San Valentino Torio brilla nella boxe e nel karate con Vitolo e Cre

di Sergio Velardo

SAN VALENTINO TORIO – Continuano i successi nello sport dell’agro ed in particolare di San Valentino Torio. I maestri Gianluca Ceglia e Antonio Califano possono essere felici per i risultati raggiunti finora e soprattutto in questi giorni. Il maestro Ceglia, vincitore a pari titolo UE Leggeri e campione Internazionale IBF, il prossimo 23 novembre affronterà a Roma Pasquale Di Silvio di nuovo per il titolo UE ed ora può ammirare un suo atleta, della scuola di pugilato “Team Ceglia”, diventare campione d’Italia. Si tratta del quindicenne Giuseppe Vitolo, di Sant’Egidio del Monte Albino, diventato campione italiano di pugilato. Il giovanissimo pugile ha conquistato la medaglia d’oro ai Campionati Italiani Junior svoltisi al PalaSantoro di Roma. Dopo aver battuto in semifinale il sardo Pillidu, Vitolo ha conquistato l’oro vincendo in finale contro il siciliano Bilel Elgana. Guidato da Giulio Coletta, tecnico responsabile dei Team Giovanili della Nazionale Italiana. Del resto per Vitolo non era la prima volta, infatti, aveva già conquistato il titolo ai Campionati Italiani di boxe Schoolboys, lo scorso anno a Roccaforte Mondovì, in provincia di Cuneo. A maggio scorso, invece, aveva vinto la medaglia d’oro al Torneo Internazionale giovanile Boxam disputato a Murcia in Spagna, convocato nella Nazionale guidata dai tecnici Francesco Rosi e Gianluca Filippi. Il maestro Califano, invece, responsabile della pluripremiata Scuola di Karate Shirai Club, dopo aver visto il bronzo per il suo atleta Rosario Ruggiero alle Olimpiadi giovanili in Argentina ora può godersi la finale mondiale conquistata dal suo atleta sarnese Angelo Crescenzo, al campionato del mondo che si sta disputando a Madrid. Anche Crescenzo non è un nuovo medagliato, anzi ormai è un veterano, ha ricevuto già diverse medaglie, ricordiamo le ultime Bronzo Europeo Senior a Novi Sad nel 2017 e Vice Campione D’Europa Senior Kocaeli nel 2018.




Scuola Taekwondo Salerno sugli scudi ai campionati italiani di combattimento

di Redazione Sportiva

Ottimi risultati per la Asd Scuola Taekwondo Salerno dello Stadio Donato Vestuti ai Campionati Italiani di TaeKwonDo di Combattimento in scena dal 9 all’11 Novembre ad Ancona, dove gli Atleti Salernitani guidati dal Maestro Francesco Rocciola mostrano ancora una volta tutto il loro valore. A dir poco superlativa la gara di Lorenzo Zagaria che dopo aver disputato e vinto con netto sopravvento ben 5 combattimenti, condotti con padronanza ed abilità tecnica e tattica, vince la Medaglia d’ORO nella categoria -55 kg laureandosi Campione Italiano e portando la città di Salerno sul gradino più alto del podio. Ottime le prestazioni anche degli altri tre giovanissimi Atleti Salernitani della ASD Scuola TaeKwonDo Salerno Samuel Beltrame, Simone Caloiero e Alexander Bonaccorsi, i quali pur essendo al loro primo Campionato Italiano vincono le eliminatorie ma si fermano ai Quarti di Finale lasciando intravedere ampi margini di miglioramento soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti agonistici per il sodalizio salernitano. Grande soddisfazione di tutto lo staff della ASD Scuola TaeKwonDo Salerno e soprattutto dei Maestri Francesco Rocciola (Direttore Tecnico) e Piersilvano Mazzone per il grande risultato sportivo conseguito che pone non solo il sodalizio salernitano ma anche la città di Salerno sul tetto d’Italia.




