Caso vigili: denuncia di mobbing

Scritto da , 2 marzo 2017

 

di Brigida Vicinanza

Non si ferma lo scontro tra i caschi bianchi e l’amministrazione comunale di Salerno. Una frattura aperta lo scorso anno durante la manifestazione Luci d’Artista e che oggi tiene ancora banco per quanto riguarda la vicenda delle visite mediche. Viaggi a Napoli per sottoporsi ai dovuti controlli di salute, spesa da parte del Comune di Salerno, mancata presenza del medico competente a Palazzo di Città. Tutto è finito sotto la “lente di ingrandimento” di consiglieri comunali, sindacati e vigili urbani stessi. Un botta e risposta che pare non aver trovato una conclusione, ma anzi a quanto pare c’è soltanto una linea che divide nettamente le ragioni dei caschi bianchi e l’amministrazione comunale. Dalla Cgil Angelo De Angelis, fa sapere di aver dato mandato ai legali per “verificare se ci sono gli estremi per una denuncia di mobbing nei confronti del Comune”. “Abbiamo già chiesto ai nostri avvocati di verificare se c’è stato un abuso da parte dell’amministrazione – ha sottolineato il segretario De Angelis – ritengo che la questione poteva essere chiusa dall’interno e se ne sta già parlando troppo. Riteniamo che c’è una norma chiara e prevede che le visite mediche devono essere fatte dal medico competente e aziendale. Per responsabilità dell’amministrazione ci ritroviamo senza il medico competente e bastava semplicemente attendere il medico che faceva le visite ai vigili urbani e in particolare quelli che hanno problemi di salute temporanea. L’amministrazione ha deciso di mandare a Napoli 117 vigili, non è vero che è a costo zero. Se pensiamo che devono recarsi tutti lì, significa che è una giornata sottratta al servizio al Comune di Salerno per cui circa 100 euro di costi a dipendente”. Intanto ieri l’argomento è tornato nuovamente in commissione Trasparenza, al terzo piano di Palazzo di Città, dove il presidente Cammarota insieme ai consiglieri hanno potuto ascoltare responsabile del personale del Comune Criscuolo. “Il dottore Criscuolo, ha riferito che per la figura vacante del medico competente è stato pubblicato un bando e il 20 marzo vi sarà l’affidamento”. A sottolinearlo è lo stesso presidente della Commissione, che ha aggiunto che il dirigente “ha riferito che non vi saranno costi per i vigili per gli accertamenti richiesti dalla commissione medica collegiale di verifica a Napoli, le cui visite sono atto dovuto da parte dell’amministrazione comunale che le ha affidate al collegio ministeriale”. Tuttavia, per Cammarota “rimane la differenza tra l’accertamento sulla idoneità alla mansione, in capo al medico interno, e sulla inabilità al lavoro, che compete al collegio del Mef; ed è chiaro che, dalla cessazione dell’incarico del precedente medico competente fino al 20 marzo v’è un vuoto che andava colmato diversamente, e che le convenzioni con le Asl per gli eventuali accertamenti diagnostici comunque saranno un onere pubblico”. “Lo scontro tra l’amministrazione e la sua polizia è un male per la città”, afferma Cammarota, e “la nota del Comune, invece di costruire ponti, alimenta distanze e muri”; occorre invece “un gesto distensivo”, conclude Cammarota, per il quale “se il Comune ritiene dovute le visite e i Vigili illegittime quelle disposte in Napoli, basta sospendere le visite mediche affidate al collegio ministeriale ed affidarle al medico competente interno che verrà, tra pochi giorni, individuato con l’evidenza pubblica”.

 

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