La danza passione vera, oltre la pandemia

di Rosaria Coppola

“Questa non è una lettera di “chiusura”, ma di augurio di nuovi cicli che si presenteranno sul vostro cammino. Non credo che i ricordi, gli insegnamenti possano mai finire perché la scuola “reale” che abbiamo vissuto insieme non finirà mai”: è questo il saluto che Antonella Costabile, insegnante e direttrice artistica del Centro Danza Tersicore di Mercato San Severino ha rivolto alle sue allieve nella serata di diploma. Al Teatro Comunale di Mercato San Severino è andato in scena il Gran Galà di fine anno accademico per nove allieve del Centro Danza che hanno vissuto e condiviso la magica esperienza della conclusione del percorso accademico. Un momento che la pandemia ha posticipato, negando per lungo tempo il piacere delle lezioni in presenza, ma senza che venisse meno nelle stesse allieve la voglia di calcare il palcoscenico, suggellando, col diploma, un amore ed una passione per la danza cresciuti nel corso degli anni, ispirati dalla maestra Antonella che ne ha fatto il suo motivo di vita, secondo soltanto agli affetti familiari, in primis il figlioletto Luca. Alessia Rainone, Annalisa Ruggiero, Antonia Anna De Maio, Arianna Pironti, Federica Iannone, Ilaria Fontana, Lara Marino, Maria De Vita, Marisa Galdieri: sono state loro le splendide protagoniste della serata coronata dagli applausi e dal gradimento esternato con scroscianti applausi dal pubblico. Per le diplomande ancora più gratificante è stato sicuramente il plauso dei maestri ballerini professionisti che hanno curato, insieme alla maestra Antonella, le loro coreografie: Luigi Ferrone, Roberto D’Urso, Luca Calzolaro, Selene Lupo, dei danzatori che le hanno accompagnate nel passo d’addio: Flavio De Vargas, Lorenzo Stingone, Riccardo Cuppone. Il Gran Galà ha offerto uno spaccato delle varie declinazioni della danza, spaziando da quella classica all’Hip Hop, con omaggi al musical, al cinema, all’arte, alla modern dance, all’opera, con “contaminazioni” di grande impatto emotivo sia per i protagonisti che per gli spettatori. Di certo, come ha sottolineato la maestra Antonella Costabile, il legame affettivo non si interrompe: lo conferma Rosa Persico, ex allieva diplomata da qualche anno ed “aggregata” al Centro Danza Tersicore che ha curato la coreografia Young & Beautiful interpretata dalle nove diplomande. Le emozioni non finiscono qui: archiviato il “capitolo diplomi”, si attendono ora le altre due serate di venerdì 17 e sabato 18 giugno rispettivamente con gli allievi dei corsi inferiori e superiori per vivere altri momenti gioiosi, all’insegna della danza e di chi, come la maestra Antonella, la vive e condivide con amore e passione incondizionati.




L’Augusteo torna ad essere ‘teatro della danza’

