«Il mio un atto di coerenza Sono con Sica e la sua squadra»

di Pina Ferro

«Mi è stato chiesto di ritornare in politica. Da pochi giorni si è palesata una possibilità che dovrebbe diventare poi concreta nel prossimo futuro.
Questa l’unica ragione per cui ho ritirato la mia candidatura al consiglio dell’ordine degli avvocati di Salerno. Ho sempre sostenuto che i rappresentanti dell’avvocatura non possono avere anche incarichi politici e dunque, coerentemente ho fatto un passo indietro». A sostenerlo con forza è l’ex presidente della Camera Penale di Salerno Michele Sarno il quale ha anche tenuto ribadire di non aver alcun problema con il presidente uscente dell’Ordine professionale Americo Montera. «Quando si è palesata la possibilità di una nuova esperienza politica, e a tutti è nota la mia grande passione politica, ne ho immediatamente parlato con Americo Montera e con il collega e amico Silverio Sica i quali hanno compreso appieno le mie ragioni. Ovviamente, l’aver ritirato la candidatura da consigliere dell’ordine non sta a significare un non appoggio a quella che era la mia squadra. Confermo il mio sostegno alla continuità del progetto portato avanti fino ad oggi, e dunque, confermo il mio appoggio e sostegno a Silverio Sica. Questa la mia posizione da sempre». Perchè non ha pensato di presentare le dimissioni all’indomani dell’eventuale nuovo incarico?
«Ritengo che chi fa politica e si schiera non può svolgere incarichi in altre istituzioni. Inoltre, sono fermamente convinto che quando assumi un impegno con l’elettorato, di qualunque natura esso sia, quell’impegno lo devi mantenere fino alla fine. Non ho mai apprezzato coloro che pur avendo già un ruolo, non esitano a presentare le dimissioni per candidarsi ad assumerno un altro. Oggi credo di essere ancora più credibile non
candidandomi e confermando il mio appoggio incondizionato alla continuità del progetto di Montera ed all’amico e collega Silverio Sica con tutta la squadra che lo sostiene.




Il successore di Tommasetti sarà scelto tra Loia e Sibilio Buona l’affluenza alle urne

di Andrea Bignardi

Stasera, con tutta probabilità, l’università degli Studi di Salerno conoscerà il suo nuovo rettore. Il successore di Aurelio Tommasetti entrerà in carica il prossimo primo novembre, eppure nell’ateneo già si attende l’esito del secondo turno elettorale che si è trasformato in un ballottaggio de facto. Dopo il ritiro dalla corsa da parte dei candidati della discontinuità (Mario Capunzo, Luigi Aprea e Genoveffa Tortora), la sfida sarà a due. Maurizio Sibilio, direttore del Disuff, quello che una volta fu il Magistero, proverà la rimonta su Vincenzo Loia, il numero uno del dipartimento di
Studi e Ricerche Aziendali, che invece rappresenta a pieno titolo la linea della continuità con la governance del rettore uscente. A ciascuno dei due candidati, per poter occupare lo scranno più alto del palazzo del Rettorato, occorrerà raggiungere la maggioranza assoluta dei votanti. Un requisito, quello richiesto in occasione del secondo turno, ben più agevole rispetto a quello del primo, in cui era necessaria la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. A meno di sorprese, quindi, stasera alle 17 la comunità universitaria conoscerà il responso delle urne. Sin da ieri mattina, primo giorno di votazioni, la partecipazione è stata molto alta, a testimonianza di quanto sia avvertita la consultazione elettorale, nonostante si svolga in piena estate. L’affluenza, a chiusura dei seggi, è infatti stata elevata, tenendo conto che si voterà anche per l’intera giornata di oggi. Hanno infatti partecipato al voto – solo nella giornata di ieri – il 63% dei docenti, il 70% del personale tecnico – amministrativo ed il 52% degli studenti. Stando ai risultati del primo turno, che hanno visto Loia in testa con 466 voti seguito da Sibilio con 288, Aprea con 188 voti, Tortora con 123, Capunzo con 39, lo spoglio di questo pomeriggio, secondo indiscrezioni (da prendere comunque con la dovuta cautela) dovrebbe configurare un testa a testa tra i due candidati. Ma solo virtualmente: sia la votazione che lo scrutinio saranno infatti telematici, e quindi di fatto istantanei.

