Coronavirus: 38enne di Sarno muore al Ruggi

Coronavirus continua a provocare vittime nel Salernitano. Oggi e’ deceduto all’ospedale Ruggi di SALERNO un 38enne di Sarno che era ricoverato dallo scorso 17 marzo. L’uomo, da quanto si apprende, non aveva patologie pregresse. Le sue condizioni erano preoccupanti e negli ultimi giorni sono precipitate. A comunicare la notizia e’ stato il sindaco Giuseppe Canfora. “Sarno si stringe nel profondo dolore di questo momento. E’ venuto a mancare un nostro concittadino che stava combattendo la sua dura battaglia contro il Coronavirus”. Il primo cittadino di Sarno ha sottolineato anche che “la guerra contro il Coronavirus deve vederci tutti in prima linea. Lo dobbiamo ai tanti che soffrono negli ospedali, lo dobbiamo alle tante persone che ci stanno lasciando”




Incendio Sarno: arrestato un 16enne

ell’esecuzione della misura, si trovava in comunita’, perche’ recentemente arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’ordinanza cautelare e’ stata emessa al termine di una intensa attivita’ investigativa svolta inizialmente dai militari di Sarno e poi sviluppata da quelli di Nocera Inferiore sotto la direzione della Procura per i minorenni salernitana. Preziose le testimonianze delle persone presenti o abitanti della zona in cui si era sviluppato il vasto incendio. Le dichiarazioni sono state poi riscontrate dagli esiti dei successivi accertamenti e, in particolare, dall’acquisizione di video riprese che hanno consentito di identificare con certezza un gruppo di sei ragazzi dei quali cinque minorenni, che in orario compatibile con quello, nel quale si era sviluppato l’incendio, si erano recati nell’area interessata dalla fiamme. Successivamente, sono state raccolte le dichiarazioni testimoniali degli stessi giovani e quelle dell’arrestato, il quale, sostanzialmente, secondo quanto riferiscono i Carabinieri, ha ammesso i fatti. Si e’ appurato – dicono i militari – che il giovane arrestato aveva volontariamente e ripetutamente appiccato il fuoco a delle sterpaglie con un accendino, reiterando la sua condotta finche’ il fuoco non si e’ sviluppato in modo tragicamente incontrollabile. Le indagini hanno pure evidenziato come il giovane arrestato avesse l’abitudine di “scherzare con il fuoco” anche in presenza degli amici, incurante delle possibili conseguenze delle sue gesta. Il grave incendio Boschivo, sviluppandosi per circa 24 ore, aveva dato origine anche ad un vero e proprio disastro ambientale aggravato. Gli esperti dei Carabinieri della Forestale hanno stimato che per ripristinare lo stato dei luoghi e per provvedere al rimboschimento delle aree colpite sara’ necessario un periodo superiore a venti anni.




