Europee, Addesso: «C’è bisogno di più Europa. Nostra politica interna ci indebolisce»

di Andrea Bignardi

Raffaello Addesso, battipagliese, è uno dei candidati salernitani nella lista di più Europa che concorrerà alle prossime elezioni del 26 maggio. Imprenditore nel settore della distribuzione all’ingrosso di prodotti elettronici, da oltre un decennio impegnato attivamente in politica nel mondo centrista e moderato, insieme al presidente del consiglio comunale di Pellezzano Alessandra Senatore e all’amalfitana Lucia Manciero tenterà la scalata al parlamento europeo. “Sfida la corrente” è il motto degli europeisti, che punteranno molto sul territorio salernitano – anche grazie all’alleanza stretta con il Psi guidato a livello nazionale da Enzo Maraio – considerando la nostra provincia un terreno di sfida chiave per l’approdo a Bruxelles. Raffaele, come mai ha deciso di metterci la faccia per la prossima missione elettorale di Più Europa? «Mi candido affinché possa dare un contributo a più Europa che possa consentire al partito di andare ben oltre la soglia del 4%. Il nostro obiettivo sarà quello di contrastare le forze populiste e sovraniste che si stanno contraddistinguendo per una pessima politica di governo oltre che per misure strutturali che contribuiscono esclusivamente a danneggiare l’economia. Credo che il parlamento europeo sia ad oggi l’unica struttura che può realmente dare una svolta alle politiche economiche del Sud dell’Europa e a questo paese in particolare affinché non vi sia esclusivamente una spinta assistenzialista ma che ponga le basi di un rinnovamento reale dell’Unione». Per rinnovare la Comunità Europea, quindi, non si può cedere alla tentazione di ridurre il peso specifico delle istituzioni comunitarie? «No, assolutamente. La soluzione non può e non deve essere quella di mirare a “meno” Europa. Non si possono sminuire le funzioni del parlamento europeo, della Commissione e di tutte le istituzioni che guidano la nostra comunità». L’avanzata delle forze euroscettiche – che sono tuttavia profondamente divise tra di loro – fa pensare a un Parlamento europeo senza una maggioranza ben definita. Cosa farà PiùEuropa affinché questo rischio possa essere scongiurato? «Sì, c’è la possibilità concreta che i popolari ed i socialisti insieme non riescano a conseguire una maggioranza per governare l’Europa. Servirà il contributo dell’Alde, alleanza dei liberali e democratici europei, che è il gruppo parlamentare cui aderisce il mio partito». Quali saranno le priorità che si porrà qualora dovesse essere eletto? «Innanzitutto sia a livello individuale che partitico mi porrò l’obiettivo di abolire il diritto di veto che blocca l’Europa da vent’anni, con la possibilità da parte di ogni singolo paese membro, di bloccare decisioni della Comunità per interessi meramente nazionali. Occorrerà poi rafforzare la squadra dei commissari europei riducendone il numero, in modo da rafforzare la governance europea». Quali sono le politiche di questo governo che ritiene inopportune? «Sicuramente la politica economica in deficit non rafforza la nostra posizione nazionale rispetto alla Comunità europea. Anche la politica migratoria è dannosa. Siamo i primi a voler difendere i confini, ma non lo si può fare con le modalità proposte dal ministro degli interni matteo Salvini. Non dobbiamo difendere i confini italiani, ma quelli europei di cui l’italia è protagonista». Secondo lei, i populismi avranno vita lunga? «Credo che queste forze politiche si stiano progressivamente sgonfiando: dopo i toni propagandistici sulla onestà e sull’economia non solo abbiamo visto un numero crescente di esponenti delle forze che ad oggi governano finiti sotto indagine ma inoltre non si sono viste misure che abbiano effettivamente comportato un miglioramento del benessere nel nostro paese. L’italia ha bisogno di un cambiamento reale e concreto: non si può più attendere».




