Cariello “scippa” anche i tombini

Scritto da , 14 Dicembre 2018
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di Paola Glielmi

«Non voglio continuare a tacere. Fermate l’evento dei tombini artistici o procederò per vie legali». Questa la denuncia di Rosaria Gaeta, presidente della “Fondazione Luigi Gaeta- Centro Studi Carlo Levi” che, dopo qualche mese di silenzio, ai microfoni di una radio locale, squarcia il velo del quieto vivere e si espone per difendere l’operato di chi da anni collabora con lei. Sotto l’occhio del ciclone finisce il progetto dei tombini artistici dedicati a Carlo Levi. «E’ un progetto nato in seno alla Fondazione e non permetteremo al sindaco e a questa amministrazione di approfittare oltre della nostra buona educazione e della nostra pazienza», Carte alla mano, Rosaria Gaeta ripercorre le tappe salienti che hanno segnato la nascita di quella che sarebbe dovuta essere una collaborazione forte e duratura con la città di Eboli: Levi è memoria storica, artistica e culturale di un’intera comunità ma, snaturando il progetto, la memoria dell’autore che ha reso celebre la città di Evoli corre il rischio di essere ridicolizzata. Da principio, il sindaco Cariello fu braccio fattivo dell’organizzazione culturale, facendo promesse, con tanto di firma su un protocollo d’intesa nell’aula consiliare del Palazzo di città, che poi si sono rivelate prive di qualsiasi fondamento. Il comune di Eboli si impegnò nel gennaio 2016 ad istituzionalizzare le attività della Fondazione e ad affidarle alcuni locali per la realizzazione di una mostra permanente dedicata a Levi. Non si fecero attendere gli slogan pubblicitari sull’accordo. Sul sito del comune si trovano ancora oggi quelle promesse spazzate via da una folata di vento: «Eboli diventa il nuovo alfiere della cultura nel Mezzogiorno: firmato il protocollo tra il Comune e la Fondazione Gaeta. La firma del protocollo d’intesa tra Comune di Eboli e fondazione Luigi Gaeta sancisce un nuovo percorso che vede proprio nell’intesa la locomotiva per la promozione culturale di Eboli, non solo in vista di Matera 2019. Un protocollo che sottolinea la collaborazione ed istituzionalizza il concorso nazionale artistico-lettarario Carlo Levi, giunto quest’anno alla IV edizione. Ma c’è di più, perché tra le ipotesi che saranno sviluppate c’è la raccolta di lavori presentati durante le edizioni del concorso e l’apertura di una pinacoteca inserita nel Museo di Carlo Levi, che sarà affidato alla gestione della Fondazione ». Nulla di tutto ciò si è poi avverato. Anzi, sulla strada verso Matera 2019, si intensificano le nuvole grigie. «Non me la prendo con i ragazzi del forum dei giovani- conclude la presidente-. Si sono fatti strumentalizzare e ne sono dispiaciuta. Me la prendo con chi non è capace di mantenere la parola data e ha bisogno di copiare per passare l’esame con gli elettori. Non sarà così facile per lui, però, passare l’esame con la sua coscienza».

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