 




«Troppi litigi in casa» Ma nessuno interveniva

 

 

di Giovambattista Rescigno

SANT’EGIDIO DEL MONTE ALBINO – Nessuno ha voglia di parlare, anche in mezzo alla strada c’è poca gente. A poche ore di distanza dalla notizia del decesso della piccola Iolanda c’è grande disperazione. La frazione San Lorenzo, si è chiusa in un silenzio tom- bale, le strade, per chi conosce quel luogo sempre in movimento, sono deserte, ciò non è cosa di tutti i giorni. La notizia ha sconvolto tutti, anziani e giovani, e tutti si chiudono nel massimo silenzio, in particolare quando vengono avvicinati e vengono loro rivolte domande sull’evento, tutti cercano di tacere la notizia per non dar ancora più clamore al fatto e far ricadere sulla piccola cittadina l’onda mediatica che metterebbe in risalto in modo negativo il paese. Coloro che si lasciano scappare qualche parola sul fatto fanno la loro premessa – qui queste cose non si sono mai verificate, è la prima volta che succede una cosa del genere – e nessuno riesce a darsi una spiegazione su ciò che è accaduto, ma sul perché si sia verificato. Ma a quanto pare però tutti, o almeno quelli del vicinato sapevano che all’in- terno di quella famiglia vi erano dei problemi sembra legati ad un trascorso di tossicodipendenza del Passariello che da poco aveva la- sciato una comunità di recupero e che a seguito di ciò, il comune aveva iniziato un monitoraggio della famiglia attraverso i servizi sociali che avevano fatto più volte visita per l’inizio di un programma di assistenza ed aiuto, avendo l coppia tra l’altro un altro figlio minore e che questa mattina a quanto pare dopo l’evento sia stato affidato ai servizi sociali. I vi- cini nel massimo riserbo hanno riferito di aver sentito più volte Giuseppe urlare, ma di non essere in grado di specificare il perché delle urla e se le stesse fossero state rivolte verso i figli o verso la moglie Imma. La famiglia Passariello – Monti, viveva a San Lorenzo da circa un anno, proveniente dalla vicina Pagani pochissime amicizie, pochi rapporti con la gente del posto, una semplice conoscenza di vicinato tanto da non essere così conosciuti dalla gente del posto, qualcuno ha chiosato che se gli accertamenti medici sul corpicino della piccola e le indagini porteranno a chiarire che la causa del decesso della piccola Jolanda sono stati i mal- trattamenti dei genitori, gli stessi faranno bene a non ritornare a San Lorenzo per-ché sicuramente non sarà riservata una bella accoglienza, perché se fino ad oggi erano sconosciuti, domani saranno sicuramente per sempre degli estranei ai quali nessuno del paese tenderà la mano. Qualcuno ha messo sui gradini della casa dove viveva un mazzolino di fiori bianchi. Sapevano tutti nel quartiere, che la mamma veniva picchiata anche se lei non aveva mai presentato nessuna denuncia.Le liti i vicini le sentivano così come sentivano, altrettanto spesso, i bimbi piangere. La bambina aveva anche un fratellino, di circa due anni, ed ora tutti si chiedono quale sia il suo destino. «Certo che sapevamo che la famiglia aveva problemi e lo sapeva anche il Comune ma nessuno avrebbe mai immaginato che si fosse arrivati a questo punto». ma nessuno interveniva per salvare la madre e i due piccoli.I vicini hanno riferito di essersi accorti di quanto succeduto solo al sopraggiungere dell’ambulanza che ha prelevato la piccola Jolanda per trasportarla presso il nosocomio nocerino.