Treofan Battipaglia, che beffa: Empoli vince di un punto

di Redazione Sportiva

BATTIPAGLIA – Per la seconda settimana di fila, sconfitta bruciante per la Treofan Givova Battipaglia che, come a Vigarano, perde per 1 solo punto. Al PalaSammontana, prima storica vittoria in massima serie per l’USE Basket Empoli che si aggiudica il confronto con le biancoarancio per 57-56. Eppure, era stato ottimo l’inizio per Battipaglia che, dopo soli tre minuti di gioco, tenta già la fuga. All’8° minuto, Battipaglia è avanti di 11 (8-19). E poco cambierà nella parte finale del periodo che Battipaglia, grazie a due canestri preziosi di Simon, chiude avanti di 10 (13-23). Invece, di cambiamenti ce ne saranno tanti nel secondo quarto. E non positivi di Battipaglia che, improvvisamente, si smarrisce e vede passare l’inerzia a favore delle padrone di casa. Questo fa sì che Empoli, in 10 minuti, recuperi tutti e 10 i punti di svantaggio. All’intervallo lungo, è perfetta parità tra le due squadre: 32-32. Il terzo quarto è quello della lotta e della sofferenza. Da entrambe le parti. E dell’equilibrio. Infatti, si segna pochissimo sia da una parte che dall’altra. Empoli, però, ha il merito, nel finale del quarto, di operare un prezioso mini-allungo grazie al quale si presenta, al 30′, in vantaggio di 4 lunghezze (46-42). L’ultimo quarto è da brividi. L’inizio non è dei migliori per Battipaglia che, a seguito di due canestri di Pochobradska e Mathias scivola a -9 (52-43). A quel punto, dopo un 1/2 dalla lunetta di Brown, è Mataloni a suonare la carica con una tripla importantissima che, al minuto 34, riporta Battipaglia sul -5 (52-47). È il momento del tutto per tutto. Battipaglia, a quel punto, mette il cuore in campo. Il finale è palpitante. Due canestri consecutivi della Simon portano Battipaglia, al 37′, sul -3 (54-51). Al minuto 38, grazie ad una tripla della Handy, la Treofan Givova è a -1. Al minuto 39, un canestro da due della Brown significa il sorpasso per Battipaglia (55-56). Ma, sul più bello, come a Vigarano, il sogno si interrompe, a pochi metri dal traguardo. Un canestro di Pochobradska, a 53 secondi dal termine, segna il definitivo sorpasso da parte di Empoli con Battipaglia che, prima con Brown poi con Trimboli ha la palla della vittoria. Ma i due tentativi vanno a vuoto ed Empoli conquista i due punti.




Rimonta Givova, battuto On Sharing

di Redazione Sportiva

GIVOVA SCAFATI 85 ON SHARING SIENA 73 GIVOVA SCAFATI: Tommasini n. e., Goodwin 4, Zaccaro n. e., Romeo 2, Contento 17, Ammannato 18, Rossato 7, Thomas 30, Italiano 1, Esposito n. e., Sgobba 6. ALLENATORE: Lino Lardo. ASS. ALLENATORE: Sergio Luise. ON SHARING SIENA: Poletti 11, Pacher 8, Monnecchi n. e., Morais 28, Lupusor 7, Marino 8, Radonjic, Ranuzzi 3, Del Debbio n. e., Cepic 2, Ceccarelli n. e., Sanguinetti 6. ALLENATORE: Paolo Moretti. ASS. ALLENATORI: Federico Campanella e Filippo Franceschini. ARBITRI: Sergio Noce di latina, AlessandroButtinelli di Cerveteri (Rm), Damiano Capozziello di Brindisi.

