Caso Di Nesta, Fratelli d’Italia: «Avevamo ragione»

Scritto da , 17 maggio 2017

«La nota del Mef giunta alla Provincia di Salerno (anticipata ieri su queste colonne) dice che Canfora non poteva assumere un Direttore Generale esterno, così come Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale sostiene dal primo momento». È quanto dichiara Imma Vietri, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. «Se il presidente della Provincia fosse stato capace di svolgere una regolare verifica di cassa al suo insediamento – spiega – avrebbe capito che l’Amministrazione Iannone ha lasciato una liquidità di cassa di circa 60 mln di euro. L’Amministrazione Cirielli – Iannone ha ridotto notevolmente l’indebitamento da mutui e ha pagato oltre 30 milioni di euro di debiti fuori bilancio delle precedenti gestioni di centrosinistra a trazione Pd». «Con l’amministrazione di Fratelli d’Italia – aggiunge Imma Vietri – i dipendenti non hanno mai avuto un giorno di ritardo nei pagamenti degli stipendi. Oggi ci sono i dipendenti di Arechi Multiservice che sono in arretrato e presto rischiano anche quelli della Provincia. La disonestà intellettuale e politica di Canfora è monumentale, ma non possiamo attenderci altro da un presidente della provincia del Pd che si è schierato quale promotore del referendum di Renzi per l’abolizione di se stesso». «Segnaliamo, inoltre, a Canfora – conclude – che Iannone è l’unico salernitano presidente regionale di un partito, mentre gli altri sono tutti a trazione napoletana e che non abbiamo ricevuto alcun invito per assemblee di lavoratori alle quali parteciperemmo con piacere. Qualcuno spieghi a Canfora che se vuole essere credibile o deve lasciare il Pd o la Provincia».

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