“Grazie ai campioni della Salernitana e ai salernitani abbiamo raggiunto l’obiettivo”

di Monica De Santis

A dieci giorni dalla festa per il 103esimo compleanno della Salernitana e del 40esimo compleanno della Lilt di Salerno, è tempo di bilanci per gli organizzatori di “Buon Compleanno Sua Maestà”. “Il parassitismo sociale non appartiene al popolo salernitano che dà, invece, contributi di solidarietà e di sensibilità. Non possiamo che essere grati e riconoscenti per l’impegno e la disponibilità di tutti con un ringraziamento particolare ai 9038 cuori salernitani. – ha detto il presidente della Lilt Giuseppe Pistolese. Dunque la solidarietà a Salerno ha vinto ancora. Sono stati raccolti per la partita che ha visto in campo la Salernitana Legends allenata da Roberto Chiancone e la Nazionale Cantanti, capitanata dal presidente Enrico Ruggeri sotto la guida di Mister Sandro Giacobbe, ben 34mila euro. “E’ stato un evento che ha richiesto un impegno particolare che alla fine ha dato risultati inaspettati. Siamo grati a tutti: ai partecipanti (Nazionale Cantanti e Calciatori della Salernitana Legends) ed al cuore pulsante di Salerno, i tifosi”, è il commento del Gruppo promotore (ASD Centro Storico – Santa Teresa Beach Soccer- Curva SUD Siberiano – Salernitana Legends. Soddisfatti del risultato ottenuto anche i componenti della Nazionale Cantanti… “In questi quaranta anni, il ruolo della Associazione Nazionale Cantanti, è stato importantissimo e di altissimo livello: piu’ di 100 milioni di euro interamente devoluti – sottolinea il Dg Gian Luca Pecchini – E’ grazie alla sensibilità della tifoseria e a tutte le persone intervenute all’evento “Buon Compleanno sua Maestà”, al nostro partner Givova e agli organizzatori, se siamo riusciti a donare alla Lilt, sez. di Salerno, 34.000 euro. Nonostante il periodo storico, la Nazionale Cantanti porta avanti i propri valori e i propri obiettivi”. Dunque tutti soddisfatti per l’incasso fatto e per aver raggiunto l’obiettivo, proprio come detto dalla U.S. Salernitana 1919 “Siamo orgogliosi di poter dare il suo contributo ad iniziative di solidarietà che coinvolgono il tessuto sociale della nostra città per aiutare chi ne ha più bisogno. L’evento del 19 giugno è solo il primo di tanti eventi che la Salernitana ha intenzione di sostenere a sostegno di chi ha bisogno”. Un plauso a Salerno e ai salernitani arriva anche dall’amministrazione comunale… “Salerno ancora una volta ha dimostrato il suo grande cuore. Grazie Salernitani. Grazie anche a chi ha fatto in modo che la manifestazione avesse il successo che ha avuto.” “Noi di Givova siamo felici e soddisfatti di aver supportato un evento importante come “Buon Compleanno Sua Maestà” a Salerno. – hanno detto il Presidente Givova Giovanni Acanfora e l’Amministratore Giuseppina Lodovico – Scendere in campo con la Nazionale Cantanti e la Salernitana Legends a sostegno della LILT è stato per noi un onore e un privilegio. Crediamo fortemente nell’unione per la solidarietà, e la nostra terra non ci ha deluso, è stato un successo pieno di emozioni. Oltre all’impegno e alla professionalità, ci abbiamo messo il cuore, perché è solo così che si vince davvero”.




