Cava, migliorano le condizioni dell’omicida

Scritto da , 23 gennaio 2018
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Migliorano le condizioni di salute di Salvatore Siani, il barbiere 48enne che, ieri mattina a Cava de’ Tirreni, nel Salernitano, al culmine di una violenta lite ha ucciso a coltellate la moglie Nunzia Maiorano di 41 anni, rimasto ferito all’addome da fendenti che o si sarebbe provocato da solo per tentare il suicidio o sarebbero stati inferti dalla moglie durante il litigio. Le indagini, delegate ai carabinieri dal pm della procura di Nocera Inferiore Roberto Lenza, dovranno far luce proprio sulla dinamica dell’accaduto. E fonti investigative mostrano come prevalente lo scenario in cui all’omicidio della donna e’ seguito un tentativo di suicidio da parte del marito. Al momento, pero’, nulla viene escluso. L’attesa e’ per gli esiti dell’autopsia che sara’ effettuata sul cadavere della 41enne e del completamento dei referti medici sul ferito. Questi, quando e’ giunto al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria dell’Olmo di cava, aveva tante piccole ferite, e una piu’ profonda che ha intaccato il polmone determinandone il collasso. Siani non e’ mai stato in pericolo di vita, e dopo l’intervento chirurgico al quale e’ stato sottoposto i medici hanno ordinato che fosse trasportato nel reparto di chirurgia, dove resta piantonato dai militari dell’Arma. L’uomo dovra’ essere ascoltato dagli inquirenti. Intanto, sulla vicenda, interviene la consigliera di Pari Opportunita’ della Provincia di Salerno, Anna Petrone, che parla di “ennesimo dramma” sul territorio provinciale e di “brutale femminicidio che ha sconvolto una normalissima famiglia, conseguenza estrema della violenza cieca di un marito”.

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