Campania Libera, ecco come si ricicla il centrodestra

Scritto da , 25 gennaio 2017

di Andrea Pellegrino

In Regione Campania il Partito democratico ha messo la retromarcia. Attende le prossime mosse del governatore e soprattutto della nascente Campania Libera. Si dice che anche le commissioni consiliari vadano a rilento. Poche sedute, molte delle quali annullate per assenza di numero legale. Si guarda a Roma e a Matteo Renzi e s’attendono le nomine della segreteria nazionale, programmando poi quella regionale del Partito democratico. Con il possibile rimpasto che resta congelato a Palazzo Santa Lucia. Giorni di attesa, dunque, e di riposizionamento, in vista delle prossime scadenze elettorali. A partire dai territori impegnati nel voto amministrativo della prossima primavera. Ed anche in questo caso il Pd guarda Campania Libera. Per ora fanno sapere il presidente dell’associazione Francesco (Ciccio) D’Acunto ed il tesoriere Matteo Picardi che «nei prossimi giorni, opportunamente, saremo impegnati ad individuare riferimenti nei territori, guardando innanzitutto alla società civile ed alla rappresentanza di associazioni giovanili. Intendiamo valorizzare ogni disponibilità ad un impegno con caratteristiche civiche e di militanza assolutamente libera». A Salerno il Pd è quasi tutto Campania Libera. Basti pensare che nell’assise consiliare del capoluogo il simbolo del Partito democratico non ci è mai entrato. Qui si lavora intensamente per la crescita del movimento nato proprio in città e fondato da deluchiani doc. La prima operazione sarebbe targata Nello Fiore. Il consigliere regionale e presidente dell’Asis, con tanto di placet di Fulvio Bonavitacola (vice di De Luca in Regione), starebbe lavorando ad una fusione con “Scelta Civica” di Sebastiano Odierna. La prima prova è stata già compiuta alle Provinciali con l’elezione del sindaco di Angri Cosimo Ferraioli. Ma Odierna, un tempo esponente di centrodestra, potrebbe, ora, coinvolgere anche il suo gruppo di Sarno. A Pagani, Campania Libera potrebbe essere utile a Salvatore Bottone ed al suo gruppo di (ex) centristi di destra. Ma anche ad un possibile avvicinamento di Massimo D’Onofrio verso Vincenzo De Luca. Si dice che i due, tra l’altro, bazzicavano nei pressi del Genio Civile venerdì scorso, proprio nel giorno di ricevimento salernitano del governatore. A Nocera Inferiore, si pensa ad una adesione di Salvatore Arena (ex consigliere regionale) nonché del gruppo di riferimento di Guido Verderosa. Anche gli ex di Pasquale Aliberti (ex primo cittadino) a Scafati, guarderebbero con interesse il movimento di Vincenzo De Luca. Insomma non si esclude che Campania Libera possa essere un contenitore di forze eterogenee, utile solo all’ennesima prova di forza del governatore. O, in alternativa, a candidature alle prossime politiche. E non è un caso che i deluchiani stiano cercando di rafforzarsi nell’Agro Nocerino Sarnese. A sud, invece, il maggior attivista pare che sia Vittorio Esposito di Sanza. Tempi duri, invece, per il segretario provinciale del Pd, Nicola Landolfi, stretto ancora una volta tra partito e deluchiani.

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