Longo e Maiorino all’ospedale di Cava: Servalli è soddisfatto

Ieri il Direttore generale dell’Azienda Universitaria Ospedaliera Ruggi d’Aragona, Giuseppe Longo, insieme al Dirigente sanitario Cosimo Maiorino, ha fatto visita al plesso ospedaliero di Cava de’ Tirreni, Santa Maria Incoronata dell’Olmo, ricevuti dal Direttore sanitario f.f. Vittorio Salvatore.
Alla presenza di S.E. mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi Cava de’ Tirreni e del Sindaco Vincenzo Servalli, il Direttore Longo ha visitato anche la cinquecentesca chiesa annessa allo storico ospedale cittadino e successivamente ha effettuato un sopralluogo alle sale operatorie dove sono in corso di ultimazione importanti lavori di ristrutturazione.
Il Direttore Longo ha illustrato il piano di ulteriori significativi interventi di ristrutturazione del plesso ospedaliero ed ha rassicurato S.E. Soricelli anche per la riqualificazione della storica chiesa per la sua prossima riapertura.
Il Sindaco Servalli, nell’esprimere soddisfazione per i lavori programmati di riqualificazione del plesso, ha sottolineato la grande attenzione dell’intera cittadinanza all’ospedale cittadino e ai livelli assistenziali, raccomandando un impegno particolare per il reparto di chirurgia che è stato in un recente passato un punto di riferimento della sanità campana, e che attende un rilancio nel solco di una tradizione importante.

red.cro.




Estorsioni e usura, l’allarme: «Commercianti, denunciate»

La situazione del Sannio, in base alle indagini condotte dall’associazione antiusura e antiracket “Alilacco”, non e’ delle piu’ rosee. “Almeno il 35 per cento dei commercianti di Benevento paga il pizzo, il 40% ha avuto richieste estorsive, mentre nel 2018 la percentuale delle denunce rasenta lo 0%” e’ la fotografica fatta dall’indagine illustrata dal presidente di Alilacco Amleto Frosi. “Il Sannio e’ un territorio vessato dalla criminalita’ anche casertana. Un commerciante su tre ha avuto a che fare con l’usura – ha denunciato Frosi -. Si paga mensilmente ma vengono subite anche estorsioni una tantum”. Al via una campagna per promuovere la denuncia da parte di imprenditori e titolari di attivita’ commerciali del Sannio e far conoscere gli strumenti normativi ed economici che lo Stato mette a disposizione contro usura ed estorsione. L’iniziativa, che vede anche l’istituzione del numero verde per rompere il silenzio e la paura della denuncia 800406600, partira’ lunedi’ prossimo con manifesti e camper su Benevento, Telese Terme, Montesarchio e Sant’Agata de’ Goti.




Carceri, dopo i morti si rafforza l’area sanitaria

“Trovo che il raccordo avvenuto nei giorni scorsi sia stato funzionale, e’ importante la collaborazione tra le parti per rendere possibile un cambiamento, indispensabile per ridare dignita’ a chi va tolta soltanto la liberta’ personale”. Cosi’ Samuele Ciambriello, garante dei detenuti in Campania . Il garante, dopo i recenti fatti critici accaduti nel carcere di Poggioreale a Napoli, le morti con cause ancora da accertare, ha chiesto ed ha ottenuto un tavolo di confronto con il Provveditore Regionale dell’amministrazione penitenziaria, la Direttrice dell’istituto penitenziario di Poggioreale, i Responsabili della medicina penitenziaria ASL Na 1 C, ed il direttore della centrale operativa 118. Inoltre essendosi insediato il nuovo Commissario Straordinario, Ciro Verdoliva, il garante gli aveva gia’ scritto una nota elencandogli le diverse criticita’ riguardanti l’aria sanitaria rispetto alle attrezzature ed il personale. A seguito dell’incontro, il garante Campano dei detenuti Samuele Ciambriello, comunica gli importanti obiettivi raggiunti: realizzazione all’interno di Poggioreale di una postazione di dialisi, che consentira’ ai ristretti che devono effettuare trattamenti dialitici di poterli praticare in loco; rimodernare la radiologia, con l’installazione di un nuovo impianto telecomandato, collegato in rete con una stazione refertante; creare le condizioni per effettuare trasfusioni all’interno; Installare un defibrillatore in ogni padiglione; raddoppiare all’interno della postazione di primo soccorso la guardia infermieristica; aggiungere un medico di continuita’ assistenziale nelle ore pomeridiane, che vanno ad aggiungersi agli altri operatori sanitari gia’ presenti h 24.

red.cro.




