Salernitana: alta tensione dopo summit con Lotito, striscione polemico degli UMS

Il gruppo ultras UMS (Ultras Movement Salerno) ha pubblicato sulla propria pagina facebook la foto dello striscione affisso questa mattina dinanzi allo stadio Arechi nei pressi della Curva Sud Siberiano. Sullo striscione si legge: «Qui, Quo, Qua… Ecco la vostra dignità» firmato UMS.

Il gruppo ultras non aveva preso parte all’incontro svoltosi ieri a Roma, a Villa San Sebastiano la casa de co proprietario della Salernitana tra una delegazione dei gruppi ultras della Curva Sud Siberiano e Claudio Lotito.

Fin dal primo momento gli UMS avevano espresso la loro posizione con un post critico sull’incontro romano: «In merito all’incontro a Roma previsto nella giornata di oggi (ieri ndr) con il “PRESUNTO“ Presidente Lotito, il gruppo UMS, vista la mancanza di trasparenza dei gruppi della curva sud e la divergenza di opinioni esistente tra i medesimi, ha deciso di non prendere parte al suddetto incontro.




Ultras: “Torniamo allo stadio, aspettiamo i fatti”

I gruppi ultras della Curva Sud Siberiano, all’esito dell’incontro avuto oggi con la proprietà e la dirigenza della Salernitana, con la trasparenza che non è mai venuta meno nei confronti della città, della provincia e dell’intera tifoseria granata, tengono a precisare quanto segue.
A Roma, in un giorno lavorativo, non siamo andati in gita di piacere ma a confrontarci con chi oggi è alla guida della nostra squadra del cuore. E ci siamo andati per rappresentare di persona il malcontento dell’intera piazza. Perché la nostra contestazione non poteva, nè voleva essere fine a sé stessa. La delegazione è stata scelta da chi ha sempre messo la faccia e fatto sacrifici di ogni genere per Salerno e la sua tifoseria. Siamo quelli di sempre, quelli che danno e chiedono rispetto, perché ogni nostra azione è ispirata da un sentimento soltanto: l’amore per la Salernitana. Ai vertici della Società abbiamo ricordato tutto, punto per punto. L’elenco è superfluo, basta riavvolgere il nastro di questo campionato che per noi sarebbe dovuto essere speciale, in concomitanza del Centenario. Dinanzi a queste nostre ferme rimostranze, abbiamo preso atto dell’atteggiamento dei due proprietari del club: l’apertura nei nostri confronti, l’ammissione di colpa sui risultati, sulle loro assenze, sulle inadempienze rispetto al Centenario. Sia chiaro: sono parole, che dovranno diventare fatti e che non cancellano un progetto tecnico che quest’anno ha fallito. Da sabato torneremo a sostenere la Salernitana sugli spalti dell’Arechi, non perché ci abbiano convinto le promesse, ma perché vogliamo concedere a chi si è fatto carico di questa Storia Centenaria la grande responsabilità che si è assunto, dichiarando pubblicamente e a noi di non volere cedere la società, ma di volerla portare a competere dove crediamo di meritare. Noi, come sempre, ci assumiamo la nostra responsabilità. Con un unico fine: il bene della Salernitana.  Chi la pensa diversamente da noi è libero di farlo, nella speranza di ritrovarci sempre tutti uniti sotto la stessa bandiera, perché prima di ogni cosa siamo Salernitani!




Vertice con gli ultras, Lotito e Mezzaroma: «In A il prossimo anno»

Nell’incontro con le rappresentanze della tifoseria, tenutosi in data odierna, la Società, alla luce degli attuali risultati sportivi non in linea con le aspettative della città e della provincia di Salerno, pur sottolineando l’incremento degli investimenti sostenuto negli ultimi anni ribadisce la determinazione e l’impegno a voler perseguire per il prossimo campionato il raggiungimento del massimo obiettivo sportivo possibile ossia la promozione in massima serie.

