Angri. Sma campania: Del Sorbo avvia le prove di sfratto

Il consigliere Del Sorbo (Lega) all’attacco della SMA Campania, che ha sede in città. La storia: nel maggio del 2018 il Comune e la SMA raggiunsero l’intesa per la cessione, a titolo gratuito, di una struttura nella quale la società in house della Regione Campania ha allestito i propri uffici gratuitamente. La sede è collocata nell’area degradata di in via Taverna del Passo. Una concessione valida per cinque anni. La società da quella data sta usufruendo dell’immobile a titolo completamente gratuito in cambio della fornitura di manodopera per interventi di manutenzione ordinaria in alcune aree verdi urbane del territorio tra le quali, appunto, anche l’area ex prefabbricati di Fondo Caiazzo, campo sportivo diventata una enorme discarica di rifiuti ed erbacce. Oggi questo contratto sembra essere stato messo seriamente in discussione, come sottolinea ancora Giuseppe Del Sorbo : “In risposta alle segnalazioni di numerosi cittadini ho chiesto agli uffici preposti di comunicare alla SMA Campania la necessità di un intervento di manutenzione di alcune aree verdi comunali, in particolare a Fondo Caiazzo, così come fatto in passato. Con delibera di giunta n.90 del 20/04/2018 l’amministrazione ha affidato alcuni locali di proprietà comunale alla società Campana in cambio di interventi di cura del territorio. Se la città ne trae benefici usufruendo di servizi, l’affidamento di locali di proprietà comunale non può che andar bene. Ad oggi, però, non è arrivata alcuna risposta dalla SMA Campania”. Infine il monito del consigliere del Sorbo alla SMA Campania: “Chiederò agli uffici di sollecitare nuovamente la società e, qualora non dovessero arrivare risposte concrete, chiederò la risoluzione anticipata del contratto di affidamento dell’immobile comunale”. Prove di sfratto?




Villani (M5S): “Riqualificazione ex Mcm ad Angri, dubbi sul progetto”

Lo scorso 12 marzo ad Angri è stato approvato in Giunta il progetto di riqualificazione dell’area ex Mcm: la deputata Virginia Villani esprime dubbi e perplessità.

Lo scorso 14 gennaio, abbiamo tenuto insieme agli attivisti del MoVimento 5 stelle di Angri, un incontro con il primo cittadino Cosimo Ferraioli. Durante quell’incontro, a cui ha partecipato anche la senatrice Luisa Angrisani, abbiamo chiesto delucidazioni in merito al progetto di riqualificazione dell’ex area Mcm che si trova a due passi dal centro cittadino. In quell’occasione il sindaco ci aveva dato la sua parola e il suo impegno istituzionale, sostenendo che avrebbe permesso ai nostri tecnici di effettuare uno studio del progetto subito a ridosso dell’approvazione in Giunta.

Ebbene, mi ha sorpreso vedere qualche ora fa, la pubblicazione di una nota a firma del sindaco Cosimo Ferraioli sui suoi profili social ufficiali, in cui presenta il nuovo progetto di riqualificazione dell’area ex Mcm, di cui purtroppo non possiamo avere una piena contezza – spiega la deputata Villani del MoVimento 5 Stelle Chiediamo al primo cittadino di Angri di mantenere la parola e di rendere partecipi tutti coloro che sono interessati a saperne di più su questo progetto, attraverso degli incontri specifici e aperti al pubblico.

Inoltre, sempre in nome della trasparenza, vorremmo sapere dal sindaco Cosimo Ferraioli se ha intenzione di far approvare questo progetto anche dal Consiglio Comunale, visto che rispetto all’approvazione originaria del progetto di qualche anno fa, il piano di riqualificazione dell’area ex Mcm sembra sia stato ampiamente modificato in questa fase”.

In merito al progetto, la deputata Villani continua: “Siamo preoccupati per il modo in cui si sta gestendo questo piano di riqualificazione, se non altro perché non vorremmo che questa zona diventasse un terreno fertile per speculatori edilizi.

Non vorremmo che questo territorio ospitasse l’ennesimo miope colata di cemento che non servirebbe certo a riqualificare la città e soprattutto, andrebbe ad aumentare il carico abitativo in una zona di Angri che presenta già delle problematiche serie, da un punto di vista viario e per quanto concerne i sottoservizi per i cittadini. Certi della piena collaborazione dell’amministrazione locale, chiediamo ufficialmente un nuovo incontro con il primo cittadino per dialogare su questo tema e soprattutto, per ottenere tutte le risposte che abbiamo il diritto di avere sia come parlamentari della Repubblica e attivisti del MoVimento 5 stelle, ma soprattutto come cittadini di Angri” conclude l’On. Virginia Villani.