 




Bimba con lividi sul corpo: la tragica morte di Iolanda

 I medici del Pronto soccorso si sono insospettiti e dopo il decesso hanno subito avvertito le Forze dell’Ordine

di Pina Ferro

Al pronto soccorso sarebbe arrivata quando già non vi era più nulla da fare. Il cuore di Iolanda, un batuffolo di soli otto mesi, si è fermato per sempre, probabilmente, mentre i genitori, indagati ora per omicidio, la stavano portando al pronto soccorso dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore. Ma quella morte non era da classificare come la  classica morte bianca che solitamente colpisce i neonati. Lo hanno capito subito i sanitari che hanno preso in cura la piccolina e che hanno posto in atto tutte le manovre di rianimazione possibile. Purtroppo tutte vane. E, mentre provavano a far ripartire il cuore di Iolanda, non è sfuggito ai camici bianchi la presenza sul corpicino di lividi, ecchimosi e piccole ustioni. Ferite che hanno im- mediatamente insospettito i sanitari che dopo aver redatto il certificato di decesso e in- formato i genitori che lo loro piccola ora era un angelo, hanno allertato le forze del- l’ordine e la magistratura. Prassi questa prevista in casi simili.Iolanda, giunta in ospedale intorno alle 3,30, presentava ecchimosi, escoriazioni e lesioni, inoltre, su manine e piedini pare vi fossero delle ustioni ed un livido sul baracchino destro. Da cosa fosse state determinate quelle ferite ora sarà la magistratura a stabilirlo. Non appena i medici del Pronto soccorso dell’”Umberto” I hanno comunicato alle autorità giudiziarie l’accaduto sono state avviate le indagini. Presso il nosocomio nocerino sono intervenuti gli uomini del commissariato di Nocera Inferiore, diretti dal vice questore Luigi Amato e gli agenti della Squadra Mobile di Salerno agli ordini del questore aggiunto Marcello Castello. Su disposizione del sostituto procuratore presso la Procura dell’Agro, Roberto Lenza, si è proceduti al sequestro della salma su cui domani dopo le 15 sarà effettuato l’esame autoptico al fine di stabilire le reali cause del decesso. Nella giornata di ieri, invece, i medici legali Luigi Con- slavo e Rosanna Di Concilio hanno provveduto ad eseguire l’esame esterno.  I genitori di Iolanda, Immacolata Monti 35 anni, e Giuseppe Passariello, residenti a Sant’Egidio del Monte Albino nel quartiere di San Lorenzo sono stati trattenuti presso gli uffici del commissariato di Nocera Inferiore fino a tarda se- rata. Nel pomeriggio sono stati raggiunti anche dall’avvocatoIlaria Ruocco dello studio Legale Calabrese. «Non c’è alcun provvedi- mento di fermo a carico dei genitori. Mi hanno chiamato solo per alcune formalità di rito». Ha precisato l’avvocato Ilaria Ruocco, all’uscita del commissariato. L’avvocato ha definito “provati,” i geni- tori della piccola. In parti- colar modo la mamma che ha avvertito un malore per il quale si è reso necessario anche l’intervento del personale medico del 118. Per adesso a carico dei genitori non c’è alcun provvedimento – ha concluso – sono stati chiamati qui solo per ricostruire i fatti”. Marito e moglie sono stati iscritti comunque nel registro degli indagati per omicidio. Ciò che si sta appurando e che solo l’autopsia potrà chiarire è se vi è un nesso tra la morte della bimba e le ferite presentate sul corpo.