di Monica De Santis

Continuano gli appuntamenti di spettacolo, musica e danza al Teatro Augusteo di Salerno, che da Centro Vaccinale per eccellenza torna ad essere palcoscenico pronto ad ospitare, in particolar modo, tante piccole e grandi ballerine, emozionate e felici di indossare punte e tutù, per tornare finalmente in scena davanti al pubblico in sala: domenica 5 giugno il Teatro Augusteo ospiterà il saggio di fine anno dell’associazione “Il Balletto”. E questo è solo il primo di tre appuntamenti che vedrà protagoniste le allieve di alcune scuole di danza salernitane, che finalmente riprendono a pieno ritmo le loro attività. Dopo due anni di pandemia, che ha visto fermarsi in modo particolare, tutte le attività legate al mondo dello spettacolo e la chiusura dei teatri, la struttura, sita nel centro della città di Salerno, che ha da poco smesso i panni di hub vaccinale, farà da cornice agli spettacoli finali delle scuole di danza, aderenti proprio all’associazione “Il Balletto. Felicissime della ripresa le insegnanti di danza ed in particolar modo Federica Ferri che commenta l’inizio dei saggi di fine corso dichiarando… «In tutto questo lungo periodo abbiamo sperimentato di tutto, lezioni prima a distanza, poi all’aperto, lo scorso anno la nostra scuola ha montato un palco all’interno di una pista di pattinaggio per poter permettere alle allieve di esibirsi al termine di un periodo complicato e difficile per tutti, ed ora finalmente torniamo in teatro». Insomma un appunamento, questo, che ha un sapore di ritorno alla normalità e di riconquista di ciò che per due anni ci è stato tolto. Nel frattempo, va anche detto che le allieve diplomande della scuola hanno dovuto rimandare i loro passi d’addio più e più volte, e nell’attesa sono diventate cinque. Quindi sul palco saluteranno le loro insegnanti e le loro compagne, Francesca Melloni, Maria Grazia Salsano, Michela Campanile, Cristina Pappalardo e Ambra Antonucci, che hanno brillantemente concluso il percorso di studio. «Ora, finalmente – continua ancora la maestra Federica Ferri de “Il Balletto”-, ci viene data la possibilità di tornare in quello che per anni è sempre stato il nostro habitat naturale, il nostro amatissimo teatro comunale e, per questo, ringraziamo l’amministrazione che, ancora una volta, ha teso la mano alle scuole di danza, mostrando grande sensibilità e attenzione, alla luce delle molteplici problematiche affrontate in questo periodo». Come detto il primo appuntamento è previsto per domenica 5 giugno, quando sarà inaugurata la stagione dei saggi all’Augusteo, il secondo appuntamento si terrà poi l’11 e toccherà alla scuola di Valeria Milingi e Anna Iorio, ed infine il terzo appuntamento in programma il 25 con le allieve della scuola di danza di Loredana Mutalipassi. “Io e le mie colleghe non vediamo l’ora di riportare le nostre allieve sul palco del teatro comunale e ovviamente ci auguriamo che questi siano solo i primi di tanti appuntamenti che vedranno la danza tornare nuovamente protagonista”, conclude Federica Ferri.