Calcio; i commercialisti napoletani vincono il loro terzo scudetto

La squadra di calcio dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli ha vinto il terzo scudetto della sua storia battendo in finale il Palermo allo stadio Volpi di Salerno. Gli azzurri hanno vinto 3-2 ai calci di rigore, i marcatori sono stati De Mattia, Russiello e Ruocco. Protagonista dell’incontro è stato anche l’estremo difensore Artigiano che ha parato ben tre penalty. Soddisfazione è stata espressa a fine partita da Arcangelo Sessa, presidente del sodalizio sportivo partenopeo, Alberto Arbitrio (ex Catanzaro in serie A) tecnico della formazione, Mario Diana, direttore sportivo e Mario Razzano, presidente onorario della squadra. I complimenti sono subito arrivati da Eraldo Turi, numero uno dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli e dal past president Vincenzo Moretta, che si sono congratulati con tutti i calciatori e la dirigenza della squadra. I professionisti napoletani si erano qualificati per la finale vincendo in semifinale con l’Atalanta per 3 a 1 (con doppietta di Moxedano e rete su rigore di Catapano) mentre i siciliani si erano imposti sul Bari. I commercialisti napoletani dopo un lungo e logorante torneo, hanno prima eliminato agli ottavi la squadra di Vallo della Lucania e poi sconfitto, dopo un combattuto turno ai quarti i corregionali del Benevento (il terzo scudetto si aggiunge alle vittorie della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana). La squadra è un mix di giovani ed esperti, il gruppo è sempre stato motivato e unito con la guida sul terreno di gioco del capitano Giorgio Sansone e il supporto del consiglio direttivo (Luca Vairano, Gianni Torre, Antonio Cagnacci, Luigi Marrone e Vincenzo Marsella). Ecco la rosa completa dei campioni d’italia: Nando Artigiano, Gennaro Anastasio, Simone De Giorgio, Alessandro Scalzone, Giorgio Sansone, Domenico Catapano, Mario Russiello, Carlo Maiello, Raffaele Moxedano, Pasquale Savio, Giovanni Ruocco, Luigi Marrone, Nicola Castaniere, Luca Vairano, Francesco Maisto, Gianni Torre, Vincenzo Bernardo, Arcangelo Sessa, Giuseppe De Mattia, Mario Diana, Massimo Festa, Marcello D’Angelo, Francesco Gabriele, Mauro Sodano, Vincenzo De Franco, Andrea Rei, Antonio Cagnacci, Vincenzo Marsella, Giuseppe Pinnelli, Carlo Vernetti, Giulio Parziale, Luca Porta, Antonio Di Vaio, Carmine Ciraolo, Gianluca Esposito.




Salernello, Iervolino chiede l’area del Capitolo S. Matteo

di Erika Noschese

È sempre più scontro tra l’amministrazione Napoli e la prefettura di Salerno. Nonostante sia ormai parentesi chiusa, infatti, la vicenda del maxi schermo continua a trascinare con sé una serie di botta e risposta che avrebbero infastidito il primo cittadino. “Il Questore Ficarra ha omesso di citare a chi si riferisse questa modalità non si attiene al mondo delle istituzioni, bisognerebbe parlare con i diretti interessati perché così si fa – ha detto Vincenzo Napoli, visibilmente infastidito dalla querelle – Con il prefetto ho sempre avuto un rapporto cordiale, suonano strane le parole del prefetto che io non condivido in alcun modo”. Proprio oggi, infatti, il Questore lascerà Salerno e verosimilmente non ci sarà più alcun incontro con l’amministrazione comunale. Intanto, il sindaco non ha risparmiato la parentesi Salernitana: nei giorni scorsi, infatti, il presidente Antonio Iervolino ha chiesto l’area del Capitolo San Matteo per costruire la “Salernello granata”, con campi e strutture per gestire anche il settore giovanile. Napoli, infatti, ha annunciato che in coda alla riunione con Iervolino è stato predisposto un ordine di servizio, a partire dal progetto che potrebbe prevedere la realizzazione di un progetto, con quattro tecnici per predisporre gli atti presupposti affinché si valuterà se realizzare o meno “il pacchetto completo che sarà offerto in tempi cåontingentali a chi ci ha fatto l’offerta”. Dunque, ci sarà un progetto istruttorio per provare a capire se vi è la possibilità di realizzare “quella che potrebbe essere un’opera decisiva in un comparto dove nascerà il PalaSalerno i cui atti sono già pronti, l’Arechi, il nuovo Ruggi – ha detto – Un progetto importante in un’area strategica e noi stiamo lavorando in silenzio, nonostante le tante difficoltà”. E proprio il presidente della commissione Cammarota ha ribadito anche in consiglio comunale la necessità di una scelta ad horas all’unanimità o referendum consultivo. “Capitolo San Matteo ha un destino a Pip nautico da decenni con ingenti investimenti pubblici e progetti nel Pnrr, tuttavia la Salernitana non è solo passione calcistica, ma anche socialità, identità, economia e, storia sportiva alla mano, non abbiamo mai avuto condizioni così favorevoli e importanti”, ha infatti ricordato il consigliere comunale. Nei prossimi giorni potrebbero esserci già importanti novità ma non mancano le polemiche: per il Pip nautico infatti sono stati fatti importanti investimenti, soprattutto in termini economici e concedere la zona alla Salernitana significherebbe cancellare tutto e ricominciare da zero, magari valutando anche la possibilità di sfruttare i fondi del Pnrr o, come facilmente prevedibile, l’intervento della Regione Campania.




