Caso Pagliara: supplemento di indagini

Scritto da , 9 ottobre 2015

Il Gup del Tribunale di Salerno, Piero Indinnimeo, ha disposto un supplemento di indagini per cinque dei tredici medici indagati per il decesso di Nicola Pagliara. Nell’ordinanza viene evidenziato che “non può condividersi l’ecceziione formulata nell’interesse della dottoressa Stefania Viola in quanto l’opponente ha specificato il capitolo di prova con il quale intende integrare le indagini preliminari  svolte fino a questo momento dal pm invocando l’acquisizione di conoscenze specialistiche di natura broncopeneumatologica in grado di lumeggiare sulla esistenza di un nesso causale tra il mancato ricovero nel reparto di broncopneumatologia del Ruggi e le condizioni del Pagliara in quanto i redattori delle consulenze tecniche, pur essendo valido profesisoni, erano privi delle necessarie specializzazione”.  Il Gup ha in pratica disposto l’archiviazione per i medici del pronto soccorso e dell’Obi. Nello specifico: Francesco Pierro, Antonio Petrocelli, Stefania Viola, Stefania Minichello, Matteo Memoli, Fedora Sibilia, Anna Guida, Nicola Maria Vitola imponendosi un ulteriore approfondimento della vicenda in esame esclusivamente in relazione alla condotta dei professionisti del reparto di Medicina Interna dell’ospedale Ruggi “al fine di compiutamente comprendere la natura della infezione nosocomiale denominata pdseudomonas aeuriginosa, le sue caratteristiche, la sua sintomatologia, le terapie eventualmente da adotta in caso di sua insorgenza e la riconoscibilità alla luce del quadro clinico di Nicola  Pagliara”. Viene rilevate che il decorso clinico del paziente e le sue precarie condizioni di salute imponeva il successivo ricovero al reparto di Medicina Interna.  Il Gup ha disposto una serie di indagini da effettuare entro, e non oltre, il termine perentorio del 7 febbraio 2016.

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