Cava: Forza Italia, spaccata a metà. Baldi tratta con l’Udc

Scritto da , 13 novembre 2014
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di Andrea Pellegrino

Forza Italia in crisi d’identità. La spaccatura tra chi resta in maggioranza ed in giunta e chi è già all’opposizione pare abbia prodotto in queste ore una soluzione salomonica, degna dello stato politico in cui versa la vallata metelliana. Secondo quanto immaginato, Forza Italia non firmerà il documento di sfiducia ma sarà all’opposizione. Almeno fino a quando la mozione non approderà in aula consiliare. Praticamente, Forza Italia non firmerà il documento prodotto dai Fratelli d’Italia per la convocazione del Consiglio comunale ma se l’atto dovesse arrivare in aula la valutazione potrebbe essere diversa. Una strategia messa in piedi anche da Ncd e dallo stesso Pd. Tutti attenderebbero, in pratica, la mozione di sfiducia in aula, sapendo che forse questa potrebbe non arrivare mai. Il tutto naturalmente in attesa di conoscere i prossimi assetti locali e regionali in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Così meglio portare a termine la consiliatura. Poi dopo Natale si vedrà il da farsi. Un obiettivo perseguito da Marco Galdi che, nell’attesa di risposte napoletane, avrebbe già avanzato l’ipotesi di una riproposta con liste civiche. Ma dipenderà da cosa farà Giovanni Baldi che cerca, nel contempo, una propria collocazione per assicurarsi la ricandidatura regionale. E le notizie che arrivano da Napoli, con la possibile ritirata di Caldoro o comunque un possibile ridimensionamento della coalizione, starebbero portando Baldi verso altri lidi: ed in particolare verso la costituente popolare che vede insieme Ncd, Udc e i Popolari per l’Italia. Intanto l’imbarazzo forzista viaggerebbe anche sull’asse Napoli – Lamberti. Con il primo pronto a portare Forza Italia verso il professore (già in campo come candidato sindaco), ed il secondo (da sempre più legato alla sinistra) che avrebbe posto come condizione: la civicità della coalizione. I Fratelli d’Italia, invece, continuano la loro marcia guidati da Tania Lazzerotti, in attesa di capire cosa accadrà all’interno del centrodestra. Il Pd, infine, resterebbe a guardare con Servalli che già si vede seduto sulla poltrona più alta di Palazzo di Città.

 

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