Caso Guardian, i dipendenti non ci stanno: «Solo bugie dai Greco»

Scritto da , 24 gennaio 2015
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Mai abbassare la… Guardian. E’ quello che fanno i dipendenti dell’istituti di vigilanza che non hanno gradito quanto verificatosi in occasione dell’incontro in Prefettura del 14 gennaio 2015 . Pomo della discordia quanto riferito dai vertici (la famiglia Greco) in occasione del summit ed in particolar modo sul punto in cui viene sottolineato che… “oltre 50 dipendenti hanno accettato le loro condizioni ribadendo che solo 3 dipendenti non fanno contesto e che riscuoteranno il salario alle stesse condizioni degli altri.” In una lettera aperta inviata al nostro quotidiano precisano che le cose non stanno affatto così e “quei 3 dipendenti con le rispettive famiglie devono morir di fame ed indebitarsi”. Smentita anche la versione dei dirigenti della Guardian relativa all’intesa di collaborazione trovata per superare il disagio economico: “non è assolutissimamente vero erano e sono solo bugie.  In quella riunione nessuno e dico nessuno disse qualcosa o tanto meno approvò ciò che ci fu detto”. Secondo i dipendente arrivarono richieste di tutt’altro tenore: “Fu messo  un foglio in bianco A4 sul tavolo e disse che chi non era daccordo poteva presentare le proprie dimissioni e se qualcuno si sarebbe lamentato la direzione avrebbe preso provvedimenti creando disagi notevoli sui servizi.  Da premettere che le assunzioni per ogni singolo dipendente è stata fatta con gli sgravi fiscali previsti dallo stato, che tutti i clienti dell’inizio attività guardian provengono dall’ex istituto di vigilanza fallito Vigilantes sempre dei fratelli greco facendo una semplice voltura di contratto per ogni singolo cliente da Vigilantes a Guardian”. Viene evidenziato che la situazione non è fatto mutata dopo la riunione in Prefettura:  “Gli stipendi continuano a pagarli quando e come dicono loro senza avere nessuna pietà nei confronti dei dipendenti e 2 dipendenti su 3 sono stati messi in ferie forzate.  Aquesto punto che siamo 3 o 300 nessuno ci può privare dei nostri diritti e di vivere dignitosamente noi crediamo nello stato nelle istituzioni nei sindacati per far luce su questa amara vicenda guardian e confidiamo in una svolta sia personale che nazionale affinché questi finti imprenditori la smettano di lucrare sulle spalle dei lavoratori e dello stato e che il mondo del lavoro.

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