SCAFATI – Coach Lino Lardo conserva la propria imbattibilità da allenatore della Givova Scafati. Dopo il successo dell’esordio contro la Benacquista Latina, il risultato positivo è stato confermato anche nella successiva sfida, valevole per la settima giornata del campionato di serie A2 contro On Sharing Siena, nuovamente al PalaMangano, terminata con il punteggio di 85-73. Dopo una partenza a rilento, la truppa scafatese ha tirato fuori le unghie, ha giocato di squadra e, supportata dal calore del pubblico amico, è riuscita a recuperare un importante passivo, mettendo la freccia e conservando la testa della sfida fino alla sirena finale, nonostante la perdurante assenza di Tommasini, ancora infortunato. La Mens Sana, invece, è stata penalizzata dall’assenza di Prandin (infortunato) e dalle palle perse nella seconda parte del match, che hanno agevolato il gioco in transizione dei locali. Il canestro iniziale di Ammannato illude, poi le triple di Poletti e Morais conducono subito la Mens Sana avanti 26 al 3’. La frenesia dei locali non basta ad arrestare l’intensità dei toscani, che trovano canestri importanti anche dall’ex Ranuzzi, da Pacher e dal capitano Marino,
allungando 8-20 al 6’. La difesa a zona mista imbastita da coach Moretti mette in difficoltà i gialloblù, che in attacco mostrano polveri bagnate, mentre in difesa faticano ad arginare la precisione al tiro dalla lunga distanza dei viaggianti (9-23 al 8’). La prima sirena arriva sul punteggio di 13-27 in favore degli ospiti. Aumentando l’intensità difensiva (uomo a tutto campo), la truppa dell’Agro, con Ammannato e Thomas sugli scudi, prova a rosicchiare qualcosa, piazza un minibreak di 9-2 e riduce le distanze (22-29 al 13’). Il PalaMangano alza la voce e trascina la squadra alla risalita, mentre la sfida si infiamma, con Thomas a fare pentole e coperchi: prima impatta 31-31 e poi piazza il centro del sorpasso 33-31 al 16’. E’ un’altra partita e un’altra Givova rispetto a quella della prima frazione: col trascorrere dei minuti, grazie a qualche possesso recuperato in difesa ed ai canestri in contropiede, prende il largo, fino al 42-35 dell’intervallo lungo. Il vantaggio conquistato prima della pausa dalla compagine scafatese viene presto assottigliato dalle giocate di Marino e Morais (44-42 al 23’). Contento e Ammannato riescono subito a ristabilire in qualche modo le distanze (5244 al 24’), ma poi Sanguinetti, l’ex Lupusor ed il solito Morais riportano pericolosamente sotto i biancoverdi (53-51 al 27’), che restano a lungo alle calcagna dei padroni di casa (61-57 al terzo quarto). E’ il solito Thomas a fare la voce grossa e a tenere avanti la Givova (65-57 al 32’), prima che l’ex Sanguinetti, Poletti e Pacher ristabiliscano le distanze (66-66 al 34’). Prima che la formazione ospite prenda il sopravvento, i lunghi di casa Ammannato e Sgobba, coadiuvati da Contento, si ergono a protagonisti e rimettono Scafati in una posizione più comoda (75-66 al 36’), dalla quale deve solo gestire. Mentre Morais tenta timidamente di rimettere in gioco Siena (78-73 al 39’), Contento è implacabile dalla linea della carità e chiude definitivamente i giochi. Finale: Scafati 85-Siena 73.




