La Pallacanestro Salerno non si ferma più. Con Maddaloni settima vittoria consecutiva

SALERNO – Battuta Maddaloni 97-63 al PalaSilvestri, si chiude così l’ultima gara del girone d’andata della Serie C Gold, con la Pallacanestro Salerno che chiude al secondo posto solitario il girone d’andata e raggiunge le 7 vittorie consecutive sommando 20 punti in classifica.
Una partita mantenuta sempre in vantaggio, dal primo quarto fino alla sirena finale, con un grande approccio da parte di tutti i convocati (11 giocatori su 12 a tabellino) e un ottimo approccio difensivo. Già dal primo quarto si capisce che tutti gli uomini di Monteleone sono in palla, chiudendo il parziale con un secco 34-11. Viene premiata la scelta di inserire Nocera nel quintetto titolare, cosa che da ragione al coach gialloblu: 11 punti (3/3 dall’arco) e tanta quantità nel pitturato. Secondo e terzo quarto in discesa, con mediamente 20 punti di vantaggio dall’avversaria, e, complice un parziale di 24-9 nel terzo periodo che chiude virtualmente la partita. “Quasi” tutti a tabellino con Staselis (20 punti e il 75% da tre) e Beatrice (23 punti) che risultano essere ancora una volta i trascinatori offensivi della squadra. S. Michele Maddaloni risponde con capitan Orefice (21 punti) unico baluardo dei Casertani che tirano male dall’arco (22%). Alla vigilia del match coach Monteleone chiedeva una maggiore intensità difensiva, cosa che conferma, soddisfatto, nel post gara: “Se siamo uniti dal punto di vista dell’intensità, dell’atteggiamento e dello spirito di squadra possiamo davvero divertirci. Oggi vanno fatti i complimenti ai miei ragazzi, stiamo facendo davvero passi in avanti, spero i primi di una lunga serie dato che, dalla prossima giornata ci sarà un ciclo incredibile di partite. Il nostro gruppo è unito, posso dirlo con certezza e questa è la cosa che mi da più soddisfazione”. Con 7 vittorie consecutive, la Pallacanestro Salerno comincia al meglio l’anno solare 2019, ora sotto con il girone di ritorno con ben 6 partite consecutive d’alta classifica: Bellizzi, Partenope, Agropoli, S. Nicola Cedri, Angri e Sarno. Prossimo appuntamento Domenica 13 Gennaio al PalaSilvestri del rione Matierno alle 19:00 nel derby contro Bellizzi.




Virtus Arechi, il nuovo anno inizia con il botto

di Redazione Sportiva

SALERNO – Comincia con il botto il nuovo anno per la Virtus Arechi Salerno che, nel derby dell’ultima giornata di andata, contro Bava Pozzuoli, continua a vincere dando seguito, ancora, a quanto di ottimo fatto prima della sosta per le festività natalizie. Assicuratasi le Final Eight di Coppa Italia nel turno precedente sul campo della Iul Roma, la compagine di Patron Nello Renzullo, dovendo far a meno ancora di Leggio, Antonaci e Diomede, scende in campo nel gelo del pala-Matierno con il quintetto rodato Tortu’, Paci, Sanna, Maggio, Czumbel; dal canto suo Pozzuoli non vuole essere vittima sacrificale e, soprattutto nel primo quarto, con tanto cuore e grinta tiene testa ai ragazzi di coach Menduto, anche grazie alle triple del suo play Dimarco. Nel secondo quarto i padroni di casa spingono sull’acceleratore e il divario tecnico in campo si fa sentire, fa il suo esordio salernitano anche il neo acquisto Bruno Duranti e il punteggio ne risente, le squadre vanno a riposo con il punteggio di 63-42 in favore dei bianco-blu salernitani. Nel secondo tempo Pozzuoli torna in campo con il piglio giusto ma è soprattutto Villa dalla lunga distanza a rendere vani i tentativi di tornare in partita dei ragazzi di coach Serpico. Punteggio a fine terzo quarto di 63-42. Ultimo quarto che i salernitani devono solo amministrare, un po’ di nervosismo cala tra le file dei puteolani che portano a casa diversi antisportivi e la piccola fase di disordine non aiuta gli arbitri che nella confusione cacciano dal campo uno straordinario Villa. Da registrare l’ottimo impatto di Mattia Melchiorri nel derby campano che mette a referto 15 punti e 3 rimbalzi con una media del 50% dal campo. Sfida che termina, così, con il punteggio di 89-61, in attesa del big match di settimana prossima al Pala-Maggiò che sancirà la capolista del girone D.”Abbiamo disputato una buona gara” – ha dichiarato coach menduto a fine gara -”
Siamo partiti un po’ contratti, colpa anche del freddo che purtroppo in questi giorni si è abbattuto sul PalaMatierno. I ragazzi hanno dimostrato grande voglia ed una ottima capacità di adeguarsi alle difficoltà: per motivi diversi avevamo fuori Leggio, Diomede e Antonaci, ma la squadra ha comunque tenuto alta l’intensità di gioco durante l’intero arco della gara. Bravi tutti ad avere pazienza contro la zona dei nostri avversari, cercando sempre il compagno libero. Forse in difesa abbiamo concesso qualche 1vs1 di troppo: vogliamo diventare una squadra solida sotto questo aspetto e dobbiamo sempre avere chiaro il concetto di responsabilità individuale. Bravi tutti ed ora pronti per prepararci al meglio per la gara di domenica prossima a Caserta. Forza Virtus Arechi Salerno”. “Vittoria convincente” – ha dichiarato invece il ds Pino Corvo – “in una giornata con alcune defezioni da parte di tutte e 2 le squadre,ma il nostro lavoro di crescita e miglioramento sta procedendo con ottime risposte dei 2 nuovi che sono sempre più inseriti nei nostri meccanismi di gioco e dei ragazzi più giovani che ci stanno dando una grossa mano ogni partita di più…ora una partita alla volta ci prepariamo ad affrontare Caserta leader del girone consapevoli di poterci giocare il primo posto…”




