«Troppi litigi in casa» Ma nessuno interveniva

 

 

di Giovambattista Rescigno

SANT’EGIDIO DEL MONTE ALBINO – Nessuno ha voglia di parlare, anche in mezzo alla strada c’è poca gente. A poche ore di distanza dalla notizia del decesso della piccola Iolanda c’è grande disperazione. La frazione San Lorenzo, si è chiusa in un silenzio tom- bale, le strade, per chi conosce quel luogo sempre in movimento, sono deserte, ciò non è cosa di tutti i giorni. La notizia ha sconvolto tutti, anziani e giovani, e tutti si chiudono nel massimo silenzio, in particolare quando vengono avvicinati e vengono loro rivolte domande sull’evento, tutti cercano di tacere la notizia per non dar ancora più clamore al fatto e far ricadere sulla piccola cittadina l’onda mediatica che metterebbe in risalto in modo negativo il paese. Coloro che si lasciano scappare qualche parola sul fatto fanno la loro premessa – qui queste cose non si sono mai verificate, è la prima volta che succede una cosa del genere – e nessuno riesce a darsi una spiegazione su ciò che è accaduto, ma sul perché si sia verificato. Ma a quanto pare però tutti, o almeno quelli del vicinato sapevano che all’in- terno di quella famiglia vi erano dei problemi sembra legati ad un trascorso di tossicodipendenza del Passariello che da poco aveva la- sciato una comunità di recupero e che a seguito di ciò, il comune aveva iniziato un monitoraggio della famiglia attraverso i servizi sociali che avevano fatto più volte visita per l’inizio di un programma di assistenza ed aiuto, avendo l coppia tra l’altro un altro figlio minore e che questa mattina a quanto pare dopo l’evento sia stato affidato ai servizi sociali. I vi- cini nel massimo riserbo hanno riferito di aver sentito più volte Giuseppe urlare, ma di non essere in grado di specificare il perché delle urla e se le stesse fossero state rivolte verso i figli o verso la moglie Imma. La famiglia Passariello – Monti, viveva a San Lorenzo da circa un anno, proveniente dalla vicina Pagani pochissime amicizie, pochi rapporti con la gente del posto, una semplice conoscenza di vicinato tanto da non essere così conosciuti dalla gente del posto, qualcuno ha chiosato che se gli accertamenti medici sul corpicino della piccola e le indagini porteranno a chiarire che la causa del decesso della piccola Jolanda sono stati i mal- trattamenti dei genitori, gli stessi faranno bene a non ritornare a San Lorenzo per-ché sicuramente non sarà riservata una bella accoglienza, perché se fino ad oggi erano sconosciuti, domani saranno sicuramente per sempre degli estranei ai quali nessuno del paese tenderà la mano. Qualcuno ha messo sui gradini della casa dove viveva un mazzolino di fiori bianchi. Sapevano tutti nel quartiere, che la mamma veniva picchiata anche se lei non aveva mai presentato nessuna denuncia.Le liti i vicini le sentivano così come sentivano, altrettanto spesso, i bimbi piangere. La bambina aveva anche un fratellino, di circa due anni, ed ora tutti si chiedono quale sia il suo destino. «Certo che sapevamo che la famiglia aveva problemi e lo sapeva anche il Comune ma nessuno avrebbe mai immaginato che si fosse arrivati a questo punto». ma nessuno interveniva per salvare la madre e i due piccoli.I vicini hanno riferito di essersi accorti di quanto succeduto solo al sopraggiungere dell’ambulanza che ha prelevato la piccola Jolanda per trasportarla presso il nosocomio nocerino.

 




Bimba con lividi sul corpo: la tragica morte di Iolanda

 I medici del Pronto soccorso si sono insospettiti e dopo il decesso hanno subito avvertito le Forze dell’Ordine