Europee, i socialisti puntano su Russo, +Europa su Alessandra Senatore

di Andrea Pellegrino

Si completa la lista per le europee del 26 maggio di Più EuropaSocialisti. Così come anticipato, l’ex rettore dell’università degli studi di Salerno e già presidente del consiglio comunale di Napoli, Raimondo Pasquino guiderà la lista nella circoscrizione meridionale. Numero due affidato a una salernitana: si tratta della presidente del consiglio comunale di Pellezzano Alessandra Senatore. «Con grande gioia – dice la Senatore – ho deciso di accettare la proposta di Emma Bonino e di tanti altri amici: mi candido alle elezioni europee nelle liste di Più Europa. Avrò l’onore di essere tra le teste di lista, un riconoscimento non solo alla mia persona ma ai tanti giovani amministratori e amministratrici locali dei comuni del Sud. Ho accettato perché mi fido di Emma e mi fido dell’Europa, mi fido di chi per decenni ha difeso i diritti e le libertà di tutti noi, di chio ggi promuove un’idea di Mezzogiorno diversa, al centro dell’Europa e del mediterraneo, non più solo al sud d’Italia, di chi ha una visione per il futuro incontrasto al populismo dilagante privo di idee e di un progetto serio di sviluppo. Mi rivolgerò ai cittadini di Campania, Puglia, Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria chiedendo loro di scommettere insieme a me sulla possibilità di un Mezzogiorno più europeo in un’Europa più forte, solidale e unita. La crisi economica, la mancanza di lavoro, la deindustrializzazione e i problemi ambientali del nostro territorio hanno bisogno di risposte puntuali econcrete, non di slogan urlati (come quelli a cui ci hanno troppo abituati), né della vecchia politica clientelare e tantomeno di misure assistenzialistiche come il reddito di cittadinanza. Chi me lo fa fare? Lo stesso impeto con cui qualche anno fa ho deciso di lasciare Roma e di tornare a occuparmi, oltre che della mia splendida famiglia, del territorio in cui sono nata e che amo. Ora che ho trovato in Più Europa il progetto giusto, voglio impegnarmi in prima persona per connetterlo sempre di più all’Europa, l’unica dimensione in cui il Sud può trovare la migliore valorizzazione quale principale sbocco europeo nel Mediterraneo». La quota socialista è rappresentata da Simona Russo (foto), figlia dell’ex capogruppo Ds in consiglio regionale Peppe Russo. Completano la lista: Michele Abbaticchio; Alfonso Pisicchio; Francesco Galtieri; Nicola Di Palma; Daniela Aiuto; Raffaello Adesso; Giovanna Dell’Erba; Stefania Del Negro; Benedetta Dentamano; Rossella Fasulo; Arnaldo Godola; Lucia Manciero; Luciano Monticelli; Marco De Andreis; Silvia Manzi. Emma Bonino guiderà la circoscrizione Italia Centrale (che comprende Toscana, Umbria, Marche e Lazio), seguita dell’ex deputato Marco Taradash mentre Federico Pizzarotti guiderà la circoscrizione Italia nordorientale e Benedetto Della Vedova quella “Italia nord occidentale”