La Gelbison riparte bene, punto d’oro ad Andria

di Omar Domingo Manganelli

ANDRIA – GELBISON 0-0
FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Addario; Forte, Porcaro, Benvenga; Zingaro, Piperis, Bortoletti, Carrotta (56′ Stranges), De Filippo (63′ Paparusso); Siclari, Manno. A disp. Zinfollino, Salzano, Matera, Varriale, Strippoli, Losito, Sanguedolce. All. Potenza
GELBISON (3-5-2): D’Agostino; Hutsol, Chiochia, De Angelis; De Cosmi, S.Esposito, Uliano, Cammarota, Rossi; Passaro, Merkaj. A disp. Viscido, Mejri, Maiese, Pipolo, D’Angiolillo, Pifferi, Vaccaro, Romanelli, Caterino. All. De Felice
Arbitro: Di Cicco di Lanciano. Assistenti: Battista-Cordella
Note: Spettatori 2000 circa. Ammoniti: D’Agostino, De Angelis, Uliano (Gelbison); Benvenga, Porcaro, Carrotta, Manno (Andria). Recupero: 1′ p.t.; 2′ s.t.
ANDRIA – Comincia bene il 2019 della Gelbison che, sull’ostico campo della Fidelis Andria, conquista un prezioso punto che le consente di mantenersi ancora a metà classifica e a distanza di sicurezza sulla zona playout. Alla società forse un po’ di carbone andrebbe portato, infatti, nella ‘calza’ De Felice ha trovato solo l’esterno Caterino, ma bisogna accontentarsi per il momento. Nelle formazioni iniziali, moduli speculari per entrambi gli allenatori che, schierano in campo un 3-5-2. Abbastanza offensivo per i padroni di casa di mister Potenza che, senza cinque uomini (tra i quali l’ex difensore Cipolletta) sceglie la coppia offensiva formata dall’esperto Siclari e da Manno con Piperis e Carrotta a costruire il gioco, modulo un po’ più difensivo per i cilentani, che, comunque recuperano Rossi, chiamato con il suo estro a fare la differenza per i rossoblu e con mister De Felice che, conferma la coppia d’attacco formata dal giovane Passaro e da Merkaj. In difesa Hutsol insieme a Chiochia e De Angelis, De Cosmi largo a destra e il nuovo acquisto Caterino che parte dalla panchina.
La cronaca: Al 10′ Siclari lanciato a rete viene trattenuto al limite dell’area da De Angelis che, viene solo ammonito dal direttore di gara, con D’Agostino che sul successivo calcio di punizione dal limite può tirare un sospiro di sollievo. La partita è molto tattica, maschia e spezzettata, fioccano i cartellini gialli da entrambi i lati. Al 21′ la Fidelis si rende pericolosa: Forte da destra lascia partire un tiro violentissimo che D’Agostino riesce ad intercettare ed a deviare prima sul palo e poi in angolo. Il numero uno rossoblu si conferma anche in questo inizio di 2019 come uno dei migliori portieri dell’intera serie D, oltre che il più affidabile del girone, una vera e propria fortuna per i rossoblu. Al 26′ Passaro è abile a distrecarsi dalle marcature dei padroni di casa e scaglia un bel destro dal limite, Addario blocca a terra. La Fidelis prova a rendersi pericolosa, ma la difesa rossoblu tiene bene il campo e non rischia praticamente nulla. Così dopo un 1′ di recupero, si va negli spogliatoi sullo 0-0. Nel secondo tempo, la musica non cambia, la Fidelis Andria cerca di imporre il proprio gioco, la Gelbison difende con i denti. La partita è bruttina, di occasioni limpide neanche l’ombra, mentre continuano a fioccare le ammonizioni, e finiscono sul taccuino dell’arbitro Di Cicco, rispettivamente Carrotta, Manno e l’estremo cilentano D’Agostino per perdita di tempo. Potenza prima della mezz’ora, inserisce Stranges e Paparusso per Carrotta e De Filippo, ma i cambi effettuati non sortiscono l’effetto sperato dal tecnico pugliese. Il tempo trascorre velocemente, al 77′ Siclari ci prova dal limite, ancora attento e sicuro D’Agostino. È l’ultima emozione di una partita equilibrata che ha visto prevalere le difese. Per la Gelbison il 2019 parte dunque, in maniera positiva, domenica arriva il Fasano, altro match sicuramente impegnativo per i cilentani.