di Pina Ferro

Al pronto soccorso sarebbe arrivata quando già non vi era più nulla da fare. Il cuore di Iolanda, un batuffolo di soli otto mesi, si è fermato per sempre, probabilmente, mentre i genitori, indagati ora per omicidio, la stavano portando al pronto soccorso dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore. Ma quella morte non era da classificare come la  classica morte bianca che solitamente colpisce i neonati. Lo hanno capito subito i sanitari che hanno preso in cura la piccolina e che hanno posto in atto tutte le manovre di rianimazione possibile. Purtroppo tutte vane. E, mentre provavano a far ripartire il cuore di Iolanda, non è sfuggito ai camici bianchi la presenza sul corpicino di lividi, ecchimosi e piccole ustioni. Ferite che hanno im- mediatamente insospettito i sanitari che dopo aver redatto il certificato di decesso e in- formato i genitori che lo loro piccola ora era un angelo, hanno allertato le forze del- l’ordine e la magistratura. Prassi questa prevista in casi simili.Iolanda, giunta in ospedale intorno alle 3,30, presentava ecchimosi, escoriazioni e lesioni, inoltre, su manine e piedini pare vi fossero delle ustioni ed un livido sul baracchino destro. Da cosa fosse state determinate quelle ferite ora sarà la magistratura a stabilirlo. Non appena i medici del Pronto soccorso dell’”Umberto” I hanno comunicato alle autorità giudiziarie l’accaduto sono state avviate le indagini. Presso il nosocomio nocerino sono intervenuti gli uomini del commissariato di Nocera Inferiore, diretti dal vice questore Luigi Amato e gli agenti della Squadra Mobile di Salerno agli ordini del questore aggiunto Marcello Castello. Su disposizione del sostituto procuratore presso la Procura dell’Agro, Roberto Lenza, si è proceduti al sequestro della salma su cui domani dopo le 15 sarà effettuato l’esame autoptico al fine di stabilire le reali cause del decesso. Nella giornata di ieri, invece, i medici legali Luigi Con- slavo e Rosanna Di Concilio hanno provveduto ad eseguire l’esame esterno.  I genitori di Iolanda, Immacolata Monti 35 anni, e Giuseppe Passariello, residenti a Sant’Egidio del Monte Albino nel quartiere di San Lorenzo sono stati trattenuti presso gli uffici del commissariato di Nocera Inferiore fino a tarda se- rata. Nel pomeriggio sono stati raggiunti anche dall’avvocatoIlaria Ruocco dello studio Legale Calabrese. «Non c’è alcun provvedi- mento di fermo a carico dei genitori. Mi hanno chiamato solo per alcune formalità di rito». Ha precisato l’avvocato Ilaria Ruocco, all’uscita del commissariato. L’avvocato ha definito “provati,” i geni- tori della piccola. In parti- colar modo la mamma che ha avvertito un malore per il quale si è reso necessario anche l’intervento del personale medico del 118. Per adesso a carico dei genitori non c’è alcun provvedimento – ha concluso – sono stati chiamati qui solo per ricostruire i fatti”. Marito e moglie sono stati iscritti comunque nel registro degli indagati per omicidio. Ciò che si sta appurando e che solo l’autopsia potrà chiarire è se vi è un nesso tra la morte della bimba e le ferite presentate sul corpo.

 




Accoltella la figlia di due anni e tenta il suicidio

Accoltella la figlia di due anni e tenta il suicidio. Quando i soccorritori sono arrivati nell’abitazione di via Massarotti, a poche decine di metri dal tribunale, in pie- no centro di Cremona, hanno subito avvertito i carabinieri. La scena era devastante e drammaticamente chiara allo stesso tempo: una bambina di due anni morta, colpita da più coltellate, per lei nulla da fare; accanto il padre, Jacob Danho Kouao, un operaio di 27 anni, della Costa d’Avorio, con una coltellata al ventre e altre meno gravi. Quasi un harakiri. In via Massarotti, in una casa di ringhiera, secondo quanto raccontato dai vicini, viveva da poco più di un mese. Con la moglie, anch’ella ivoriana, erano in corso le pratiche di separazione. E forse proprio questa situazione ha sconvolto il 27enne portandolo ad uccidere la figlia per poi tentare il suicidio. Sembra che la donna, 34 anni, viva ora in una casa protetta in quanto il rapporto tra i due era burrascoso ma non risultano condanne o provvedimenti a carico del- l’uomo. Resta da capire per quale ragione la bambina fosse col padre. Dall’ospedale Umberto I di Nocera c’è poca voglia di parlare. E’ stata una giornata drammatica per quello che è successo in nottata. L’arrivo dell’ambulanza, una corsa disperata dalla abitazione di S. Egidio al pronto intervento dei medici per tentare di salvare la piccola Iolanda. Non c’è stato nulla da fare. Un infermiere di turno al nosocomio ha proferito poche parole e dichiarato: “ Gli infermieri a Nocera che hanno visto la bimba, sono rimasti sconvolti. Non hanno potuto trattenere le lacrime di fronte a quel corpo martoriato”. Ora la salma della piccola è nell’obitorio del nosocomio Umberto I. Domani ci sarà l’autopsia che dovrà chiarire anche le causa del decesso. Un passaggio fondamentale anche per il proseguo delle indagini della Procura di Nocera.

