Canalone abbandonata, residenti esasperati: «Difficile anche per le ambulanze raggiungerci»

Scritto da , 1 giugno 2018
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Matteo Maiorano

Strada sporche, parcheggi ridotti e strutture abbandonate. Così si presenta ad oggi Canalone, rione storico cittadino che affaccia sul golfo di Salerno ma che presenta al suo interno molte criticità. L’apertura del conservatorio, diversi anni fa, non ha fatto che rendere ancora più palesi le difficoltà che ogni giorni vive la popolazione, oltre che gli studenti stessi. «Ho coperto personalmente una buca davanti al mio negozio, è una situazione disperata. Comprendo la situazione dei ragazzi che, venendo anche da molto lontano per studiare, sono costretti a pagare anche venti euro di parcheggio dovendo restare in città tutta la giornata. Quando si creano queste situazioni, nella zona nord di Canalone, essendo le vetture parcheggiate in zone non adibite, è difficoltoso anche per le ambulanze circolare». Elena Memoli gestisce la propria attività nella zona da oltre vent’anni e conosce benissimo le condizioni in cui versa Canalone. «La soluzione sarebbe quella di costruire una zona, come fatto per il trincerone, in cui permettere agli studenti di lasciare l’auto. I ragazzi rischiano di prendere anche due multe al giorno. Il vallone che costeggia il viadotto è in condizioni pessime, va ripulito. La zona è diventata invivibile, qui vi è stata l’alluvione nel ’54 con diversi morti e se dovesse ricapitare dobbiamo farci trovare pronti e non avere paura. Paghiamo tasse salate per poi ritrovarci con le strade sporche. Ognuno qui si pulisce la propria zona». Elena Memoli denuncia inoltre una situazione di scarso controllo «Diverse auto transitano, gettano i rifiuti per strada e vanno via. Nei pressi della fermata del pullman ogni giorno i residenti scendono per strada a ripulire. Vanno messe delle telecamere adibite al controllo. Contribuisce a tutto ciò il fatto che Canalone è posta in una zona poco in vista. Nei pressi del conservatorio la strada è costellata di buche che rischiano di compromettere il transito di pedoni e veicoli». Il rione è ricco di strutture non gestite e poco sfruttate: «Sembra quasi che Salerno termini a Via Camillo Sorgente. Nella zona è presente un carcere maschile di fine ‘700, abitato in passato anche dai frati cappuccini, in cui sono sorte piante di ogni specie. Amedeo Di Paolo risiede da anni a Canalone e conosce benissimo la zona: «Qui passa un’antica strada che si ricongiunge con Via Madonna delle grazie, con una grande scalinata che è abbandonata a sé stessa. C’è un percorso che da via Tasso, entrando nel carcere, si ricongiunge con via Madonna delle grazie. C’è una storia del centro storico che è letteralmente abbandonata, è un gran peccato. Vanno ripristinate queste strutture».

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