Casciello replica a Russo: “Giudici e politica, un peccato l’assenza”

Scritto da , 19 novembre 2018
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di Andrea Bignardi

L’evento alla fondazione Menna dal titolo Potere, Giustizia ed Economia, tenutosi venerdì’ scorso ha scaturito un notevole dibattito, più che di merito, di metodo. L’ex magistrato Michelangelo Russo, socio amico della fondazione, ha, sulle nostre colonne in un editoriale di grande spessore, fortemente criticato l’approccio dell’ex collega Claudio Tringali, ora Presidente della Fondazione Menna. Secondo Russo, infatti, questa dovrebbe dedicarsi principalmente allo studio ed alla valorizzazione dell’arte e della cultura, dare spazio ai giovani e non all’organizzazione, seppur collaterale, di manifestazioni trattanti tematiche differenti e che evidenzierebbero una partnership de facto con l’ordine degli Avvocati. I due rappresentanti della politica, pur se di schieramenti diversi, intervenuti alla manifestazione, erano Carmelo Conte, ex parlamentare socialista, e Gigi Casciello, onorevole di Forza Italia in carica. Hanno letto con attenzione le parole di Russo. Entrambi hanno dimostrato vicinanza affettiva alla fondazione Menna, cosa che del resto traspare anche dall’articolo di Michelangelo Russo. In pratica difendendo la scelta operata da Tringali, seppur con motivazioni differenti Carmelo Conte ha infatti dichiarato: “La tematica era attinente, si trattava di un dibattito culturale. Filiberto Menna era un grande critico d’arte pur non essendo laureato in architettura, e lo scopo della fondazione nata ormai oltre vent’anni or sono era ed è quello di promuovere e valorizzare la cultura nel suo complesso. Peraltro, il dibattito è stato organizzato dai Lions e solo ospitato dalla Fondazione Menna nei suoi locali”. Parole di elogio ancor più sperticato verso la prestigiosa storia di quest’ultima sono state espresse da Casciello, che ha dichiarato: “Non rispondo a Michelangelo Russo. Deve, se ritiene, rispondere Claudio Tringali. Per me la Fondazione Menna è un luogo dell’anima e della memoria. So cosa ha fatto Alfonso Menna per istituirla, so cosa hanno fatto i presidenti ed il mio papà che li ha affiancati, che hanno preceduto Claudio Tringali. E lo sanno i giovani che li’ hanno trovato per più di vent’anni un luogo e dei maestri non omologati, ed hanno avuto un’occasione per cogliere la dimensione utopistica della realtà. È comunque un peccato che Michelangelo Russo non sia voluto intervenire nel dibattito che comunque è stato tutto tranne che “generale”: avrebbe potuto dire molto del rapporto tra politica e giustizia..”.
Andrea Bignardi

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