Cartelloni abusivi, no dal Consiglio di Stato

Scritto da , 18 Marzo 2019
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Sarno, continua la battaglia legale: il Consiglio di Stato blocca la rimozione dei cartelloni pubblicitari. Il Consiglio di Stato da ragione alla società Nomea di Domenico Rinaldi e blocca l’ordinanza sindacale. Tutto è iniziato qualche mese fa con una ordinanza sindacale di rimozione dei cartelloni da par-te dell’amministrazione comunale. Immediatamente, la ditta impugnò l’atto presso il Tribunale amministrativo regionale – sezione distaccata di Salerno – al fine di ottenere la sospensione dell’ordinanza. Il Tar in un primo momento accolse la richiesta della Nomea, ma in sede di udienza di trattazione della controversia rigettò tutto quanto preteso dalla ricorrente. Adesso il nuovo step si è avuto dinanzi al Consiglio di Stato, dove il Comune sarnese si è costituito in giudizio per il tramite dell’avvocato Michele Troisi, mentre la Nomea è stata difesa dal legale di fiducia Dario Gioia. Il Consiglio di Stato ha deciso che «pur nella riconosciuta abusività dell’installazione da parte della ricorrente, l’azione amministrativa appaia inficiata da contraddittorietà laddove il provvedimento impugnato viene contestualmente qualificato com e comunicazione di avvio di procedimento. Ritenuto che, perciò, le esigenze cautelari della ricorrente siano favorevolmente apprezzabili, ai soli fini della sollecita definizione del giudizio di merito e ritenuto che sussistano giusti motivi di compensazione del- le spese». Dunque, i giudici della quinta sezione di Palazzo Spada hanno accolto l’appello dei legali della società che ha installato i tabelloni pubblicitari e, per relativo effetto in riforma dell’ordinanza impugnata, ha riconosciuto come legittima l’istanza cautelare in primo grado e sospende il provvedimento impugnato. C’è da giurare che questa controversia andrà avanti ancora per parecchio tempo prima di un provvedimento definitivo.

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