Professional Ballet, 4 giorni di danza

‘A noi il Covid porta bene’: così si era chiuso il saggio nel 2021 sugli applausi scroscianti e con l’incertezza di essere tornati sul palcoscenico dopo due anni di chiusura. Quest’anno c’è la gioia di chi raccoglie i frutti di un lavoro difficile ma continuo. Tutto pronto per il Saggio Spettacolo 2022 del Professional Ballet. Cinque date, sette diplomande, quattordici gli ospiti tra primi ballerini e professionisti, oltre venti i titoli musicali in scaletta che spaziano dal repertorio classico alla danza moderna. Si comincia martedì 31 maggio e si prosegue da giovedì 2 a domenica 5 giugno al Teatro delle Arti sempre alle 19.30. «Le difficoltà non hanno rallentato la nostra corsa, ma hanno invece rafforzato la consapevolezza che proprio durante la tempesta bisogna scegliere di danzare. Alla paura, al dolore, alla tristezza, noi rispondiamo con la bellezza di questa meravigliosa arte», dicono Pina Testa e Fortuna Capasso, infaticabili direttrici delle due accademie private. La prima nata 44 anni fa grazie alla tenacia di un etoile che non ha mai mollato, neanche quando la vita l’ha messa a dura prova stroncandole la carriera, la seconda messa in piedi nel 2013, con quella stessa tenacia tramandata di madre in figlia. Accompagnata da Marco Protano, Adriana Scapaticci si diploma con “Spartacus”, uno degli ultimi tra i grandi balletti sovietici, eredi della tradizione russa dell’ottocento. Lui sarà Spartacus, lei la sua compagna, Phrygia, che lo accompagna fino alla fine. Venduti a proprietari diversi, si riuniscono dopo la fuga e il loro amore è espressa da un passo a due di una bellezza straordinaria. Licia Pirolo conclude il suo ciclo di studi danzando “La Bella Addormentata” con Gaetano De Feo. In scena il secondo prodotto della fruttuosa collaborazione tra il grande coreografo francese Marius Petipa (1818 – 1910) e il compositore russo Piotr Ilyich Tchaikoskij e un tripudio d’amore tra Aurora e il giovane principe Florimund. Emanuela Cipriani danza in coppia con Simone Liguori “Lo Schiaccianoci”, uno dei balletti dell’ottocento più conosciuti al grande pubblico. Qui è immortale il sentimento che unisce la dolce Clara al suo soldatino. Nel segno del romanticismo più puro anche il pas de deux della licenzianda Francesca Avallone che interpreta “Romeo e Giulietta” accompagnata da Ferdinando De Filippo. Il loro amore unico e sofferente è entrato nella memoria di tutti: non esiste persona che non conosca almeno una scena della tragedia, pur senza aver letto il romanzo. Paola De Feo lascia la scuola interpretando “Serenade” con Davide Guzzo. Si tratta del primo balletto che Balanchine coreografò in America su musica di Pyotr Ilyich Tchaikovsky. Perfetto esempio dell’estetica balanchiniana contraddistinta da linee pure, è negli anni diventato uno dei balletti più rappresentati del repertorio. Carattere e tecnica emergono con Anna Varriale, protagonista di “La Esmeralda” con Giuseppe Protano. Tripudio di danza gitana, ispirato al romanzo Notre-Dame de Paris di Victor Hugo, Esmeralda è la vittima di un barbaro intrigo al quale Quasimodo tenta di sottrarla con il rapimento. Infine Marisa De Vita si diploma con Don Quisciotte accompagnata da Marco Protano. La storia è quella tra Kitri e Basilio: i due s’incontrano nella piazza del villaggio. Le loro allegre danze si fermano improvvisamente all’apparire del padre di Kitri, che vuole costringerla a sposare il nobile e ricco Gamache. Nel mezzo le linee della danza contemporanea, una scandalosa video dance, l’energia dell’hip hop, la bellezza del modern, l’omaggio a Renato Carosone e l’incursione della Compagnia dell’Arte per una rilettura del film “Ballerina”. Gli insegnanti, coreografi e assistenti: Monica Micali, Sonia Saggese, Simona Dipierri, Annalisa Di Matteo, Davide Raimondo, Sara Forte, Axel Palombo, Maria Sansone.




“Ce steva ‘na vota, Viaggio nei Cunti di Giambattista Basile”

Un evento speciale a ritmo di danza, suoni e parole in libertà nel recupero della tradizione e della storia del nostro seicento campano: 50 studenti dei vari indirizzi di studio del Liceo Alfano I di Salerno in scena nel segno della continuità e della memoria storica de li cunti. Lunedì 30 maggio alle 18, presso Palazzo De Simone di Bracigliano, sede del Parco Letterario Giambattista Basile, si terrà lo spettacolo “Ce steva ‘na vota, Viaggio nei Cunti di Giambattista Basile” con gli studenti dell’Alfano che hanno partecipato al progetto “Con la scuola per ricominciare”. I PON attivati hanno permesso di far conoscere e apprezzare, agli studenti che hanno aderito, Lo Cunto de li Cunti, definita da Benedetto Croce, «il più antico, il più ricco e il più artistico fra tutti i libri di fiabe popolari». Lo spettacolo vuole essere una rappresentazione finale di un percorso artistico che ha visto i ragazzi impegnati in un ricco calendario di lezioni di danza, teatro arte e scrittura creativa. Grazie al lavoro svolto dagli esperti Daniela Pastore, autrice del libro “Fiabe della tradizione orale campana”, Serena Stella, attrice e docente di danza, Gaetano Stella, attore e regista teatrale, supportati dai tutor Pierluigi De Santis, Anna Procida e Gilda Ricci gli studenti si sono appassionati leggendo, rivisitando, recitando, danzando e riscrivendo creativamente alcuni brani delle “gatta cenerentola”. «L’opera letteraria più prestigiosa del nostro barocco è entrata nel cuore dei miei studenti», ha affermato la dirigente scolastica Elisabetta Barone, che sarà presente alla serata alla quale sono state invitate le famiglie degli alunni, le autorità locali unitamente alle diverse realtà culturali e associative del territorio. I costumi sono di Animazione 90 di Elena Parmense. Martedì 31 maggio poi presso l’Aula Magna del Liceo la presentazione del libro “7 cose di cui vergognarsi”. Edito da PaperFirst, è uno straordinario ripasso dell’Italia peggiore compiuto attraverso la narrazione di un testimone diretto, l’autore Antonio Padellaro. Si va dall’adulazione dei potenti, all’invocazione dell’uomo forte, dalla ricerca di protezione presso le massonerie, all’egoismo collettivo, fino alla noia di un’informazione sempre più ininfluente mentre la pubblica opinione è in balia delle Bestie social e della follia No Vax. Un libro serio ma non troppo, un diario arrabbiato sugli errori da non ripetere, dedicato a chi è troppo giovane per sapere e a chi è troppo vecchio per ricordare.




