Salernitana corsara, Calaiò subito in rete

Ad Ascoli la sterile Salernitana ritrova una di quelle parole che sembravano scomparse dal suo vocabolario, il gol. E il tutto coincidente con l’esordio proprio di Calaiò nonostante la partenza a razzo l’Ascoli in vantaggio dopo due minuti con Ninkovic. Ma i granata rispondono subito e dopo dieci minuti proprio Emanuele Calaiò trova all’esordio dal primo minuto il primo gol in maglia granata. I locali sbandano e dopo cinque minuti dopo una traversa di Migliorini è Casasola a ribaltare il risultato. I bianconeri provano a pareggiarla subito ma Ganz e Ciciretti sono imprecisi. E nel finale di tempo ancora Casasola pesca in area Jallow che forse si aggiusta la sfera con un braccio tiro di destro respinto da Milinkovic, ribattuta e gol del gambiano. 3-1 e finisce un bel primo tempo. Ad inizio ripresa l’Ascoli accorcia subito con il subentrato Beretta. Diventa un forcing bianconero con i granata che perdono per infortunio Perticone e Casasola. Calaiò finisce la benzina ed entra un volenteroso Vuletich. La remuntada marchigiana si ferma dinanzi il doppio giallo a Ganz e cosi nel finale di recupero Jallow trova anche la sua doppietta per il 2-4. Gregucci (anche lui espulso) può brindare con i suoi al secondo blitz esterno. Ancora una volta Ascoli si conferma terra di conquista per il cavalluccio.

 

 




Da Brustenga a Micai: la fiera di paperissima

di Michele Capone

La “papera” è l’incubo dei portieri. Il povero Micai contro il Benevento ha provato l’amarezza dell’errore. Come sbagliare un rigore al novantesimo per un centravanti, così è, per un portiere, la “papera” che regala la vittoria agli avversari.

Cosa si fa in questi casi? Consolare lo sfortunato estremo difensore, e dargli fiducia. Certo, per il tifoso, “la papera” è come un tradimento, non si può accettare, e non ci sono scuse che tengano, così Micai ha lasciato il campo sotto i fischi.

Se può consolare il portiere granata,nonè stato il primo, e purtroppo, supponiamo, non sarà l’ultimo numero uno granata ad imprecare contro la malasorte o contro la propria goffagine. Lo scrive Michele Capone su Le Cronache oggi in edicola

La “papera” – si legge –  non manca nel repertorio di nessun portiere. Senza arrivare a ricordare la clamorosa “papera” di Karius (Liverpool) nella finale di Champions dello scorso anno, in casa granata di “papere” se ne sono viste diverse. Ogni appassionato granata, a seconda delle età, ne ricorda alcune.

La storia ci parla di una “papera” di Pagano, sostituto del titolare Ricciardi, che nel campionato di serie C 36/37, consentì al Lecce di ottenere il pareggio, facendo svanire la vittoria per gli allora azzurri Negli anni 70Brustenga e Tani, ne combinarono qualcuna.

Il lungo Brustenga, già all’esordio contro la Reggina, campionato 75/76, goffamente si tuffò si un tiro di Fragasso, centravanti della Reggina. Un tifoso l’aveva previsto già al suo ingresso in campo :” E’ troppo lungo, mentre non si tuffa il pallone gli passa sotto la pancia” Detto fatto.

Per fortuna la Salernitana vinse. Brustenga replicò contro il Sorrento, e questa volta la “papera” costò la sconfitta granata, e che dire di Tani che, imitatore di Jongbloed (estremo difensore dell’Olanda ai mondiali del 1974, precursore del portiere che usava anche i piedi) si piazzava davanti all’aera di rigore ed il solito tifoso che diceva “ Ma dove si mette?” Così qualche palleggio non troppo sopraffino, costò qualche gol, per lo sconforto dei frequentatori del Vestuti. Più recentile “papere “di Brunner, o di Squizzi, e recentissime quelle “indecisioni” di Strakosha e Terracciano. Ma la defaillance più nota, fu quella del ventenne Zenga.

Il futuro portiere della Nazionale, la domenica precedente aveva parato un rigore nel derby con la Paganese, consolidando la vittoria granata per 1-0. La domenica successiva, Zenga entrò in campo al Vestuti con l’entusiasmo della prodezza realizzata nella precedente partita. Però tutto andò storto. Abbandonò, piangendo, il campo dopo 2 gol subiti in 10 minuti.

E come dimenticare la papera di Botticella all’Arechi contro il Verona nella domenica dell’Immacolata del 2002? Si conforti Micai, i suoi predecessori hanno continuato con buoni risultati la carriera, vedi da ultimo Strakosha, e poi, il riscatto è dietro l’angolo: una bella parata, magari decisiva per mantenere la vittoria, ed i fischi torneranno ad essere applausi




Micai paperissima, Calaiò gol annullato tra i dubbi

Il Benevento espugna 1-0 l’Arechi di SALERNO, vola momentaneamente al terzo posto e condanna la Salernitana alla terza sconfitta consecutiva dinanzi al proprio pubblico. Un derby giocato meglio dalla formazione di Bucchi che, dopo aver sfiorato il vantaggio nella prima frazione con Buonaiuto e Letizia, ha trovato il gol-vittoria a inizio ripresa (4′) grazie a un clamoroso errore di Micai: il portiere della Salernitana, nel tentativo di smanacciare un innocuo cross di Insigne, ha colpito male la sfera, facendola terminare in fondo al sacco. Gregucci ha tentato il tutto per tutto, lanciando nella mischia anche l’ultimo arrivato Calaio’, ma non e’ bastato per riagguantare il pari anche se il gol annullato per fuorigioco sembra valido. A fine partita, squadra e societa’ contestate dal pubblico di casa.