La crescita fortemente voluta in ottica di solidità societaria non è stata seguita negli ultimi tre anni da analoghi risultati sportivi e questo sarà un ulteriore stimolo affinché venga profuso ulteriore sforzo in simbiosi con la città e la tifoseria.

La Società auspica pertanto anche un maggiore coinvolgimento di tutti nelle iniziative del centenario, orgoglio e fede della città e della provincia di Salerno.

Lo scrive la società granata sul proprio sito ufficiale




Sugli striscioni l’invito della Curva alla città: “disertare” l’Arechi

“Disertiamo per la nostra dignità, invitiamo a stare fuori tutta la città”. Con queste parole chiare e decise scritte su diversi striscioni affissi in più quartieri la Curva Sud Siberiano ha voluto rimarcare ancora una volta la sua intenzione di disertare l’Arechi a meno di 48 ore dal match di sabato contro il Venezia. Gli striscioni, come spesso accade in questi anni, sono stati affissi nei pressi dell’uscita della Tangenziale di Pastena, vicino al Parco Pinocchio ed in centro alle spalle del Crescent.




Protesta granata: staccati ad oggi solo 35 biglietti in Curva Sud

Prende forma la protesta della tifoseria granata cosi come preannunciato in un comunicato nei giorni scorsi. Contro il Venezia sabato prossimo all’Arechi si giocherà in un clima surreale, quasi da amichevole del giovedi a porte aperte. Sono stati staccati a poche ore dal match contro i lagunari poco più di 800 biglietti finora di cui: 124 ospiti veneti curva nord, appena 35 curva sud, 203 tagliandi staccati in Tribuna Rossa ; 201 Tribuna azzurra; 177 Distinti; 102 Tribuna Verde.




Lotito a Telecolore: Possiamo andare in serie A

Dopo mesi di silenzio è tornato a parlare. E lo ha fatto nel momento più delicato forse della sua gestione in granata. Intervistato dall’emittente salernitana Telecolore, Claudio Lotito parla del momento della Salernitana.  : “Abbiamo investito sulla Salernitana e vogliamo renderla competitiva a 360°, sono venuto a Salerno per vedere lo stato di avanzamento dei lavori al Mary Rosy. Non dovete credere alle leggende metropolitane che vengono messe in giro ad arte: secondo voi spendevamo 5 milioni di euro all’anno e realizzavamo una struttura nuova di zecca con l’unico obiettivo di restare in Serie B? Guardate proprio il Mary Rosy: abbiamo realizzato la sala stampa, la palestra, tre campi di calcio e una palestra, sarà un campo perfetto come l’Arechi. I costi del manto erboso ricadono su di noi, mi sembra che venga tenuto nel migliore dei modi. Il Sindaco? Se qualcuno vuole parlare con me alza il telefono e lo fa, è un atteggiamento pleonastico. Ritengo che il muro contro muro non serva a nessuno e che la critica va accettata quando è costruttiva. Sono pronto ad incontrarlo senza problemi.