Contenziosi, il sindaco affida l’incarico al legale per quasi 5mila euro

di red.cro.

Le dispute legali che vedono l’Ente impelagato in una serie di contenziosi stanno pesando sulle casse comunali in maniera rilevante costringendo il Comune ad avvalersi della consulenza di diversi legali designati. Il primo cittadino Cosimo Ferraioli ha richiesto, scelta consentita dalla legge, di essere ammesso al beneficio del rimborso delle spese legali sia per quanto concerne una querela presentata dal consigliere comunale Pasquale Mauri nell’anno 2016 (archiviata per infondatezza della notizia di reato), sia per quanto concerne una denuncia presentata dal legale dell’Ente Antonio Pentangelo, per mancato pagamento di compensi professionali. Per la difesa il sindaco Ferraioli, su approvazione della Giunta Comunale con atto di gradimento dello scorso novembre, ha deciso di farsi difendere per i due procedimenti penali, dall’avvocato angrese Armando Lanzione al quale il Comune corrisponderà la cifra di 4.910, 26 euro. Una questione che si trascina quindi ormai da alcuni anni come nel caso dell’ex primo cittadino Pasquale Mauri, la cui denuncia, peraltro, è caduta nel nulla procedurale per l’archiviazione dovuta alla mancanza di riscontri in ordine alle accuse formulate. In ogni caso, l’Ente continua a sborsare per queste cause.




Play Soccer Angri, esordienti vittoriosi

Il lavoro svolto dagli istruttori, l’impegno dei bambini e la spensieratezza che accompagna il percorso sportivo, avviato lo scorso settembre, dalla scuola calcio Play Soccer Angri, hanno contribuito a regalare al gruppo “Esordienti”, guidato dal tecnico Raffaele Del Sorbo, il successo nel torneo natalizio disputato al Campo “San Ciro” di Nocera Inferiore. La manifestazione, organizzata dall’associazione sportiva DieciPiù, ha registrato la partecipazione di altre realtà sportive dell’agro nocerino sarnese che hanno dato vita ad una giornata di calcio e di sana aggregazione che ha coinvolto decine di bambini. “E’ stato un piacere prendere parte a questo evento che rappresenta un motivo di crescita sportiva e umana per i nostri ragazzi che hanno il diritto di giocare e il dovere di fare esperienze che vanno oltre il risultato e ciò che avviene nel rettangolo di gioco”, afferma il presidente Filippo Tortora. Gli “orange” doriani si sono classificati al primo posto centrando il primo successo nella storia della scuola calcio angrese. “Il nostro cammino è cominciato lo scorso settembre, siamo una realtà giovane che ha come elemento fondamentale la valorizzazione delle qualità umane e sportive di ogni singolo bambino, per noi il risultato non è un assillo poiché puntiamo sulla crescita e la formazione del bambino che deve avvenire seguendo principi importanti che serviranno a quelli che saranno gli uomini del futuro. Il nostro concetto di scuola calcio tende a valorizzare ogni aspetto dei ragazzi cercando di non minare la sensibilità e l’autostima di nessuno, alla Play Soccer ogni bambino ha la stessa importanza e rappresenta una valida risorsa che va oltre le abilità sportive!”, chiosa Filippo Tortora”.




