Cava de’ Tirreni. Servalli isola Fra’ Gigino

Scritto da , 6 Agosto 2015
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CAVA DE’ TIRRENI. «Il Santuario Francescano ha bisogno di ritrovare serenità ed equilibrio». Continua il secondo round della guerra dei fuochi tra fra’ Gigino Petrone e la nuova amministrazione comunale targata Enzo Servalli. Dopo la sfuriata del frate francescano, rettore del convento dei frati minori, che, nel corso dell’omelia di celebrazione del Perdono D’Assisi, aveva invitato il sindaco di Cava a preoccuparsi delle condizioni della vicina struttura ospedaliera di Santa Maria Incoronata dell’Olmo, piuttosto che porre il veto sugli spettacoli pirotecnici, il primo cittadino cavese replica a fra’ Gigino e si schiera al fianco degli altri sacerdoti che rappresentano il clero cavese. «Voglio esprimere la mia piena solidarietà al clero cavese, a tutti i parroci, per le esternazioni del Priore del Convento di San Francesco, Padre Luigi Petrone, lanciate pubblicamente durante una omelia dal pulpito della chiesa. Ritengo deplorevole – ha chiarito Servalli con dure dichiarazioni- non le folkloristiche invettive che oramai quotidianamente spreca, anche durante le celebrazioni eucaristiche, sulla mia persona che si commentano da sole e che i miei concittadini hanno oramai già valutato, ma le accuse gratuite e volgari che ha rivolto a tutti i parroci cavesi che, secondo Padre Luigi Petrone, non avrebbero una grande qualità di cervello, in quanto copierebbero i programmi del convento. Mi rammarico e prego per Padre Luigi Petrone affinché ritrovi la serenità, l’equilibrio e l’umiltà che si convengono a chi svolge un così delicato ministero, a capo di un convento che da 500 anni ha sempre accolto nello spirito francescano quanti vi si recano». La telenovela è destinata a proseguire nei prossimi giorni, almeno fino agli ormai tanto attesi festeggiamenti in onore di ferragosto e sta stuzzicando la curiosità dei cittadini cavesi e i pellegrini che si recheranno nei prossimi giorni al santuario, che attendono nuovi colpi di scena sulla vicenda.Non è escluso un intervento del vescovo della diocesi Cava Amalfi, anche perché il tono dello scontro sta diventando davvero troppo alto. Una polemica che farà sicuramente registrare nuove prese di posizione delle parti in causa.
Benito Vaccaro

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