La Amolaterra Handball Lanzara torna in campo: alla Palumbo arriva l’Alcamo

di Redazione Sportiva

SALERNO -Dopo tre settimane di pausa riprende il campionato Nazionale di pallamano di Serie A2 maschile. La Amolaterra Handball Lanzara, cara al patron Domenico Sica, ritornerà a giocare tra le mura amiche della Palestra Caporale Palumbo dopo aver affrontato in trasferta le compagini del ‘ Valentino Ferrara ’ e del Putignano. Avversaria di turno, Sabato 10 Novembre alle ore 18, sarà la formazione siciliana dell’ Alcamo, reduce dalla sconfitta casalinga contro Teramo. Entrambe le compagini sono ancora a secco di punti dopo tre giornate, dunque sarà fondamentale l’approccio alla gara e la tenuta di gioco per l’ intero arco dei sessanta minuti al fine di conquistare i primi due punti in campionato. Discorso assolutamente importante per capitan Giorgio e compagni, per i quali un successo significherebbe acquisire maggiore consapevolezza nei propri mezzi e tirare un piccolo sospiro di sollievo in vista dei prossimi incontri. La Amolaterra Handball Lanzara dovrà ancora fare i conti con numerosi atleti fermi al palo causa infortuni, facendo di necessità virtù i salernitani saranno tenuti a scendere in campo per dare il meglio cercando di ottenere l’ intera posta in palio.“ Sicuramente il campionato è ancora alle sue prime battute– dichiaraDomenico Sica, presidente della Amolaterra Handball Lanzara –ma questo match è fondamentale per noi, poiché potrebbe dare una svolta al nostro percorso. Nonostante non potremo contare sulla rosa al completo, cosa che probabilmente, mi auguro, accadrà per il girone di ritorno, la squadra dovrà affrontare questa gara senza timori reverenziali con l’ obiettivo di centrare la vittoria. Giochiamo tra le mura amiche, contro una squadra che non conosciamo ma che sembra alla nostra portata, dunque anima, cuore e motivazione saranno gli ingredienti fondamentali per centrare la prima gioia stagionale. Come sempre, il favoloso pubblico della Palumbo farà la propria parte nel sostenerci ed incoraggiarci sin dal primo minuto, dunque siamo tenuti a non deludere i nostri tifosi che ci seguono in ogni momento calorosamente. Mi auguro che i ragazzi disputino un ottimo match, dimostrando di poter meritare questa categoria. Come sempre sarà il campo a dare il responso finale “.




La Virtus Arechi vola in vetta Menduto: «Ora non fermiamoci»

di Redazione Sportiva

SALERNO – Il big match tra la Virtus Arechi Salerno e la capolista In Più Broker Roma ha portato al PalaMatierno centinaia di appassionati ed in questa spettacolare cornice di pubblico si è consumata forse la più bella ed emozionante prestazione della Renzullo Arechi Salerno sino a questo punto della stagione, con l’apoteosi del canestro di Diomede sulla sirena a chiudere i giochi e portare la compagine di patron Nello Renzullo a condividere la vetta della classifica con la Juve Caserta. E’ soddisfatto coach Menduto: “……Che gara. Sapevamo che sarebbe stata una partita dura; affrontavamo il secondo migliore attacco del campionato fino ad oggi ed in partita i nostri avversari hanno dimostrato tutto il loro valore. Bravissimi i miei giocatori a tenere i ritmi alti, a correre il contropiede e a non tenere la palla ferma. Abbiamo iniziato molto forte, poi Roma è stata brava a fermarci la palla e ad attaccarci l’area. Abbiamo commesso troppi errori in difesa, subendo il loro ritorno; siamo stati bravi però a non disunirci. Nel secondo tempo la partita è stata molto equilibrata, abbiamo ripreso a correre ma in difesa ancora abbiamo subito troppo i loro 1vs1. Negli ultimi 3 minuti l’attenzione messa in difesa è salita, abbiamo recuperato 2 palloni che ci hanno permesso di correre di nuovo il contropiede. Contro la loro zona sono stati molto bravi i ragazzi a passarsi la palla e a cercare il giocatore libero. A 30” dalla fine, sul + 6 pensavamo di aver vinto, ma due nostre disattenzioni hanno permesso a Roma di tirare da soli e di riprenderci. Peccato. Poi “scatozz”, all’anagrafe Diomede, ha ristabilito il giusto equilibrio. Ecco equilibrio, la condizione che non deve mancare mai a questa squadra. Bravi davvero tutti. Complimenti a Roma, una ottima squadra molto ben allenata. Che spettacolo vincere con questi ragazzi in un Palamatierno così “caldo”. Forza Virtus Arechi Salerno, sempre……”




