Carpinelli contro De Luca: «Strabismo provinciale»

Scritto da , 17 aprile 2014

Probabilmente l’estromissione dalla Centrale del Latte non l’ha ben digerita. Tant’è che Ugo Carpinelli dopo l’addio in sordina – con la presentazione di inaspettate dimissioni – ha preso armi e bagagli e si è fatto distaccare al Ministero della Pubblica Istruzione, per non ritornare tra i banchi di scuola, naturalmente come professore. Certo è che fin dal primo momento la sua presidenza alla Centrale del Latte è stata silenziosa, offuscata sempre e comunque dalla presenza del sindaco De Luca, anche nei momenti più difficili e concitati. Basti pensare che non si è mai saputa l’opinione ufficiale di Carpinelli sulla vendita della Centrale del Latte ai privati. Ma ora, come volevasi dimostrare, qualche sassolino dalla scarpa vuole levarselo. Tant’è che seppur senza fare nomi e cognomi sulla sua bacheca facebook scrive: «De Mita no poi si, Renzi no poi si, Bassolino no poi si, Gesac no poi si. Strabismo politico provinciale, di cui paghiamo le conseguenze». E non ci vuol molto a capire che il comune denominatore di tutta la frase è Vincenzo De Luca, passato da grande accusatore del leader di Nusco (molti ricorderanno la frase: lo sfascio della sanità in Campania ha un nome e cognome Ciriaco De Mita, ndr), per poi accoglierlo in grande stile nell’aula consiliare. Ancora su Renzi, passato in poco meno di un anno “dalle stalle alle stelle” nella mente di De Luca. Ed infine arrivando ai giorni nostri, Bassolino un tempo nemico per eccellenza del sindaco di Salerno, poi accolto la settimana scorsa a Palazzo di Città. Ed infine l’ultimissima trovata – di cui fa cenno Carpinelli riferendosi all’Aeroporto – sulla Gesac, passata – come scrive l’ex consigliere regionale – dal no al sì improvvisamente. Quanto allo strabismo politico, di solito capita quando a vedere è un solo occhio. (andpell)

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