Cgil, eletta la segreteria generale: confermato Adinolfi, entra Maria Sueva Manzione

di red.cro.

L’assemblea generale e il comitato direttivo della Cgil Salerno, riunita ierii, ha eletto con il 76 per cento la nuova segreteria che supporterà il segretario generale, Arturo Sessa, nei prossimi quattro anni. I nomi avanzati nella proposta da Sessa sono quelli di Maria Sueva Manzione e Luigi Adinolfi, già componente della segreteria uscente.Maria Sueva Manzione, classe 1965, ebolitana, è una funzionaria dell’Azienda sperimentale “Improsta” di Eboli, azienda agricola e zootecnica della Regione Campania, all’interno della quale si occupa di Affari Generali e dove ricopre il ruolo di componente della Rsa per la Flai Cgil, la categoria dei lavoratori dell’agroindustria, dove ha ricoperto anche incarichi negli organismi provinciali, regionali e nazionali. É stata capostaff al Comune di Eboli nella sindacatura di Martino Melchionda ed assessore allo Sviluppo Economico della giunta guidata dal sindaco Massimo Cariello. Subentra a Mariarosaria Mazzotta, dirigente della Fisac Cgil Salerno. Luigi Adinolfi, classe 1961, è componente uscente della segreteria generale della Cgil Salerno, all’interno della quale ha svolto il ruolo di segretario organizzativo. Già segretario generale della Fillea Cgil dal 2010 al 2017, la categoria dei lavoratori edili, dal 2017 è presidente del comitato provinciale Inail di Salerno. «Questa segreteria – ha detto il segretario generale della Cgil Salerno, Arturo Sessa, formulando la proposta – è frutto di un lungo ascolto di tutte le categoria e della volontà di fare sintesi, creando un gruppo snello che abbia al centro della sua azione un’unica mission, comprendere e far emergere le potenzialità di un territorio vasto e complesso come quello della provincia di Salerno, cogliendo ciò che si muove al suo interno, avendo come obiettivo quello di sempre: aiutare i lavoratori e favorire le condizioni migliori per risolvere i loro problemi». I lavori del comitato direttivo e dell’assemblea generale sono stati aperti da un minuto di silenzio in memoria di Angelo De Angelis, segretario generale della Cgil Funzione Pubblica di Salerno, scomparso recentemente. A lui, ha annunciato Sessa, verranno dedicate una serie di iniziative a partire da quelle per il prossimo 1 maggio. Tra gli adempimenti all’ordine del giorno, c’è stata anche l’elezione del presidente del comitato direttivo e dell’assemblea generale, la cui scelta è ricaduta su Anselmo Botte, lucano classe 1953. Autore di libri e ricerche nel campo dell’immigrazione, il suo impegno in Cgil è cominciato all’interno della Flai.




Mutui tasso variabile, nascondono un raggiro

di Redazione Cronache

Mutui a tasso variabile, i contraenti vanno rimborsati. A stabilirlo è stato una sentenza emessa dal giudice di pace di Buccino, Rosarita Izzi la quale ha accolto le istanze presentate dagli avvocati Mario Manzo e Rosita Magazzeno, legali dell’associazione Antiraket ed antiusura di Salerno. Il giudice ha in pratica, riconosciuto il diritto di un consumatore della Provincia di Salerno ad ottenere il rimborso di 5mila euro a titolo di interessi non dovuti e pagati negli anni dal 2005 al 2008 in applicazione di un tasso di interesse (Euribor) “taroccato”. Nello specifico il giudice salernitano prendendo atto della decisione della commissione europea antitrast del 4 dicembre 2013 che ha accertato un “cartello” tra alcune banche europee volto alla “manipolazione del tasso Euribor nelperiodo 2005/2008 ha condannato la banca a restituire il maltolto.
“La sentenza del giudice di Pace di Buccino, spiegano in una nota i legali, si pone come particolarmente interessante ed innovativa in quanto, attraverso un iter argomentativo logico e coerente, perviene alla condanna di una banca che, in realtà, non ha partecipato direttamente alla “truffa” ma che comunque ha utilizzato quel paramentro “manipolato”. il cui accertamento (della Commissione Europea) non può essere disconosciuto e non applicato anche d’ufficio essendo norma privilegiata. Per effetto della condotta gravemente violativa dell’articolo 101 del trattato europeo, nonchè quindi dell’articolo 2 legge 287, ne deriva l’ivalidità della determinazione di quel tasso di riferimento direttamente utilizzato dalle parti e da tutti gli istituti di credito dell’Unione Europea. Il punto non è se l’Eibor era troppo alto, ma semplicemente che era taroccato e, quindi inapplicabile.
Le famiglie che hanno utilizzato o pagato rate di un mutuo variabile in cui l’Euribor era preso come parametro devono essere risarcite. In Italia sarebbero in questa situazione circa 2 milioni e mezzo di clienti. Ma il caso riguarda anche le imprese. Purtroppo, abbiamo assistito in questi anni a mutuatori che per effetto della manipolazione dei tassi di interesse si sono trovatio in grave crisi ora è giusto che le banche restituiscano il maltolto e, grazie alla sentenza ottenuta si aprono nuovi scenari per la tutela dei consumatori onde ottenere il giusto risarcimento”.