EQUITAZIONE: Avevo ed ho veramente tanta voglia di vincere

Abbiamo incontrato il migliore dei cavalieri campani, dopo il trionfo nello Concorso internazionale due stelle di Kroneberg di Salto Ostacoli

 Di Giulia Iannone

 Giampiero, facciamo un bel commento dopo questa splendida vittoria con Emo?

(ride molto) Bel commento? Meglio di così! Ultimo concorso dell’anno, vinco  il Gran Premio. Meglio di così non potevo chiedere alla sorte.”

Erano 61 i partenti e tu sei riuscito a chiudere con un tempo velocissimo. Racconta, come è andata? Come era il percorso?

“ Il cavallo era in forma. Ha saltato bene. Era secondo nella gara grossa del primo giorno, quarto nella gara ranking di venerdì. Nella ranking di venerdì partivamo in 90, di cui circa 20 in barrage. Abbiamo effettuato un buon giro di barrage ma alla fine sono arrivato quarto. In Gran Premio ho avuto la fortuna di partire ultimo in barrage, così ho avuto modo di osservare le scelte ed i giri di molti cavalieri. Avevo veramente voglia di vincere! Il cavallo lo sentivo in forma così ho deciso di provarci. Il cavaliere prima di me era stato davvero molto veloce, dunque non mi rimaneva che galoppare. Con questa scelta strategica è andato tutto bene. Il cavallo era in forma!”

Il cavallo era in forma, ma qualcosa Giampiero l’avrai fatta anche tu?

“ Se non hai anche il cavallo dalla tua parte fai poco. Le cose si fanno in due, non stiamo parlando di uno sport singolo e se il cavallo non è dalla tua parte e non combatte per te, fai fatica.”

Tu mi avevi già parlato di questo Emo, stallone KWPN di 9 anni, da Vleut x Polydor.  Dimmi ancora qualcosa di lui?

“ Di comune accordo con il proprietario,  abbiamo deciso di castrarlo  a gennaio, era molto esuberante e caratteriale ed in campo prova ci dava dei problemi. Come stallone non era un buon riproduttore.  Il cavallo comunque ha delle potenzialità incredibili, ha sempre fatto bene in gara solo con un po’ di sfortuna di troppo. Sempre un errore, però lo sentivo bene, sentivo che prima o poi sarebbe arrivato ad avere dei buoni risultati di sicuro perché salta veramente con energia. Più andava avanti e più migliorava di testa, era sempre più concentrato e ne ho avuto la conferma in questo ultimo concorso. Già aveva saltato bene l’ultimo tre stelle a Opglabeek  in una gara da 1,50 che era difficile. Però troppo spesso sfortunato nel risultato,  chiudendo sempre con 4 penalità. L’anno  prossimo penso che potrà essere un cavallo utile e prezioso. Se continua così.”

Una vittoria che rappresenta un bel regalo di Natale e  una gara che chiude la stagione agonistica. Facciamo un bilancio di questa annata?

“ Mi reputo molto soddisfatto. Ho in cantiere belle gare e bei risultati, adesso mi proietto verso una serie di cambiamenti. Ho iniziato a montare cavalli anche di altri proprietari, quindi penso di poter contare  su altri buoni cavalli. Sono cambiate alcune cose nella mia organizzazione.  Facendo un breve riepilogo, lavoro in Olanda da un anno e monto i cavalli di un allevatore olandese e poi ho iniziato ad andare in Belgio, due volte a settimana montando degli altri cavalli. Quindi i soggetti  di punta, in questo momento,  sono Emo, poi ho comprato la metà di un 6 anni di nome Verde Z – quello famoso dell’asta di cui si è letto sul web- credo che sia un buon cavallo. Nel Gran Premio dell’una stella ha fatto un errore ma in un contesto abbastanza difficile, quindi ci ha dato una bella conferma delle sue potenzialità. Infine monto un cavallo di 8 anni che si chiama Chris va, con cui ho affrontato già due gran premi chiudendo con due piccoli errorini ma secondo me è un cavallo molto interessante che farà strada. In gare outdoor è un cavallo molto utile perché è grande di fisico, al coperto fa un po’ fatica ma sento che ha le doti per saltare le gare grosse;  ed ancora posso contare su di  una altra 8 anni che è quasi sempre piazzata nelle gare altezza 1,40 e si chiama Festinov, sarà una seconda cavalla competitiva nelle gare veloci. Credo e sento che potrò contare anche su di lei”

Quando ti propongono di portare avanti un cavallo, come imposti il programma di lavoro ?

