Agosto: «No al voto on-line suSalvini. Di Maio viola regole M5S»

Oggi sulla piattaforma Rousseau si vota sul caso Diciotti e sull’autorizzazione a procedere per Matteo Salvini. Da Salerno i componenti del gruppo “Rousseau Salerno” con a capo Oreste Agosto contestano le modalità: « La decisione di sottoporre al voto on line sulla autorizzazione o meno a procedere su Salvini è una grave violazione dei principi fondanti il movimento.Il capo politico nel decidere la sottoposizione al voto sulla immunità parlamentare, di fatto oblitera principi e programmi del Movimento. L’elite parlamentare sta stravolgendo la funzione precipua della nascita e degli obiettivi politici del movimento. Il gruppo Rousseau di Salerno non voterà on line. A questo punto, afferma Oreste Agosto «abbiamo deciso di cambiare nome al nostro gruppo, perché la piattaforma non ci rappresenta più. Nutriamo dei forti dubbi sulla legittimità del voto on line, anche perché come sancito dalla Autorità garante della protezione dei dati personali la piattaforma non è sicura e quindi non è attendibile, perché obsolescente». «Abbiamo da tempo richiesto di conformare la piattaforma alle deliberazioni dell’Autorità garante – spiegano – ma non abbiamo notizie al riguardo. La vulnerabilità informatica incide in maniera radicale sulla trasparenza, regolarità ed attendibilità del voto. Abbiamo seri dubbi che le consultazioni on line fino ad ora svolte, anche per le candidature per le parlamentarie, siano regolari. Per quanto concerne il caso Salvini, gli onorevoli pentastellati avrebbero dovuto assumersi la loro responsabilità senza alcun coinvolgimento della piattaforma e, coerentemente con i principi e valori del movimento, votare Sì. Chi vota No è fuori dal movimento, anche gli stessi parlamentari. Non sitratta di valutazioni di merito che attengono al potere Giudiziario, ma al rispetto dei principi e valori del movimento, che a questo punto non esiste più. In settimana prenderemo delle decisioni, in primo luogo sul nome del gruppo e poi nel merito delle azioni da porre in essere».




Questione meridionale, venerdì la presentazione del saggio di Marco Esposito sul federalismo fiscale

Questione meridionale e riforma del Titolo V della Costituzione, varato nel 2001. E’ il tema del dibattito in programma venerdì 22 febbraio, alle ore 18, presso il liceo Tasso di Salerno. Un momento di discussione che vedrà la presentazione del saggio di Marco Esposito “Zero al sud. La storia incredibile (e vera) dell’attuazione perversa del federalismo fiscale”. Durante la presentazione del saggio si discuterà dell’ulteriore processo di accelerazione di questo processo che vede lo Stato misurare, Comune per Comune, fabbisogni, costi e servizi con l’obiettivo di attribuire a ciascun territorio le risorse corrette. Un percorso che, secondo l’autore del saggio, aprirebbe la strada alla cosiddetta autonomia differenziata, con maggiori poteri e risorse nelle Regioni che le domandano. Ilt utto con la possibilità di fornire elementi utili ad approfondire il dibattito pubblico sul tema, ragionando delle funzioni regionali e dell’assetto costituzionale nazionale. Assieme a Marco Esposito, ci saranno gli interventi della dirigente scolastica del liceo Tasso,Carmela Santarcangelo, dell’imprenditore salernitano, Antonio Ilardi, del professore di diritto costituzionale, Marco Plutino, del direttore editoriale di Strade OnLine, Piercamillo Falasca e del collaboratore del Denaro.it – Antonluca Cuoco, quale moderatore dell’incontro aperto al pubblico ed animato anche dai ragazzi del Un’iniziativa di charity e solidarietà, nata dalla collabora- liceo salernitano.




