Cava di Torrette: il silenzio del Comune

Scritto da , 11 ottobre 2015

PAGANI. Giuseppe Barone, presidente dell’Associazione Nazionale No Aids “Onlus” e coordinatore regionale di “Impegno Sociale Mgs”, ha manifestato il proprio rammarico in seguito al sequestro da parte dei carabinieri del Noe di Salerno e dei militari dell’Arma di Nocera Inferiore e di Pagani. ai danni di circa 40mila metri quadrati di cava in località Torretta.
Barone ha espresso la propria rabbia per un danno ambientale di cui aveva chiesto più volte soluzione da parte delle istituzioni, e in particolare al Comune di Pagani. Infatti, lo scorso settembre Barone aveva scritto e inviato una lettera al sindaco Salvatore Bottone e alla sua amministrazione, chiedendo l’avvio della bonifica dell’area, soprattutto in virtù dei mancati interventi da parte della Regione Campania. Tuttavia, nemmeno da Palazzo San Carlo sono arrivate risposte e dichiarazioni di aiuto: “In merito alla Torretta Cave di via Amalfitana a Pagani ho investito del grave danno ambientale e per la salute dei cittadini il sindaco Salvatore Bottone in una nota del 7 settembre di quest’anno  senza ricevere alcuna risposta in merito – racconta Barone – Si apprende che i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Salerno, agli ordini del Capitano Giuseppe Ambrosone, unitamente a quelli del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, a Pagani, alla località Torretta, hanno apposto i sigilli di sequestro ad una intera area di cava di oltre 40.000 metri quadrati, ivi compresi gli impianti e le attrezzature presenti, ad eccezione degli uffici amministrativi. L’attività di polizia giudiziaria eseguita dai Carabinieri e che ha portato al sequestro preventivo odierno in esecuzione al decreto del Giudice delle idagini preliminari  del Tribunale di Nocera Inferiore, Alfonso Scermino, è stata coordinata dal sostituto Procuratore dott.ssa Mafalda Daria Cioncada, della sezione reati ambientali della Procura Nocerina, guidata dal Procuratore xapo Giovanni Francesco Izzo, che ha emesso informazione di garanzia a carico di tre persone, i legali rappresentanti di altrettante società a vario titolo coinvolte nella vicenda giudiziaria».

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