Canfora, ecco i primi provvedimenti

Scritto da , 20 ottobre 2014
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di Andrea Pellegrino Primi provvedimenti a Palazzo Sant’Agostino dove è iniziato il valzer dei dirigenti. Così in auge ritornano gli “epurati” di Cirielli, recuperati ora da Giuseppe Canfora che ha già rimesso al loro posto due dirigenti. Si tratta dell’avvocato Roberto Casini nominato quale dirigente del settore della “Polizia provinciale”, affidato negli ultimi anni all’ingegnere Giuseppe D’Acunzi. Firmata anche la nomina l’avvocato Angelo Casella che prende il posto dell’avvocato Alfonso Ferraioli al settore Affari legali e contenzioso della Provincia di Salerno e che va anche al settore Trasparenza e comunicazione. Come preannunciato fin dall’insediamento di Canfora si cambia l’assetto amministrativo dell’ente di via Roma. A quanto pare, in vista ci sarebbe anche il ritorno di Matilde Romito alla guida dei musei provinciali, oggi occupata da Barbara Cussino. Verso un altro incarico l’ingegnere Lorenzo Criscuolo che dovrebbe perdere la guida del settore lavori pubblici. L’ex dirigente comunale (coinvolto anche nell’inchiesta Crescent), un tempo fedelissimo di De Luca fino a passare poi con Cirielli, potrebbe subire l’effetto Canfora ed essere diretto altrove. Ieri pomeriggio presso la sede del Pd di Salerno, il neo presidente ha incontrato i “suoi” consiglieri provinciali ed alcuni dirigenti del partito democratico, tra cui il segretario provinciale Nicola Landolfi e Silvano Del Duca, segretario provinciale del partito socialista. Nel corso della riunione sono state affrontate le principali linee guida dell’amministrazione Canfora. Il primo Consiglio provinciale, con molta probabilità, si terrà il prossimo 31 ottobre. Prima di allora dovrebbe arrivare la nomina del vicepresidente ed anche la distribuzione di alcune deleghe. A quanto pare numero due della provincia di Salerno dovrebbe essere Sabato Tenore, primo degli eletti dell’Udc. Questo in segno di equilibrio politico all’interno della coalizione che ha sostenuto Canfora e che ha visto l’elezione di due consiglieri provinciali in quota centrista. E non solo. Con l’Unione di Centro, ed in particolare con il segretario provinciale Luigi Cobellis, ci sarebbe un accordo anche per le prossime elezioni regionali nel caso in cui si candidi Vincenzo De Luca alla presidenza. Quanto alle altre deleghe pare che sia volontà di Canfora distribuirle quasi a tutti. Sicuramente una delega pesante andrà a Carmelo Stanziola, primo degli eletti della lista Pd. Pare che si occuperà di viabilità. In pole per una delega di prestigio c’è anche Mimmo Volpe. Non si esclude, però, che ad approvazione di statuto avvenuta, si possano ridistribuire gli incarichi politici secondo uno schema territoriale, dividendo, ossia la provincia per aree e spezzettando le deleghe. Comunque, Canfora avrebbe annunciato la volontà di coinvolgere anche i candidati non eletti. Per loro dovrebbe esserci un posto all’interno del sottogoverno provinciale. Sugli enti partecipati Canfora attenderebbe il passo indietro degli attuali vertici. Il presidente, infatti, avrebbe fatto capire agli attuali manager che eleganza istituzionale vorrebbe il loro ritiro. Per ora, dopo il “congelamento” dei consiglieri dell’Asi, s’attenderebbero le dimissioni dei vertici di Ecoambiente e di Arechi Multiservice. Per l’Aeroporto, invece, pare che si proseguirà così almeno per qualche altro mese. Confermata la presenza di Alessandro Ferrara all’interno dello staff del presidente, ora l’attenzione sarà tutta alla rideterminazione della pianta organica. Non sono mancate accuse alla passata gestione. Canfora addirittura ha annunciato la costituzione di una “unità di crisi” e la predisposizione di un dossier per denunciare i danni fino ad ora compiuti a Palazzo Sant’Agostino, rimasto, a quanto pare, privo di risorse economiche.

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