Cava/ Vertice Fi – Galdi: i forzisti vogliono 4 assessori

Scritto da , 21 ottobre 2013

di Andrea Pellegrino

Alle 19,00 il Popolo della Libertà metterà nuovamente sulla scrivania del sindaco i suoi quattro nomi per la formazione del nuovo esecutivo. Dopo l’incontro al Marte Mediateca tra i consiglieri comunali (Pdl – Forza Italia), quattro in tutto, e Mara Carfagna (che invece ha evitato il faccia a faccia con Galdi) il Popolo della Libertà metelliano ha tracciato la sua linea, stigmatizzando la crisi politica aperta dal primo cittadino. Conferma e sostegno agli assessori fuoriusciti (Passa, Sorrentino, Fortunato Palumbo e il vicesindaco Del Vecchio) e nuovo patto per la città. Questi i due punti che Mara Carfagna ha trasferito alla delegazione, composta da Polacco, Casciello e Messina, che questa sera incontrerà Marco Galdi. Impresa ardua, annunciano in molti, per l’esiguità del numero dei consiglieri, ridotto a quattro, che dovrebbero sostenere altrettanti assessori. Ma per Enrico Polacco, capogruppo consiliare del Pdl/Forza Italia, «per ora non parliamo di poltrone. Occorre un patto, una strategia per Cava de’ Tirreni. Ad esempio: abbiamo un Trincerone ferroviario ancora fermo, e così come tanti altri sono i problemi di questa città che non potrebbero essere risolti con un commissariamento del Comune. Ecco perché rinnoviamo la nostra fiducia al sindaco Marco Galdi ma occorre ora un confronto serio e di qualità». E sul caso Casciello (dopo lo scontro politico con lo stesso Galdi) precisa: «Sarà presente all’incontro – dice Polacco – ed è una figura chiave in questa vicenda che ha avuto la legittimazione ed il supporto di Mara Carfagna. Penso che non si tratti di uno scontro personale con il sindaco, penso che le dichiarazioni di Galdi rientrino nella dialettica politica. Tutto qui». Stasera comunque si saprà se il sindaco vorrà continuare con il Pdl, accettando dunque le proposte forziste o se in pentola bolle dell’altro. Tra l’altro, i più informati sostengono che entro martedì la giunta ci sarà. Non fosse altro che il momento è delicato (anche in seguito alle vicende giudiziarie che ancora una volta hanno toccato politici cittadini) e che più si tratti con le componenti consiliari e maggiore è il rischio di completo caos. Non si esclude, dunque, che il sindaco abbia già la lista dei nuovi assessori in tasca. Tra l’altro dovrà tener presente anche la nuova formazione politica composta da Antonio Barbuti e Marco Senatore, nonché, elemento più che indispensabile, dei numeri non proprio sicuri in aula consiliare. Ancora, pare che i primi non eletti di alcune liste siano stati già contattati, segno che promozioni per qualche consigliere comunale è nell’aria. Resta sul tavolo, infine, ma con qualche possibilità in meno, l’ipotesi di patto trasversale: tanto con i Fratelli d’Italia quanto con il Pd. L’unico salvagente potrebbe essere lanciato solo da qualche consigliere comunale attualmente insofferente verso le formazioni partitiche.

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