Antonella Iannone presenta le sue eredi

di Monica De Santis

Si terrà giovedì 26 e venerdì 27 maggio, al Teatro Delle Arti, il passaggio di testimone da Antonella Iannone a Roberta Dipino e Ketty Lanzara. Dopo 40 anni di direzione della scuola di danza la Iannone, dunque lascia la direzione della scuola di via Crispi, nelle mani di Roberta Dipino e Ketty Lanzara, che sono state prima sue allieve e poi strette collaboratrici per l’insegnamento della danza. Ed è così che le due nuove direttrici hanno dato vita a “DanzAmì”, il cui nome nasce dalla fusione delle parole danza e amicizia. Quello del 26 e 27 sarà dunque, un battesimo che ha il sapore di una rivincita artistica dopo mesi di sofferenza a causa della pandemia. Un battesimo che si concluderà con il passo d’addio di ben sette diplomande della scuola, che quest’anno calcheranno le tavole per quello che è il momento più atteso dopo anni di studio e sacrifici. A salutare le insegnanti, le amiche ed anche il pubblico che prenderà parte alle due serate saranno Aurora Convertini, Claudia Landi, Ilaria Napoli, Melania Nicastro, Giulia Pisanti, Chiara Renda e Chiara Viglione. Il programma di entrambe le serate prevede in apertura “Paquita”, un libero adattamento dal balletto del coreografo Marius Petipa, con la partecipazione dei corsi superiori di danza classica e la Ed è cospartecipazione straordinaria dei ballerini Simone Liguori e Luigi Pagano. A seguire, l’omaggio all’arte circense con le allieve dei corsi inferiori di danza classica e moderna. Per questa coreografia ad interpretare il direttore sarà il ballerino Luigi Pagano. Per il terzo ed ultimo quadro, che avrà in scena i corsi superiori ed inferiori di danza moderna e contemporanea, è stato scelto come titolo “Camera con vista”, nato da un’idea di Ketty Lanzara che ha firmato le coreografie con Antonello Apicella. Di scnea in queste due serate ci saranno le allieve Sara Annecchiarico, Isabel Anzalone, Roberta Attademo, Claudia Cacciatore, Sveva Cadeddu, Fiorella Cantillo, Maria Cantillo, Martina Cardea, Alessandra Comunale, Sofia Comunale, Aurora Convertini, Giulia Cuomo, Federica Cusato, Chiara D’Agostino, Maria Chiara D’Andria, Sofia De Angelis, Shakira De Marco, Francesca De Falco, Andrea De Santis, Ginevra Di Crescenzo, Carmen Di Stefano, Laura Esposito, Francesca Gallo, Elena Gambardella, Sofia Giorleo, Alice Guadagno, Eleonora Izzi, Claudia Landi, Claudia Liguori, Dalila Longobardi, Rebecca Madonna, Arianna Martellone, Eleonora Merola, Lucia Merola, Flavia Musio, Sveva Musio, Ilaria Napoli, Melania Nicastro, Claudia Notari, Alessandra Papandrea, Federica Pesce, Benedetta Picarella, Vittoria Picarella, Giulia Pisanti, Beatrice Racinaro, Maria Pia Ramponi, Chiara Renda, Emma Paola Romano, Geraldine Rubano, Santiago Rubano, Fabrizio Salernitano, Chiara Santandrea, Roberta Sellitti, Ilaria Senatore, Miriam Senatore, Beatrice Siani, Giulia Ashley Sole, Emmanuela Sollazzo, Francesca Sorrentino, Martina Staibano, Rosanna Vasaturo, Giulia Venditto, Chiara Viglione e Letizia Visconti.




