Cena dell’ex sindaco Longanella con l’assessore ai lavori pubblici

Scritto da , 29 ottobre 2018
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di Francesco Maria Bevilacqua

Dopo la cena del sindaco di Nocera Superiore con Vincenzo Luciano, in un locale del Vescovado a Nocera Inferiore, fuori da occhi indiscreti, ma non a quelli del cronista di Cronache, anche nel Comune che per primo ha visto mettere in piazza le proprie cene politiche, se ne è tenuta un’altra. Tanto per non sfigurare e per non perdere il primato, anche a Castel san Giorgio una parte della maggioranza si è seduta intorno al tavolo dell’ex sindaco Franco Longanella. Tra i personaggi noti presenti l’assessore ai lavori pubblici, Franco Junior, ma anche l’ex consigliere Arturo Rapido, il pediatra Antonio Fasolino, alcuni simpatizzanti. A dirigere i lavori Walter Longanella, figlio dell’ex sindaco e possibile eventuale candidato a sindaco. La riunione è servita a rinserrare le file del gruppo longanelliano nel comune ma anche a far trapelare alcune verità che tutti conoscevano, ma che non avevano ancora avuto il crisma dell’ufficialità. Come quella che vede i longanelliani molto adirati contro Raffaele Sellitto, uomo forte della maggioranza che appoggia Paola Lanzara, ma anche contro Giovanni De Caro ex assessore ed ex presidente del Consiglio proprio durante il mandato di Franco Longanella Senior. I motivi non si conoscono, ma è presumibile che i longanelliani rimproverino a Sellitto di non essere accondiscendente ai loro desideri. Tra le aggregazioni interne alla maggioranza, infatti, quella più consistente numericamente è proprio quella che fa capo a Sellitto e se il medico sangiorgese decidesse di fare squadra con i longanelliani, da soli, rappresenterebbero quasi la metà della maggioranza. Così però non è e da tempo Sellitto si è reso indipendente da quelle che sono le scelte dell’ex sindaco che vorrebbe vedere ancora sulla poltrona di primo cittadino un uomo che porti il suo stesso cognome. Oltretutto, intelligentemente, Sellitto sa che il feeling dell’attuale sindaco, Paola Lanzara, con i cittadini non si è per nulla appannato e quindi ua eventuale scelta diversa sarebbe controproducente nell’immaginario collettivo e di conseguenza elettorale. Una valutazione che invece i longanelliani non hanno bisogno di fare. Anzi. Con una opposizione evanescente e che non riesce a trovare una alternativa concreta ad Andrea Donato, che non ha investito sul ricambio generazionale, le vecchie famiglie avvertono che il terreno frana sotto i loro piedi. Un sentore che Sellitto ha avvertito prima di tutti gli altri e da qui la scelta diversa. Un altro politico che invece ha interesse a che tutto venga rimesso in discussione è Manuel Capuano. Negli ultimi tempi si parla insistentemente di una lista civica in preparazione. Potrebbe rappresentare la terza via possibile tra Donato e Longanella entrambi già sonoramente battuti alle elezioni. A meno di scelte nepotistiche o di imposizioni dall’alto che già solo per questo non sono ben viste dall’elettorato che da tempo, oramai, di scelte calate dall’alto, è disposto ad accettare soltanto quelle di Nostro Signore Gesù Cristo. E siccome a Castel San Giorgio, di miracoli all’orizzonte non se ne ha traccia e neanche di apparizioni divinatorie, Paola Lanzara finirà per dormire sonni tranquilli per i prossimi quattro anni.

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