“ Cerco di essere sempre ottimista e fattivo e positivo ma anche realista: se vedo che non c’è alcun cenno di miglioramento, che sento in base al mio modo equestre, non vado avanti. Poi bisogna dire che i cavalli non sono macchine, il binomio  va a feeling, a sentimento, a pelle, ad intuito. I cavalli, come dice sempre mio padre Paolo “fanno bugiardi” …magari domani mi giro e ritrovo un cavallo che ho scartato a saltare le Coppe del Mondo! Nessun cavallo non serve a niente e bisogna essere obiettivi e saper valutare con razionalità, pregi difetti e soprattutto i limiti”.

Dopo la pausa natalizia, come ricomincia la stagione 2019?

“ Fino al 13 gennaio, sono impegnato in  un due stelle in Belgio, tutto febbraio sarò ad Oliva in spagna, poi penso due settimane ad Arezzo ed i campionati Italiani. La mia pausa natalizia dura fino al 28, per cui  vado a casa a Napoli, poi torno e mi metto subito al lavoro. Intanto i cavalli li lascio un po’ tranquilli tra paddock, lavoro alla longe, un primo lavoro tranquillo e poi si riprende senza forzare verso le gare outdoor a febbraio in vista dei campionati italiani. Vorrei fare bene ai Campionati Italiani per mettermi a disposizione del CT per prendere parte a qualche Coppa e difendere i colori della squadra italiana. Credo che Chris Va potrebbe essere il cavallo giusto per questo mio piccolo sogno!”.




Una Gelbison stoica. Punto pesantissimo contro il Savoia

di Omar Domingo Manganelli

SAVOIA – GELBISON 2-2
SAVOIA (4-3-3): Savini; Nives, Guastamacchia, Poziello, G. Esposito; Ausiello (46′ D’Ancora) Costantino (46′ Franzese), Maranzino; Ayina, Diakitè, Alvino. A Disp. Scolavino, Imbriola, Cacace, Messina, Rekik, Ortiz, Tedesco. All. Squillante
GELBISON (3-5-2): D’Agostino; Romanelli, Chiochia, De Angelis; Hutsol, S. Esposito (80′ D’Angiolillo), Uliano, Cammarota, Mejri; Passaro (85′ Vaccaro), Merkaj. A disp. Viscido, Maiese, Pipolo, Pifferi. All. De Felice
Arbitro: Sig. Barbiero di Campobasso.
RETI: 17′ Ayina, 35′ Cammarota (r), 63′ D’Ancora, 79′ Chiochia.
Note: Partita giocata a porte chiuse. Ammoniti: Mejri, De Angelis. Recupero: 1′ p.t.; 3’s.t.