 




La battaglia per le Comunali. I big in campo per la fascia

di Andrea Pellegrino

Un corposissimo turno di elezioni amministrative che potrebbe cambiare il volto della provincia di Salerno. Il prossimo 26 maggio, in contemporanea con le elezioni europee, i cittadini di 49 comuni del Salernitano saranno chiamati a rinnovare i rispettivi sindaci e Consigli municipali. Un’elezione sicuramente singolare e ricca di novità, a partire dalla presenza della Lega che, rispetto a quanto accaduto nel passato, si presenterà in tutti i comunie, in alcuni casi, schiererà perfino dei candidati a sindaco. Quelle di oggi e domani saranno giornate dedicate alla consegna delle liste elettorali per le prossime amministrative e, in tal modo, nella giornata di domenica si avrà un quadro completo della situazione in merito agli aspiranti sindaci e al consistente battaglione di aspiranti consiglieri comunali. In realtà, nei grandi comuni – ovvero i sei di questa tornata superiori a 15mila abitanti – il quadro dei candidati è già ben delineato. In particolare, a Capaccio Paestum ci sarà la sfida tra Franco Alfieri – che dopo quelle di Torchiara e Agropoli prova a conquistare anche questa fascia tricolore – e Italo Voza, ex primo cittadino capaccese, uscito sconfitto dalle urne nel 2017. Nessuno dei due, comunque, correrà sotto il vessillo del partito democratico che, invece, sarà ufficialmente presente a Sarno, a supporto del sindaco uscente ed ex presidente della provincia, Giuseppe Canfora (che sarà di fronte alla candidata di centrodestra Anna Robustelli, ad Aniello Prisco del movimento Cinque Stelle e al civico Giovanni Cocca) ; a Baronissi, con Gianfranco Valiante che proverà a riaccomodarsi sullo scranno lasciato qualche mese fa a causa della sfiducia presentata dai consiglieri comunali. A sfidarlo ci saranno il civico Luca Galdi, Tony Siniscalco, che dovrebbe godere dell’appoggio della Lega, e l’altro ex primo cittadino Giovanni Moscatiello. A Scafati è boom di candidati sindaco: dopo due anni di commissariamento, in seguito al terremoto giudiziario che ha riguardato l’ex sindaco Pasquale Aliberti, i cittadini del comune dell’agro saranno chiamati a scegliere il nuovo primo cittadino. Qui il centrodestra non è riuscito a far sintesi e si dividerà tra Cristoforo Salvati, uomo di Fratelli d’italia e che godrà anche dell’appoggio della Lega, e Antonio Fogliame, indicato da Forza italia; Marco Cucurachi, distaccatosi dai democratici, potrà contare su un’ampia coalizione civica. Giuseppe Sarconio, invece, è l’uomo messo in campo dal Movimento Cinque Stelle che, in questa tornata, ha ottenuto la certificazione delle liste in tre comuni (gli altri due sono Sarno e Pagani). Michele Russo sarà, invece, supportato dal Pd. Stesso Pd che a Nocera Superiore sarà in appoggio all’uscente (civico) Giovanni Maria Cuofano. A sfidarlo c’è la «corazzata» di centrodestra guidata da Peppe Fabbricatore. Tenta, invece, il colpaccio Mimmo oliva che si presenta con otto liste tutte civiche. Si ritira invece a poche ore dalla presentazione delle liste, l’ex sindaco Gaetano Montalbano. «Dopo due missive intimidatorie ricevute negli ultimi giorni – spiega Montalbano – ho deciso di ritarmi dalla corsa elettorale». A Pagani sarà “big match” tra il sindaco uscente Salvatore Bottone, sostenuto dal partito democratico, e il redivivo Alberico Gambino che proverà a riprendersi – con il supporto di tutta la coalizione di centrodestra – la fascia tricolore, lasciata qualche anno fa. Proverà ad intromettersi nel testa a testa il candidato dei pentastellati, Santino Desiderio. Poi in campo Luna Ferraioli e Lello De Prisco. A Montecorvino Pugliano c’è il candidato sindaco espressione proprio della Lega di Matteo Salvini. E’ l’ex primo cittadino Mimmo Di Giorgio che sfiderà l’ex vicesindaco – erede di Lamberti – Alessandro Chiola. Lega che sarà, a ranghi compatti, all’apertuta della campagna elettorale di Di Giorgio, prevista per la giornata di domenica. In città, infatti, è previsto l’arrivo del coordinatore regionale della Lega, Gianluca Cantalamessa, e dei due candidati del Carroccio alle prossime elezioni europee (che si terranno contestualmente alle Comunali) Aurelio Tommasetti, rettore dell’Università degli studi di Salerno, e Lucia Vuolo, dirigente regionale del partito di Salvini. Insomma, sfide importanti attendono gli amministratori salernitani: indubbiamente, l’appuntamento elettorale di fine maggio disegnerà un quadro più certo degli equilibri politici del territorio salernitano.




