Centro commerciale “La Fabbrica” è in area pericolosa, il meetup chiede chiarimenti

Scritto da , 2 giugno 2018
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Il meetup Amici di Beppe Grillo adesso scende in campo sulla questione del centro commerciale “La Fabbrica”. Non pochi i dubbi sottolineati dal gruppo che hanno inoltrato ieri una richiesta di chiarimenti proprio al Comune di Salerno. «Nell’ambito della sua opposizione alla nascita di nuovi centri commerciali nel territorio del comune di Salerno, che contribuiscono inesorabilmente alla morte economica dei piccoli commercianti già in ginocchio a causa della crisi economica, il meetup Amici di Beppe Grillo Salerno ha inviato ieri una richiesta di chiarimenti sull’insediamento imminente del centro commerciale “La Fabbrica” nella zona industriale – scrivono in una nota i componenti del meetup – oltre ad aspetti di carattere formale inerenti all’autorizzazione del centro commerciale, che già sono oggetto di ricorso al Tar, la richiesta di chiarimenti ha messo all’attenzione dell’amministrazione comunale alcuni punti fondamentali: la pericolosità dell’insediamento a pochi metri di distanza da un’azienda a rischio d’incidente rilevante secondo la direttiva Sevesi come la Sol Gas Primari che svolge da decenni attività di stoccaggio e distribuzione di gas pericolosi; tale circostanza è aggravata dal fatto che, non essendo stata interessata la Sol durante le autorizzazioni, l’industria non ha potuto aggiornare il piano di sicurezza in esterna approvata dalla Prefettura di Salerno, che regolamenti le procedure di evacuazione in caso di incidente – continuano – in più l’illeggitimità del cambio di destinazione d’uso dell’area da industriale a commerciale, avvenuta non con delibera di consiglio comunale ma con delibera giunta; giova ricordare che l’area dove adesso si insedierà “La Fabbrica” fu oggetto nel 2004 nella questione della delocalizzazione della ex Mcm che prevedeva lo spostamento di un’attività industriale da Fratte in zona industriale con il mantenimento dei posti di lavoro; tale delocalizzazione fu approvata in consiglio comunale e quindi la variazione da attività industriale a commerciale doveva essere preceduta da un analogo passaggio in consiglio comunale, cosa che non e’ avvenuta». Infine i componenti del meetup hanno sollecitato alcuni provvedimenti: «Per tali motivi il meetup ha chiesto all’amministrazione comunale quali provvedimenti intenda prendere per garantire la sicurezza dei futuri frequentatori del centro commerciale e se intende annullare i provvedimenti abilitativi del centro commerciale che sono già oggetto di ricorso al Tar».

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