Scelti i ballerini del Corpo di Ballo del Verdi

di Monica De Santis

Si sono concluse martedì sera le selezioni dei ballerini e delle ballerine per la composizione del corpo di ballo del Teatro Verdi di Salerno. Al termine di questa la commissione si è riunita e nella giornata di ieri ha presentato la graduatoria degli ammessi. La commissione giudicatrice, nominata dal Direttore artistico del Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno M° Daniel Oren, e composta dai ballerini Anbeta Toromani e Alessandro Macario e dal Maestro Luigi Ferrone, dunque ha decretato i candidati idonei. La posizione in elenco segue l’ordine alfabetico e non di merito. I candidati sottoindicati saranno convocati dalla Direzione artistica del Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno, in base alla necessità delle produzioni del Teatro e delle esigenze artistiche dei coreografi. Tra i ballerini selezionati anche nomi già noti e con un curriculum importante alle spalle. Dunque una bella selezione, che darà sicuramente vita ad un ottimo corpo di ballo del Massimo Cittadino. Le selezioni lo ricordiamo sono state fatte dopo che i ballerini professionisti salernitani e le titolari delle scuole di danza avevano chiesto lo scorso mese di settembre e poi anche successivamente di aprire il Massimo Cittadino a tutti, attraverso la creazione di un Corpo di Ballo e non di chiamare ad esibirsi negli spettacoli inseriti nella stagione Lirica del Verdi, sempre gli stessi ballerini, scelti direttamente dal segretario Antonio Marzullo. Dopo una serie di incontri tra i firmatari di una lettera inviata al sindaco al direttore artistico Daniel Oren e allo stesso Marzullo, alla fine è stato redatto il bando al quale sono stati ammessi a partecipare tutti i ballerini e ballerini europei e quelli anche di altre nazioni purchè in possesso di un permesso di soggiorno. Nello specifico sono stati selezionati: Elenco Ballerini Idonei Borio Vittorio, Canalicchio Andrea, Carannante Luca, Chiesa Emanuele, Curci Andrea, De Vergas Flavio, Di Carlo Pierpaolo, Egarese Angelo Vincenzo, Esposito Salvatore, Gattola Alex, Gebert Vincent, Ignominiello Mattia, Lee Joshua, Malangone Vittorio, Marigliano Salvatore, Marino Sebastiano, Melandri Mirko, Montanari Filippo, Pagani Filippo, Perz Alex, Russo Francesco Pio, Stingone Lorenzo, Storto Michele, Traetto Giovanni, Trerotola Antonio, Trovato Germano, Vazquez Christopher, Viggiano Alberto, Zambrano Douglas. Elenco Ballerine Idonee, Azzone Federica, Battistin Greta, Brandi Francesca, Capozzoli Ludovica, Casola Isabella, Chiulli Valentina, Corti Anna Chiara, Daniello Fiammetta, De Meo Sveva, De Rosas Vania, Dyli Albina, Elviretti Susanna, Eregep Anays, Esposito Sara, Faticanti Laura, Ferrari Matilde, Gellida Marina, Heidel Josephine, Marchesi Elena, Maresca Annachiara, Maresca Federica, Maresca Roberta, Mazzoni Michela, Monteleone Marianna, Pasinotti Martina, Richini Sara, Richter Carolina ,Roberto Giordana, Salvaggio Mara, Sangalli Carolina, Sasso Alessia, Tafuri Annapia, Tallot Morgane, Testa Rebecca, Toffoli Chiara




