Cava, il vice sindaco Lamberti su Covid e ospedale

Scritto da , 1 Agosto 2021
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Sereno e deciso l’assessore Armando Lamberti su pandemia e sanità a Cava de’ Tirreni. Il vicesindaco di Servalli non nasconde la sua soddisfazione per ciò che concerne la diffusione dei vaccini tra la popolazione metelliana anche se c’è ancora tanto lavoro da fare. «Il bilancio è tutto sommato positivo, già 30mila cavesi hanno ricevuto la prima dose e ben 24mila hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda – afferma il professor Lamberti – quindi ci troviamo con una buona copertura. Ma dobbiamo ancora incrementare i numeri con la campagna vaccinale, indurre coloro che ancora non l’hanno fatto a vaccinarsi e presto». Nel mirino di Lamberti c’è la fatidica data del 6 agosto: «Con il green pass cambieranno molte cose ed i miei concittadini devono essere messi in condizioni di non essere penalizzati. L’amministrazione Servalli è da tempo al lavoro per mettere in sicurezza la popolazione di Cava de’ Tirreni e per riportare una graduale serenità nella nostra comunità dopo il periodo difficile ed irreale che abbiamo attraversato tutti. Tutti abbiamo bisogno di tornare alla normalità». Per l’assessore alla sanità è stato fatto fin qui un grande lavoro di squadra. «Devo ringraziare il direttore sanitario del Distretto 63 Pio Vecchione, i direttori dei centri vaccinali Lucio Masullo e Gennaro Terrone e al dottor Roberto De Rosa ed all’equipe dell’assistenza domiciliare integrata per quanto fatto. Un ringraziamento particolare a tutti i medici e gli operatori che si sono e si stanno sacrificando per la campagna vaccinale. Sono grato anche a tutto il mondo del volontariato che ci stanno dando una grande mano». Come detto, però, il lavoro non finisce ora. «Devo dire che ho trovato grande disponibilità da parte del direttore generale dell’Asl Salerno Mario Iervolino e del direttore del dipartimento prevenzione Arcangelo Saggese – sostiene Lamberti – nell’affrontare le criticità di questi giorni riguardo anche alla carenza di dosi vaccinali a livello nazionale che ovviamente si sono riversate sui singoli territori. L’interazione ha consentito più volte di trovare di affrontare l’emergenza nel migliore dei modi». Il professor Lamberti affronta anche la questione ospedale, argomento sensibile per l’intera città di Cava de’ Tirreni: «Dopo i nostri frequenti contatti, il direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria di Salerno Vincenzo D’Amato ha confermato lo stanziamento di 4,5 milioni di euro per lavori di ristrutturazione di alcuni reparti e del pronto soccorso del Santa Maria Incoronata dell’Olmo. La questione però è che bisogna provvedere al trasferimento del servizio di diabetologia dall’ospedale ai locali individuati presso la sede del Distretto Sanitario 63 di via Gramsci in tempi brevi perché c’è il rischio che questi finanziamenti vengano revocati se non si procede subito. Il servizio di diabetologia è importantissimo per una significativa parte dell’utenza e quindi non c’è tempo da perdere. Il raccordo tra direzione ospedaliera universitaria, Asl Salerno ed ospedale servirà a velocizzare questo trasferimento e così i lavori cominceranno subito». Buone notizie ci sono anche per gli altri reparti del Santa Maria Incoronata dell’Olmo: «Superate le criticità della pandemia abbiamo disposto la riapertura del reparto di anestesia e rianimazione come avevamo più volte annunciato. Inoltre, dal direttore generale D’Amato abbiamo avuto rassicurazioni sull’impegno ad assicurare al nosocomio metelliano personale medico e sanitario per garantire la ripresa in tempi brevi ed a pieno regime dei vari reparti».

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