Cava: rimborsopoli, 42 indagati. Mazzeo presentò il rendiconto delle foto del matrimonio della figlia

Scritto da , 12 Settembre 2014
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di Andrea Pellegrino

Ci sono un Iphone 4G acquistato da Massimo Esposito e da Raffaele Senatore; un personal computer comprato da Annalisa Della Monica insieme ad un Nokia N8; ancora un Samsung touch da Clelia Ferrara; un notebook completo di masterizzatore Samsung comprato da Domenico Viggiano; oltre al noto viaggio a Medjugorje che vede coinvolto il prima persona il sindaco di Cava de’ Tirreni Marco Galdi, nel provvedimento di chiusura indagini della “Rimborsopoli” cavese. Ma c’è anche chi si è auto rimborsato attraverso un contributo concesso ad una associazione da lui presieduta o pagato il servizio fotografico del matrimonio della figlia. Sono quarantadue gli amministratori coinvolti, tra quelli attuali e quelli delle passate consiliature che dovranno rispondere del reato di peculato, eccezion fatta per Marco Galdi accusato solo di favoreggiamento. L’inchiesta, partita nel 2009 dalla Procura di Nocera Inferiore, per opera del pubblico ministero Roberto Lenza, ha focalizzato la sua attenzione sulle spese compiute dai gruppi consiliari nelle due ultime consiliature. Tra i destinatari del provvedimento di conclusione indagine c’è anche l’ex sindaco Luigi Gravagnuolo, attuale consigliere comunale d’opposizione, al quale sarebbe stata contestata la spesa di 1800 euro a favore dell’istituto “Piepoli” per un sondaggio commissionato nel 2011. Nell’elenco compare anche il nome dell’attuale consigliere regionale di Forza Italia, Giovanni Baldi, reo di aver rendicontato la somma di 593 euro circa per l’acquisto di 600 giornali dal 1 luglio al 30 dicembre del 2006. Tra i casi più eclatanti, oltre all’ormai noto viaggio a Medjugorje – compiuto dal consigliere comunale forzista Enrico Polacco – c’è quello di Michele Mazzeo, capogruppo di Rifondazione Comunista che avrebbe rendicontato le somme di 2788 euro (nel 2012), di 2800 euro (nel 2013) e 2300 euro (nel 2014) mediante fatture emessa dal centro studi “Carlo Afan De Riviera” di cui lui stesso era presidente. Ma non solo. La stessa iniziativa era stata già finanziata dall’ente provincia di Salerno. Stando ai dettagli Mazzeo aveva commissionato uno studio analitico della situazione idrogeologica del territorio cavese. Ma sempre Mazzeo nel 2010 sarebbe andato oltre, rendicontando perfino il servizio fotografico del matrimonio della figlia. Altra curiosità: i 13 coperti a Trento nel giorno di capodanno presentati dal gruppo Popolo della Libertà.

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