Quasi 300 ballerini provenienti da tutt’Europa per le selezioni del Verdi

di Monica De Santis

Grande successo per le audizioni per la formazione del corpo di ballo del Teatro Verdi. Due giorni di prove svolte, presso la Sala Pasolini, dalla commissione formata dalle due étoile del Teatro San Carlo Anbeta Toromani e Alessandro Macario, unitamente alla direzione del teatro Antonio Marzullo, che hanno iniziato ieri a visionare i circa 300 ballerini che hanno fatto domanda per le selezioni. I ballerini verranno visionati attraverso la prova di lezione che Luigi Ferrone, ha tenuto nella giornata di ieri ed anche oggi. Livello medio alto a giudizio della commissione, al termine della prima giornata di prove, con danzatori, in particolare uomini (circa 60) provenienti da tutta Europa e con curricula molto interessanti. Prossimi turni riservati alle ragazze (oltre 200), quasi del tutto italiane. Soddisfazione e speranza concreta di realizzare davvero un titolo amatissimo e allo stesso tempo molto impegnativo quale è The Swan Lake di Pietr Il’ic Cajkovskij. Le audizioni per la formazione del corpo di ballo del Teatro Verdi, lo ricordiamo, sono arrivate dopo una richiesta fatta dai ballerini professionisti e dai docenti delle scuole di danza salernitani, che lamentavano, la mancata possibilità di poter far parte dei cast degli spettacoli della stagione lirica messa a punto da Daniel Oren. Dopo una serie di incontri avuti con il maestro Marzullo, la decisione di effettuare delle selezioni per poter finalmente creare il primo corpo di ballo del Teatro Verdi di Salerno.




L’impatto del Covid sul sistema danza

di Monica De Santis

Sabato 14 maggio ore 12 nell’area ospiti del Teatro Verdi, nell’ambito della seconda parte del NID Platform Salerno, alla presenza di Alfredo Balsamo, Donatella Ferrante, Alessandro Pontremoli, sarà presentato “Si cambia Danza, l’impatto del Covid-19 sul sistema danza in Italia” a cura di Gabriella Stazio, Marialuisa Stazio, Raffaella Tramontano. “Si cambia danza L’impatto del Covid-19 sul sistema danza in Italia” si propone come riflessione sul presente e sul futuro dello spettacolo dal vivo. Il volume ha l’obiettivo di restituire – anche grazie al fondamentale contributo di valenti e generosi studiosi come Alessandro Pontremoli, Antonio Taormina, Adriano Giannola, Roberta Albano – una mappatura approfondita del settore danza e delle sue trasformazioni nell’emergenza socio sanitaria da Covid-19, quando lo spettacolo dal vivo ha dovuto fronteggiare criticità annose e reinventarsi un presente in funzione di un futuro ignoto. Nel 2020, in pieno lockdown, Campadidanza Dance Magazine diretto da Raffaella Tramontano ed edito da Movimento Danza di Gabriella Stazio ha realizzato oltre 50 interviste ascoltando la voce di cinque categorie: responsabili di produzione, di promozione e di formazione, direttori di festival e rassegne, danzatori e coreografi. Il lavoro svolto con passione dalla redazione di Campadidanza.it ha trovato l’interesse del Dipartimento di Scienze Politiche della “Federico II” e della sociologa Marialuisa Stazio. Così nel 2021 sono state realizzate dalla redazione altre 30 interviste, questa volta scientifiche che sono state poi rielaborate dall’Università per consolidare la memoria di una crisi drammatica, ma carica di valenze. Ad arricchire il volume sei interviste “speciali”. Tre realizzate da Raffaella Tramontano con Donatella Ferrante che per oltre 20 anni si è occupata soprattutto di danza al Ministero per i Beni e le Attività Culturali – ora MiC – dove adesso è consulente, a Jacopo Godani direttore artistico della Dresden Frankfurt Dance Company di Francoforte, a Simona Ferrara General Manager della Martha Graham Company di New York. Mentre altre tre interviste sono state realizzate da Nicola Campanelli, collaboratore da Berlino per Campadidanza.it, a Jacopo Lanteri direttore di produzione della Tanzfabrik Berlin e Festival Tanznacht Berlin, Virve Sutinen direttore artistico Tanz im August e Toula Limnaios, coreografa e performer greca fondatrice della compagnia cie.Toula limnaios. Della redazione di Campadidanza hanno collaborato alle interviste giornalistiche e scientifiche Luigi Aruta, Nicola Campanelli, Caterina Giangrasso Angrisani, Fabiola Pasqualitto, Maria Vittoria Veneruso.