 




Genitori indagati per omicidio e interrogati fino a tarda notte

La famiglia Passariello è conosciuta a Pagani: il padre di Giuseppe è uno stimato pizzaiolo

La morte della piccola Io- landa ha aperto uno squarcio sulla vita della famiglia Pas- sariello. La mamma, Imma- colata Monti, 35 anni di Angri, il padre Giuseppe Passariello di Pagani, un passato difficile tra tossicodipendenza e altri guai. Con un altro figlio di 4 anni a carico. Eppure la famiglia Passariello a Pagani è conosciuta, il papà è uno storico pizzaiolo, lavoratore, dicono i suoi amici. Forse quel divorzio di circa 20 anni con la moglie, ha inciso sulla crescita del figlio. E ieri si sono visti non solo un avviso di garanzia per concorso in omicidio – ma hanno trascorso l’intera giornata in caserma, prima come persone informate sui fatti e dopo, appunto, indagati. Mentre il Pm Lenza coordinava le indagini per acquisire elementi ulteriori ai fini del- l’indagine, i coniugi sono stati in pratica “sotto osservazione” da parte degli investigatori. La loro posizione è stata subito nel cono delle Forze dell’Ordine ma evi- densamente è mancato quell’elemento per scagionarli o arrestarli. Nel po- meriggio sono stati ascoltati i familiari della piccola, gli stessi assistenti sociali di S. Egidio e pare alcuni testimoni.  Le ustioni, i lividi sul corpo della piccola, pare un colpo alla tempia sono elementi che però, stando al certificato medico non hanno chiarito le cause della morte. Cosa che sarà accertata dall’autopsia fissata per lunedì e che sarà eseguita da Rosanna di Concilio e Giuseppe Consalvo che hanno già effettuato l’esame esterno della salma della piccola.  E se fosse vera l’ipotesi su cui inevitabilmente gli investigatori stanno lavorando, la piccola è morta per le percosse di uno dei genitori o di entrambi? Oppure l’altro, pur vedendo azioni violenza, non ha fatto nulla e dunque non è intervenuto? E così ieri sera alle 21, assistiti dall’avvocato Ilaria Ruoccoè iniziato l’interrogatorio dei due indagati. Un interrogatorio che è andato avanti per ore, fino a tarda notte, soprattutto per chiarire la posizione del padre. Dalle pri- me indagini avviate dalla Squadra mobile di Salerno e dal commissariato di No- cera è emerso che Giuseppe Passariello era tornato da poco tempo a casa dopo aver trascorso un periodo in una comunità di recupero per tossicodipendenti e, secondo alcune testimonianze dei vicini, in famiglia non erano rari i litigi, anche furiosi, a giudicare dalle urla che si udivano in quelle occasioni.Dopo l’interrogatorio le determinazioni del Pm. Gli avvocati non hanno fatto alcun cenno.

 

 

 

 

 

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LeCronache




Sea Shepherd fa tappa nel salernitano, all’Ecovillage Maremirtilli per incontrare i sostenitori

Sea Shepherd Italia torna a fare tappa a Salerno. Importante appuntamento domenica 9 giugno a Capaccio – Paestum dove i volontari saranno ospiti presso l’Ecovillage Maremirtilli, dalle 9 alle 17, per raccontare le attività di Sea Shepherd a protezione degli Oceani e dei suoi abitanti, con infopoint e mostra fotografica nell’ambito del loro progetto “La natura ci ospita” che prevede di unire l’arte come mezzo culturale e il rapporto uomo-natura per avvicinare, sensibilizzare l’uomo al rispetto della natura attraverso una serie di installazioni che riproducono il contesto naturale, il visitatore vive in un “sogno reale “ dove senza paure e pregiudizi riesce a sentire i benefici del contatto stretto con la natura, della rigenerazione personale ed dell’equilibrio di vita in natura. Saranno presenti esposizioni di artigianato, sezioni didattiche, informazione.