Una Gelbison rimaneggiata, lotta, combatte, rimonta per ben due volte lo svantaggio e porta via un punto pesantissimo da Torre Annunziata. La squadra di De Felice resta a +1 sulla zona playout e al termine di un buon girone d’andata, regala ai suoi tifosi un sereno Natale. Al Giraud l’atmosfera è poco natalizia, si gioca a porte chiuse, uno spettacolo sempre triste per il mondo del calcio. In casa cilentana gli ultimi giorni di mercato non hanno portato nulla o quasi, la nuova proprietà con a capo l’avvocato De Hippolytis, ha infatti, adottato una politica di abbattimento dei costi, così ai vari addiì in uscita, in entrata si registrano solo le entrate di Chiochia e di Vaccaro. Quindi De Felice si vede costretto suo malgrado a fare di necessità virtù e si ritrova come nella partita odierna con una rosa risicatissima e con soli 17 uomini a disposizione.
La cronaca: primi 10′ di studio, con le squadre che si fronteggiano lontano dalle aree. All’11’ Diakite ruba palla, s’invola verso il portiere, ma ostacolato dall’ottimo Chiochia, calcia al lato. Al 14′ Alvino scatta in profondità, supera l’avversario e calcia in porta, D’Agostino ci mette una pezza in uscita. Al 17′ il Savoia passa in vantaggio. Cross di Alvino dalla destra per la testa di Ayina che svetta più in alto di tutti e batte l’incolpevole D’Agostino. Il Savoia continua a spingere, al 21′ Nives dalle retrovie pesca Diakite in area, pallone sul fondo. Al 23′ cross di G. Esposito, Romanelli intercetta la sfera che arriva dalle parti di Diakite che calcia a lato. Al 35′ alla prima vera occasione, la Gelbison trova il pareggio, grazie ad un regalo gentilmente concesso dal Sig. Barbiero di Campobasso e tra le vibranti proteste dei padroni di casa. Dal dischetto Cammarota è implacabile, palla sotto l’incrocio e Savini spiazzato. Per il gioiellino di casa Gelbison è il terzo centro in campionato. Il Savoia non ci sta e torna a farsi pericoloso, al 40′ uno scatenato Alvino va via sulla destra, mette al centro per Diakite, ma la sua zampata viene deviata in angolo. Durante l’intervallo, a nome del Savoia, il direttore generale del Savoia, Giovanni Rais, ha omaggiato la Gelbison, nella persona della vicepresidente Vincenza De Lucia, con dei pacchi doni, a Natale si è tutti più buoni si sa. Siamo al 47′, quando D’Ancora la mette in mezzo dalla sinistra, la palla giunge sui piedi di Franzese che, con una mezza girata la mette di poco fuori. Al 49′ su corner battuto Maranzino, ancora lesto Ayina a svettare do testa, ma stavolta D’Agostino blocca in due tempi. La partita è combattuta, al 54′ Alvino al limite dell’area riceve palla, si gira e calcia, la sua conclusione sfiora il palo. La Gelbison resiste fin che può, poi al 63′ il Savoia si riporta in vantaggio. Cross di Franzese dalla destra per D’Ancora, che appostato sul secondo palo, si coordina e di destro batte D’Agostino. La reazione dei rossoblu questa volta stenta ad arrivare, così il Savoia cerca di chiudere la contesa, al 67′ traversone basso di Ayina, Diakite di prima intenzione calcia alto. Al 78′ gran sinistro violento su punizione da parte di Uliano, Savini ci mette i pugni e manda in angolo. Dal corner successivo, Chiochia a coronamento di una partita impeccabile realizza il suo primo gol in maglia rossoblu approfittando di una disattenzione difensiva dei bianchi e riporta il punteggio in parità. All’84’ sempre Diakite, in area si gira veloce, ma sbilanciato da Romanelli calcia alto. Il Savoia raggiunto per ben due volte da una Gelbison mai doma, prova il forcing finale, all’88’ G. Esposito crossa per Franzese che, dal limite, calcia sul fondo. Il Savoia recrimina per il doppio vantaggio, una Gelbison stoica, invece, conquista forse il punto più importante in questo travagliato finale di 2018 e si mantiene a distanza dalla zona calda.




Bisaccese ko: la Fenix alza la Coppa Campania

di Redazione Sportiva

Nel fine settimana, al PalAlento di Omignano Scalo, è andata in scena la Final Four di Coppa Campania, manifestazione che vedeva partecipare le quattro formazioni vincenti dei gironi di coppa disputate nella fase di pre-campionato: Fenix S.Maria, Futsal Sarno, Bisaccese e Sedicine Cremisi.Nella prima semifinale la Fenix ha superato ai rigori, dopo l’uno ad uno dei tempi regolamentari, il Sedicina Cremisi, con marcature decisive dal dischetto di Bosco e Di Luccia. Nella seconda invece, la Bisaccese ha avuto la meglio, per tre a due, del Futsal Sarno. È il Sarno a passare in vantaggio con un bel tiro di De Maio che batte l’incolpevole Siconolfi. Le avversarie trovano il pari qualche minuto dopo con Sicuranza. Il Sarno è in partita e lo dimostrano le tante occasioni da gol create. La ripresa si apre con il vantaggio firmato dalla neo arriva Alessia Zoppo, ma la Bisaccese trova il pari ancora con Sicuranza. a pochi minuti dal termine del match una disattenzione difensiva permette a Buonocore di andare atu per tu con Cimmino, entrata ad inizio ripresa. L’estremo difensore partenopee atterra l’avversaria, il direttore di gara non ha dubbi: rigore. sul dischetto si presenta Macchiarella che spiazza l’incolpevole Lamberti, rientrata al posto dell’infortunata Cimmino, che a indovinato il lato, ma per un pelo non riesce nel miracolo. Il Sarno le prova tutte per riacciuffare la gara, ma al triplice fischio sono le avversarie a festeggiare. Tanto rammarico per il Sarno che ha visto sfuggire per un soffio la possibilità di andare in finale e vendicare la sconfitta della passata edizione.
Nella Finale per il terzo posto le ragazze guidate da mister Procida affrontano la Sediicna Teano, prossima avve4rsaria in campionato, eliminata ai rigori dalle padroni di casa. La stanchezza è tanta, ma capitan Di Riso e compagne vanno al di la e regalano spettacolo. È la Sedicina a passare in vantaggio con Nuzzo che beffa Cimmino. Il Sarno trova il pareggio con De Maio, due gol in due partite.
Nella ripresa la gara è un batti e batti con le due formazioni che cercano il gol della vittoria. Quando la partita si sta per indirizzare verso i rigori ecco che il Sarno raddoppia con Cepparulo e poi cala il tris con Pierno.
Al triplice fischio è festa in casa Sarno per un trofeo che ripaga dei sacrifici fatti dalle ragazze e dalla società fino ad ora. Questo terzo posto e il gioco espresso contro due ottime squadre dovrà essere la chiave di svolta per dar un ribaltone anche al campionato svolto fino ad ora. A seguire si è disputata la finalissima tra la Fenix e la Bisaccese, capolista della Serie C-1 campana, che nella scorsa settimana ha vinto in campionato, proprio ad Omignano Scalo contro la Fenix, per quattro a due.
Nel re-match partono bene le padrone di casa che vanno in vantaggio dopo cinque minuti con Palumbo, brava a bucare con una staffilata, il portiere avversario. Le ospiti, che tengono bene il campo, segnano due volte, con Macchiarella ed Albanese, tra il quarto d’ora e il ventesimo portando il parziale, momentaneo, sul due ad uno che chiude la prima frazione.
Ad inizio ripresa arriva il due pari targato da un lampo di Bosco, il due a due cade al quarantesimo quando la Bisaccese si porta nuovamente avanti con Macchiarella, che firma la sua personale doppietta.
Negli ultimi dieci minuti sono, invece, Di Santi, con un tiro da centrocampo, e Palumbo, su un erroraccio del portiere ospite a firmare il sorpasso della Fenix che tiene duro nelle battute conclusive. Termina cosi quattro a tre per la Fenix, del presidente Antonio Spinelli e del mister Cira di Dato, che alza al cielo la Coppa Campania.