Lega indecisa a Capaccio e Baronissi. Fratelli d’Italia: 3 candidati sindaco

di Andrea Pellegrino

Settimana cruciale per la composizione delle liste europee ed amministrative. Più complessa la situazione a livello locale dove il centrodestra ancora deve trovare la quadra in alcuni comuni. A Baronissi la Lega di Matteo Salvini è contesa da due candidati: Tony Siniscalco, che già avrebbe esposto i simboli leghisti, e l’ex sindaco Giovanni Moscatiello, pronto ad accogliere nella sua coalizione il partito di Matteo Salvini. Questo anche grazie alla mediazione di Lucia Vuolo che segue da vicino la campagna elettorale proprio di Baronissi, oltre ad essere ad un passo dalla candidatura per le elezioni europee. Da sciogliere anche il caso Capaccio Paestum. Al momento non ci sarebbe ancora intesa con Enzo Sica, candidato del centrodestra. Lega a trazione Fratelli d’Italia nei comuni di Nocera Superiore, dove sostiene Peppe Fabbricatore, e a Scafati dove corre con Cristoforo Salvati che, a sua volta, cammina autonomamente rispetto a Forza Italia che punta su Antonio Fogliame. Stesso scenario a Pagani ma con una coalizione più ampia a supporto del consigliere regionale Alberico Gambino. Oggi a Salerno arriva Gianluca Cantalamessa. L’occasione è l’incontro, moderato da Luca Lezzi, su “Le nuove vie della seta: il mare di mezzo crocevia di traffici e interessi”, promosso dal circolo Proudhon di Salerno che si terrà alle ore 19,00 presso la sede di via Guercio. Con il deputato ci sarà anche il segretario provinciale della Lega Mariano Falcone, oltre che l’avvocato Alfonso Mignone, il giornalista Clemente Ultimo e lo storico navale Alessandro Mazzetti. Alle 17.30, invece, sempre di oggi ci sarà Massimo Paolucci alla Sala Moka. L’eurodeputato, rientrato nel Pd, avvierà la campagna elettorale partendo proprio da Salerno. Al suo fianco Federico Conte, deputato di Leu, sempre più vicino al rientro nei dem grazie all’apertura di Nicola Zingaretti. Partito democratico che, in vista delle amministrative, deve ancora affrontare qualche problema locale. A partire da Nocera Superiore dove l’accordo con Giovanni Maria Cuofano, oltre a nascondere il simbolo ufficiale dalla coalizione, ha creato malumori all’interno dello stesso direttivo del Partito democratico. Di non facile gestione è anche il caso Capaccio con Franco Alfieri già finito al centro di un’interrogazione parlamentare presentata dal deputato di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli. Il marchio di «mister frittura» pesa ancora sulla testa dell’ex sindaco di Agropoli. Anche l’avanzata di Italo Voza prosegue, con la volontà dell’ex primo cittadino di sbarrare la strada “allo straniero” per non bissare quanto accaduto con Franco Palumbo alle scorse amministrative.