Condannati Canfora e Di Nesta, tagliola Severino per il sindaco di Sarno

di Andrea Pellegrino

Due anni per l’ex presidente: ora c’è il rischio Severino. Per l’allora dg comminata una pena a un anno e 4 mesi di Andrea Pellegrino Sono stati condannati Giuseppe Canfora e Bruno Di Nesta, rispettivamente ex presidente della provincia di Salerno (attuale sindaco di Sarno) ed ex direttore generale di Palazzo Sant’Agostino. Condannati per tentata concussione nei confronti di Gigi Cassandra, all’epoca dei fatti presidente dell’Asi di Salerno. Pressioni sulle nomine del Cgs, società partecipata proprio dell’Asi. Due anni per Giuseppe Canfora (difeso dall’avvocato Raffaele Franco) e un anno e quattro mesi per l’ex dg Bruno Di Nesta (assistito dall’avvocato Massimiliano Marotta), le pene inflitte dal Tribunale di Salerno. IL FATTO. La vicenda ha inizio il 12 ottobre del 2014, pochi giorni dopo la proclamazione di Canfora alla presidenza della Provincia di Salerno. L’Asi aveva provveduto ad indicare i nomi per il collegio dei revisori del Cgs (società partecipata dell’Asi) per il rinnovo dell’organo scaduto. Nomi non graditi a Canfora che, da presidente eletto, avrebbe voluto “mettere le mani” sulla partecipata. Tant’è che Cassandra riceve la prima telefonata: è Di Nesta che gli passa il presidente. Canfora chiede che le nomine siano sospese o revocate. Cassandra rispedisce al mittente la richiesta e chiede un appuntamento, fissato per qualche giorno dopo. La mattina dell’assemblea che avrebbe dovuto ratificare le nuove nomine è sempre Di Nesta a contattare Cassandra. Questa volta attraverso un sms: «Buongiorno Gigi, mi riferiscono che questa mattina il consigliere Gambardella parteciperà all’assemblea Cgs per completare il processo di nomina del Collegio sindacale. Ti rinnovo, dunque, l’invito del presidente Canfora a sospendere tali nomine, per ragioni di correttezza istituzionale. Saluti Bruno Di Nesta». Invito che cade nel vuoto anche stavolta con la ratifica, poi, delle nomine. Tant’è che nel pomeriggio arriva il secondo sms di Di Nesta: «Il presidente Canfora non ritiene più necessario l’incontro di domani mattina. Saluti, Bruno Di Nesta». è il 16 ottobre del 2014. Giorno precedente a un decreto di Canfora che sospende tutte le nomine e le designazioni del Consiglio generale e del comitato direttivo. Da qui l’apertura del contenzioso amministrativo che, nel corso del tempo, ha dato ragione a Cassandra e torto all’amministrazione provinciale. Condotte, queste, che hanno portato a processo Canfora e Di Nesta. IL RISCHIO SEVERINO. Ora rischia la sospensione dalla carica Giuseppe Canfora, attuale sindaco del comune di Sarno. La condanna in primo grado per tentata concussione potrebbe mettere in moto nelle prossime ore la macchina per la sospensione, per diciotto mesi, dalle funzioni di primo cittadino per effetto della legge Severino.




Sarno, indagate 6 persone, 5 sono minorenni

Sono tutti giovanissimi i presunti responsabili dell’incendio del monte Saretto a Sarno  . Le indagini dei carabinieri Reparto Territoriale di Nocera Inferiore (SALERNO) con il supporto della Stazione Carabinieri Forestale di Sarno, hanno consentito di focalizzare l’attenzione su sei giovani, cinque dei quali minorenni, già identificati e le cui posizioni sono rispettivamente al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni  e della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Gli elementi raccolti, derivanti da rilievi tecnici effettuati sul territorio, il sequestro di alcuni oggetti rinvenuti presso le abitazioni e le dichiarazioni rese hanno consentito di individuare il gruppo di ragazzi, tutti del posto, come possibili autori dell’incendio. Le responsabilità individuali sono ora oggetto di verifica al pari del movente.




Rogo devasta il monte Saretto, la denuncia di Anna Robustelli

“L’ambiente rappresenta la criticità assoluta di questa città e quanto accaduto al monte Saretto ne è la dimostrazione. Se il tavolo permanente sull’ambiente si fosse insediato, senza aspettare il consiglio monotematico di mercoledì, sicuramente l’incendio ci sarebbe stato lo stesso anche se almeno si sarebbe potuto lavorare sulla prevenzione. Questo spiega solo una cosa: nonostante il famoso programma dei primi 100 giorni questa amministrazione comunale è ferma a Sarno”.
Così Anna Robustelli, consigliera comunale di opposizione, interviene sul rogo che ha devastato il monte Saretto portando all’evacuazione di una parte della città di Salerno. “Di solito, la sera quando rincaso, mi fermo a pensare alla mia giornata e ad ammirare il panorama – ha affermato – Ier sera, ancora una volta, la mano umana, anzi la stupidità, si è resa artefice di un disastro immane. Su questo non ho dubbi: serve prevenzione e linea dura contro i piromani. Continuo a dirmi disponibile a fare un’opposizione costruttiva, ma su basi concrete e non sulle solite frasi fatte. Se necessario si chieda lo stato di calamità, perché tra veleni nel fiume e montagna incendiata rischiamo di diventare una bomba ecologica all’aperto. Nel consiglio comunale monotematico sull’ambiente previsto mercoledì mi aspetto concretezza da parte della Giunta. Solo così potremo evitare di rivedere scene drammatiche come quelle di ieri sera”.