Salernitana, sindaco Napoli: «Basta clima deprimente, di sfiducia e delusione»

In queste ore registriamo in città un clima deprimente di sfiducia e  delusione. Intorno alla Salernitana si alimentano polemiche  su polemiche infinite, estenuanti ed in alcuni casi persino strumentali.

Il derby contro il Benevento è l’occasione giusta per fugare questo  clima e spegnere queste polemiche che non servono a nulla. Da oggi serve la massima coesione di tutte le componenti tifosi, squadra , istituzioni e società per raggiungere il traguardo che tutti sogniamo: la serie A.

Domani sera i tifosi granata saranno il dodicesimo uomo in  campo con un sostegno caloroso e continuo per tutta la partita. Daranno la carica giusta alla squadra che onorerà
la maglia granata con il massimo impegno.

Diamo il benvenuto al Benevento ed ai suoi tifosi per una grande festa dello sport e del tifo civile.

FORZA SALERNITANA

Vincenzo Napoli Sindaco di Salerno




Fabiani: “Raggiunti gli obiettivi prefissati”

Intervenuto ai microfoni dei cronisti salernitani presenti a Milano soddisfatto moderatamente il Ds granata Angelo Fabiani alla fine della finestra di calciomercato invernale:

“Dezi e Ceravolo sono voluti rimanere al Parma. Abbiamo preso Lopez per la fascia sinistra, Calaiò con il quale c’era già un accordo e non è stato facile concludere. Poi ovviamente ci sono Minala e Memolla e vogliamo cercare di recuperare gli altri che abbiamo in rosa che sicuramente non sono da meno. Ceravolo era un colpo a cui credevamo, l’offerta era importante ma il calciatore ha voluto  rimanere al Parma perché può avere sempre una chance in serie A. Altri attaccanti non vi erano in giro da prendere. C’era Cissè ma è un profilo diverso da quello che cercavamo. Poi voi vi dimenticate Jallow che è un signor giocatore e abbiamo riscattato. Lopez era quanto di meglio il mercato offriva sulla sinistra. Non lo metto in paragone con Vitale che ha dato tanto ma ormai era usurato per Salerno e aveva bisogno di ritrovare nuovi stimoli. Poi c’è Minala che conoscete tutti. In mediana abbiamo Di Tacchio che lo vuole mezza serie B, Anderson (del quale mi sono arrivate 10 telefonate di richieste), Akpro, ecc.  Certo Dezi poteva tornare utile ma purtroppo non è andata. Ognuno fa le sue valutazioni. Ma gli obiettivi prefissati li abbiamo centrati tutti. In questa sessione abbiamo aggiustato dei contratti, smussato dei budget per arrivare a giugno sempre sani dal punto di vista economico perché vedrete la prossima estate che succede.




Salernitana, solo Calaiò e Lopez. Dezi rifiuta, Vitale al Verona

Termina il calcio mercato invernale della Salernitana. Non riesce a Fabiani il colpo Jacopo Dezi del Parma. Il calciatore a nome del suo procuratore pare non abbia gradito l’offerta granata e il trasferimento a Salerno. Chiuse dunque le operazioni in entrata Calaiò, Lopez, Minala e Memolla. Resta in prestito Casasola ceduto alla Lazio. Ceduti definitivamete Kalombo al Rimini, Bocalon al Venezia e Vitale al Verona oltre Castiglia in prestito alla Ternana. Piazzato all’estero Signorelli.




Vitale al Verona, Lopez alla Salernitana

La Salernitana ha dato una notevole accelerata per la trattativa per Walter Lopez. L’ex Benevento andrà a ricoprire la casella lasciata vuota da Luigi Vitale, pronto al trasferimento all’Hellas.




Calaiò è della Salernitana

Emanuele Calaiò è della Salernitana. L’attaccante siciliano, classe ’82, ha già firmato il contratto che lo legherà alla Salernitana per un anno e mezzo. Calaiò è il primo rinforzo di gennaio.




Salernitana su Calaiò, arriva Zammarini

La squadra granata starebbe cercando di prendere Emanuele Calaiò dal Parma, ma non è finita qui, infatti la formazione campana secondo “TMW” avrebbe nel mirino Felipe Curcio, centrocampista del Brescia. Continuano i contatti con l’entourage del giocatore. Non solo Calaiò. Il Parma ha  in uscita anche Fabio Ceravolo e Mattia Sprocati, due pedine importanti e per le quali il club granata ha fatto un sondaggio in questa prima giornata di trattative milanesi.

Dal Pisa arriva in granata il centrocampista Zammarini




Salernitana brutto ko, Lecce corsaro

Il Lecce espugna l’Arechi e condanna la Salernitana alla prima sconfitta del 2019.(1-2) Pronti-via e la squadra di Liverani passa: Mancosu (4′) calcia dai 25 metri, la palla cambia direzione e sorprende Micai che, piazzato male, non riesce ed evitare il gol dei salentini. I giallorossi, galvanizzati dal vantaggio-lampo, pigiano il piede sull’acceleratore e al 20′ trovano la rete del 2-0: Tachtsidis serve una palla filtrante nello spazio per Palombi che prende il tempo a Mantovani e Perticone e, a tu per tu con il portiere, deposita in fondo al sacco, siglando il gol dell’ex. La Salernitana prova a riorganizzarsi ma il Lecce non concede praticamente nulla. E nella ripresa sfiora tre volte il tris con Scavone e Calderoni (due volte). Ma ad andare in gol e’ la Salernitana che al 28′ accorcia le distanze con Andre’ Anderson. La rete del brasiliano (la seconda consecutiva), pero’, non basta alla squadra di casa per agguantare almeno il pari.