La Procura avvia la decadenza del consigliere Mainardi

di Redazione Cronache

La Procura della Repubblica di Salerno ha attivato il procedimento di decadenza del consigliere comunale leghista Antonio Mainardi dopo che è diventato definitivo il provvedimento di confisca di alcuni beni emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Salerno. La storia riguarda alcuni beni intestati al consigliere comunale che però ha sempre affermato di essere estraneo completamente alla vicenda.
La cosa più grave, però, riguarda il primo cittadino Cosimo Ferraioli che non aveva, ai sensi della Legge Severino, trasmesso gli atti relativi al presidente del Consiglio comunale e quindi reso edotto il civico consesso della procedura avviata dalla Procura della repubblica. Una procedura che Ferraioli avrebbe dovuto tenere in ossequio alla legge, ma ancor di più per uno come lui che ai tempi dell’opposizione richiamava trasparenza e legalità su ogni atto dell’allora sindaco Mauri. Oggi invece Ferraioli tiene chiusi nel cassetto addirittura atti che per legge dovrebbe rendere pubblici.
Venerdì sera, invece, a dispetto di Ferraioli, il consigliere di opposizione Luigi D’Antuono ha mostrato il documento “incriminato” che porta addirittura la data del 20 novembre scorso. A questo punto qualcuno ad Angri potrebbe anche decidere di denunciare Ferraioli per la grave omissione. Ed invece come si è difeso il sindaco? Il primo cittadino pensa di esserla cavata addirittura facendo l’offeso e dichiarando in Consiglio comunale che «gli accertamenti competono agli organi come Procura e Prefettura». A questo punto Ferraioli da Angri è un gradino superiore a qualsiasi legge. Tanto che la legge imponga o meno una procedura ad un sindaco, il primo cittadino di Angri troverà sempre un organo che per lui sarà più competente del sindaco. Con buona pace della legge della costituzione e dei codici penali.
E’ chiaro che Ferraioli ci tiene a non dover aggiungere anche questa vicenda alle tante collezionate in questo periodo di sindacato, ma dopo l’assunzione del parente al piano di zona, dopo gli avvocati “amici” dopo gli appalti per la pubblica illuminazione, dopo tante altre vicende sulle quali bisognerà prima o poi fare chiarezza, questa vicenda rischia di fargli perdere la maggioranza. E a Ferraioli pare importi solo questo, al di là della legge e di chi prescrive comportamenti da tenere ma sui quali devono vigilare prefettura e procura. Lui non sa, non parla e non vede. Però gli piace tanto continuare a fare il sindaco.




Più telecamere, più sicuri

di Red.Cro.

Videosorveglianza e sicurezza urbana. «Impegno per la nostra amministrazione» e priorità per il sindaco Cosimo Ferraioli e per il dirigente di settore Maggiore Anna Galasso che hanno voluto rassicurare i cittadini. Gli “occhi” elettronici sorvegliano da mesi molti punti della città, malgrado si continua a diffondere l’idea che bisogna attivare una rete di telecamere. La videosorveglianza è ormai una realtà. Adesso bisogna solo parlare di potenziare una rete già attiva da tempo. Dichiarazione del sindaco Cosimo Ferraioli «Noi rispondiamo con i fatti alle sterili e scontate critiche. Da mesi la vigilanza elettronica è attiva e supporta le attività di controllo del territorio. La rete di videosorveglianza, nel breve periodo, sarà dotata di ulteriori 30 telecamere che saranno installate dal concessionario della pubblica illuminazione. Posso dire con certezza che Angri è una città videosorvegliata. Ovviamente il progetto parte dal centro per arrivare alle periferie, ma nulla nasce dal nulla, è solo una questione di tempo!». Dichiarazione del maggiore Anna Galasso – Comandante della Polizia locale «Un progetto iniziato nel dicembre 2017 attraverso una convenzione Consip per l’acquisto di 18 telecamere, una Dom Ptz e quattro lettori di targhe. Gli impianti sono stati sempre attivi anche se il collaudo e la verifica ispettiva Consip sono avvenuti a novembre scorso. Il loro flusso è registrato e monitorato in maniera costante presso il comando della polizia locale. La necessità di implementare la dotazione elettronica ha spinto il mio comando a partecipare al bando ministeriale, con un progetto di installazione di ulteriori 17 lettori ottici, 13 postazioni di rilevamento targhe. Un progetto co-finanziato di 188mila euro, con partecipazione diretta del comune per 10 mila euro; cifra adeguata alla reale disponibilità economica comunale. In pratica maggiore sarebbe stata la partecipazione economica, maggiore sarebbe stato il punteggio tenuto conto anche dei dati statistici sulla criminalità, in possesso di Ministero e Prefetture. La collocazione alla 1919a posizione, non deve fare pensare ad una esclusione ma ad una attesa perché il progetto è stato dichiarato cantierabile. A breve sarà attivata una seconda fase di finanziamento con una dotazione di 90 milioni di euro, con grandi possibilità di vederci finanziato il progetto. Non siamo stati fermi ed abbiamo partecipato anche al progetto di sicurezza urbana della Regione per l’implemento della centrale operativa. 35.685 euro di cui 24.979 euro di quota regionale e circa 12mila euro di quota comunale».




Fondi regionali solo per la rampa di uscita allo svincolo Angri Sud e lavori in via Salice

di Red.Cro.