Il sindaco abbraccia Nicola e plaude alla tifoseria: “Coreografia hollywodiana”

di Monica De Santis

Parla dello stadio Arechi e di un nuovo centro polivalente per lo sport il sindaco Vincenzo Napoli il giorno dopo la salvezza della squadra granata nel campionato di massima serie. “Siamo felici di questa permanenza in serie A. E’ stata una una battaglia condotta con grande animo e grande spirito dalla squadra con il supporto dei tifosi, che sono stati meravigliosi, ho visto domenica sera una coreografia hollywoodiana nello stadio, che ha dato un colpo d’occhio suggestivo ed emozionante. Siamo stati preoccupati nel corso della partita, ma poi il Venezia ci ha regalato un sognor, e per questo ringraziamo gli amici di Venezia e di Cagliari. Siamo rimasti in serie A e questa è la precondizione per ambiziosi traguardi futuri. Iervolino è una persona determinata, ricca di progetti e di idee che vorrà riversare nella nostra città, nella nostra squadra e nel nostro territorio. – spiega ancora Napoli – Credo che sia nelle corde di Iervolino farci anche una proposta per lo stadio Arechi, in vista del rinnovo della convenzione, nella quale stabiliremo modi e tempi per fare in modo che possa essere uno stado adeguato ai progetti della Salernitana”. Il primo cittadino racconta poi che al termine della gara, ha abbracciato Nicola, ha salutato il presidente, rinnovando l’impegno ad incontrarsi presto per mettere a punto una serie di iniziative di alto livello. Tra queste la possibilità di realizzazione un centro polivalente dello sport, una struttura privata ma d’interesse pubblico. “Ora godiamoci la vittoria e la permanenza in serie A” ha concluso Napoli.

“La Salernitana salva meritatamente”

Era allo stadio domenica sera il Prefetto di Salerno, per assistere all’ultima gara di campionato, quella nella quale si è decisa la permanenza della socità granata in massima serie… “E’ stato un fine settimana abbastanza faticoso impegnativo, noi abbiamo ragionato molto, per quanto riguarda la vicenda del maxi schermo, però alla fine bisogna sempre guardare all’aspetto della sicurezza, che è il bene primario. Anche domenica sera allo stadio, c’è stato qualche momento di tensione, però alla fine tutto si è dipanato bene. Certo la partita non è stata proprio brillantissima, però come dire il voto allo studente che si diploma, viene dato non solo sull’esame finale, ma sul curriculum, ed evidentemente la Salernitana, nell’ultimo periodo aveva, un ottimo curriculum, che le ha consentito di rimanere in serie A, dando gioia a tutti i salernitani, e a quelli come me che non sono di Salerno, ma amano questa città. L’augurio è di continuare su questa strada e di vedere sempre cose migliori. Bravi anche i tifosi che hanno festeggiato in maniera pacifica e gioiosa, come era giusto che fosse”.

Carfagna: “Tifo Salernitana da quando ero piccola”

“Un sogno che si avverA! La Salernitana entrA di diritto nella storia del calcio con un’impresa eroica, un vero e proprio miracolo sportivo! Una squadra fantastica, un Mister straordinario, una tifoseria da brividi, una società incredibile e un Presidente unico. Grazie ragazzi, ci avete fatto vivere un’emozione indimenticabile. La storia continua”. Piero De Luca, deputato del Pd, commenta così la salvezza della squadra allenata da Nicola. Una gioia immensa che ha voluto condividere con tutti i tifosi. E felice per la salvezza della Salernitana lo è stata anche il ministro Mara Carfagna.. “Sono felice che la Salernitana sia rimasta in serie A. Tifo Salernitana da quando sono bambina”. A dirlo, all’indomani della certezza della permanenza nella massima serie della squadra granata, come detto è stata il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, a margine del suo intervento per il pre-tavolo che avvierà l’iter del Contratto Istituzionale di Sviluppo della Grande Salerno, in corso nella sede della Provincia