Nocera Superiore: è bagarre nel PD cittadino

di Marcello D’ambrosio

«Rosario Danisi non ha rinnovato la tessera. Punto. Il tesseramento del Pd a Nocera Superiore è stato prorogato da dicembre 2018 a febbraio 2019. Ho comunicato all’esterno lo svolgimento del tesseramento come previsto dallo statuto e chi voleva poteva tesserarsi. Sulla base di questo tesseramento c’è un altro organismo dirigente. Le invierò tramite whatsapp i nomi dei componenti dell’attuale diretttivo. Chi non faparte del partito non può essere membro di nessun direttivo, sarebbe un assurdo!». Così il coordinatore cittadino del Pd Andrea Ferrentino. Di tutt’altro parere Rosario Danisi, 39 anni, operatore nel comparto del trasporto marittimo. «Ieri (mercoledì per chi legge ndr.) sono stato rimosso dal gruppo whatsapp del PD Nocera Superiore. Se c’è stato il tesseramento, Ferrentino oltre a dichiarare la data indichi anche il luogo in cui si è svolto. Sia chiarissimo che io non nutro alcuna pregiudiziale, nel modo più assoluto, nei confronti del sindaco Cuofano. Ciò che contesto è il metodo. Nella sua risposta al suo collega de “Il Mattino” Ferrentino afferma che io e Carlo D’Ambrosio non siamo tesserati, mentre Antonio Sessa è stato informato personalmente del tesseramento». «Io ero informato del tesseramento, i termini del tesseramento erano stati resi noti dalPD a livello nazionale. E’ vero però che a Nocera Superiore non abbiamo una sede. Io faccio parte del direttivo, se non ci sono state variazioni a mia insaputa» sono invece le parole del geometra Antonio Sessa. «Possibile che si distingua tra persone, qualcuno viene informato e altri no? – continua a chiedersi Danisi  -Non escludo un ricorso al livello provinciale sulla questione». In effetti la questione è intricata e si può affermare che non nasce oggi. A maggio Giovanni Maria Cuofano, sindaco uscente, stando ad una nota ufficiale del PD Provincia di Salerno del 6 aprile scorso, si ricandiderà con il sostegno del Partito Democratico. Mal’inghippo nasce prima: nel 2014 l’allora ventinovenne primo cittadino sbaragliò il suo avversario, il candidato appoggiato dal Pd Bartolo Pagano, con il 75% dei consensi presentandosi ai cittadini con un progetto civico. Ma nel corso degli anni del suo mandato amministrativo sembra essersi avvicinato sempre di più al Pd, avvicinamento suggellato per l’appunto dalla nota firmata dall’organismo provinciale guidato dal segretario Vincenzo Luciano in cui si fa riferimento ad un incontro a cui avrebbero partecipato anche il deputato Piero De Luca, i consiglieri comunali del gruppo PD Roberto Ciancio, Roberto Viziola e Bartolo Pagano stesso. «Dalle colonne de “Il Mattino” Ferrentino mi ha attaccato – spiega calmo Antonio sessa – facendo riferimento ad un mio presunto passaggio. Io mi sono candidato nel 2014 raccogliendo circa 400 preferenze, e lostesso ha fatto Rosario Danisi che ha avuto un consenso di circa 300 voti personali. Per quanto mi riguarda chi deve spiegare la propria posizione non sono io». Ad ogni modo l’unico direttivo ufficiale che si conosce è quello costituito nell’ottobre del 2017 e composto da: Raffaele Satiro, Mario Bartiromo, Antonio Sessa, Carlo D’Ambrosio, Marzia Manzo, Maria Claudia Iannone, Rossella Petti, Vincenzo Villani, Fabio Imparato, Rosario Danisi.




Nocera Superiore. Assenteisti al distretto sanitario, chiesta la sospensione

Fu il dipendente di una ditta esterna che lavorava presso il distretto sanitario di Materdomini a Nocera Superiore a segnalare ai carabinieri il via vai di dipendenti che dopo aver timbrato lasciavano tranquillamente la struttura. I soliti furbetti insomma, provato dalle telecamere che i carabinieri installarono per avere prove dell’assenteismo. E così davanti al Gip ieri mattina sono finite otto persone medici infermieri e dirigenti con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato. L’accusa era sostenuta dal Pm Vinci. O carabinieri durante le loro indagini, fatte anche di pedinamenti e fotografie, hanno accertato circa 80 casi in cui gli indagati, ufficialmente presenti sul posto di lavoro, erano invece altrove. Con gli interrogatori di garanzia ora si chiude la prima fase in attesa delle conclusioni indagini e dell’udienza preliminare. Nell’attesa ha chiesto la la Procura sospensione dal servizio degli indagati. Nel collegio difensivo gli avvocati Teresa D’Alessandro, Francesco Greco e Alfonso Mutarelli