Aeroporto, la soddisfazione del Governatore De Luca

«Un grande successo che dobbiamo rivendicare e che viene dopo che la Regione non solo ha ricapitalizzato per due anni l’aeroporto di “Costa d’Amalfi”, che in caso contrario sarebbe morto, ma soprattutto dopo che abbiamo realizzato il sistema aeroportuale regionale d’intesa con l’aeroporto di Capodichino. Oggi il gestore unico sarà Capodichino che ha dato prova di grande efficienza gestionale. Dunque, una bella stagione che si apre per Salerno e la Campania, dal punto di vista della mobilità e del tra- sporto”. Vincenzo De Luca accoglie così la firma di Danilo Toninelli sul decreto interministeriale che sblocca il decollo dello scalo aeroportuale di Pontecagnano Faiano.  «Una bella notizia», anche per il figlio Piero De Luca, deputato dem: «Sono emozionato e soddisfatto di un risultato raggiunto grazie ai sacrifici, alla tenacia ed alle battaglie di tutta la nostra comunità – prosegue Piero De Luca – La Regione è stata determinante, perché ha creduto davvero in questo progetto, ricapitalizzando il patrimonio della società di gestione e avviando il percorso di fusione con Gesac per creare una vera e propria rete aeroportuale campana».




“Non un superstato europeo ma una federazione leggera”

“Riserviamo grande spazio ai diritti civili e alle libertà individuali”

Ci siamo soffermati, durante un evento organizzato con la presenza del giornalista Da- vide Giacalone, del professor Riccardo Puglisi e del consi- gliere comunale salernitano Leonardo Gallo, con Alessan- dra Senatore, candidata con +Europa alle elezioni europee. Alessandra Senatore è socio- loga, esperta di processi d’in- novazione nella Pubblica Amministrazione e di svi- luppo locale. E’ stata consu- lente per amministrazioni centrali, come l’Agenzia del Demanio e l’Agid, e per enti locali tra cui Regione Sicilia e la Città metropolitana di Roma Capitale. Attualmente presiede il Consiglio Comu- nale di Pellezzano ed è mem- bro dell’Assemblea Nazionale di +Europa. Con lei abbiamo parlato del programma col quale il partito, guidato dal Segretario Benedetto Della Vedova, si presenta all’eletto- rato.

Come immagina l’Europa del futuro?

«L’Europa naturalmente è al centro del nostro programma, non un superstato europeo, ma una federazione leggera. E’ necessario creare una vera Costituzione europea e un nuovo Parlamento e spostare alcune funzioni svolte attualmente dai singoli Stati, difesa e diplomazia per esempio, all’interno dell’Unione. Favorire l’export italiano nell’ambito del commercio internazionale».

Lei è molto attenta ai temi ambientali e della sostenibi- lità. Quali sono le vostre pro- poste in merito?

«Abbassare il debito pubblico perché diventi sostenibile per le generazioni future. Fer- mare la crescita della spesa pubblica per costruire un fisco che favorisca il lavoro e l’impresa. In tal senso stiamo lavorando moltissimo sulla iniziativa che abbiamo deno- minato “Figli Costituenti”. Abbiamo, infatti, depositato in Cassazione la proposta di legge per inserire in Costitu- zione equità generazionale, sviluppo sostenibile e tutela. Già da alcune settimane ab- biamo iniziato la raccolta delle firme per portare in Par- lamento una riforma fonda- mentale a tutela dell’Italia di oggi e delle generazioni di do- mani».

La persona è al centro della vostra azione politica. I di- ritti e la libertà sono vostri cavalli di battaglia… «Riserviamo grande spazio ai diritti civili e alle libertà indi- viduali.

Procreazione libera e respon- sabile, legalizzazione e regola- mentazione dell’uso delle droghe per ridurre il danno sul consumo personale, fine vita, no alle mafie. Per quanto riguarda il fenomeno dell’im- migrazione, libertà di movi- mento e maggiore integrazione crediamo che siano l’unica via possibile e sulla quale vi sono solo specu- lazioni politiche che vengono usate per distrarre dai veri problemi che affliggono il no- stro Paese».

Nel nostro Paese la pressione fiscale è un problema atavico, che frena sviluppo ed investimenti. Quale, secondo lei, il ruolo della fu- tura Unione Europea?