Reddito di cittadinanza, è pronto il modulo

di Redazione Cronache

Pubblicato il modulo per poter richiedere il reddito o la pensione di cittadinanza. Lo stampato da compilare e presentare ai preposti uffici è stato pubblicato sul sito dell’Inps nell’ultimo giorno utile: il 27 febbraio, il trentesimo dall’entrata in vigore del decreto che istituisce il sussidio. Al momento non è molto semplice poterlo recuperare in quanto in hompage non è richiamato. Per poterlo scaricare occorre fare alcuni passaggi. Bisogna cercare la sezione “Tutti i moduli”. Mentre il sito del governo dedicato al reddito di cittadinanza ancora non lo richiama. Lo dovrà fare presto perché dal 6 marzo si parte. Le domande possono essere inoltrate online, presentate alle Poste o compilate con l’ausilio dei Caf.
Si tratta di tre moduli, come spiega il sito di Repubblica, identificati con la sigla SR180, SR181 e SR182, la cui lettura è tutt’altro che agevole. Ciascun modulo – che si può scaricare e stampare oppure compilare via computer cliccando sulle singole caselle attivabili – è preceduta da una introduzione. Si tratta in realtà di un semplice richiamo delle norme del decretone. Questo però fa suppore che i moduli dovranno essere riscritti a breve, perché molte di quelle norme sono in via di modifica parlamentare. Il decreto scade il 28 marzo. Approvato dal Senato, ora è atteso alla Camera dove cambierà ancora. Per poi tornare a Palazzo Madama per il via libera definitivo.
Il modulo ad esempio non recepisce l’ulteriore stretta sui migranti votata dal Senato: l’obbligo per gli extracomunitari di presentare documentazione patrimoniale aggiuntiva recuperata nei paesi di origine. Come pure la norma anti-furbetti del divorzio, obbligati a certificare il cambio di residenza con il ricorso alla polizia municipale.
La domanda vera e propria è contenuta del modulo SR180. Sono 9 pagine, la compilazione inizia a pagina 5. Ma il riquadro è riservato solo ai rappresentanti legali di soggetti impediti o incapaci. Tutti gli altri vanno diritti a pagina 6 e cominciano a riempire 7 riquadri: dai dati anagrafici alla residenza e cittadinanza, dai requisiti familiari a quelli economici. Per lo più si tratta di barrare crocette. Ma ci sono spazi da compilare più estesi. E numeri da inserire. Ad esempio, la rata mensile dell’eventuale mutuo e le rate residue da pagare. Curiosamente sembra mancare il riquadro sull’affitto, necessario però a stabilire l’entità del sussidio (il contributo all’abitazione può al massimo essere di 280 euro al mese).
Nella pagina 9 del modulo SR180 il beneficiario prende atto (con una firma finale) che vi possono essere controlli sui dati dichiarati. Che il beneficio tiene conto dei redditi percepiti e quindi può cambiare se il richiedente trova un’occupazione. Che i soldi messi sulla card devono essere spesi tutti, pena un taglio del 20% nel mese successivo.
Che la non veridicità di quanto dichiarato comporta la revoca o decadenza dal reddito e anche il carcere.




Compostaggio, gli impianti partiranno a Teora e Pomigliano

di red.cro.