Sarno, fiamme domate le famiglie tornano a casa

Sono state domate le fiamme in località Saretto a Sarno, nel salernitano. Già in mattinata le famiglie hanno potuto far rientro nelle proprie abitazione. Si tratta di circa 200 persone che sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni la scorsa notte dopo il vasto incendio che ha interessato la collina a ridosso del Comune di Sarno. Una ventina di persone ha trovato sistemazione nell’istituto scolastico messo a disposizioni dal Comune di Sarno. Impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco e numerosi volontari e mezzi della protezione civile regionale. Associazioni attivate dalla Sala operativa regionale sono arrivate da Cercola, Massa di Somma, Palma Campania, Pollena Trocchia, Somma Vesuviana, Gragnano, Siano, Pellezzano, Castellammare, Mercato San Severino.

LEGAMBIENTE: PAURA RISCHIO IDROGROLOGICO

«Dopo le fiamme, ora è il momento di intervenire nella messa in sicurezza della montagna, intervenire presto e bene – sostiene n una nota Mariateresa Imparato presidente Legambiente Campania -. Con l’arrivo delle prime piogge autunnali, che in seguito anche ai cambiamenti climatici in atto, negli ultimi anni si presentano in modo violento e rapido, la reale preoccupazione è che si possano generare potenziali eventi franosi ancor più  visto la mancanza di copertura vegetale distrutta dal fuoco che ha colpito il monte Saretto”.

“Si convochi in tempi brevi un tavolo istituzionale tra Ministero Ambiente, Regione Campania, comune e protezione civile per mettere in atto tutte le procedure e le azioni per bonificare l’area colpita dalle fiamme e mettere in sicurezza la montagna. Prevenire per tutelare e garantire la sicurezza dei cittadini di Sarno. A partire dalla memoria, dalle immagini e dalla lezione di Sarno di 21 anni fa”.