Raiola, le vacanze a Minori e il ricordo del vicino casa

Mino Raiola amava trascorrere le vacanze a Minori nell’abitazione di famiglia in Corso Vittorio Emanuele. Si puo’ dire che qui Raiola fosse davvero di casa perche’ nel centro della Costiera Amalfitana sono legati i suoi ricordi estivi. Nato a Nocera Inferiore il 4 novembre del 1967, in tenera eta’ emigro’ con la famiglia che si stabili’ in Olanda dove il padre apri’ un ristorante. Da li’ l’ascesa del giovane Mino che comincio’ a studiare per poi laurearsi in giurisprudenza ed entrare nel mondo del calcio dalla porta principale, fino a divenire uno degli uomini piu’ potenti del sistema, capace di muovere equilibri fondamentali.    L’ultima vacanza a Minori risale all’estate scorsa. Tra una sortita di gusto, col papa’ Mario, dal ristorante Il Giardiniello degli storici amici Antonio e Giovanni Di Bianco al bistrot di Sal De Riso, una bella chiacchierata con il vicino di casa Carlo Mansi ai tavoli del suo Caffe’ Umberto e un tuffo in mare. Nel 2017 offri’ la sua consulenza per la squadra di calcio del Costa d’Amalfi che milita in Eccellenza. Per Raiola bisognava emulare il modello Athletic Bilbao che punta sulla sua “cantera” in cui i calciatori della rosa devono essere tutti nati o, al massimo, cresciuti calcisticamente nel Paese Basco. “Sapevo che non stava bene – dice Carlo Mansi all’AGI -. Rispetto ai genitori, lui veniva raramente a Minori. Ho visto i figli da bambini. Resta il ricordo di una persona squisita disponibile, molto aperta, salutava sempre. Si mise a disposizione per qualche consiglio alla dirigenza della squadra del Costa d’Amalfi”.