Altri 100… Una Givova da auguri

di Redazione Sportiva

GIVOVA SCAFATI 102 BENACQUISTA LATINA 92 GIVOVA SCAFATI: Tommasini n. e., Goodwin 14, Zaccaro n. e., Romeo 2, Contento 11, Ammannato 11, Rossato 13, Thomas 37, Italiano 10, Esposito n. e., Sgobba 4. ALLENATORE: Lardo Lino. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio. BENACQUISTA LATINA: Lawrence 20, Carlson 23, Hajrovic n. e., Tavernelli 5, Cassese 10, Fabi 15, Baldassarre n. e., Allodi 12, Jovovic n. e., Ambrosin n. e., Cavallo n. e., Di Bonaventura 7. ALLENATORE: Gramenzi Franco. ASS. ALLENATORE: Di Manno Giuseppe. ARBITRI: Rudellat Marco di Nuoro, Solfanelli Leonardo di Livorno e Morassutti Alberto di Sassari. Terza vittoria stagionale, seconda tra le mura amiche del PalaMangano, per la Givova Scafati. Coach Lino Lardo ha esordito con una vittoria dinanzi al pubblico gialloblù, nonostante l’indisponibilità di Tommasini, costretto a guardare i compagni dalla panchina per un problema muscolare. In compenso, in campo si è visto un Thomas in serata di grazia, con 37 punti, 10 rimbalzi e il 64% da 3. La formazione di casa ha strappato con i denti un successo fortemente voluto e cercato, soprattutto per spazzare via tutte le chiacchiere che hanno fatto seguito all’apertura delle indagini della P. N. A.. Sono sicuramente da rivedere molte cose, in particolare sotto l’aspetto difensivo. Ma l’importante in questo momento era vincere, per trovare entusiasmo e nuova linfa. La Benacquista Latina, orfana dell’infortunato Baldassarre, ha giocato praticamente con sette uomini ed ha retto l’urto quasi fino alla fine, abbandonando il campo a testa alta. Parte di gran carriera la Givova Scafati, che inizia la contesa con grande agonismo ed intensità. Thomas e Rossato penetrano in scioltezza la difesa a zona pontina (5-0 al 1’). Carlson e Fabi tengono viva la compagine laziale (5-4 al 2’), ma ci pensa Goodwin a tenere ancora avanti i gialloblù (9-4 al 3′). E’ un bella partita, nella quale i padroni di casa divertono e si divertono, conservando la testa della sfida (19-10 al 6’), giocando su ritmi elevati e tenendo testa all’avversario (bene l’ex Lawrence). La Benacquista non ci sta a fungere da sparring partner e, con Fabi, Lawrence e Allodi sugli scudi, si riporta sotto minacciosamente (26-21 al 8’), ma al termine della prima frazione non va oltre il 31-25. Con i centri di Cassese e Fabi, Latina riduce al minimo lo svantaggio (31-30 al 12’). Con rapidi capovolgimenti di fronte, giochi in transizione e contropiedi, la sfida scorre via equilibrata, mentre gli attacchi prendono il sopravvento sulle rispettive difese (44-39 al 14’). Ma la Givova, pur non difendendo in maniera intensa ed impeccabile, ha qualcosa in più, lotta con caparbietà su ciascun possesso e trova con maggiore continuità la via del canestro, grazie alla buona vena realizzativa di Thomas (54-45 al 18’), raggiungendo gli spogliatori avanti 56-52. Il buon impatto di Carlson alla ripresa delle ostilità vale il 5858 al 22’. I viaggianti non mollano la presa, giocano bene in attacco, facendo girare bene la palla, ed insistono con la difesa a zona, guadagnandosi il primo vantaggio della sfida, con una tripla di Lawrence (62-64 al 23’). La prolificità della prima parte di gara è solo un vago ricordo, perché i quintetti rallentano il ritmo e la frequenza dei canestri (6764 al 26’). In questa situazione, trova vantaggio la truppa di casa, che chiude avanti 75-71 la terza frazione. Bisogna attendere quasi 2’ per assistere al primo canestro dell’ultimo periodo (76-71, ad opera di Sgobba) di una sfida che si mantiene sui binari di un costante equilibrio, con botta e risposta da una parte e dall’altra (82-80 al 34’). Sale in cattedra Thomas, le cui triple permettono ai locali di allungare 91-80 al 36’ e di mettere una seria ipoteca sulla vittoria, anche perché un minuto più tardi Lawrence (il migliore dei neroazzurri) è costretto ad abbandonare il campo per raggiunto limite di falli. La mano calda di Carlson ed il ricorso al fallo sistematico servono a Latina per prolungare l’agonia di una sfida che sono costretti a lasciare ai gialloblù, vittoriosi 102-92.