Non mi sembra che in estate si dicesse che avevamo allestito una rosa debole. Bisogna ricordare che un presidente può investire, ma sono i calciatori ad andare in campo. Avevamo preso il miglior portiere della B, calciatori come Anderson e Di Gennaro, uno come Jallow sul quale abbiamo speso tanti soldi. A me piacerebbe mantenere una base solida, i giocatori vogliono venire a Salerno perché sanno che siamo una società che li mette nelle condizioni di lavorare nel migliore dei modi. Qualcuno soffre le pressioni, va via a parametro zero e ci rimettiamo. È accaduto con Donnarumma, Vitale e con il precedente allenatore. Su Di Gennaro avevamo accontentato Colantuono: lo avevo ceduto ad un altro club ma il tecnico lo ha voluto a Salerno e quindi l’ho tolto da mercato. Il mister ha fatto poi un passo indietro. È partito con entusiasmo, poi ha deciso di andare via. Non tutti hanno il mio carattere, io mi faccio scivolare tutto addosso. Altri ne soffrono e prendono altre strade. Qualcuno pensa che io sia masochista. Tre campionati vinti di fila ci avevano ben abituato, purtroppo ci metteremo più tempo del previsto ma ce la faremo. Vorrei fugare qualsiasi dubbio: possiamo andare tranquillamente in Serie A, a quel punto sarà il sottoscritto a dover fare una scelta pur aspettando il cambio della norma. Combatterò fino alla fine per dare certezza a questo club così da abbinare solidità economica e risultati sportivi, so che la piazza ha grande passione e nessuno rinfaccia né offende. Se mi sono innamorato della Salernitana è perché incontro tifosi granata in giro per l’Italia, c’è un senso di appartenenza che non si riscontra da tante parti e che rappresenta un valore aggiunto. Potevo mai investire in una piazza che non stimo? Abbiamo bisogno del pubblico, è la nostra forza. Contestazioni? Sono convinto di voler andare avanti e persevero perché il risultato sportivo non dipende da me o mio cognato. Voglio portare la Salernitana in serie A, anche quest’anno avevamo allestito una rosa di livello ma in campo non scendiamo noi. Se pensano di intimidirci chiedendoci di andare via sbagliano, il nostro percorso proseguirà e mira alla Serie A senza ombra di dubbio. Vedrete che ve lo dimostreremo. Fabiani? Anche in questo caso ho sentito e letto cose che non corrispondono alla realtà. Se non avessimo avuto fiducia oggi non sarei qui con lui a visionare le strutture. La proprietà non lo ha mai messo in discussione. Gli errori? Tutti ne commettono, solo chi non opera non sbaglia. Ma un padre di famiglia non darà mai le colpe al figlio pubblicamente, è all’interno che dobbiamo analizzare tutto e ripartire ancora più motivati”.




La Salernitana cade anche a Livorno

Anche un punto forse poteva bastare per dissolvere almeno parzialmente le nubi di una tempesta all’orizzonte che sta per abbattersi sulla Salernitana. E invece a Livorno la squadra granata perde l’ennesima partita e ora forse nemmeno l’ombrello di Gregucci può bastare. Partita persa giocando una buona ripresa dove, complice l’infortunio in avvio di Calaiò, i granata con Jallow, Djuric e Vuletich tutti e tre contemporanemente in campo deve affidarsi ai tiri di Di Tacchio della distanza per tenere viva una partita fino al 90’. E cosi il gol di Rocca al 23’ della prima frazione rimane un prezioso cimelio per Breda e i suoi ragazzi che accorciano in zona salvezza proprio mettendo nel mirino la Salernitana.

Salernitana a Livorno dunque, a caccia del riscatto, dopo una settimana che definire turbolenta è poco. Prima la sconfitta interna con il Crotone, poi la partenza della squadra in ritiro a San Gregorio Magno. Il botta e risposta De Luca – Lotito sul futuro della Salernitana. E per ultimo il comunicato della Curva Sud Siberiano che ha annunciato la diserzione dallo stadio dalla prossima settimana.

E per tutto questo e altro a Livorno la squadra granata non può permettersi di perdere assolutamente. Sul campo toscano dentro Odjer, Akpa Akpro e Di Tacchio in mezzo al campo con Lopez e Casasola esterni (Di Gennaro ancora fuori per infortunio e non convocato). Senza Bernardini e Schiavi ma con Mantovani e Perticone recuperati la Salernitana si affida a Pucino, Migliorini e Gigliotti. In avanti Calaiò e Vuletich. Quest’ultimo l’ha spuntata su Jallow che andrà in panchina. Gregucci si gioca la Salernitana (in caso di sconfitta il tecnico rischia l’esonero per colpe non certo soltanto sue).