Mark Iuliano: La Salernitana ci deve credere

di Enzo Sica

SALERNO – Una carriera calcistica iniziata praticamente a Salerno, lui calabrese di nascita che ha mosso i primi passi da calciatore dal settore giovanile della Salernitana, per poi essere catapultato in prima squadra nella stagione dal 1990 al 1992 con un ritorno sempre in maglia granata dal 1994 al 1996. «Il primo anno fu quello della storica promozione in serie B dopo ben 23 anni di assenza. Ebbi anche l’onore di giocare, a soli 17 anni, con il grande Agostino Di Bartolomei allo stadio Arechi appena inaugurato quando l’allenatore era il compianto Giancarlo Ansaloni».  Una sorta di amarcord, di bei ricordi sbiaditi dal tempo, un tempo che passa inesorabile ma che comunque affiorano alla mente di un ex grande calciatore, pilastro difensivo della Salernitana, quale è stato Iuliano alla vigilia proprio della grande sfida di Torino contro la Juventus. E lui, Mark, che è un doppio ex visto che se porta la Salernitana nel cuore deve tanto anche «vecchia signora» del calcio italiano nella quale ha giocato dopo aver lasciato la Salernitana che gli ha aperto anche le porte della Nazionale Azzurra. «E’ vero, il mio cuore è diviso a metà e sono sincero parlando proprio di questa gara: spero che la Salernitana possa trovare le motivazioni giuste con una grande prestazione. Magari iniziando proprio dalla prossima, difficile partita con i bianconeri» Insomma, Mark, la Salernitana deve trovare in filotto di risultati positivi, iniziando solo a vincere? «E’ così ed è chiaro che mancando la vittoria da troppo tempo non si va da nessuna parte. Devo dire anche che la Salernitana, che ho visto sia contro il Milan che contro il Sassuolo, mi ha fatto un’ottima impressione. Ne parlavo con Manolo Pestrin che è nello staff tecnico qualche giorno fa. Inoltre con la forte società alle spalle che c’è in questo momento i calciatori raddoppieranno a clora di più gli sforzi per arrivare alla salvezza» Anche perchè l’arrivo di nuovi calciatori nel mercato di gennaio sono stati finalizzati proprio al raggiungimento di un obiettivo che sembra davvero lontano alla luce dell’attuale classifica? «Il direttore Sabatini che conosco da anni è una garanzia in ogni società dove opera. Ha portato alla Salernitana nuovi calciatori, senza dubbio motivati, che si stanno integrando con quelli che già c’erano ad inizio stagione. Inoltre con l’aiuto di un tecnico capace e bravo come Davide Nicola, un grande motivatore, si potrebbe arrivare al traguardo della salvezza» Domenica a Torino ci potrebbe essere il ritorno in campo anche di Ribery dopo alcune giornate di assenza. Ecco come giudichi le prestazioni del francese fino a questo momento della stagione? «Ribery malgrado la sua età penso possa dare ancora tanto alla causa granata. E’ un professionista che non si tira mai indietro e penso che nella corsa alla salvezza il suo apporto potrà essere di fondamentale importanza perchè è un vero campione e tiene molto alla piazza granata» C’è qualche calciatore nella rosa attuale della Salernitana che possiamo accostare a te, Mark Iuliano, con l’etichetta di arcigno difensore? «No, non ne vedo e credo che sia un paragone improponibile ai giorni nostri. Era quegli altri tempi in cui giocavo anche se la grinta e la determinazione, come l’avevo io e da quanto ho visto non manca agli attuali difensori della Salernitana» E il pubblico. Cosa dici del tifo granata che soffre per queste vicissitudini della squadra del cuore da inizio torneo ultima in classifica? «Il pubblico di Salerno è e resta sempre uno spettacolo. Ti sostiene, ti dà forza, cerca di farti superare ogni difficile ostacolo. Ecco penso che dovrà tenere duro nelle prossime decisive gare, avere ancora tanta voglia di essere vicino alla squadra del cuore nel momento topico della stagione» A Torino oltre duemila cuori granata per sostenere la squadra nella difficile impresa contro la quarta forza del campionato: «Non avevo dubbi della presenza massiccia anche a Torino del tifo caldo granata. L’ho detto prima. Il mio cuore è diviso a metà ma mi auguro un buon risultato dei granata. Che potrebbero anche approfittare del crollo psicologico del momento e della eliminazione della Juve in Champions League contro il Villarreal. Nel calcio mai dare niente per scontato. Dunque perchè non ripartire proprio da Torino nella corsa-salvezza? E con due gare da recuperare e tanti punti ancora in palio crederci diventa davvero un obbligo per tutti» Il futuro di Mark Iuliano, invece, sarà su una panchina? ««Guarda la mia ultima esperienza è stata all’Udinese dove sono stato il secondo di Igor Tudor che era mio compagno di squadra proprio alla Juve. Spero che qualche società si possa ancora ricordare di Iuliano per la panchina»




Un altro inutile pareggio: Tempus fugit

di Antonio Senatore

Ennesimo pareggio interno della Salernitana (il quarto consecutivo ed il terzo terminato due a due, dopo quelli con Spezia e Milan) ieri pomeriggio allo stadio Arechi e grande delusione tra i tifosi al fischio finale. La Salernitana ha rischiato seriamente di perdere questa partita nonostante la superiorità numerica, con la clamorosa traversa colpita da Davide Frattesi a pochi minuti dal termine, ma ha rischiato seriamente di vincerla con l’occasione avuta da Federico Bonazzoli, a tempo praticamente scaduto, con un tiro da poco dentro l’area di rigore che ha chiamato il portiere Andrea Consigli a salvare il risultato. Qualche appunto da muovere a mister Nicola per la formazione schierata all’inizio, preferendo uno spaesato e inguardabile Frédéric Veseli, responsabile su entrambi i gol del Sassuolo. Nel secondo tempo, resosi conto dell’errore commesso, è corso ai ripari sostituendolo con Zortea e la manovra della Salernitana ne ha guadagnato (autore anche dell’assist sul pareggio di Durjc). Altra nota dolente il nuovo acquisto Mousset, un giocatore che, nonostante sia qui da più di un mese, non ha ancora dimostrato il suo valore e ci fa rimpiangere non poco l’ex Gondo. Qualcuno, poi, ci dia notizie di Michael, arrivato a Salerno come il nuovo Adriano, ma che non abbiamo avuto ancora modo di vederlo giocare e restano ormai solo nove partite: Tempus Fugit. Molto critici, ma speranzosi, i tifosi del settore distinti, che pur hanno goduto della magnifica giornata primaverile che ha regalato un pomeriggio splendido ad esclusione dell’inutile punticino.