«Un sistema tributario più equo e favorevole alla crescita economica è assolutamente necessario, direi vitale per il futuro del nostro tessuto pro- duttivo.

Così come sono necessarie politiche d’inclusione nel mondo del lavoro ed la eliminazione di ingiustizie generazionali legate a scelte passate. Immaginiamo un fisco federale, con un livello di tassazione base che sia comune a tutti gli Stati membri e un li- vello di tassazione interno che mette in concorrenza gli stessi per attrarre investi- menti, il tutto sul modello statunitense».

Lei è donna, madre, moglie e lavoratrice. Ma le barriere per le donne, nella vita lavo- rativa, sono ancora tante… «Al Sud lavora solo una donna su tre. La media italiana è una su due, in Europa è ancora maggiore. Investire sull’occu- pazione femminile deve es- sere l’obiettivo principale di una politica che voglia creare libertà, prosperità ed emanci- pazione.Se una donna lavora, è più libera nella propria vita personale e nella società. L’oc- cupazione femminile al Sud è una assoluta priorità».

Un appello finale. Perché un elettore oggi dovrebbe sce- gliere +Europa e scegliere lei?

«I sondaggi danno il nostro partito stabilmente sopra la soglia di sbarramento del 4%, un voto a +Europa è un voto ad un partito che è una vera alternativa al centro di un’offerta politica che oggi vede solo estremismi e fomenta rabbia e odio non avendo soluzioni. Votare per me significa portare in Europa una voce libera, liberale e democratica. Il mio impegno è un impegno per i nostri territori affinché il Sud sia un ponte verso il nostro continente ed il bacino del Mediterraneo e non una terra che si vuole chiudere in se stessa».




Da piazza Matteotti alla stazione Inaugurato il vettore meccanico

di Andrea Pellegrino

La stazione ferroviaria di Vietri sul Mare è più vicina e più fruibile. Ieri mattina è stato inaugurato il vettore meccanico che collega piazza Matteotti allo scalo ferroviario della Costiera Amalfitana. Con la promessa, strappata al governatore della Campania Vincenzo De Luca, di allungamento della metropolitana di Salerno fino a Vietri sul Mare. Anzi, secondo De Luca, Vietri sul Mare sarà la prima stazione della metropolitana di Salerno che arriverà fino all’aeroporto “Costa d’Amalfi”. «Immaginate – spiega De Luca – che un turi- sta potrà arrivare in Costiera con il treno dopo essere atterrato a Pontecagnano Faiano». Ma non solo, il presidente della Regione lancia anche una proposta in più: «Un per- corso pedonale da Salerno a Vietri sul Mare». Insomma una nuova idea di mobilità che passa anche per le vie del mare, così come ricorda il primo cittadino Francesco Benincasa: «Dopo il vettore, tra qualche settimana sarà anche attivo il pontile di Marina di Vietri sul Mare. Così completiamo il nostro pro- getto di mobilità cittadina. Una serie di collegamenti utili non solo per i vietresi ma per l’intera Costiera Amalfi- tana. Mezzi che alleggeriranno il traffico veicolare». Il vettore meccanico nasce da un’idea dell’urbanista vietrese Ovidio Gagliardo, già amministratore comunale di lungo corso. All’indomani dell’insediamento dell’amministrazione Benincasa nel 2009, Ovidio Gagliardo con l’architetto Carmine Spirito, progettista e direttore dei lavori, disegnano l’opera che sarà definita, successiva- mente, strategica per la mobilità dei vietresi. «Grazie alla capacità dell’architetto Katia Mascolini il progetto viene finanziato per 1 milione ed 800mila euro. Nel 2015 l’avvio dei lavori. Due anni di impegno ininterrotto, il tempo necessario per realizzare l’intera opera», prosegue il sindaco Benincasa. L’ascensore, tra l’altro, all’interno è decorato con maioliche vietresi, simbolo della cittadina costiera. «Oggi – continua – sono state superate tutte le prove di collaudo e rilasciate tutte le autorizzazioni. L’amministrazione è orgogliosa di consegnare l’opera alla comunità vietrese». Immancabili gli innesti in cera- mica che impreziosiscono l’opera pubblica. Due ascensori che raggiungono, tra l’altro, uno dei posti più panoramici di Vietri sul Mare.