L’ex Roberto Breda schiera il Livorno con il  3-4-1-2.  Occhio al sempre pericolosissimo Diamanti tra le linee ed alla coppia d’attacco Dumitru-Murillo. Partono dalla panchina Giannetti e Raicevic. In difesa dinanzi a Zima ci sono Di Gennaro, Bogdan e Gonnelli con Valiani, Rocca, Luci e Porcino in mediana. Arbitra Di Paolo di Avezzano.

LA PARTITA

Giornata di sole a Livorno per un match molto importante di serie B. Amaranto e granata si scontrano per mantenere vive le proprie ambizioni di campionato. Non c’è il pienone allo stadio ma non manca l’incitamento dei supporters toscani. Da Salerno oltre trecento tifosi. Gara frizzante i primi minuti con una Salernitana molto aggressiva. A farne le spese è Di Tacchio al 12’ per una manata a Diamanti. Dopo un minuto tegola in casa granata, si infortuna al polpaccio Calaiò e al suo posto ecco Jallow. Dopo una pressione solo accennata del Livorno intorno al quarto d’ora pericoloso al 20’ Casasola che si guadagna un corner.

Dalla bandierina prima Migliorini e poi Vuletich non sfruttano una buona occasione. Al 23’ padroni di casa in vantaggio: discesa di Diamanti che crossa in area, la difesa granata liscia e la sfera termina a Rocca che da due passi fa secco Micai: 1-0 ed entusiasmo al Picchi. Il Livorno insiste per chiudere la gara, con qualche affanno i campani si salvano. Ammonito alla mezz’ora Valiani per fallo in mediana. Al 38’ una discesa di Diamanti atterrato fa gridare rigore agli amaranto, per Di Paolo tutto regolare. Dopo un tiro cross di Casasola di poco fuori e una simulazione in area di Murilo termina un bel primo tempo.

SECONDO TEMPO

Squadre in campo per la ripresa con gli stessi schieramenti che hanno finito il primo tempo. Al 2’ cross di Casasola e rovesciata di Jallow, para Zima: sulla respinta, botta fuori di Di Tacchio. In contropiede Murilo sciupa il raddoppio. Breda inserisce Fazzi per Porcino. Intanto Pucino dalla distanza prova i riflessi di Zima. Dopo un minuto un tiro cross di Jallow attraversa tutta l’area. Gregucci inserisce Andre Anderson per Odjer. Cambia modulo la Salernitana. Pericoloso di testa Vuletich in seguito a calcio d’angolo, palla alta. Dopo un tiro debole di Jallow il Livorno inserisce Giannetti al posto di Murilo. Al 20’ errore tra Micai e Akprò per poco Diamanti non ne approfitta con un pallonetto dal limite. Al 25’ flipper in area granata con più conclusioni ribattute da Micai su Luci prima e dalla difesa granata poi. Entra Salzano per Dumitru nel Livorno alla mezz’ora mentre Di Tacchio intanto con una botta sfiora l’incrocio. Dopo alcuni tentativi di Diamanti e Casasola esce Gigliotti ed entra Djuric nella Salernitana, tre punte per i granata. Ma è sempre Di Tacchio dalla distanza a mettere i brividi a Zima. Nel finale Diamanti in contropiede sciupa un incredibile raddoppio. Finisce cosi dopo quattro minuti di recupero, ora Gregucci rischia.




Lotito: «De Luca ringraziasse che la Salernitana è in B»

De Luca chiama, Lotito risponde. Quale futuro aspetta la Salernitana? Il Governatore della Campania, De Luca, il suo messaggio, chiaro e forte al patron della Salernitana Lotito l’ha mandato. Il sopralluogo effettuato all’Arechi ieri mattina per verificare lo stato dei lavori in vista delle Universiadi si è trasformato nell’assist ideale per parlare della situazione che vive la Salernitana in questa stagione: “Più che mettere a disposizione strutture, il Comune non può fare.