Abbiamo iniziato benissimo – ha commentato allo scadere della prima frazione di gioco, il Signor Bruno Nicastro – però, subito dopo la squadra si è allungata un poco e stiamo facendo palleggiare troppo il Sassuolo e a mio parere la fascia destra non rende. Veseli e Norbert Gyombér non possono giocare a questi livelli, in serie A. Abbiamo preso il goal come contro il Bologna, Scamacca è stato lasciato completamente solo in aerea, Fazio e Gyomber a farfalle. Purtroppo la difesa fa decisamente acqua. La speranza, comunque, è ultima a morire. Un tre a due per tenere ancora la porta aperta alla serie A”.

“La Salernitana i primi dieci minuti ha praticamente dominato – ha continuato Francesco, giunto allo stadio da Ceraso, un piccolo e ridente borgo del nostro Cilento – poi, diciamo, nella seconda parte del primo tempo si è lasciata un po’ andare. Ma adesso speriamo nel secondo tempo. Ci sono ancora 45 minuti e bisogna giocarli tutti. Credo che tre goal nella ripresa si possano realizzare se si lotta con cuore e ragione”.

Le conclusioni, a fine partita, le abbiamo affidate ad Alfredo Greco: “ Si poteva sicuramente fare meglio del 2 a 2 finale. Qualche uomo che è entrato dopo non ha certamente dato quello che poteva, ma la squadra a me non dispiace. Sicuramente abbiamo dei limiti, è normale e, attenzione, non va certo sottovalutato il valore del Sassuolo, che è una grande squadra, in particolare quando gioca dalla metà campo in avanti e lì può fare la differenza non solo contro la Salernitana, ma con tutte le formazioni di serie A. Lys Mousset, in questo confronto, non avrebbe nemmeno dovuto entrare in campo. Nicola che lo osserva per l’intera settimana si sarebbe dovuto rendere conto che in questo momento non è certo un valore aggiunto nella squadra. Meglio un ragazzo che ha “fame” e che ci possa mettere più grinta e più cattiveria in campo, oggi Mousset non è il giocatore che fa al caso nostro. Il difensore Nadir Zortea, avrebbe dovuto entrare nel primo tempo, ma riguardo Veseli, a sua difesa devo dire che non va sottovalutata la paura di affrontare una squadra che gioca con tre fissi di caratura alta in avanti e con un Lopez e un Frattesi che si propongono. Non dimentichiamo chi abbiamo davanti e purtroppo, non sarà facile continuare l’ avventurA.




“Buona prestazione, peccato per il risultato”

di Stefano Russo

“Una buona prestazione al cospetto di una buona squadra condizionata nel finale dall’inferiorità numerica. Un altro pareggio che però non serve molto per la classifica e il sogno di rimanere in A si allontana sempre di più”.

E’ questo il commento di Antonio Caputo al termine della gara contro il Sassuolo. Caputo parla anche di Nicola, e del suo apporto alla scuola… “Ritengo che il Mister Nicola trasmetta molto coraggio e grinta alla squadra e penso che possa stimolare i ragazzi a dare il massimo fino alla fine. Allo stesso modo credo che sia difficile trasmettere la propria idea di calcio ad una squadra rivoluzionata a Gennaio e con una classifica già compromessa. Si sta tentando di salvare il campionato, ma la fiducia è riposta nella nuova società che ha in mente una progettualità di lungo termine, a prescindere dalla salvezza”.

