Caos Fer.Gom: la Cooper ha bloccato le spettanze. Slitta l’incontro in Prefettura

Scritto da , 9 aprile 2015
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di Carmine LANDI

BATTIPAGLIA. Vertenza Fer.Gom: alle 10 di domani mattina si va in prefettura a Salerno. Anzi, no: martedì prossimo. Cambio di programma: venerdì 17 – che poi, a voler essere scaramantici, porta pure male -, perché “la Cooper ha detto così”.  La convocazione era arrivata nella mattinata di ieri: poi, però, da Cooper Standard sono arrivate le richieste di rinvio, e la prefettura, che deve incontrare tutte le parti sociali, ha deciso di rimandare il tutto alla settimana prossima. Quel che è certo è che l’incontro si farà: il delegato sindacale Fim Cisl, Antonio Guglielmotti, le RSU, Vito Nigro (Fiom Cgil) e Angelo Petraglia (Uilm), e il titolare della fabbrica distrutta, Gianpiero Contursi, siederanno dunque al tavolo tecnico, a Salerno, per cercare di addivenire alla soluzione di una quaestio che si rende sempre più spinosa.

All’incontro prenderanno parte anche le segreterie sindacali provinciali e le RSU della Cooper Standard di Battipaglia, che hanno deciso coraggiosamente di manifestare la propria solidarietà nei confronti dei colleghi della Fer.Gom, e dovrebbe essere della partita anche l’amministratore della CS cittadina, Pietro Mancuso. Probabile che decida di partecipare al summit anche uno tra Gerlando Iorio e Ada Ferrara, i membri della commissione straordinaria che tanto si son prodigati per riuscire a sensibilizzare i vertici della prefettura circa l’intricata situazione che vede protagoniste le povere maestranze della zona industriale battipagliese.
Attorno al tavolo, infine, si accomoderanno anche i legali delle due aziende: mentre, a rappresentanza della Fer.Gom ci saranno, infatti, gli avvocati Raffaele Carrano e Alberto Toriello, la Cooper Standard, invece, delegherà lo studio legale salernitano dell’avvocato Giovanni Ambrosio.
Gli uomini di legge, tuttavia, non hanno più preventivamente concordato le comune direttive da seguire attorno al tavolo della prefettura, dal momento che Ambrosio non ha più convocato i legali della Fer.Gom, lasciando l’amaro nella bocca dei lavoratori.
«I miei legali – ha dichiarato Contursi ai nostri taccuini – sono rimasti a disposizione per tutta la giornata di martedì, ma non hanno ricevuto alcuna convocazione: non mi sorprende, dal momento che, come al solito, questi qui stanno soltanto continuando a vender fumo sulla pelle dei lavoratori».
Oltre al danno, d’altronde, c’è la beffa: la Fer.Gom, infatti, ha lavorato fino alla fine del mese di febbraio – dopo aver ottenuto dalla CS una prorogatio di due mesi, credendo, invano, di poter riuscire in tal modo a ricevere dall’Inps la cassa integrazione a erogazione diretta – come conto lavoro della Cooper Standard, realizzando le guarnizioni di gomma per i veicoli Fiat e Iveco. Poi, però, il colosso statunitense ha deciso di spostare tutte le proprie commesse in seno alla Sud Gomma di Oliveto Citra. Ora, però, stando a quanto dichiarato da Contursi, si scopre che questi due mesi di attività, per adesso, non sono costati niente alla Cooper: «vi confesso – ha spiegato il titolare della Fer.Gom – che, come ennesimo atto di ritorsione perpetrato nei confronti del sottoscritto, i vertici CS mi hanno bloccato tutti i pagamenti scaduti relativi alle spettanze di gennaio e di febbraio». In altre parole, la proroga annunciata con squilli di tromba sarebbe stata completamente finanziata dalla Fer.Gom: «farò tutti gli atti – ha annunciato Contursi – per il recupero dei crediti; la verità, però, è che a questi interessa soltanto la possibilità di ritirare quanto prima possibile la nostra attrezzatura, e da oggi noi glielo concederemo».
Un matrimonio decennale, quello tra Cooper e Fer.Gom, che s’è concluso nel peggiore dei modi. C’eravamo tanto amati.

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