A seguito dell’avviso pubblico relativo alla manifestazione di interesse alla presentazione di progetti coerenti con i programmi di intervento sulla viabilità regionale finanziati con risorse Fsc 2014/2020, sono risultati finanziabili due progetti, quello per la realizzazione della rampa di uscita dello svincolo Angri Sud per i veicoli provenienti da Salerno (2.428.594 euro). «Un progettualità positiva attivata da una diretta sinergia con la Sam – scrivono dal Comune angrese – e condiviso con il Comune di Sant’Egidio Monte Albino che ne ha curato la parte progettuale per la relativa competenza comunale. Il finanziamento è stato affidato alla Società Autostrade Meridionali. Oggetto di finanziamento anche i lavori di messa in sicurezza ed adeguamento funzionale di via Salice e strade limitrofe, correlati alla sostituzione del passaggio a livello per un finanziamento di un milione di euro. Ammessi ma non finanziati per mancanza di risorse, i lavori di messa in sicurezza ed adeguamento funzionale del sistema viario comunale (4.000.000
di euro), i lavori di messa in sicurezza ed adeguamento funzionale di via Adriana-via D’Anna-via dei Goti (2.000.000 di euro), la realizzazione del viadotto di via Fontana e la nuova intersezione con la statale 18 (7.622.230 euro). «Ci prendiamo quello che hanno deciso di darci. Scelte progettuali esecutive che salvano in parte il buon lavoro svolto dalla giunta e dagli uffici tecnici. Opere importanti per il nostro territorio che la Regione ha valutato e finanziato parzialmente e non nella sua globalità, in virtù di un bando che ambiva a migliorare la viabilità nell’Agro nocerino. Facciamo tesoro di quanto ottenuto, dimostrando di essere capaci di interagire con i comuni limitrofi, di risolvere vecchie problematiche ereditate da una politica superficiale che non ha avuto la lungimiranza di guardare al territorio nella sua naturale interconnessione. Andiamo avanti lavorando per la città, riprendendoci un ruolo cardine sul territorio che negli anni abbiamo perso, grazie ai politici di turno che si sono accontentati di vivere all’ombra degli altri comuni».




E’ stato arrestato per strage il giovane Carmine Cicalese

di Redazione Cronache

Si aggrava la posizione del giovane di Pagani Carmine Cicalese. Ieri gli è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Nocera Inferiore, su richiesta del P.M. Anna Chiara Fasano della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, in quanto ritenuto responsabile del delitto di strage.
L’ordinanza è stata emessa in seguito all’articolata attività d’indagine effettuata dai poliziotti del Commissariato di Cava de’ Tirreni che nella nottata del 2 novembre aveva portato all’arresto e alla detenzione domiciliare di Cicalese, il quale, nella stessa nottata, presso una discoteca ubicata in Cava de’ Tirreni, si era reso responsabile dell’investimento con la propria autovettura di almeno otto persone presenti per strada, all’uscita della discoteca. Al sopraggiungere della Polizia, sul posto, fra le tante persone, ve ne erano alcune stese a terra, perché investite dall’autovettura Fiat 500 guidata dal 18enne. I feriti, dopo poco, venivano soccorsi e trasportati all’ospedale dalle autoambulanze.(sei residenti a Cava dei Tirreni e uno ad Angri. Tra i feriti anche il padre del giovane.Il piu’ grave, un 19enne del posto, fu ricoverato in prognosi riservata per gravi fratture al bacino all’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” di Cava de’ Tirreni. Gli altri ragazzi hanno riportato diverse lesioni e contusioni, con una prognosi di guarigione tra i 5 e gli 8 giorni.
Dagli accertamenti svolti nell’immediatezza, gli agenti hanno appurato che il giovane aveva deliberatamente investito le persone con manovre spericolate e reiterate. Le successive indagini, eseguite dal settore Anticrimine del Commissariato di Cava de’ Tirreni hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’evento.
Cicakese, insieme ad altri giovani di Pagani, si era recato in discoteca per trascorrere la serata. A seguito di un litigio di uno di questi con altri frequentatori del locale, il gruppo di Pagani uscì dalla discoteca, con l’intento di aspettare gli antagonisti sulla strada per fargliela pagare.
Il Cicalese all’uscita degli altri giovani dalla discoteca, salito a bordo dell’autovettura Fiat 500, investì gli stessi più volte dopo una serie di manovre e accelerazioni mirate a colpire il gruppo degli antagonisti, terminando la sua corsa contro un palo della luce, dopo aver distrutto anche altre vetture che erano parcheggiate nella zona..Il 18enne fu sottoposto anche a droga e alcol test ma entrambi gli accertamenti diedero un esito negativo.In seguito a questi accertamneti la Procura ha emesso il provvedimento cautelare e nella giornata di ieri il Cicalese è stato condotto al carcere di Fuorni.




