Cavese, oggi con la Palmese ultima a porte chiuse

Scritto da , 16 settembre 2015

CAVA DE’ TIRRENI. “Questi tour de force vanno preparati sicuramente sul piano fisico, ma maggiormente sul piano mentale. La vittoria di domenica ci ha sicuramente caricati, è stato un carburante di motivazioni. Siamo tornati stanchi dalla Sicilia, ma abbiamo smaltito bene la fatica. In questi casi, vince chi ha più motivazioni. La Palmese ha un’ottima ossatura e viaggia sull’entusiasmo che hanno tutte le neopromosse. Abbiamo rispetto per tutte le nostre avversarie, ma in campo proveremo comunque a imporre il nostro gioco con volontà e corsa.”.  Queste le dichiarazioni del tecnico della Cavese, Emilio Longo in vista del match odierno contro la Palmese sul neutro di Mugnano. A disposizione tornerà il capitano Claudio De Rosa: “Claudio è un elemento fondamentale per questa squadra, ma chi ha giocato finora ha offerto ottime prestazioni”. Ha firmato, infatti, Maurizio Maraucci. Trentuno anni compiuti lo scorso 15 aprile, il nuovo aquilotto porta con sé a Cava de’ Tirreni un enorme bagaglio di esperienza in Serie D,  a partire dalla lunga militanza tra le fila del Sorrento, culminata con la doppia promozione dall’Interregionale alla Serie C1 dal 2005-2006 al 2007-2008. Ancora “pro” con le maglie di Aversa Normanna e Pro Patria, con la gioia dell’esordio in Serie B tra le fila del Grosseto nell’annata 2009-2010. In seguito, ancora tanta Serie D con Viribus Unitis, Bacoli Sibilla, Pomigliano, Sarnese e Vico Equense, prima di una doppia parentesi nella scorsa annata: avvio di stagione alla Battipagliese, con 14 presenze e 2 reti, prima del trasferimento all’Akragas culminato con la promozione in Lega Pro. La Lega Nazionale Dilettanti  ha acconsentito alla richiesta della Cavese di osservare 1’ di raccoglimento in occasione della gara casalinga contro la Usd Palmese 1912, in memoria del compianto giudice Alfonso Lamberti, uomo di legge tra l’altro molto apprezzato anche come giurista sportivo, papà della piccola Simonetta, vittima innocente della camorra alla quale è intitolato lo stadio di Cava de’ Tirreni.
Davide Villa

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