Cardiochirurgia, ecco i numeri di una eccellenza salernitana

Scritto da , 15 gennaio 2018

Un’eccellenza a cuore aperto. E’ il reparto di cardiochirurgia del- l’Azienda ospedaliero-universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno nell’Olimpo dei migliori Centri nazionali e primo nel Mezzogiorno d’Italia. La firma prestigiosa di questo riconoscimento, emerso dall’Agenas che, per il Ministero della Sanità, sviluppa il Programma Nazionale Esiti (PNE), porta la firma del primario Severino Iesu. Non si tratta di classifiche ma di valutazioni comparative di efficacia, equità, sicurezza e appropriatezza delle cure prodotte nell’ambito del servizio sanitario e riferiti al biennio 2015-2016. La cardiochirurgia dell’AOU “S.Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” risulta tra i primi in Italia per numero di interventi di bypass aortocoronarici nel biennio 2015- 2016; nel 2016, primi in Italia per mortalità coronarica (0,3% tra i Centri a maggior volume di chirurgia coronarica); negli interventi di chirurgia valvolare, mortalità inferiore alla media nazionale (2,65% nell’anno 2016). La Cardiochirurgia di Salerno è la prima Campania, è il miglior Centro in Italia meridionale e tra le prime in Italia. Il reparto diretto dal dottore Severino Iesu nel 2015 aveva registrato una percentuale di attività già superiore alla media nazionale: 55.44% a fronte del 43,32%. Un paragone chiarirà i numeri. L’AOU “Cardarelli” di Na- poli registrava il 47,51 %; il “Moscati” di Avellino il 49,67%.  Ma vediamo nei particolari i risultati ottenuti dalla struttura di Cardiochirurgia d’Urgenza. Il numero di interventi di bypass aorto-coronarico maggiore d’Italia (n. 667) e pertanto prima sul territorio nazionale. Tanto per intenderci il Monaldi di Napoli è al decimo posto con 474 interventi. Una mortalità operatoria nei bypass aorto-coronarici eccellente: nel 2016 su ben 348 interventi la mortalità è stata dello 0.3% (la media nazionale è 2.1%) rendendo la Cardiochirurgia di Salerno ancora prima in Italia per minore mortalità fra i grandi centri che eseguono oltre 200 interventi l’anno. Anche il questo caso il Monaldi è staccatissimo (12 posto) con un tasso di mortalità del 2,19%, sempre in ambito nazionale. Ovvia- mente se in Italia è prima in Campania svetta su tutti sempre nelle chirurgia delle coronarie. Prima ancora in Italia per la tecnica del bypass aorto-coronarico mininvasivo, ovvero: fatto a cuore battente, con minincisioni e risvegliando il paziente in sala Operatoria (unici in Italia). Per quanto riguarda la chirurgia valvolare è prima in Campania per minore mortalità (2,6%) simile alla media nazionale. Il gioco di squadra rappresenta la carta vincente del reparto, eccellenza nazionale. L’Unità di Cardiochirurgia è guidata dal dottor Severino Iesu, una sicurezza di professionalità e competenza che ha arricchito il delicato settore del Ruggi.

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