L’Augusteo riparte dal New Italian Dance

di Monica De Santis

Dopo i mesi di chiusura o meglio di apertura sotto le vesti di Hub vaccinale, il teatro Augusteo di Salerno è pronto a rialzare il suo sipario ospitando da venerdì e fino a domenica, la seconda trance del Nid (New Italian Dance) Platform 2021, manifestazione nazionale di danza, giunta alla sesta edizione, programmata nella città di Salerno con una nuova formula rispetto a quella originaria. Nei tre giorni della manifestazione è prevista anche la cerimonia ufficiale per il passaggio di testimone dalla Regione Campania e Città di Salerno alla Regione Sardegna e Città di Cagliari, sede della prossima edizione, alla presenza dei rispettivi rappresentanti istituzionali. La sesta edizione della Nid Platform, progetto nato nel 2012 dalla collaborazione tra tutte le realtà della danza nazionale, riunite sotto la sigla RTO, per la sinergia tra MiC, Ministero della Cultura e le Regioni che si sono avvicendate all’ospitalità e al coordinamento, ha avvalorato l’indicazione del Ministero della Cultura, della Regione Campania e del Teatro Pubblico Campano di dar luogo alla manifestazione, nonostante il delicato momento storico, in due segmenti temporali, con gli Open Studios, lo scorso settembre 2021, e la Programmazione della piattaforma a maggio 2022. Quattro spettacoli in successione animeranno i due palcoscenici salernitani nella giornata inaugurale della rassegna, che prenderà il via, venerdì 13 maggio alle ore 15.30, al Teatro Verdi, con il Nuovo Balletto di Toscana con Bayadere – Il regno delle ombre di Ludwing Minkus e Michele Di Stefano, in scena i danzatori Lisa Cadeddu, Matteo Capetola, Francesca Capurso, Carmine Catalano, Alice Catapano, Beatrice Ciattini, Matilde Di Ciolo, Veronica Galdo, Aisha Narciso, Aldo Nolli, Niccolò Poggini, Paolo Rizzo. Bayadère è un balletto intriso di esotismo idealizzato, sia nella trama melodrammatica sia nell’estetica dell’insieme. Nella tradizione la sua scena più celebre, Il Regno delle Ombre si presenta borderline, al limite tra il reale e l’aldilà. Alle ore 17.00 la Compagnia Körper presenta, al Teatro Augusteo, Party girl regia e coreografia Francesco Marilungo, con Alice Raffaelli, Roberta Racis, Barbara Novati. E’ una riflessione sul processo di oggettivazione del corpo femminile e sulle dinamiche di potere spesso associate al mercato del sesso. Il Teatro Verdi ospiterà, alle ore 19.30, Equilibrio Dinamico Dance Company in Suite escape fuga dal passo a due concept/coreografia di Riccardo Buscarini, con Silvia Sisto, Fabio Calvisi, Serena Angelini, Filippo Stabile. Sulla musica del più riconoscibile repertorio classico, gesti armonici e accoglienti lasciano spazio a un partner work intricato e nodoso, in cui nuovi equilibri e forze ridefiniscono il rapporto fra i danzatori in scena. L’ultimo appuntamento della giornata, programmato alle ore 22.00 al Teatro Augusteo, è con KLm – Kinkaleri che presenta Alcune coreografie ideazione, regia e videocoreografia Jacopo Jenna, collaborazione e danza Ramona Caia.