Comuni in crisi, spuntano anche Buccino e Scafati

Andrea Pellegrino

Ci sono quattro comuni salernitani nell’elenco delle amministrazioni in sofferenza economica. Quattro comuni che fanno compagnia all’amministrazione provinciale che già da due anni ha ricorso alle procedure di ripiano evitando (per ora) il default completo. Nell’elenco dell’Anci – Associazione nazionale comuni italiani – aggiornato al mese scorso, oltre alla nota situazione economica di Palazzo Sant’Agostino, ci sono quattro comuni in difficoltà. Due sono commissariati, per vicende diverse. Ed entrambi andranno al voto la prossima primavera. Si tratta di Scafati e di Montecorvino Pugliano. Quest’ultimo è stato sciolto l’estate scorsa proprio per la mancata approvazione del rendiconto di bilancio finanziario 2017. Tra i problemi il monte debiti accumulato dall’amministrazione comunale. L’altro è Scafati, da due anni vive sotto i riflettori dopo l’insediamento di una commissione prefettizia inviata a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale all’indomani dell’inchiesta “Sarastra” che ha portato in manette l’ex sindaco Pasquale Aliberti, oggi libero e nel pieno del processo penale. Nell’elenco ci sono altri due comuni: San Mauro La Bruca e Buccino. Il secondo è amministrato dal sindaco dem Nicola Parisi, uscito sconfitto dalle ultime elezioni provinciali. Un comune che negli ultimi mesi è stato (ed è) al centro del dibattito per la delocalizzazione delle fonderie Pisano. Ma a quanto pare i conti di Buccino non sarebbero in buona salute. E già da qualche anno, come ricorda lo storico oppositore di Parisi, l’ex consigliere comunale e provinciale Gregorio Fiscina. Il Comune sarebbe stato ispezionato dal Mef negli ultimi anni ma attualmente, a quanto pare, non sarebbe in atto nessuna procedura di dissesto. A ciò si aggiunge Pagani, altro comune chiamato alle urne la prossima primavera. Qui qualche giorno fa la Corte Costituzionale ha bocciato il piano di riequilibrio finanziario del Comune ed dovrà pronunciarsi nuovamente la Corte dei Conti.




Del Duca: «Troppo immobilismo. Si rilanci azione amministrativa»

Erika Noschese

«Da tempo si registra nella città di Salerno un immobilismo o, in qualche caso, addirittura un arretramento in alcuni comparti strategici per l’economia cittadina». A denunciarlo è il segretario provinciale del Partito Socialista Italiano, Silvano Del Duca che rivendica con forza un cambio di passo per rilanciare l’azione amministrativa del comune capoluogo, «con il coinvolgimento di tutte le energie professionali, imprenditoriali, sociali e culturali presenti nel territorio, al fine di portare a compimento il programma di governo condiviso dalle forze della coalizione», ha inoltre spiegato Del Duca. Per i socialisti, dunque, l’obiettivo sembra essere uno: il rimpasto in giunta con la speranza che ad occupare un posto tra gli assessori sia uno degli attuali consiglieri tra Massimiliano Natella, Paolo Ottobrini o Veronica Mondany. Del Duca ribadisce ancora una volta – a nome di tutto il Psi di Salerno – la necessità di rilanciare la macchina amministrativa a Palazzo di Città




Crescent,una piscina nel settore della Sist

Andrea Pellegrino

Lì dove doveva nascere un pezzo di Crescent con una parte alberghiera, si è allagato tutto. Da ieri mattina, le immagini descrivono una vera e propria piscina all’interno dei confini del settore 6 del comparto (privato) Crescent. E’ l’area destinata all’ex Jolly Hotel, in possesso della Sist, la società che ha acquisito il diritto di edificare l’ultimo pezzo dell’emiciclo di Bofill. Attualmente è un cantiere fermo. Ed ora perfino allagato e nel più completo abbandono. La restante parte, invece, è completa ed alcune case sono perfino già abitate. L’improvvisata piscina, però, pare non sia una novità. Non fosse altro che una diffida del Comune – che ha portato poi alla sospensione del permesso di costruire – circa un anno fa lanciava già l’allarme, chiedendo alla ditta lo stop dei lavori. Al centro, appunto, problemi di carattere idrogeologico. Tant’è che il cantiere ha dovuto subire, neltempo, anche interventi di messa in sicurezza per arginare la notevole quantità di acqua presente nel sottosuolo. Acqua che è riemersa nelle ultime ore confermando probabilmente le preoccupazioni di tutti. Soprattutto quelle di Italia Nostra e No Crescent che hanno sempre lanciato diversi allarmi sull’edificazione in un’area a rischio idrogeologico e incui si è provveduto alla deviazione del torrente Fusandola. Gli stessi hanno più volte chiesto la revoca di tutte le autorizzazioni.