Comuni, Distretti turistici e nuova programmazione comunitaria

di Mauro Pace

Comuni, Distretti Turistici e nuova programmazione co- munitaria.
L’argomento è stato al centro del dibattito svoltosi venerdì scorso nel salone Bottiglieri della Provincia di Salerno. All’incontro, presieduto dal vice presidente Carmelo Stanziola, hanno preso parte: la consigliera provinciale de- legata al Turismo, Paky Memoli, il deputato Piero De Luca, il presidente del Coordinamento Regionale Distretti Turistici, Vincenzo Marrazzo e l Andrea Cozzolino, Parlamento Europeo – Relatore del nuovo Regolamento del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) e del Fondo di Coesione 2021-2027. Una giornata – interamente dedicata alla valorizzazione, la tutela, e il rilancio del- l’identità territoriale e produttiva di tutta la Regione Campania – che ha visto la partecipazione di: operatori turistici, imprenditori , politici, dirigenti e funzionari, interessati al tema della programmazione Europea i quali hanno seguito con dedizione le considerazioni e gli interventi che si sono succeduti.Piero De Luca, dopo aver criticato aspramente l’operato del nuovo governo, sia a livello nazionale che Europeo – ha tenuto a precisare che sol- tanto mediante l’utilizzo di una pianificazione idonea, e in grado sfruttare al meglio i fondi strutturali Europei, gli enti pubblici e gli enti locali potranno impiegare le risorse finanziarie al fine di produrre crescita, sviluppo e, soprattutto,occupazione.Ad approvare tale iniziativa anche, Il vice presidente della Provincia, Carmelo Stanziola, che ha rimarcato l’impegno e la responsabilità da parte di tutta la Provincia di Salerno, in riferimento alle prossime opportunità relative ai distretti turistici locali: «Come Provincia continue- remo a svolgere un ruolo di coordinamento di Area Vasta e di accompagnamento verso tutti i territori e gli istituti presenti sul territorio Provinciale, anche grazie alla cooperazione di Ciro Castaldo e Nicola Vitolo».A tal proposito il presidente Regionale dei Distretti Turistici, si è soffermato principalmente sulla riqualificazione dell’offerta turistica: «L’obiettivo dei Di- stretti Turistici è quello di creare un sistema territoriale integrato che oltrepassi la dualità pubblico – privato e che programmi in modo armonico l’offerta del turismo, mettendo a disposizione servizi efficienti e di qualità, opportunità d’investimento, di accesso al credito, di semplificazione e prontezza nei rapporti con le pubbliche amministrazioni». Un progetto, quindi, di grande interesse – portato avanti , con determinazione, da Piero De Luca congiunta- mente con l’onorevole Andrea Cozzolino che ha concluso l’incontro illustrando, brevemente, il modo in cui verranno impiegate le prossime riforme comunitarie (sulla nuova programmazione 2021-2027), e i problemi causati dalla mancanza di esse, particolarmente al Sud Italia, tramite cinque obiettivi principali: sviluppo delle tecnologie, dell’informazione e della comunicazione, ambiente e lotta al cambiamento climatico, mobilità, diritti sociali, sviluppo sostenibile e integrato delle città e delle aree non urbane. Oltre ai piccoli Comuni e alle aree urbane medio-grandi, un’altra novità del nuovo programma di Fondi Ue riguarderà i Parchi naturali e i distretti turistici, a cui per la prima volta verrà assegnato un ruolo attivo nella realizzazione delle politiche di coesione. Politiche che serviranno a rafforzare il Turismo, uno dei settori produttivi di maggiore crescita nel mondo, e integralmente adottabile ai nostri unici territori, ricchi di bellezze e tradizione.