Cavese, De Rosa: “Cava non merita questa società”

Scritto da , 17 Marzo 2015
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CAVA DE’ TIRRENI. Protagonista e lieader in campo e fuori. Il capitano Claudio De Rosa oltre i due gol contro il Pomigliano ha messo a segno anche un gol importante nei confronti della società con le dichiarazioni del fine partita: “Era molto importante riuscire a vincere per mettersi alle spalle tutte le polemiche. E’ difficile perchè la società non c’è e solo Riccardo Tanimi ci sta dando una mano e la tifoseria, ma non avevo nessun dubbio sulla risposta del pubblico. Noi adesso dobbiamo chiuderci negli spogliatoi e provare a vincerle tutte perchè attraverso il campo possiamo parlare. Cava non merita questa società. Bisogna fare un po di pulizia generale. Cava in serie D merita una società che non punti a vincere il campionato ma a stravincerlo perchè questa è Cava de’ Tirreni. E’ inevitabile che quando qualcosa non va te lo trascini anche in allenamento e poi nelle partite. La prossima gara a Brindisi non è decisiva ma dobbiamo concentrarci per non sbagliare”. A parlare della difficile situazione attuale è stato il direttore sportivo Flammia: “E’ difficile andare avanti senza motivazioni. Voglio ringraziare il pubblico che è stato splendido per tutti e 94 i minuti. E’ sicuramente un periodo difficile. Da lunedì, dopo che ci sono state le dimissioni, non ho ricevuto nessuna chiamata  né dal sindaco né dalla Lega. Io non voglio fare polemica però non è giusto che se il Parma fallisce per bancarotta fraudolenta la Lega gli da 5 milioni dal fondo delle multe per permettergli di giocare mentre noi non riceviamo nemmeno un supporto morale. Il sindaco sicuramente ha ragione  perchè non può liberare il campo ma basterebbe che i consiglieri dessero 10 euro a testa per permetterci di allenarci. La Cavese fino ad ora è stata danneggiata più delle altre squadre: Andria e Potenza hanno ricevuto una giornata a porte chiuse ma facendo il ricorso tutto si è risolto, mentre noi abbiamo dovuto scontare le 2 giornate di squalifica e pagare i 3000 euro di multa. I nostri tifosi poi vengono considerati dei banditi dato che gli vietano le trasferte e non permettono nemmeno a 20-30 di loro di poter venire come succede altrove. Noi non abbiamo avuto nessun appoggio. Noi stiamo facendo del nostro meglio. Ci sono 30 uomini, perchè questi sono uomini, che hanno famiglia e ricevono solo il rimborso spese e senza di quello non potrebbero fare nemmeno allenamento. Spero che ci sia qualcuno che si interessi alla Cavese”.

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