Caso Lembo, il M5S presenta un’interrogazione

Scritto da , 7 maggio 2014

Intendono fugare qualsiasi dubbio sulla possibile incompatibilità ambientale di quello che potrebbe essere il futuro procuratore capo della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo. I parlamentari salernitani del Movimento Cinque Stelle – Silvia Giordano, Angelo Tofalo e Mimmo Pisano – insieme alle colleghe Giulia Sarti e Vega Colonnese hanno presentato una interrogazione parlamentare con risposta scritta al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, sulla imminente nomina, da parte del Csm, del nuovo procuratore capo di Salerno. «Da alcune settimane a mezzo stampa si è appreso che il dottor Corrado Lembo – scrivono i parlamentari pentastellati – in forza alla procura di Santa Maria Capua Vetere, sarebbe tra i favoriti nella corsa alla carica di procuratore capo a Salerno. Nella nuova composizione della segreteria provinciale del Partito Democratico salernitano tra i membri figura anche Andrea Lembo, figlio del dottor Corrado Lembo. Presso la procura di Salerno sono ad oggi incartati diversi procedimenti a carico sia del Partito Democratico che di alcuni suoi esponenti: l’inchiesta sulle «anomalie» urbanistiche verificatesi in merito alla costruzione del mastodontico condominio privato denominato Crescent, che vede indagato tra gli altri dirigenti del Pd il sindaco di Salerno, Vincenzo de Luca. L’inchiesta sui presunti brogli elettorali verificatisi in occasione delle primarie del Partito Democratico e denunciati alla magistratura salernitana dall’onorevole Guglielmo Vaccaro. E, ancora, l’inchiesta aperta dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno in merito alle presunte irregolarità sul tesseramento del Partito Democratico. Lo scopo dell’interrogazione non è quello di negare ad un comune cittadino (Andrea Lembo) i fondamentali diritti politici che la nostra Costituzione e il nostro ordinamento garantiscono e tutelano. Né quello di voler in alcun modo gettare ombre sulla carriera di Corrado Lembo, nel caso di specie a quanto ci risulta più che onorevole. Lo scopo è quello di allontanare qualunque suspicione sull’operato della magistratura. Le circostanze in questione vanno trattate con la massima trasparenza possibile. Per questo abbiamo chiesto se il Governo non intenda formulare richieste al Consiglio superiore della magistratura. E se il Ministro intenda formulare osservazioni, in particolare informando delle circostanze il Csm affinché possa fugare qualunque dubbio».

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