Si lancia con il paracadute e si schianta al suolo: in fin di vita il 66enne Vincenzo Biondi

di Erika Noschese

E’ in serio pericolo di vita, a causa di un importante trauma cranico, il medico in pensione che, nel primo pomeriggio di ieri, si è schiantato al suolo dopo un volo con il paracaduto, nei pressi della sede della scuola di paracadutismo di Pontecagnano. L’uomo,Vincenzo Biondi, 66enne di Benevento, responsabile del reparto di radiologia dell’ospedale Rummo di Benevento, è un paracadutista esperto che, nel primo pomeriggio di ieri, si era recato a Pontecagnano Faiano per un lancio. Durante la fase dell’atterraggio qualcosa è andato storto, forse a causa del vento o forse per una manovra errata. Nessuna colpa sarebbe da additare alla scuola di paracadutismo locale in quanto il paracadute si è aperto, senza problemi. Non è ancora chiaro ciò che è accaduto ma Biondi sarebbe finito fuori dalla zona di atterraggio, schiantandosi al suolo. Le sue condizioni di salute sono apparse subito di sperate: sul posto i sanitari del 118 che hanno trasportato il 66enne presso l’azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona, ricoverato nel reparto di rianimazione, in fin di vita a causa del trauma cranico. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Pontecagnano Faiano che hanno effettuato i primi rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente che è avvenuto nei pressi dell’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi. Dalla scuola di paracadutismo nessuna replica in merito al tragico evento che potrebbe costare la vita al medico in pensione ma, secondo gli esperti, l’incidente è stato causato da un errore di manovra. Intanto, l’uomo è tenuto costantemente sotto controllo: le sue condizioni di salute restano drammatiche e i medici sperano in un miracolo. Episodio simile si era verificato nel 2010. La vittima, Piergiorgio Avagliano, aveva poco meno di 18 anni, in compagnia di un amico carabiniere di 35 anni, rimasto ferito nell’impatto. A causare l’incidente che ha provocato la morte del giovane un urto durante la discesa. Vincenzo Biondi ha coltivato la passione per il paracadutismo fin da giovane ma questa volta qualcosa è andato storto. Biondi è anche segretario regionale Campania Snr.




Ferita dai botti. Carabiniere nei guai

di Luigi Caso

Un carabiniere di 46 anni è stato denunciato per lesioni gravi e sarebbe responsabile del ferimento della donna di 36 anni colpita da una scheggia di razzo sparato nella notte di San Silvestro a Sant’Agata dei Goti. Il militare, originario del comune sannita, era a Sant’Agata de’ Goti per festeggiare in famiglia, ma presta servizio fuori dalla Campania. Le sue responsabilità sarebbero emerse dai riscontri dei rilievi condotti dagli artificieri dei carabinieri e dalle immagini di un circuito di videosorveglianza acquisite dai militari della compagnia di Montesarchio, che indagano sull’accaduto. Secondo la loro ricostruzione, si sarebbe trattato di un incidente, con il razzo esploso nei pressi di piazza Trieste, dove era stato montato il tendone per i festeggiamenti in cui era la donna. Il colpo è finito a terra ma due schegge sono volate verso il tendone, forandolo: quindi una delle due ha colpito al petto la 36enne che stava festeggiando con il compagno e con altri amici il nuovo anno. Le condizioni della vittima, operata d’urgenza al polmone per estrarre la scheggia di 7 centimetri, sono stabili. È fuori pericolo, ma è ancora ricoverata nell’ospedale “Rummo” di Benevento in gravi condizioni. La posizione del militare, che deve rispondere di lesioni colpose, è ora al vaglio della procura di Benevento.