Auto della polizia imbrattate: l’ira del sindaco

di mc

Istituzioni sotto attacco. Queste sono le dichiarazioni del sindaco Cosimo Ferraioli in merito alla vandalizzazione di alcune auto della polizia. Non bastavano gli attacchi e le offese via social, a scatenare l’ira del sindaco di Angri ci sono volute anche alcune auto della polizia che nella notte di ieri sono stati imbrattate da alcuni vandali con scritte e graffiti. Purtroppo non sono stati individuati i balordi che hanno messo in atto un simile gesto di mancanza di rispetto per le istituzioni. «Abbiamo bisogno di un ripristino dei concetti basilari che regolano uno stato di diritto. Un esempio che deve partire da noi amministratori per allargarsi alle famiglie, alle scuole e alle parrocchie. – ha detto il sindaco Ferraioli. – Tutti dovremo lavorare in questa direzione, per aiutare a trasformare questa ondata diseducativa, in una opportunità di crescita civile che elimini dalla nostra comunità episodi che invitano ad una profonda riflessione».




Tariffe idriche alle stelle, il Tar boccia i sindaci pro-acqua

di Red. Cro.

Nuovo scacco matto all’acqua pubblica, stop del Tar di Milano. Le tariffe per la gestione dell’ambito territoriale ottimale Sarnese Vesuviano dal 2012 al 2015 creano ancora querelle giudiziarie e l’amministrazione comunale di Angri insiste ancora, dopo il rigetto del ricorso proposto davanti al TAR Lombardia. L’autorità Arera aveva infatti in quegli anni approvato le tariffe idriche per il distretto Sarnese Vesuviano. Queste tariffe però secondo il comune di Angri che fa parte della rete dei sindaci per l’acqua pubblica dell’ato 3 Campania, erano in apparente violazione con l’articolo 21 della legge regionale Campana 15 del 2015. Il Tar Lombardia ha rigettato questo ricorso deducendo sul che l’Autorità avrebbe operato sulla base delle informazioni in suo possesso per stabilire le tariffe dei singoli comuni. Inoltre i giudici del Tar hanno anche sostenuto la formulazione delle tariffe come corretta e “l’unica possibile”. E’ per questo motivo che il ricorso dell’Ente è stato respinto. Il comune di Angri però appartiene alla rete dei sindaci dell’acqua pubblica e sostiene, ancora oggi, che l’obiettivo principale dovrebbe essere quello di affidare il servizio idrico integrato ad un’azienda di diritto pubblico in modo tale da superare la gestione attuale che non risulterebbe – a loro avviso soddisfacente. Ecco perchè il comune ha deciso di non arrendersi e quindi ha affidato all’avvocato Francesco Miani la richiesta di effettuare un nuovo Appello legale. Secondo l’avvocato incaricato, infatti non sarebbero stati presi in considerazione gli effetti della legge regionale sul procedimento di approvazione della tariffa e quindi sulla competenza dell’ente idrico Campano. Inoltre non è stata presa neanche in considerazione l’inutilizzabilità dei dati contenuti in delibere inefficaci che hanno ritenuto legittimo l’operato dell’Autorità in merito allo stato delle informazioni in possesso per stabilire le tariffe idriche. Quindi si è deciso di proseguire per vie giudiziarie. L’ente vuole tutelare gli interessi dei cittadini utenti a non corrispondere tariffe superiori a quanto dovuto. Sarebbero – secondo l’ente – tariffe che superano la qualità del servizio e quindi si è determinata l’opportunità di ricorrere in Appello contro la sentenza del Tar Lombardia. Per un incarico di circa mille e 500 euro, adesso il comune resisterà nelle sedi opportune, davanti al Consiglio di Stato, per far velere questo diritto. Quella dell’acqua pubblica è una battaglia che il comune di Angri, così come anche altri comuni dell’ambito Sarnese-Vesuviano, sta portando avanti da diverso tempo e che vuole continuare a promuovere in modo tale da stabilire un principio che possa risultare utile per eliminare, una volta e per tutte, questa gestione molto discussa, di un bene prezioso come l’acqua.