La Givova beffata nell’over time

GIVOVA SCAFATI  79
M RINNOVABILI AGRIGENTO 84
GIVOVA SCAFATI: Goodwin 8, Zaccaro n. e., Romeo 5, Contento 12, Ammannato 24, Rossato 5, Giordano n. e., Thomas 21, Italiano 2, Esposito n. e., Sgobba 2.

ALLENATORE: Lardo Lino. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio.
M RINNOVABILI AGRIGENTO: Bell 20, Cannon 6, Evangelisti n. e., Cuffaro, Sousa 9, Ambrosin 15, Guariglia n. e., Zilli 8, Pepe 17, Fontana 9. ALLENATORE: Ciani Franco. ASS. ALLENATORE: Dicensi Luigi.
ARBITRI: Ursi Stefano di Livorno, Centonza Michele di Grottammare (Ap), Mottolo Christian di Taranto.
Dopo Bergamo, è la Fortitudo Agrigento ad imposi al PalaMangano nella nona giornata del campionato di serie A2 ) e a condannare alla sconfitta interna la Givova Scafati. E’ però una sconfitta che brucia parecchio, per la maniera in cui è arrivata, dopo un over time, al termine di una prova non convincente e contro un avversario con l’organico decimato dagli infortuni. Se tra le fila locali mancava infatti ancora il playmaker Tommasini, tra quelle ospiti mancavano sia la guardia Evangelisti che il centro Guariglia.
La sfida comincia con quattro triple consecutive, botta e risposta tra Bell e Ammannato, che fanno entrare sin da subito la sfida nel vivo (6-6 al 3’). I tre falli commessi da Rossato in pochi minuti costringono coach Lardo a richiamarlo in panchina, mentre la sua Scafati finisce sotto nel punteggio (10-15 al 5’). Sul fronte opposto, Fontana dalla linea della carità tiene i suoi avanti (15-18 al 7’), ma Contento e Ammannato costruiscono il mini parziale di 5-0 che riporta avanti i gialloblù (20-18 al 9’) solo momentaneamente, perché la prima sirena suona sul 22-22.
La tripla iniziale di Romeo illude il PalaMangano (25-22 al 11’), perché poi arrivano nove punti di fila di marca isolana, firmati da Sousa, Fontana e Pepe, che rimettono in testa la Fortitudo (25-31 al 14’). La Givova fatica a trovare fluidità di gioco offensivo e pecca in attenzione difensiva, lasciando il campo alla compagine ospite, che allunga 26-35 al 15’. La difesa a uomo a tutto campo e l’ingresso in campo di Rossato interrompono la negatività del momento: la Givova cresce d’intensità e riduce il divario con un parziale di 6-0 (32-35 al 18’). Un ispirato Ambrosin però permette ai suoi di guadagnare gli spogliatoi avanti 36-41.
La ripresa delle ostilità si caratterizza per gli errori commessi su entrambi i fronti. Italiano ha il tempo di realizzare il primo canestro (38-41 al 22’) e poi viene richiamato in panchina per aver commesso il suo personale quarto fallo. Thomas realizza la tripla del pareggio (41-41 al 23’) ed infiamma nuovamente la sfida, che si mantiene sui binari di un costante equilibrio (bene Ammannato) nei minuti a seguire (45-46 al 26’; 48-49 al 28’; 50-50 al 29’), fino al termine della frazione (54-55).
Due triple consecutive di Bell e Pepe spediscono gli isolani avanti 54-61 al 32’. La Givova non ci sta, infittisce le maglie della difesa e reagisce con vigore alle giocate biancoazzurre. Contento, Ammannato e Thomas suonano la carica e riaprono le ostilità (64-65 al 35’). E’ un buon momento per la truppa gialloblù, che però subisce le triple consecutive di Pepe e Bell, finendo nuovamente sotto 65-71 al 38’. Coach Lardo chiama time-out e i suoi, nonostante l’uscita di scena di Ammannato per raggiunto limite di falli, rispondono bene: Contento dalla lunetta e Ammannato in penetrazione tengono accesa la speranza (70-71 al 39’). La sfida si decide nell’ultimo giro di lancette: Ambrosin va in lunetta e fa 2 su 2 (70-73); Lardo chiama time-out; Thomas mette la tripla del pareggio (73-73); Ciani chiama time-out; Bell sbaglia la tripla; Rossato sbaglia il buzzer beater. Così, sul punteggio di 73-73, si va all’over time.
Il supplementare si caratterizza per i canestri alternati da una parte e dall’altra, mentre il punteggio resta in parità (77-77 al 43’). Anche in questo caso, tutto si decide nell’ultimo minuto: Pepe realizza la tripla del vantaggio (77-80); Sousa commette fallo antisportivo; Contento dalla lunetta fa 1 su 2 (78-80); Lardo chiama time-out; Thomas si prende fallo, va ai liberi e fa 1 su 2 (79-80); fallo sistematico su Pepe, che è implacabile dalla linea della carità (79-82); Romeo sbaglia la tripla; ancora Pepe dalla lunetta fa bottino pieno e regala la vittoria ad Agrigento, che si impone 79-84.