Ritardinellacorrispondenzaincittà CamilloMelchiorre scriveal sindaco

Erika Noschese

Cittadini costretti a pagare la mora a causa dei ritardi di Poste Italiane nel far recapitare la corrispondenza. E’ quanto sta accadendo un po’ in tutta la città di Salerno. I cittadini ormai da mesi lamentano la mala gestione dei postini nella consegna della corrispondenza. Disagi che si palesano anche in termini economici perchè sempre più spesso i residenti della città capoluogo lamentano di essere stai costretti a pagare la mora su bollette già scadute a causa del mancato recapito. Una situazione che non riguarda i cittadini di Matierno, Cappelle, Fratte, Ogliara ma anche la zona orientale e in particolare via Sichelgaita, via Salvatore Calenda e la zona di Torrione. Una vicenda che sarebbe finita anche sulla scrivania del sindaco Vincenzo Napoli con una raccolta firme ed una lettera protocollata, grazie all’intervento di Camillo Melchiorre, portavoce dei cittadini dei rioni collinari e presidente dell’associazione Arcobaleno. «Dopo la raccolta firme avviata su tutto il territorio dei rioni collinari mi sono giunte numerose segnalazioni anche da parte di altri cittadini della città capoluogo. Il problema è sempre lo stesso: il mancato recapito della corrispondenza a danno dei cittadini, costretti a pagare una mora su bollette che non hanno mai ricevuto», ha dichiarato Melchiorre che ha più volte incontrato il primo cittadino senza però risolvere la problematica che ormai da tempo sta creando disagio ai cittadini della città capoluogo. Nella lettera protocollata lo scorso 14 gennaio il portavoce cittadino parla di una ridotta frequenza nella consegna della corrispondenza e, di conseguenza, disguidi e ritardi nell’effettuazione di pagamenti o di altre incombenze sottoposte a scadenze perentorie, pena l’insorgere di contenziosi o pagamenti aggiuntivi per mancato rispetto dei termini. Alla base di ciò, un presunto taglio del personale di Poste Italiane che implicherebbe, inevitabilmente, una parziale copertura del servizio, a discapito – come facilmente prevedibile, degli utenti che, come ha aggiunto Camillo Melchiorre, «mi hanno esposto questo grave disagio che stanno subendo psicologicamente ed economicamente, per i ritardi causati da Poste Italiane e non da loro però chi paga il ritardo è il cittadino». A ciò andrebbero ad aggiungersi anche i comportamenti dei postini che non chiamerebbero per firmare le raccomandate per poi essere costretti, il giorno successivo, a recarsi presso gli uffici postali di Fratte per ritirare la corrispondenza, dopo ore di fila. Da qui la richiesta al sindaco Enzo Napoli e a tutta l’amministrazione comunale di intervenire in tempi brevi anche con la convocazione di un tavolo di confronto con i dirigenti di Poste Italiane per verificare quanto sta accadendo su tutto il territorio cittadino.




Galasso,il politico che ha difeso l’ambiente «Il Governatore non lo nomini invano»

di Andrea Pellegrino

«Il professore Giuseppe Galasso ha speso la sua vita professionale e politica a difesa dell’ambiente e del paesaggio in coerente rispetto dei valori costituzionali, De Luca non lo nomini invano». Oreste Agosto, avvocato amministrativista, tra i principali protagonisti della battaglia contro il Crescent di Salerno, ricorda la figura del politico e professore universitario, scomparso un anno fa e ricorda al governatore Vincenzo De Luca le sue battaglie. «Grazie alla legge Galasso – spiega Agosto – è stato possibile preservare i tratti più sensibili e caratteristici delle nostre coste, nonché il paesaggio nel suo complesso, compresa la difesa dei centri storici. Li ha preservati dalla vorace ed indiscriminata azione distruttiva di politici ed imprenditori che hanno usato il territorio come un bancomat». E sull’ex sindaco di Salerno, Agosto non ha dubbi: «E’ sconcertante che proprio De Luca tenti di assurgere a difensore dell’ambiente. Leggo e sento dichiarazioni che sono in contrasto rispetto a quanto fatto». E ricorda la battaglia del Crescent: «E’ stato autore della clamorosa edificazione sulla spiaggia di Santa Teresa. Emblematica è la deviazione del torrente Fusandola, che fu tristemente noto per l’alluvione del 1954 che provocò decine e decine di morti. Un intervento urbanistico, quello di Piazza della Libertà – prosegue Oreste Agosto – voluto in dispregio dei luoghi. Per far posto a tali interventi abbiamo obliterato oltre 7 mila metri quadri di arenile, l’intero tratto dell’originario torrente nonché oltre 5 mila metri quadri di specchio d’acqua». «Un intervento – spiega ancora Agosto – che ha consentito la realizzazione di un edificio privato che costituisce una vera e propria muraglia davanti al centro storico e che muta definitamente i caratteri identitari della città e del suo bellissimo lungomare». De Luca ambientalista? «Noi non ci crediamo – incalza l’avvocato – tra l’altro gli atti mancati parlano chiaro: durante il suo mandato regionale non ha ancora approvato il piano paesaggistico regionale; il piano di tutela delle acque; il piano di salvaguardia della coste e il piano per la prevenzione del dissesto idrogeologico».