Petrosino: “Vorrei parlare con Marzullo per fargli modificare il bando”

di Monica De Santis

“Vorrei parlare con Antonio Marzullo, ma non per fare polemica, ma solo per spiegare l’errore che è stato commesso nel bando delle audizioni per il corpo di ballo del Teatro Verdi. Ci conosciamo, viene spesso a Verona dove lavoro. Appena possibile lo contatterò”. A parlare è Gaetano Petrosino, maître de Ballet presso le seguenti compagnie di danza nei seguenti Teatri Italiani: Real Teatro di San Carlo – Napoli, Teatro dell’Opera – Roma, Teatro Massimo – Palermo, Fondazione Arena – Verona, solo per citare quelle italiane e docente presso il Liceo Coreutico Alfano I di Salerno. Non vuole fare polemiche Petrosino, al contrario, punta l’attenzione sull’imporanza della creazione del corpo di ballo per il Massimo cittadino… “E’ una grande opportunità per la città e per le nuove generazioni di ballerini e ballerine campane. Perchè è un ulteriore spazio che si apre per il nostro mondo, che è veramente bistrattato. Quindi credo davvero che creare un corpo di ballo del Teatro Verdi sia una cosa molto utile. Però mi permetto di dire, facendo audizioni anche a Verona, che c’è un errore. Non si può richiedere un diploma, perchè non esiste in Italia. Ecco, credo che attualmente l’unico neo in tutta questa storia, sia proprio il non aver chiarito questa storia del diploma. Credo che solo Antonio Marzullo, in quanto direttore e braccio destro di Daniel Oren possa chiarire il perchè nel bando è stato scritto che a partecipare possono essere solo ballerini e ballerine in possesso del diploma didattico di ottavo anno. Nella richiesta di un’audizione non si chiede il diploma. Lo scorso dicembre ho fatto le audizioni per la stagione estiva dell’Arena di Verona e sono state aperte a tutti. Non abbiamo chiesto nessun diploma didattico”. Gaetano Petrosino, dunque, precisa ciò che nei giorni scorsi era già stato messo in evidenza prima dalla dirigente scolastica dell’Alfano I, Elisabetta Barone e poi dalla signora della danza Antonella Iannone… “In Italia gli unici che potevano rilasciare un diploma era Accademia Nazionale di danza a Roma, che poi è l’istituto presso il quale ho studiato e dove ho conseguito il diploma di danzatore. Tutti gli altri compresi i licei coreutici, dove io lavoro, non possono dichiarare che i ragazzi hanno un diploma di ottavo anno”. Resta dunque sempre la stessa domanda, come mai, visto che tutti sembrano sapere che non esiste un diploma didattico di ottavo anno, come mai nel bando del Teatro Verdi è stata scritto scritto tra i requisiti per la partecipazione, la presentazione del diploma didattico di ottavo anno? “Secondo me, senza voler essere troppo cattivi, credo che nello scrivere quel bando, abbiano fatto un copia e incolla, prendendo il bando di selezioni per il ballo de La Scala di Milano di qualche anno fa, che scrissero la stessa cosa, ma poi furono costretti ad una modifica perchè ci fu l’intervento dei sindacati per farlo modificare. Ora mi auguro che anche nel caso del Verdi, ci sia in tempi brevissimi una modifica di questo bando. Altrimenti alle selezioni potranno partecipare davvero in pochissimi, ma soprattutto il rischio di ricorsi che saranno tutti persi dal Verdi è altissimo”.