Caso Incutti, chiesta la condanna di due medici ed un maxi risarcimento

Scritto da , 29 settembre 2015

“I medici sono penalmente responsabili del decesso di Vania Castagna Incutti. La signora era coraggiosa e piena di vita. Era pronta ad affrontare una nuova operazione ed aveva già messo in cantiere di scrivere un nuovo libro. La famiglia va risarcita per oltre 537mila euro”. Questa la richiesta avanzata dall’avvocato Stefania Forlani che  si è costuita parte civile (con il collega Stefano Della Corte) nel processo a carico di due medici della clinica Tortorella, Antonio Casciello e Francesco Lionetti (difesi dall’avvocato Silverio Sica) e del dottor Oreste Arcucci    (difeso dall’avvocato Giuseppe Fusco) dell’Istituto di ricerca e diagnostica nucleare di Napoli. Prima ancora era toccato al pubblico ministero Francesco Rotondo avanzare la richiesta di condanna ad un anno nei confronti di Antonio Casciello e Oreste Arcucci. Il pm ritiene non penalmente rilevante la condotta del dottor Lionetti e per quest’ultimo ha avanzato la richiesta di assoluzione.   Il caso risale al marzo del 2010 e la paziente, affetta da una grave patologia del cuore – cardiopatia dilatativa con insufficienza del ventricolo sinistro -, morì, poco tempo dopo essere stata dimessa, «per negligenza, imprudenza e imperizia» dei medici che l’avevano in cura, perché le era stata prescritta «una cura inadeguata alla malattia cardiaca». A luglio dello scorso anno il gup Donatella Mancini confermò il rinvio a giudizio dei medici Michele Guglielmi,

Antonio Casciello e Francesco Lionetti (difesi dall’avvocato Silverio Sica) della Clinica Tortorella e del dottor Oreste Arcucci (difeso dall’avvocato Giuseppe Fusco) dell’Istituto di ricerca e diagnostica nucleare di Napoli. Ieri le richieste di condanna formulate dal pubblico ministero titolafre delle indagini. L’udienza, al termine dell’arringa degli avvocati della difesa, è stata aggiornata al 22 ottobre per le conclusioni, per eventuali repliche e per la sentenza del giudice monocratico  del Tribunale di Salerno (Trivelli).
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