A Nocera Superiore e Pagani accordo di FI su Fabbricatore e Gambino

“Il coordinatore provinciale di Forza Italia, on. Enzo Fasano e il coordinatore cittadino di Pagani, on. Marzia Ferraioli, d’intesa con il dott. Nicola Campitiello, dopo un’attenta valutazione degli sviluppi politici nella citta’ di Pagani, hanno maturato la convinzione, nell’esclusivo interesse di garantire alla competizione elettorale un centrodestra coeso, di sostenere la candidatura del consigliere regionale e candidato sindaco on. Alberico Gambino. Il dott. Campitiello, che ha ben lavorato fin qui coinvolgendo giovani e societa’ civile, guidera’ la lista di Forza Italia in modo da consentire al partito di Berlusconi di essere la prima forza del centrodestra nella citta’ di Pagani”. Cosi’ in una nota l’onorevole Enzo Fasano del coordinamento provinciale di Forza Italia sulle prossime elezioni amministrative nel Comune di Pagani . A Nocera Superiore sempre fasano annuncia il sostegno al candidato sindaco Giuseppe Fabbricatore. “Con questa scelta si vuole rafforzare un progetto politico, assicurando maggiori possibilita’ di vittoria alla coalizione e mettendo in atto il cambio di passo amministrativo e politico che e’ la priorita’ di questo turno elettorale a Nocera Superiore”.




Nocera superiore. Il Riesame libera l’hotel di Korè Village

Una prima importante vittoria per i titolari dell’albergo del Korè Village, struttura di Nocera Superiore finita al centro di un’indagine su presunti abusi edilizi. . Annullato dal Tribunale del Riesame di Salerno infatti il decreto di sequestro preventivo della struttura, emesso lo scorso 13 febbraio dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore. Dunque via i sigilli dall’albergo di via Nazionale a Nocera Superiore. La scorsa settimana era finita sotto sequestro anche l’area dedicata al fitness ed al benessere. Anche rispetto a questo secondo provvedimento, si attendono le decisioni del Riesame. A lavoro in queste ore i legali dei titolari del complesso che ha dato lavoro a decine e decine di giovani dell’Agro nocerino sarnese ma anche della valle metelliana e del Napoletano.




Nocera Superiore. Asilo nido comunale: da un anno niente stipendi

Anticipare le somme arretrate alla cooperativa che ha gestito i servizi dell’asilo nido comunale nel 2018. È l’obiettivo sul quale sta lavorando l’esecutivo a guida Cuofano per sbloccare un empasse amministrativo dovuto all’erogazione dei fondi PAC. Gli uffici stanno perfezionando tutti gli atti necessari ad avere il via libera contabile all’anticipazione degli arretrati, da un lato, mentre sul versante politico il sindaco di Nocera Superiore, Giovanni Maria Cuofano, sta lavorando per sbloccare un imbuto amministrativo che si trascina da tempo. Il Comune di Nocera Superiore, date le lungaggini di tale iter, aveva già chiesto di modificare il soggetto attuatore del PAC spostandolo dall’Ambito al Comune beneficiario, così da poter avere il riconoscimento anche come stazione appaltante e soggetto responsabile della spesa, al fine di poter anticipare le somme a copertura della gara, che erano state previte in Bilancio sin dal 2017 e ancora nel 2018. I cambi di vertice ministeriali ed il blocco per alcuni mesi del PAC a livello centrale, hanno rallentato tali operazioni. Il 28 febbraio in coordinamento istituzionale l’ambito S1_01 ha formalmente presso atto del nuovo decreto che mette in capo al Comune di Nocera Superiore così da consentire alla cooperative gestore di presentare le regolari fatture ad un soggetto univoco e da poterle liquidare, a fronte del riversamento al Comune del contributo. L’asilo nido comunale di Nocera Superiore, aperto a novembre 2017, conta, oggi, 20 bambini – tra lattanti, semidivezzi e divezzi – ed è il primo asilo nido comunale della città.