Salerno merita di più. C’è un problema di organico, non so se anche di guida della squadra ma la città chiede di non soffrire e di fare campionati di avanguardia. Non ho competenze tecniche per dire quali novità introdurre, né per valutare se c’è un problema di organico, di guida societaria o tecnica”.

Parole chiare, segnate anche da un pizzico di preoccupazione. va ricordato che fu proprio De Luca a scegliere la cordata di Lotito e Mezzaroma: ”Non è stato sbagliato il progetto sportivo iniziale, ma la sensazione è che ci sia un po’ di perdita di interesse e non solo da parte della tifoseria. Credo che dovremmo fare un punto con Lotito e chiedergli in via ultimativa che cosa vuole fare”.

Lotito dal canto suo si è detto disponibile: “Se il presidente De Luca vuole ragguagli e rassicurazioni sono disposto a incontrarlo. Basta una telefonata organizziamo, visti i rapporti che ci sono da questo punto di vista non ci sono problemi da parte mia. Salerno merita di più?

Ringraziasse Dio che la Salernitana è in serie B. Ho dato stabilità alla società, paghiamo puntualmente gli sti pendi e se considerate che ci sono squadre importanti in serie B che rischiano di saltare non è poco. Io non ho ricevuto né vantaggi né favori. Oltre a rimetterci quattro milioni all’anno di più non posso fare.

La tifoseria deve stare tranquilla. Tanti tifosi mi hanno detto che erano sempre stati abituati a stare in C e e salire e scendere in B in poco tempo. Deluso dal campionato? Non mi sembra che la squadra sia in lotta per non retrocedere”.




Salernitana: Boccia,Prete e Gallozzi, pronta la squadra di De Luca

Sibillino fu De Luca. “Il Comune oltre a mettere a disposizione le strutture non può fare”.

Il Governatore ha fiutato l’aria, le regionali sono dietro l’angolo, non lontanissime e gli ultimi risultati elettorali salernitani non sono soddisfacenti. C’è bisogno di scuotere la città e quale miglior veicolo se non la Salernitana per tornare a fare il capopopolo, cosa che gli riesce sempre bene. Lotito gli offre il fianco e il Governatore non perde l’occasione per aprire le danze. Sa bene che le sue spalle saranno coperte dai sostenitori granata che tra defezioni

C’è bisogno di scuotere la città e quale miglior veicolo se non la Salernitana per tornare a fare il capopopolo, cosa che gli riesce sempre bene. Lotito gli offre il fianco e il Governatore non perde l’occasione per aprire le danze. Sa bene che le sue spalle saranno coperte dai sostenitori granata che tra defezioni e delusioni, si sono stancati di questo andazzo. Le solite risposte di Lotito su storia, dignità e bla bla bla, non fanno altro che aumentare il malumore. Ma la colpa è dei tifosi che hanno fatto finta di non capire per anni che il proprietario della Salernitana questo può offrire. Prendere o lasciare. Inutile accorgersi solo adesso che la linea di galleggiamento è questa, con l’impressione che il Lotito sempre presente degli anni passati, perfino alla processione di san Matteo, è sempre più lontano dalla città e dalla squadra. Per fargli cambiare idea servirebbe un bel pacco di milioni sul tavolo che obiettivamente nessuno può garantire. Non perché non li valga, i numeri economici dimostrano che il popolo granata può garantire tranquillamente la serie A, forse perché chi si è timidamente avvicinato è scappato per le richieste economiche. E De Luca è partito, uomini importanti come Andrea Prete o Enzo Boccia, sicuramente a lui vicino, potrebbero lavorare per costruire una piccola cordata (Gallozzi?) ma nessuno si lancerebbe in un’avventura del genere partendo da un mega deficit per acquistare la società. Il prezzo deve scendere, Lotito dovrà farsene una ragione.




Gregucci in bilico, squadra in ritiro

Per ora Gregucci non dovrebbe rischiare la panchina ma la squadra andrà in ritiro in vista di Livorno