La Pallacanestro Salerno ingrana la quinta

di Redazione Sportiva

SALERNO – Sirena finale al Pala Del Mauro, il tabellone dice 82-86 e vittoria, la numero 5, per la Jolly che consolida il terzo posto in classifica della Serie C Gold Campania. Un immenso Beatrice autore di 32 punti (6/11 da tre) spiana la strada agli uomini di coach Monteleone in un palazetto, in quel di Avellino, gremito di sostenitori Irpini in un clima decisamente da derby. Pallacanestro Salerno sempre in vantaggio dal primo all’ultimo periodo di gioco grazie ad un dominante Dondur a tabellone 19 rimbalzi e 19 punti per lui, e alle seconde linee, che oggi hanno dimostrato di potersela giocare in palcoscenici importanti come la C Gold. La formazione titolare ha visto l’esordio di Francesco Fattoruso, classe 2002, che in 7 minuti ha dimostrato un’ottima attitudine. Esordio anche per Naddeo, altro giovane classe 2002 e tanta fiducia a De Martino che con 20 minuti e 8 punti contro gli irpini aspira ad un ruolo di maggiore importanza grazie alle sue prestazioni. Out Staselis per infortunio e Nocera per scelta tecnica coach Francesco Monteleone è ampiamente soddisfatto del lavoro dei suoi giovani dimostrando di aver azzeccato le scelte di formazione: “Complimenti alle seconde linee e agli esordienti che si sono fatti trovare pronti nel momento giusto, l’unica pecca forse è stata quella di non aver chiuso la partita nel momento giusto ed aver dato eccessiva fiducia agli avversari, sotto questo punto di vista dobbiamo ancora crescere”. Il Patron Mimmo Sorgente, nonostante gli infortuni ed il calendario ostico è soddisfatto della sua squadra: “Aver consolidato il terzo posto è ciò che è nelle nostre corde da inizio campionato, vogliamo i playoff che restano il nostro obiettivo principale, poi ovviamente, se qualcuno mi avesse detto che dopo sei giornate e con questo calendario fossimo stati lì a 10 punti, non c’avrei messo la firma”. Come il suo coach, il presidente della Pallacanestro Salerno rimpiange solo il poco cinismo nel chiudere le partite: “Abbiamo giocato contro una squadra una squadra atletica, che ci ha condizionato molto nel gioco fisico negli ultimi due quarti, non sfruttando il gioco nel pitturato. Noi non abbiamo sentito questa rivalità del derby, dobbiamo ancora crescere e soprattutto imparare a chiudere le partite come questa”. Prossimo match domenica contro il Cercola