La battaglia per le Comunali. I big in campo per la fascia

di Andrea Pellegrino

Un corposissimo turno di elezioni amministrative che potrebbe cambiare il volto della provincia di Salerno. Il prossimo 26 maggio, in contemporanea con le elezioni europee, i cittadini di 49 comuni del Salernitano saranno chiamati a rinnovare i rispettivi sindaci e Consigli municipali. Un’elezione sicuramente singolare e ricca di novità, a partire dalla presenza della Lega che, rispetto a quanto accaduto nel passato, si presenterà in tutti i comunie, in alcuni casi, schiererà perfino dei candidati a sindaco. Quelle di oggi e domani saranno giornate dedicate alla consegna delle liste elettorali per le prossime amministrative e, in tal modo, nella giornata di domenica si avrà un quadro completo della situazione in merito agli aspiranti sindaci e al consistente battaglione di aspiranti consiglieri comunali. In realtà, nei grandi comuni – ovvero i sei di questa tornata superiori a 15mila abitanti – il quadro dei candidati è già ben delineato. In particolare, a Capaccio Paestum ci sarà la sfida tra Franco Alfieri – che dopo quelle di Torchiara e Agropoli prova a conquistare anche questa fascia tricolore – e Italo Voza, ex primo cittadino capaccese, uscito sconfitto dalle urne nel 2017. Nessuno dei due, comunque, correrà sotto il vessillo del partito democratico che, invece, sarà ufficialmente presente a Sarno, a supporto del sindaco uscente ed ex presidente della provincia, Giuseppe Canfora (che sarà di fronte alla candidata di centrodestra Anna Robustelli, ad Aniello Prisco del movimento Cinque Stelle e al civico Giovanni Cocca) ; a Baronissi, con Gianfranco Valiante che proverà a riaccomodarsi sullo scranno lasciato qualche mese fa a causa della sfiducia presentata dai consiglieri comunali. A sfidarlo ci saranno il civico Luca Galdi, Tony Siniscalco, che dovrebbe godere dell’appoggio della Lega, e l’altro ex primo cittadino Giovanni Moscatiello. A Scafati è boom di candidati sindaco: dopo due anni di commissariamento, in seguito al terremoto giudiziario che ha riguardato l’ex sindaco Pasquale Aliberti, i cittadini del comune dell’agro saranno chiamati a scegliere il nuovo primo cittadino. Qui il centrodestra non è riuscito a far sintesi e si dividerà tra Cristoforo Salvati, uomo di Fratelli d’italia e che godrà anche dell’appoggio della Lega, e Antonio Fogliame, indicato da Forza italia; Marco Cucurachi, distaccatosi dai democratici, potrà contare su un’ampia coalizione civica. Giuseppe Sarconio, invece, è l’uomo messo in campo dal Movimento Cinque Stelle che, in questa tornata, ha ottenuto la certificazione delle liste in tre comuni (gli altri due sono Sarno e Pagani). Michele Russo sarà, invece, supportato dal Pd. Stesso Pd che a Nocera Superiore sarà in appoggio all’uscente (civico) Giovanni Maria Cuofano. A sfidarlo c’è la «corazzata» di centrodestra guidata da Peppe Fabbricatore. Tenta, invece, il colpaccio Mimmo oliva che si presenta con otto liste tutte civiche. Si ritira invece a poche ore dalla presentazione delle liste, l’ex sindaco Gaetano Montalbano. «Dopo due missive intimidatorie ricevute negli ultimi giorni – spiega Montalbano – ho deciso di ritarmi dalla corsa elettorale». A Pagani sarà “big match” tra il sindaco uscente Salvatore Bottone, sostenuto dal partito democratico, e il redivivo Alberico Gambino che proverà a riprendersi – con il supporto di tutta la coalizione di centrodestra – la fascia tricolore, lasciata qualche anno fa. Proverà ad intromettersi nel testa a testa il candidato dei pentastellati, Santino Desiderio. Poi in campo Luna Ferraioli e Lello De Prisco. A Montecorvino Pugliano c’è il candidato sindaco espressione proprio della Lega di Matteo Salvini. E’ l’ex primo cittadino Mimmo Di Giorgio che sfiderà l’ex vicesindaco – erede di Lamberti – Alessandro Chiola. Lega che sarà, a ranghi compatti, all’apertuta della campagna elettorale di Di Giorgio, prevista per la giornata di domenica. In città, infatti, è previsto l’arrivo del coordinatore regionale della Lega, Gianluca Cantalamessa, e dei due candidati del Carroccio alle prossime elezioni europee (che si terranno contestualmente alle Comunali) Aurelio Tommasetti, rettore dell’Università degli studi di Salerno, e Lucia Vuolo, dirigente regionale del partito di Salvini. Insomma, sfide importanti attendono gli amministratori salernitani: indubbiamente, l’appuntamento elettorale di fine maggio disegnerà un quadro più certo degli equilibri politici del territorio salernitano.




