Cassandra: «Opere faraoniche sono un retaggio del passato»

Scritto da , 4 aprile 2016

Immobili assegnati in base a criteri di trasparenza e, a seconda dei casi, tramite bandi pubblici. Luci d’Artista da revisionare così come i costi per le stagioni del teatro Verdi al fine di non chiudere i conti sempre in rosso. Crescent e piazza? «Rispetteremmo le decisioni della magistratura ma progettare opere faraoniche è un retaggio del passato». Gianluigi Cassandra, candidato sindaco con un progetto civico e l’appoggio di “Italia unica”, “Fare! con Tosi” e “Azione liberale”, ha proposte precise in merito a quelli che sono alcuni dei più significativi argomenti che, nel corso degli ultimi cinque anni, hanno caratterizzato il panorama e l’amministrazione cittadini. Affittopoli salernitana, affitti bassi per tutti. Se e come cambiare rotta? «Gli immobili comunali andranno assegnati secondo criteri di trasparenza e imparzialità distinguendo: gli alloggi uso abitativo, che vanno assegnati a prezzo equo canone secondo graduatorie di reddito e composizione nucleo familiare; gli immobili uso commerciale, che vanno assegnati con bandi pubblici determinando i canoni di locazione secondo valori di mercato e, infine, i locali da assegnare alle associazioni, che devono privilegiare progetti e obiettivi sociali e la capacità aggregativa. Crescent e Piazza della Libertà, quale futuro? «Prima di tutto rispettare le decisioni delle Magistrature. Se c’è parere positivo, come pare, ultimeremo le grandi opere, certo non senza sostanziali modifiche ai progetti originari. Voglio però evidenziare che abbiamo una visione diversa della città che sappia approfittare della posizione a cavallo tra due coste bellissime, come accade a Nizza con la costa Azzurra: vogliamo attirare turismo di qualità, con manifestazioni adeguate e che sappia portare ricchezza alla città. Progettare opere faraoniche resterà un retaggio del passato». Luci d’Artista, manifestazione da salvaguardare, migliorare o eliminare? «Manifestazione che intendiamo lasciare, ma con innovazioni e favorendo un maggiore coinvolgimento dei quartieri. Vanno riviste la durata, che sarà limitata al periodo natalizio e la viabilità, che è stata veramente gestita male». Opere milionarie al Teatro Verdi e incassi bassi, anche in questo caso, iniziative da salvaguardare, migliorare o eliminare? «La stagione del teatro Verdi è da salvaguardare ed intendiamo investire sia per la lirica sia per la prosa, ma occorre razionalizzare per portare i conti almeno in pareggio. Inseriamo la cultura ai primi posti del nostro programma. Senza cultura la città non ha futuro».

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