Anche Igino Ferrara, storico tifoso della Salernitana parla della bella prestazione di ieri… “Una buona prestazione della squadra, in particolare nella prima metà del primo tempo, poi il Sassuolo è passato in vantaggio con due episodi a suo favore. Un vero peccato. Siamo riusciti nel finale a riacciuffare il pareggio…..ma oggi era una partita da vincere”. E sulle possibilità di centrare l’obiettivo della salvezza Ferrara dice… “Razionalmente si tratta di un’impresa che resterebbe leggendaria, ma noi tifosi della Salernitana, che amiamo la maglia granata incondizionatamente, crederemo nella permanenza in massima serie fino all’ultimo minuto…..e chissà che non verremo accontentati!”

Per Marco Montefusco la scelta del DS Sabatini di portare a Salerno alcuni calciatori, come Fazio, Verdi e Perotti, dal passato glorioso ma che non giocavano con continuità da un po’ di tempo è stata… “Un’ottima scelta sia dal punto di vista dell’esperienza che motivazionale per lui e l’ambiente. I segnali di questa società sono tutti giusti. Giudicare determinate scelte non sta a noi visto che non siamo abituati a tanto”. Mentre sul futuro della Salernitana dice… “Il futuro è’ già iniziato, lo immagino come oggi ma con in aggiunta i risultati sportivi che tutti meritiamo”.

Parla della prestazione della squadra invece Francesco Mele… “Sicuramente si vede un miglioramento nell’impegno e nella serietà. C’è da dire che la società intesa come presidente, direttore sportivo ed allenatore, sono delle persone serie che seguono i calciatori e lo staff e tutto ciò che ruota intorno al calcio moderno. Vedo in questo gruppo la positività, vedo il bicchiere mezzo pieno. Il risultato della gara contro il Sassuolo non lo voglio commentare. Il calcio è strano, potevamo vincere, ma anche no. Alla fine abbiamo pareggiato e va bene così. Non voglio commentare le scelte tecniche, vedo la partita da tifoso, non sono l’allenatore, il mio compito da tifoso è quello di incitare la squadra”. E sulla possibilità per la Salernitana di rimanere in Serie A Mele afferma… “Sono un’ottimista. Fino a quando la matematica non ci darà per spacciati, io continuerò a crederci. E lo farò fino alla fine”.




“Non riusciamo ad infrangere il tabù Arechi, così non riusciremo a salvarci”

di Giuseppe De Angelis

La Salernitana non riesce ad infrangere il tabù Arechi, e così il Sassuolo allunga la sua striscia di risultati positivi. Il 2-2 serve sicuramente più ai neroverdi che, tuttavia, tornano a casa con qualche rimpianto per un risultato che sarebbe potuto essere più tondo. La prima mezz’ora è un’altalena di emozioni. Delusi i tifosi della Salernitana che speravano in una vittoria. Una vittoria che sembra non arrivare mai. Cinque pareggi e due sconfitte nell’era Iervolino.

“E’ stata una buona prestazione, anche se forse i cambi non sono stati forse i migliori. Mister Nicola poteva fare delle scelte diverse. Peccato per questi tre punti che potevano davvero farci sperare per la salvezza. Ma sono ancora molto fiducioso. Certo le prossime partite per noi dovranno essere come una finale. Una finale da vincere per forza. Diciamo che sull’espulsione del giocatore del Sassuolo non abbiamo sfruttato l’occasione, poteva essere la volta buona per attaccare e portare a casa i tre punti ed invece ci siamo bloccati”, spiega Giuseppe Sisalli.

Parla di rimpianti il signor Riccardo Marino… “La Salernitana aveva iniziato bene poi abbiamo preso il classico gol, frutto di un’ingenuità proprio come è successo con il Bologna e da quel momento la squadra si è un po’ persa e alla fine siamo riusciti a portare a casa solo un pareggio. Peccato”.

Deluso per il risultato finale anche Simone Gagliardi…“Cosa dire, l’inizio è stato tutto nostra. Mister Nicola, ha messo in campo undici leoni che sono partiti con le marce altissime, schiacciando gli emiliani nella propria area di rigore. Siamo andati in vantaggio, poi il Sassuolo ci ha ripresi e superati e per poco non segnava anche il terzo gol. Nella ripresa gli avversari sono partiti in quarta. L’espulsione di Raspadori poteva essere per noi una fortuna. Ma non siamo riusciti a sfruttarla. L’unica cosa che siamo riusciti a fare è recuperare lo svantaggio. Poi ci siamo chiusi ancora e non siamo stati capaci di osare e di mettere a segno quel gol che valeva la vittoria. Sembra che la Salernitana scenda in campo bene e poi improvvisamente si metta paura di osare, di tentare di andare all’attacco e di vincere. Così non va bene, così rischiamo di tornare in serie B”