Movimento 5 Stelle: a Scafati, Sarno e Pagani corre per il tricolore

di Andrea Bignardi

Scafati, Sarno e Pagani: sono questi i tre comuni oltre i 15000 abitanti della provincia di Salerno chiamati al voto alle prossime consultazioni amministrative in cui il Movimento 5 Stelle presenterà propri uomini che concorreranno alla conquista dei rispettivi municipi. Fatte salve sorprese dell’ultim’ora, non dovrebbero esserci candidati pentastellati nei comuni di Nocera Superiore, Baronissi e Capaccio-Paestum. I candidati del Movimento sembrano avere due denominatori comuni: la giovane età e una consolidata storia di attivismo. Nella città di Pagani sarà Santino Desiderio il candidato sindaco grillino. Laureato in giurisprudenza con indirizzo Funzione Pubblica nonché diplomato al conservatorio “Martucci” di Salerno in discipline jazz, ha svolto un rilevante percorso professionale nell’ambito della pubblica amministrazione, lavorando anche presso il comune di Bologna. «Sono molto emozionato nel comunicare che per la prima volta a Pagani ci sarà una lista del MoVimento 5 Stelle – ha commentato immediatamente dopo l’annuncio della sua candidatura da parte del Movimento – Pagani ha bisogno di un vero cambiamento che solo i nostri valori possono creare. Non ci arrenderemo verso il declino economico e sociale al quale Pagani sembra destinata e faremo sentire le nostre esigenze ad ogni livello politico ed istituzionale. Lotteremo per una Pagani più libera, democratica e sicura avendo cura di renderla più verde, sostenibile, pulita, vivibile, solidale e che sappia prendersi cura allo stesso tempo dei giovani e degli anziani, con proposte innovative e tecnologiche». A Sarno guiderà invece la compagine a Cinque Stelle Aniello Prisco. Storico attivista del Movimento, è esperto di nuove tecnologie: infatti svolge la professione di sysadmin presso la Accenture Technology Solutions. «Vogliamo affrontare insieme le sfide del nostro tempo – ha affermato – Sarno si è trasformato in un paese ombra, con il reddito pro capite più basso della zona e una politica che fa orecchie da mercante agli allarmi in materia ambientale e tutela del territorio». Terzo ed ultimo comune in cui il Movimento 5 Stelle concorrerà alla conquista del municipio è Scafati, dove il frontman della lista sarà invece Giuseppe Sarconio. Il giovane candidato punterà su due delle tematiche care ai Cinque Stelle sin dalla fase “movimentista”, ambiente e giustizia. «Anche nella nostra città, dopo la vergogna dello scioglimento dell’amministrazione per camorra, c’è la possibilità di cambiare tutto – ha commentato – Noi ci siamo, pronti a diventare stella cometa di una rivoluzione sociale, civile, culturale e politica». L’avventura è solo all’inizio.




M5S fa tappa a Sarno per i fondi Europei, evento a Villa Lanzara

Il tour Fondi Europei è stato inserito sulla PIATTAFORMA ROUSSEAU, potete trovare tutte le info su ROUSSEAU Activism.

Vi aspettiamo sabato 30 Marzo a Sarno presso Sala Conferenze villa Lanzara dalle 18:00 alle 20:00. Il tour ha lo scopo di illustrare e spiegare come accedere e utilizzare i fondi europei.

É rivolto a tutti i cittadini, alle imprese e chi ha buone idee ma non sa come districarsi tra i meandri burocratici. L’Europa è un’importante occasione, sapere come poter accedere ai fondi che mette a disposizione un’opportunità da cogliere. Il futuro è nelle nostre mani!

Questa è un importante occasione per conoscere come accedere a questi fondi. Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. Ecco perché non puoi più rimandare!

Parteciperanno alla tappa del Tour organizzato dalla senatrice M5S Felica Gaudiano, l’eurodeputata Isabella Adinolfi, la senatrice Luisa Angrisani, la deputata Virginia Villani, i consiglieri regionali, Michele Cammarano e Tommaso Malerba, i consiglieri comunali AnnaLucia Grimaldi e Vincenzo Spinelli.

Non mancate!




Sarno. Fdi con Anna Robustelli, Rega via sbattendo la porta

Fratelli d’Italia va con Anna Robustelli: Enrico Sirica nuovo portavoce, Rega via. E così Rega e Sirica si dividono definitivamente. Nonostante l’arrivo a Sarno, dei big dei Meloniani della provincia di Salerno: il parlamentare Edmondo Cirielli, il senatore Antonio Iannone e la segretaria Provinciale Imma Vietri, è strappo interno. Rega scappa a sostenere il candidato sindaco Giovanni Cocca. Una lunga riunione, prima dell’incontro pubblico, tra Cirielli, Iannone, Vietri, Sirica, Rega e altri, nulla di fatto. Poiil saluto delnuovo portavoce cittadino il consigliere comunale Enrico Sirica: «Fratelli d’Italia è vivo e vegeto e lo stiamo dimostrando, già diverse sono le adesioni. Abbiamo sollevato questione sue spropri post frana, sul degrado dell’area industriale,manifestazione sul campo per l’apertura del teatro,lo stato di degrado in cui versa il paese dal centro alle periferie. L’amministrazione Canfora non è stata capace…».