Meloni a Salerno con i meridionalisti

“Sono d’accordo sul tema delle autonomie, ma sfido il Governo a lavorare su una riforma complessiva”. Ne è convinta il presidente di Fratelli d’Italia,Giorgia Meloni,intervenuta questa mattina alla due giorni nazionale di Fdi (“Più Italia, più Sud”) a in corso a Salerno. “Il tema dell’autonomia –ha detto – è estremamente complesso. Vediamo cosa c’è scritto nelle carte del Governo. Certo, non è facile credere che sia, come si dice a livello centrale, ‘qualcuno avrà di più ma qualcun altro non avrà di meno’.

Bisogna vedere se a qualcuno che avrà di più corrisponde qualcuno che avrà di meno. Per quel che mi riguarda voglio sfidare il Governo su un tema un tantino più ampio, quello di una complessiva e importante riforma costituzionale che dica presidenzialismo – federalismo, elezione diretta del Capo dello Stato, un Governo centrale forte ed efficiente a cui corrispondono autonomie per tutti, non autonomia per qualcuno di più, per qualcuno di meno.

Io sono addirittura a favore del federalismo municipale. Credo che la grande identità italiana è data dai Comuni e non dalle Regioni. Se si continua a procedere in modo bilaterale, tra lo Stato e le singole Regioni, il rischio è che ci si può sfaldare, è un rischio reale in un tempo in cui c’è un disperato bisogno dello Stato nazionale che è l’entità minima per competere e per difendere i diritti dei cittadini di fronte ai grandi avversari che sono la speculazione e la globalizzazione”.

“La cosa che rischia di creare difficoltà – sottolinea Meloni – è immaginare che una regione abbia una cosa di più, un’altra di meno perché abbiamo visto che, tra l’altro, non ha funzionato. Se guardiamo quando è stata scomposta la competenza del turismo, abbiamo avuto 20 regioni che facevano la loro propaganda sul turismo, ci siamo indeboliti, non ci siamo rafforzati come marchio Italia”.




Addio a Geppino Romano, patron dell’hotel La Lucertola

Andrea Pellegrino

Va via un pezzo di storia della destra e dell’imprenditoria turistica di vietri sul Mare. La cittadina piange Geppino romano, storico riferimento di alleanza Nazionale e patron dell’hotel “La Lucertola” di Marina di vietri sul Mare. animo gentile e raffinato, è stato protagonista di numerose battaglie politiche e sociali per il territorio di vietri sul Mare. Ha saputo gestire, nel tempo, le evoluzioni della destra ed è stato punto di riferimento di generazioni intere che si sono formati anche attraverso i suoi preziosi consigli. così come ha saputo trasformare la sua storica attività alberghiera, portandola sempre al passo con i tempi. Ha lasciato un segno importante con il suo impegno anche all’interno del circolo sportivo vietrese. sempre con classe e signorilità. Un galantuomo d’altri tempi. Mancherà a vietri sul Mare.




L’arcigay insorge contro l’Asl ed il video su San Valentino

Erika Noschese

«Per San Valentino, dall’Asl di Salerno una bella prova di sessismo». Parla così il presidente di Arcigay Salerno, Francesco Napoli in merito al video lanciato – in occasione della festa dedicata agli innamorati – dall’Asl di Salerno che racconterebbe come, in questa circostanza, «è importante portare con sé il preservativo e ci invita alla prevenzione e alla tutela contro le Its – ha spiegato Napoli – Arcigay Salerno mentre ritiene importante la scelta di cogliere l’occasione per lanciare un messaggio così importante, ribadisce però che il video contiene messaggi sessisti e stereotipati, oltre a focalizzare l’attenzione solo sulle coppie eterosessuale. “Per i nostri amici dell’Asl Salerno ci sono cose che devono fare gli uomini e cose che devono fare le donne». Il presidente è intenzionato, dunque, a chiedere spiegazioni in quanto «questo per noi è un messaggio che avalla stereotipi e pregiudizi, tipo quello della donna che sta lì in attesa delle regalie del proprio partner. Inoltre, cosa più grave, esclude dal novero le coppie omosessuali – continua Napoli. Ci costa ricordare che da anni spingiamo l’Asl a dirci cosa intende fare rispetto al servizio InformAids ed al finanziamento dei percorsi di promozione alla salute e di contrasto alla Its. Da mesi, se non da anni il servizio di counseling e di accompagnamento delle persone sieropositive è depotenziato e di accesso impossibile. Prima di fare un video, pure interessante nelle sue intenzioni, magari l’Asl potrebbe coinvolgere quanti sono impegnati da sempre sul tema evitando gaffe e messaggi che possono essere distorti. Nella giornata chiederemo spiegazioni alla dirigenza su questo ed altro temi importanti per la salute pubblica», ha concluso il presidente Francesco Napoli.