#SalernoUnited, prima storica vittoria per la squadra Under 20

di Redazione Sportiva

Primo storico successo per la squadra Under 20 del progetto SalernoUnited varato da C.S. Basket Pastena e Hippo Basket Salerno. Il quintetto guidato da coach Alfonso De Pisapia si è imposto sul Cava Basket per 55-49 nella gara valida per la seconda giornata del campionato di categoria. Partita agonisticamente molto avvincente quella andata in scena nella palestra dell’Istituto “Galileo Galilei” di Salerno: al di là del risultato entrambe le squadre scese in campo meritano i complimenti per l’impegno profuso. Nei primi due quarti la sfida sembrava poter volgere in favore dei padroni di casa, che toccano un vantaggio massimo di 10 lunghezze. Ad inizio ripresa, però, i metelliani passano a zona e in casa #SalernoUnited si spegna la luce. I viaggianti, con un parziale di 15-4,riescono a ribaltare la situazione, chiudendo il tempo in vantaggio (39-40). Nell’ultimo quarto, però, sale in cattedra capitan Christian Galizia che, con 5 canestri consecutivi, complice anche la stanchezza dei viaggianti, dà la scossa alla squadra salernitana che ottienee così la sua
prima storica vittoria in categoria. 55-49 il punteggio finale del match. Top scorer dell’incontro capitan Galizia con 26 punti. Buone anche le prove di Sica (14) e Tortorella (13) per i salernitani. Per gli ospiti miglior realizzatore il capitano Riccardo Russo con 13 punti, i restanti 36 punti di squadra sono risultati ben distribuiti tra tutti i giocatori iscritti a referto, a dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto sinora dal giovane coach Alfonso Senatore. Già dopo le prime due giornate sembra si possa delineare un campionato diviso in due tronconi. E, per quanto si è visto nell’impianto di via Smaldone, sia la #SalernoUnited che il Cava Basket dovranno lottare con le unghie nella regulars season per ottenere una buona posizione in classifica al termine della prima fase.




«Doping? Una goliardata»