Sono gli impianti di compostaggio di Pomigliano (Na) e Teora (Av) i primi due che partiranno in Campania nell’ambito del piano regionale di 15 impianti varato dalla giunta regionale. I due impianti sono quelli a cui, si apprende dalla Regione Campania, ha fatto riferimento ieri il governatore De Luca, facendo il punto sull’avanzamento del piano per il compostaggio. Per quanto riguarda Teora, in provincia di Avellino, i lavori riguardano l’ampliamento di un impianto gia’ esistente e che verra’ portato a trattare 30.000 tonnellate di rifiuto umido l’anno. Anche l’impianto di Pomigliano e’ programmato per smaltire 330.000 tonnellate di frazione umida l’anno. I due impianti sono quelli piu’ avanzati nelle procedure e non hanno bisogno di una Valutazione di Impatto Ambientale: entrambi i siti sono quindi alla fase di verifica del progetto definitivo che porta poi al progetto esecutivo e al bando della gara che, senza contare possibili ricorsi all’esito della gara stessa, dovrebbe essere assegnata per la fine di quest’anno e dare il via al cantiere. Sono tre, invece, gli impianti la cui costruzione, prevedono in Regione Campania, partira’ nel 2020. Si tratta dell’impianto di Napoli Est, nel quartiere partenopeo di Ponticelli; di quello di Battipaglia, in provincia di Salerno; quello di Tufino, dove verra’ trasformato in struttura per il compostaggio lo stir attualmente esistente. Gli impianti previsti, spiegano i tecnici della Regione, prevedono un tempo di costruzione di circa un anno, perche’ la maggior parte e’ prefabbricata con linee di impianti che devono essere solo montate e poca parte di edilizia.




Il ruolo di Rosaria Caracciuolo

di Andrea Bignardi

Assessore Caracciuolo, dopo la riassegnazione delle deleghe da parte del sindaco Francese sono insorte non poche polemiche. A destare le ire di oppositori ed il disappunto perfino di qualche consigliere di maggioranza è stata la nomina dell’assessore Davide Bruno. Sono ormai due mesi che se ne parla, qual è la sua opinione a riguardo? “Non ho nessuna osservazione polemica da fare per il nuovo ingresso in giunta. Anzi, posso solo essere felice dell’ingresso di nuove professionalità al servizio del progetto di un’amministrazione che nonostante le tante difficoltà riscontrate lavora con grande impegno per conseguire i migliori risultati possibili per la città di Battipaglia.” Il primo cittadino ha spesso rivendicato il carattere civico della giunta e l’indipendenza da filoni politici ben identificati: Lei che appartiene ad un partito strutturato e ormai storico come Forza Italia, sostiene questo tipo di visione? “La sindaca Cecilia Francese ha fondato un movimento civico: sono presenti, infatti, al suo interno, uomini e donne con un orientamento politico diverso, di destra e di sinistra. L’amministrazione rappresenta una coalizione politica realmente civica: un’ alleanza ed un’ unità politica che è sostenuta anche in Consiglio Comunale, e che si prefigge l’obiettivo di fare il bene della città, al di là di quelli che sono i legittimi orientamenti politici personali.” In particolare Lei ha ricevuto dal Sindaco Francese una delega particolarmente delicata, quella alle politiche sociali e soprattutto al piano di zona. Anche su questa vicenda il dibattito è stato a dir poco ampio, con il consigliere Mirra del Pd che ha parlato di “due anni di chiacchiere e disservizi” proprio sulle colonne di questo quotidiano… “Al di là delle polemiche, sul piano di zona stiamo lavorando molto e credo anche con cognizione di causa. Stiamo pensando ad un piano che dia risposte specifiche ed efficaci in relazione ai bisogni espressi dalla comunità locale. Con una recente delibera, nell’ultimo consiglio comunale del 2018, abbiamo chiesto alla Regione Campania la possibilità di impiegare risorse economiche diverse e di raggiungere obiettivi comuni e condivisi con i Comuni costituenti il nuovo Ambito, in un’ottica di sviluppo locale e di confronto costante.” Quali saranno le misure che contraddistingueranno il nuovo Piano di zona e quali saranno i comuni protagonisti di questa nuova progettualità territoriale? “Nelle more della decisione della Regione Campania, siamo costantemente presenti presso l’Ufficio di Piano per promuovere interventi ed azioni a vantaggio delle fasce più deboli, curando una gestione più attenta delle risorse finanziarie disponibili nel Fondo Unico di Ambito. Tra questi ricordiamo il banco alimentare che lo scorso anno ha sostenuto 126 famiglie indigenti, il bonus idrico, il bonus gas, il bonus elettrico, quello per le famiglie numerose che hanno tre figli minori. Non mancheranno poi misure assistenziali per la tutela di anziani e disabili, grazie anche alla valorizzazione delle loro rispettive consulte. Il nuovo ambito è stato individuato da vari atti amministrativi tra cui una delibera di giunta del comune di Bellizzi che ha deciso di far parte insieme a noi di questo nuovo progetto territoriale.”