Nove salernitani in corsa per l’Europa Cinque Stelle, dubbi su due candidate

di Andrea Pellegrino

Ugo Tozzi, Anna Petrone, Antonio Ilardi, Alessandra Senatore, Lucia Vuolo e ben quattro in corsa del Movimento 5 Stelle. Questa la folta pattuglia di salernitani in corsa per Bruxelles a cui si aggiunge l’ex rettore Raimondo Pasquino, che è stato anche commissario del Cstp, l’azienda di trasporti pubblici salernitana, e l’attuale rettore Aurelio Tommasetti, candidato con la Lega di Matteo Salvini. Fratelli d’Italia punta sul suo portavoce provinciale, Ugo Tozzi, già vicesindaco di Battipaglia, che sarà affiancato da Carmela Rescigno, salernitana d’adozione e responsabile della sanità di Fdi. La lista sarà guidata da Giorgia Meloni, suo secondo sarà Raffaele Fitto, ex governatore della Puglia ed eurodeputato uscente. Antonio Ilardi, ex ad dello scalo aeroportuale di Pontecagnano Faiano è il nome salernitano della lista di Silvio Berlusconi. L’ingegnere ha già firmato ed è stato anche presentato, con tutti gli onori del caso, dal coordinamento provinciale di Forza Italia. Nel Pd c’è Anna Petrone, unica salernitana dem in corsa per Bruxelles, dopo le esclusioni di Simone Valiante e Angelica Saggese. Già consigliere regionale del Pd, Anna Petrone ha sfiorato il seggio europeo durante le scorse elezioni. Dovrebbe essere sostenuta dai deluchiani che già hanno bloccato due preferenze: quella, naturalmente, dell’ex procuratore Franco Roberti, assessore della giunta regionale De Luca, e quella dell’uscente casertano Nicola Caputo. In attesa dell’ufficialità di Aurelio Tommasetti, nella Lega c’è la salernitana Lucia Vuolo. Le ultime trattative interne avrebbero portato all’esclusione di Lettieri jr. Il rampollo napoletano avrebbe peccato di troppa sicurezza, avviando la campagna elettorale ancor prima di ricevere il via libera dai vertici regionali e nazionali. La mancata candidatura di Lettieri jr non dispiacerebbe neppure ai deluchiani: tra l’imprenditore napoletano e l’attuale governatore i rapporti sono stati sempre buoni. Più Europa e Socialisti con Senatore di Pellezzano mentre si accende lo scontro interno al Movimento 5 Stelle a poche ore dalla presentazione delle liste. Un gruppo di dissidenti avrebbe denunciato anomalie a Di Maio e Ciarambino. «La candidata del Comune di Castel San Giorgio – si legge nella nota – Michela Rescigno, oltre ad aver utilizzato impropriamente il logo sulla propria pagina Facebook come personaggio politico, impropriamente associato al Movimento 5 Stelle fin dai primi mesi del 2018 e solo di recente rimosso (15 marzo), già segnalato da più attivisti, ha avuto un aumento anomalo di consensi rispetto alle parlamentarie del 2018, (da 146 voti a 1183 voti dell’ultima fase delle europarlamentarie e 626 voti alla prima fase) consensi già dubbi e segnalati a quell’epoca; la candidata Alessandra Petrosino residente nel comune di Sant’Egidio Del Monte Albino, la quale sconosciuta ai più e mai candidata, risulta avere 246 preferenze pur non appartenente ad alcun gruppo territoriale. Entrambe sono inattive e assenti sul loro territorio».




Cimitero, oggi via ai lavori

di Red. Cro.

Con delibera di giunta n. 62 del 2018, la Giunta del Comune di Pellezzano, ha dato il via libera alla riqualificazione del cimitero comunale in via Ten. Farina alla frazione Coperchia. Un intervento molto atteso, che l’Amministrazione guidata dal sindaco Francesco Morra, ha voluto mettere a punto attraverso un lavoro di squadra, che sin dal primo giorno dell’insediamento a Palazzo di Città, sta privilegiando esclusivamente gli interessi della collettività. La riqualificazione del cimitero comunale verrà eseguita facendo affidamento ai fondi della Cassa Depositi e Prestiti in merito alla possibilità di richiedere il saldo di alcuni importi residui per la realizzazione di un nuovo unico progetto. Considerata la necessità di urgenti interventi di riqualificazione per una migliore praticabilità dei luoghi da parte degli utenti, il progetto di fattibilità è stato approvato per una somma complessiva di 31mila euro. I lavori avranno inizio oggi 17 ottobre ’18 e termineranno per le ricorrenze di ogni santo e dei defunti del prossimo mese di novembre. La riqualificazione interesserà il ripristino dello stato dei luoghi, privilegiando soprattutto gli interventi di miglioramento dei passaggi pedonali danneggiati, mettendo in sicurezza tutte le cappelle e i punti di accesso alle tombe di famiglie e ai loculi. Nel corso dei lavori di riqualificazione, i competenti organismi istituzionali si impegneranno a mantenere aperti tutti gli spazi del cimitero per garantire la fruibilità da parte di coloro che si recano al suo interno per fare visita ai propri estinti. “L’usura del tempo -spiega il Primo Cittadino- ha reso necessario un intervento di riqualificazione del cimitero comunale della frazione Coperchia. Riteniamo necessario il mantenimento di un decoro strutturale, soprattutto come forma di rispetto di un luogo sacro nel quale i nostri concittadini si recano per far visita ai propri cari estinti. E’ nostro dovere quindi eseguire i dovuti passaggi istituzionali per rendere realizzabile gli interventi di miglioramento indicati nella delibera di giunta”. La riqualificazione del cimitero comunale è solo uno dei numerosi interventi urbanistici e infrastrutturali presenti nell’agenda di governo. Tra gli obiettivi principali dell’amministrazione targata Morra c’è innanzitutto quello di innalzare il livello di vivibilità sul territorio comunale di propria competenza, garantendo una migliore qualità della vita attraverso modelli organizzativi e di gestione funzionali alle esigenze dei residenti locali.