Givova, a Biella termina l’imbattibilità di Lardo

di Redazione Sportiva

SALERNO – Una seconda parte di gara intensa, energica e gagliarda non è bastata alla Givova Scafati per far suo l’incontro valevole per l’ottava giornata del campionato di serie A2 (girone ovest). All’Hype Forum si è imposta l’Edinol Biella, padrona di casa, che, oltre ad un Wheatle straordinario, ha avuto il merito di giocare a ritmo elevato e con grande equilibrio sin dalla palla a due, riuscendo allo stesso tempo ad oscurare l’attacco ospite, che ha mostrato inizialmente polveri molto bagnate. Il canovaccio si è invertito nella ripresa, ma fuori casa era complicato riuscire a ribaltare il punteggio e addirittura ad imporsi, nonostante le buone giocate di Contento, Thomas, Goodwin e Ammannato. La sfida inizia con il freno a mano tirato, perché entrambe le formazioni si studiano, prima di alzare ritmo ed intensità. Saccaggi, Harrell e Sims decidono poi di pigiare subito il piede sull’acceleratore ed iniziano a scavare il solco (13-5 al 5’). Nonostante i tentativi di Goodwin di alzare la voce sotto le plance, l’Edinol conserva il margine di vantaggio accumulato e poi Harrell si erge a protagonista, ampliando ulteriormente il divario alla fine del primo periodo (24-10). L’inerzia della sfida è nelle mani dei piemontesi che continuano a menare le danze (28-10 al 12’). All’intervallo è 46-30. Al rientro in campo dagli spogliatoi, la Givova prova ad accelerare, affidandosi alla grinta di Thomas e ai centimetri di Ammannato. Mettendo in campo intensità difensiva e tanta energia, Scafati accorcia le distanze (48-36 al 23’), Al termine del terzo periodo, il punteggio dà ancora ragione ai locali (56-48). Avvicinandosi il traguardo finale, le due formazioni aumentano l’aggressività. Scafati ci crede, ci pensa Thomas a mettere paura al pubblico dell’Hype Forum (73-71 al 38’). I successivi centri dalla lunetta di Harrell, una palla persa di Thomas ed una tripla di Wheatle (78-71 al 39’) impongono anzitempo la parola fine sul match, che si chiude con il risultato di 81-73.




“Pattinando Insieme”, sport e tanto divertimento

di Redazione Sportiva

SALERNO . Si è svolta al Pattinodromo “Tullio d’Aragona” di Salerno la 2^ edizione di “Pattinando Insieme”. La manifestazione promossa dalla Federazione Italiana Sport Rotellistici Campania e dal Comitato provinciale del CSI di Salerno era stata rinviata ad ottobre a causa del maltempo ed è stata recuperata domenica mattina. All’evento, alla cui organizzazione ha contribuito anche la Polisportiva Salerno Guiscards con il Responsabile del Settore Sport Rotellistici Ubaldo Toledo, hanno partecipato quasi 100 skaters d’età compresa tra i 4 ed i 16 anni.
A far la parte del leone è stata proprio la società del presidente Pino D’Andrea, che è risultata quella con il maggior numero di iscritti. Sulla pista dell’impianto di Torrione grandi e piccini, divisi per categorie, si sono cimentati prove dimostrative con mini-ostacoli (per i “Cuccioli”), prove di abilità a tempo e giri cronometrati sulla pista esterna.
La mattinata a tutta velocità ha permesso a tante famiglie di trascorrere una domenica all’aria aperta all’insegna dello sport, dell’aggregazione, della voglia di confrontarsi con società provenienti da diverse zone della Campania. Ma soprattutto del divertimento. Sia per i giovani skaters in pista che per i tanti genitori, amici, parenti e curiosi che hanno seguito la gara dall’esterno.
La Salerno Guiscards ha portato a casa diversi piazzamenti di rilievo, per la soddisfazione del Responsabile Ubaldo Toledo. Per quanto riguarda le femminucce, nella categoria 6-7 anni il podio è stato interamente occupato dalle foxes Giorgia Alberti, Maya Stanoyevic e Morgana Tescione. Nella categoria 8-9 anni secondo posto per Ludovica Coraggio. Nella categoria 10-11 anni la vittoria è andata a Lavinia Purgante, davanti a Mia Riccio, entrambe tesserate per la Salerno Guiscards. Federica Ferrigno ha chiuso al secondo posto nella categoria 12-14 anni. Per quanto riguarda i maschietti, nella categoria 6-7 anni Carlo Nappi ha ottenuto un buon terzo posto.
«Siamo molto soddisfatti di questa prima uscita targata Salerno Guiscards – ha detto Ubaldo Toledo –. Organizzare una gara del genere, con tanti iscritti e bambini così piccoli, non è mai facile ma i loro sorrisi ci ripagano sempre degli sforzi che mettiamo in essere. Siamo contenti dei piazzamenti dei nostri atleti, che hanno partecipato in maniera massiccia. Ma la cosa più bella è stata vedere il Pattinodromo pieno, con tante famiglie che si sono divertite a vedere i loro figli pattinare, emozionarsi nel vedere i più piccoli affrontare i primi percorsi e i più grandi schizzare nella pista esterna per superare i propri limiti. E’ stata davvero una bella mattinata di sport».