Cava manda i turisti a Salerno per le Luci

Scritto da , 13 Novembre 2012
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In vista del Natale, il consorzio Trecentossesanta Gradi di Cava de’Tirreni ha pensato a una nuova iniziativa per attirare turisti nel borgo metelliano. Già in estate, ogni giovedì, il consorzio aveva portato sul territorio del comune cavese diverse comitive di visitatori stranieri. Il bilancio di quest’iniziativa è stato molto vantaggioso, come ha confermato Luigi Trotta, presidente di Confcommercio: “Stiamo facendo entrare Cava in un circuito turistico, cosa che fino ad oggi non era mai stata perseguita come obiettivo” – ha commentato – “Dal 25 Aprile al 25 Ottobre abbiamo portato ogni giovedì dalla Costiera Amalfitana a Cava un pullman di turisti. Questa è stata la ricaduta diretta. Poi c’è stata invece la ricaduta indiretta, perché i turisti hanno chiesto alle guide come poter ritornare sul territorio.” Dato dunque il successo dell’iniziativa, il consorzio ha deciso di replicare e, approfittando della grande richiesta di alberghi che è scoppiata a Salerno, ha organizzato dei pacchetti turistici specifici per Luci d’Artista. “Stiamo avendo già prenotazioni legate a quest’evento, perché abbiamo focalizzato la nostra attenzione sul pacchetto d’offerta.” ha spiegato Luigi Trotta “Andiamo a disintasare la zona nord di Salerno mettendo insieme convenzioni con quattro alberghi importanti: La Baia, lo Scapolatiello, l’Holiday Inn e la Lucertola. Inoltre, mettiamo a disposizione transfert con le navette da Cava de’ Tirreni verso Salerno e viceversa”.
Il motivo della buona riuscita delle attività del consorzio sarebbe l’ottima accoglienza riservata ai turisti, che si materializza in una serie di servizi proposti in sinergia tra i vari membri dell’associazione. “C’è la logistica, c’è il transfert, la convenzione con i negozi, con i ristoratori.” Spiega Trotta “Realizziamo un’offerta a tutto tondo per persone che preferiscono venire a Cava de’Tirreni piuttosto che andare nel napoletano.” Il messaggio che il presidente di Confcommercio lancia tanto ai suoi colleghi quanto ai politici è dunque chiaro: “Occorre creare queste sinergie di territori che hanno tanto da offrire, però il più delle volte restano inespressivi in virtù del fatto che non hanno la capacità di stare insieme”.

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