di Enzo Colabene

Niente doping («estraneo a questa società…») ma solo infusioni antigastroenteriche. Ecco la ferma presa di posizione della Givova Scafati che ha incontrato ieri gli organi di stampa locale e nazionale per rappresentare la posizione societaria in ordine alla richiesta di squalifica di sei mesi per coach Marco Calvani, un anno per gli atleti Giorgio Sgobba e Gabriele Romeo e quattro anni al medico sociale Andrea Inserra, mosse dalla P.N.A.. Tra i presenti, hanno preso parola i due legali che si occupano della procedura, ovvero gli avvocati Vittorio D’Alesandro e Giovanni Allegro, accanto ai quali si sono presentati entrambi i medici Andrea Inserra e Renato Acanfora, nonché il direttore generale Gino Guastaferro ed il tecnico Marco Calvani. All’unisono hanno tutti ribadito con veemenza, a chiare lettere, l’estraneità della società da qualsiasi forma di utilizzo di sostanze dopanti, sottolineando che l’indagine della P. N. A. ha preso le mosse dalla fotografia condivisa da coach Marco Calvani sul proprio profilo Facebook raffigurante due atleti gialloblù (Giorgio Sgobba e Gabriele Romeo) sottoposti a flebo ed in particolare alla metodologia utilizzata nella somministrazione della medesima. Dichiarazione dell’avvocato Vittorio D’Alessandro: «Non si parla di doping. Sia chiaro. Nessun atleta è risultato positivo a sostanze illecite. La contestazione sollevata al coach e al medico sociale, in attesa che vengano notificate quelle ai due giocatori, si riferisce al metodo di somministrazione di farmaci leciti. In 18 anni di partecipazione ai campionati professionistici, mai questa società ha avuto atleti che sono stati trovati positivi, sebbene ogni anno vengano eseguiti almeno cinque o sei controlli. Quello dell’anno passato riferito a Miles è stato un episodio isolato, verso il quale la società ha preso una posizione chiara e netta, licenziando l’atleta. In quel caso, il ragazzo era risultato positivo alla cannabis e, pertanto, va esclusa ogni ingerenza dei nostri sanitari, che, invece, in questo caso, hanno eseguito semplicemente una terapia per aiutare gli atleti affetti da un virus gastrointestinale. Nessuna prestazione degli atleti è stata mai alte rata, ciò che ci viene contestato è il metodo e basta». Dichiarazione dell’avvocato Giovanni Allegro: «Chiunque tra i presenti avrà probabilmente assunto nella propria vita medicinali come Spasmex e Plasil, banalissimi rimedi per gastroenteriti, mal di pancia e conati di vomito, di cui soffrivano gli atleti in questione. Non si trattava quindi di sostanze dopanti, ma di prodotti che potevano liberamente essere assunti per quelle determinate patologie. La trasparenza dell’operato sta non solo nell’uso di medicinali per i quali non occorre alcuna prescrizione medica, ma anche nella metodologia usata, visto che, nel caso di specie, sussistevano tutte le relative condizioni di somministrazione. La P. N. A. ha mosso tali richieste solo sulla base di supposizioni, senza alcuna prova. Viene contestata la metodologia della somministrazione, che, secondo la P. N. A., per dei sintomi apparsi la domenica sera, il loro aggravarsi non avrebbe giustificato l’utilizzo dei medicinali suddetti, ritenuti non urgenti, pur senza disporre di alcun dato empirico a sostegno di tale supposizione». Dichiarazione del dottor Andrea Inserra: «Quando ho visitato all’epoca i ragazzi, ho diagnosticato loro una forma di gastroenterite acuta, una malattia tutt’altro che banale, soprattutto per le conseguenze. Sulla base della mia esperienza quarantennale, ho ritenuto opportuno praticare una terapia d’urgenza per bloccare la sintomatologia e accelerare il processo di guarigione. Ho praticato una fiala di Plasil ed una di Spasmex in soluzione fisiologica, perché preferisco farle in infusione endovenosa nella quantità di 50 ml. L’infusione ha rispettato tutti i crismi». Dichiarazione del dottor Renato Acanfora: «Ci siamo limitati a curare dei pazienti che avevano problemi di vomito e diarrea, per curare i quali siamo stati costretti ad adottare la somministrazione endovenosa del medicinale. In quel momento, i due atleti stavano male e, nel rispetto della normativa antidoping, abbiamo adottato la posologia e la cura ritenuta opportuna. Il nostro operato è stato assolutamente limpido e corretto». Dichiarazione del general manager Gino Guastaferro: «Questa società ha cinquant’anni di storia, di cui almeno diciotto nei campionati maggiori, e la moralità nei confronti dei tesserati è una questione per noi imprescindibile. Abbiamo avuto decine di controlli antidoping e, tranne il caso Miles nel quale la società non aveva alcuna responsabilità ed ha preso una posizione netta nei confronti dell’atleta, mai si sono riscontrati casi di doping. C’è assoluta buon fede di tutti i deferiti e nessuno ha operato se non in buona fede, senza alcun dolo. Nonostante l’effetto lesivo del club in questa questione, la dirigenza tutta si è sempre contraddistinta per la moralità, con cui si è sempre operato nel corso degli anni». Dichiarazione del coach Marco Calvani: «Tutto nasce da una foto che io ho postato su Facebook. Ho commesso una leggerezza, nonostante i miei 29 anni di professionismo alle spalle, ma c’è assoluta trasparenza e limpidezza in quanto ho fatto, perché non c’era assolutamente nulla da nascondere. Sono molto esigente, chiedo molto ai miei giocatori, ma fuori al campo sono una persona normale e questa mia esternazione era un modo sereno di vivere un momento con goliardia, in maniera molto banale. Mi sono tenuto sempre fuori dalle questioni inerenti il doping, la mia rettitudine e trasparenza non può essere messa in discussione». Vedremo come andrà a finire.




