Cava de’ Tirreni, Gravagnuolo e l’opposizione

Scritto da , 17 Aprile 2013
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L’intervento di Luigi Gravagnuolo, pubblicato ieri su queste colonne, ha messo in subbuglio l’opposizione cavese. Ed, in particolare, i suoi colleghi di centrosinistra che ora, dopo la composizione della nuova giunta Galdi, si sono ritrovati al di qua della barricata anche i Fratelli d’Italia di Edmondo Cirielli.  Al centro della discussione proprio questo: la nuova opposizione ed il rapporto con i consiglieri comunali, un tempo organici alla maggioranza Galdi ed oggi pronti alla battaglia politica proprio contro il sindaco.  L’idea dell’ex sindaco Gravagnuolo sembra non piacere agli alleati storici.  Per Gravagnuolo l’alternativa è possibile solo se «si abbatte il muro delle ideologie, quel muro – si legge testualmente – che impedisce alle persone di riconoscersi reciprocamente e di dialogare tra loro». Ma l’ex sindaco è ancor più duro quando descrive un recinto del centrosinistra, all’interno del quale non vuole «sentirsi costretto – dice –  a dialogare, magari andando a braccetto con gente che, per me stesso, stimo zero, solo perché è della mia “parte”».   «Perchè – s’interroga – non possa ragionare con le persone serie che provengono da altre culture politiche, e ce ne sono – anche nella attuale maggioranza consiliare – perché esse sono dell’altra “parte”? Ma chi le paga queste demenziali auto limitazioni, se non la città? E chi ne approfitta, se non coloro che, abilmente intrufolandosi nei diversi schieramenti, pensano all’impegno politico esclusivamente sotto il rispetto del tornaconto personale?». Una mossa, quella di Gravagnuolo che appare ai suoi colleghi di minoranza, come una mano tesa ai nuovi oppositori giunti direttamente del centrodestra. E si dice che già in aula consiliare i suoi alleati storici abbiano preso le dovute distanze. Come il Partito democratico che vorrebbe un distinguo netto, così come gli altri gruppi civici d’opposizione (Cava Millennio, Solo per Cava) e naturalmente la stessa Rifondazione Comunista di Michele Mazzeo.  La storia si ripete, verrebbe da dire. Così come da sindaco, anche il Gravagnuolo oppositore si troverà, ben presto, a condurre la sua battaglia fuori dagli schemi. 

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