Caserta, presentazione con gaffe per Gregucci: Una squadra che porti in alto i colori della Salernitana

Scritto da , 4 luglio 2014

CASERTA. Presentazione con gaffe. Angelo Gregucci, nel primo giorno da allenatore della Casertana, dimostra di essere ancora con la testa a Salerno. “Grazie per l’accoglienza. Ho scelto Caserta anche per Lombardi, persona determinata che vuol bene alla squadra, vedo e sento molta ambizione. Mi sento di fare una promessa: lavoreremo sempre più degli altri. Vogliamo l’affetto del tifo, la squadra appartiene a voi e noi faremo una squadra che sappia combattere e che voglia rappresentare la bandiera della Salernitana in tutta Italia”. Un lapsus indubbiamente. Gregucci si è subito corretto  ma l’attimo di gelo tra i tanti presenti nella sala del Novotel. In ogni caso Gregucci, che ha vinto la concorrenza di Perrone e Sanderra, ha sfoderato la sua classica retorica, per infiamamre il popolo casertano: “Vogliamo fare e garantisco una promessa: dove gli altri lavorano dieci, noi lavoreremo undici, punteremo sul senso di appartenenza coinvolgendo i tifosi, il popolo, la gente. Io sarò il rappresentante tecnico ma la squadra appartiene a voi. on sappiamo la dimensione tecnica della Lega Pro, è vero: ma daremo sempre il massimo per rendervi orgogliosi, che si vinca o che si perda. Io voglio vincere, voglio cavalcare l’onda prima con degli uomini poi con dei bravi giocatori. Il mio primo obiettivo sarà avere molta conoscenza dei giocatori che ho oggi, calciatori che hanno vinto due campionati con una grande mentalità vincente. Credo che la storia dei grandi club abbia al proprio interno tanta gente della propria città e sogno una squadra fatta anche di tanti casertani con un grande senso di appartenenza e mentalità radicata. Non ci sarà un modulo deciso ma principi di gioco giusti: pressing quando si perde palla, idee quando si fa possesso in fase di impostazione. Parlerò con la società per apportare miglioramenti ma non tralasciare chi ci ha portati fino a qui. Non voglio nomi, non voglio figurine ma voglio gente motivata”.

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