Il bando rivolto a migliorare le impres

di Fedele di Nunno

“Incentivare le microimprese e le piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, ridurre il livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali, ciò al fine di soddisfare l’obiettivo del miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o il miglioramento e la riconversione della produzione assicurando, al contempo, un miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori”, lo ha affermato Maria Antonietta Aquino, responsabile di Confartigianato Vallo di Diano, che ha sottolineato l’importanza del Bando Isi Inail 2018 per incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. I fondi messi a disposizione per l’Avviso 2018 dall’Inail superano i 360 milioni di euro suddivisi in 5 Assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari. L’Asse 1 riguarda i progetti di investimento e quelli per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. I soggetti destinatari dei finanziamenti sono esclusivamente le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte al registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane. L’Asse 2 è destinato per i progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi; il 3 per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto; il 4 per i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività e l’Asse 5 per i progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli. “La sicurezza sui luoghi di lavoro, sottolinea la responsabile della sede Confartigianato Vallo di Diano, Maria Antonietta Aquino, oggi è non sono un adempimento normativo ma deve essere un modo di operare nel rispetto del lavoro svolto. Questi strumenti nascono per incentivare ad investire in miglioramenti in termini di sicurezza dei luoghi di lavoro.” Per ulteriori delucidazioni in merito al bando e per ricevere assistenza nella compilazione della domanda è possibile rivolgersi alla sede Confartigianato Vallo di Diano, ubicata nella filiale della Banca Monte Pruno a Sala Consilina.




Incidente: muore sul colpo Elvis Petrillo di Albanella

di Mario Marrone

Mancava ancora qualche ora al sorgere del sole, quando un terribile schianto e un lugubre rumore di lamiere che si contorcevano, ha svegliato di soprassalto i residenti di via Roma ad Albanella. Erano all’incirca le di un mattino che si preannunciava triste e drammatico. La gente è accorsa in strada ed ai primi soccorritori si è presentata una scena terribile ed angosciosa. All’interno dell’abitacolo di una Fiat Punto versava in condizioni disperate un giovane di appena 23 anni, Evis Petrillo originario di Agropoli ma residente ad Albanella. Nonostante il suo stato apparisse estremamente grave, tuttavia ancora dava segni di vita. Sono stati allertati i soccorsi sanitari e il ragazzo,con un’ambulanza inviata sul posto con la massima celerità dalla centrale operativa del 118, trasferito in codice rosso presso l’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Una corsa disperata nella notte, a sirene spiegate e con i lampeggianti accesi, che non è servita a strappare ad un tragico destino una giovane vita. Infatti, ricoverato al suo arrivo in rianimazione, dopo poco tempo il 23enne ha cessato di vivere a causa di un profondo e irreversibile trauma alla testa e il suo giovane cuore di battere. La dinamica del grave incidente è al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Agropoli e della locale Stazione, diretti e coordinati dal Capitano Francesco Manna. Elvis avrebbe perso il controllo dell’auto della quale era alla guida per schiantarsi contro il muro di un’abitazione. Una tragica fatalità che ha stroncato la ancora acerba esistenza di un ragazzo che tutti descrivono fiero della sua giovinezza e rispettoso degli altri. La Magistratura ha predisposto un primo esame esterno della salma e non si esclude che venga effettuato l’esame necroscopico. Cordoglio e dolore sono i sentimenti di quanti, appresa la notizia, si sono stretti in un comprensibile abbraccio ai familiari della vittima della strada. Quella strada che non risparmia di essere teatro di simili eventi facendo precipitare nel dolore tante famiglie che restano orfane dei loro figli. Due località immerse nel lutto, Agropoli ed Albanella, costrette a piangere la morte di un ragazzo, con la gioia di vivere ed eternamente sorridente, all’improvviso divenuto cittadino dell’eternità.