Colpaccio Virtus Arechi: Palestrina ko Corvo: «Dato un segnale al campionato»

di Redazione Sportiva

SALERNO – “Un risultato importantissimo, abbiamo dato un segnale forte al campionato su un campo molto difficile, grande prova di squadra con Maggio e Diomede che nei momenti cruciali sono stati decisivi…devo fare i complimenti al coach per aver preparato benissimo la partita ed ai ragazzi per aver eseguito alla perfezione il piano partita. ora siamo già con la testa alla prossima partita in casa con la capolista. Vogliamo continuare il nostro percorso di crescita”. Queste le parole di Pino Corvo al termine del match che ha visto la Virtus Arechi espugnare con merito il campo del Palestrina. Il primo quarto si apre in modo favorevole ai padroni di casa che piazzano subito un minibreak di 5-0 con Banchi, a cui, una Virtus Salerno, tutt’altro che spaventata, risponde a suon di canestri, piazzando un 11-0 micidiale, fermato solo dalla lunga distanza di Banchi; ma è uno stop momentaneo perché i viaggianti con Diomede ridanno gas e volano sul 12-23. Palestrina non ci sta, Rossi tira fuori dal cilindro 3 triple consecutive, acui risponde Diomede: primo quarto che si chiude sul 25-29. Il secondo quarto si apre con una tripla di Ochoa che porta i padroni di casa a -1, ma apre anche le danze ad una partita che da qui in avanti sarà, più che mai, ricca di emozioni e capovolgimenti di fronte; Paci e Maggio ristabiliscono le giuste distanze con 7 punti di break, poi la bomba di Maggio, che fa chiudere , insieme a Tortù, il quarto sul 44-50. Dopo l’intervallo lungo le squadre danno ancora vita ad un match entusiasmante; ma Salerno è più cinica e concreta, trascinata da capitan Maggio che spesso annienta le velleità avversarie dalla lunga distanza; gli rispondono puntuali Rossi e Carrizo che contribuiscono amantenere una certo equlibrio al tabellone, ma il match, per intensità offensiva e difensiva, sempre protendere maggiormente verso la campania. Terzo quarto che si chiuse sul risultato di 61-62. L’ultimo quarto è, dunque, quello particolarmente decisivo per la posta in palio finale: Palestrina cerca in ogni modo di restare attaccato alla partita, ma gli uomini di Coach Menduto sono fermamente intenzionati a portare a casa la vittoria finale; Carrizo e Rischia ci provano in tutti i modi, ma Tortù e compagni reggono benissimo anche in difesa: poi, l’interminabile valzer dei tiri dalla lunetta, che non basta ai padroni di casa per ristabilire a proprio favore le sorti dell’incontro. Salerno espugna il Pala Laia, e guadagna due punti pesanti in un campo molto difficile, al cospetto di una bellissima squadra.