“Ora dobbiamo iniziare a vincere”. I tifosi sostengono la squadra

di Stefano Russo

Quarto pareggio consecutivo per la Salernitana, che in casa contro il Bologna non riesce a conquistare i tre punti, che i tifosi attendono da un po’. E sono proprio i loro, sugli spalti dello stadio Arechi a commentarela gara e la prestazione dei granata.

“Dimostrando immediatamente grandissime capacità sia comunicative che imprenditoriali, Iervolino rappresenta non solo quello di cui la nostra tifoseria aveva bisogno ma anche una grande risorsa per l’intero movimento calcistico nazionale. – commenta il signor Vincenzo Avallone – Se pensiamo alla rapidità con la quale ha condotto un ottimo mercato in circa 10 giorni, allora possiamo assolutamente ritenere che il futuro della Salernitana sarà roseo e pieno di soddisfazioni. Idee chiare, passione e voglia di investire, in sintesi il Presidente che noi Salernitani abbiamo sempre sognato!” Avallone parla anche dell’avvento di Nicola e dell’impatto sulla squadra? “Indubbiamente Nicola ha portato quella voglia di crederci e quella grinta che troppo spesso sono mancate nella Salernitana di quest’anno, al di là delle evidenti carenze nella rosa che Colantuono ha dovuto patire nel corso della prima parte della stagione. Quindi ritengo che Nicola, anche in considerazione dei nuovi innesti che ora ha a disposizione, sia il mister adatto a compere questa sorta di miracolo sportivo. Ora però tocca iniziare a vincere interpretando ogni partita come una finale. Con 7 vittorie e qualche pareggino quasi certamente si resta in A”.

Si concentra invece sul finale di campionato Alessandro Ruggiero… “Siamo entrati nel vivo della fase determinante della stagione; con il cambio di proprietà, del Direttore Sportivo, dell’allenatore e di tanti calciatori anche le nostre aspettative sono cambiate e le nostre speranze sono aumentate. Finalmente la Salernitana nel suo complesso rispecchia la passione e l’attaccamento ai colori granata dei suoi tifosi! Speriamo in un finale di campionato avvincente, ma soprattutto a lieto fine!” Tra i nuovi acquisti quale giocatore la ha maggiormente colpito? Per quanto abbiamo visto finora, relativamente all’aspetto tecnico Simone Verdi, che si è presentato con quelle perle su punizione. – afferma Ruggiero – Per quanto attiene il furore agonistico e l’impegno mi ha fatto un’ottima impressione Pasquale Mazzocchi. Sono sicuro, tuttavia, che anche gli altri nuovi acquisti sapranno stupirci”.

Sulla prestazione di ieri contro il Bologna Luca Plastow spiega che… “Io sono inglese e mia madre è di Salerno: non riesco a venire spesso a vedere la Salernitana allo stadio, ma la seguo sempre. Oggi ho visto una squadra aggressiva, che ha imposto per gran parte della partita il suo gioco, ma è mancata la concretezza in fase d’attacco. Con un po’ di fortuna in più, potevamo tranquillamente vincere. Crede ancora nella salvezza? Se avessimo avuto questa squadra dall’inizio del campionato, adesso staremmo al centro della classifica. – dice Luca Plastow – Purtroppo mancano poche partite e la situazione è difficile, comunque dobbiamo sperare fino alla fine di rimanere in serie A”.

Mentre per Vincenzo Erra… “Il risultato finale non è stato del tutto giusto. Andando a vedere le statistiche la Salernitana si è imposta sia da un punto di vista dei tiri che nel possesso palla. Ma anche per quanto riguarda gli attacchi pericolosi. Certo non ci possiamo fermare sulle statistiche ma bisogna anche ricordare del palo che Sansone ha preso è che poteva rivelarsi il gol partita per il Bologna. Sicuramente la strada diventa sempre più dura per la salvezza, però non è impossibile ancora. Dobbiamo ancora lottare”.