Campania: bocciata la mozione di sfiducia a De Luca di centrodestra e M5S

Scritto da , 29 Gennaio 2016
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Il consiglio regionale ha respinto con i voti della maggioranza di centrosinistra – 29 no contro 7 sì – la mozione di sfiducia nei confronti del presidente Vincenzo De Luca presentata dal centrodestra e votata anche dal Movimento 5 stelle. La mozione, che De Luca ha definito “vintage”, riguardava la vicenda giudiziaria del governatore.  Durante il dibattito, i  consiglieri del centrosinistra hanno difeso De Luca e attaccato i 5 stelle per il caso Quarto, la vicenda di politica e camorra che ha portato alle dimissioni della sindaca Rosa Capuozzo, eletta appena un anno fa per il Movimento 5 stelle.

Nella replica finale De Luca ha attaccato il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e il presidente della Commissione di vigilanza Rai Roberto Fico perché “da mesi sapevano delle minacce alla Capuozzo ma hanno taciuto”. A quel punto Valeria Ciarambino, capogruppo dei 5 stelle in Consiglio Regionale, ha abbandonato l’aula per protesta. Intanto nella seduta pomeridiana del Consiglio saranno presi in esame una serie di provvedimenti importanti come quelli che riguardano la questione di fiducia sulle leggi strategiche.

Al termine delle votazioni il Governatore in diretto con il Tg Cronaca di LIRATV ha così commentato: “Non ho capito il senso di questa mozione. E’ stato un tentativo da parte di qualche gruppo di fare un po’ di politica politicante. Quando hanno immaginato di presentare questa mozione di sfiducia c’era tutta un’altra situazione in Italia: poi sono successe delle cose come la vicenda di Quarto e lo sviluppo di altre indagini che hanno messo in condizione anche i 5 Stelle di dover ‘rispondere’. Erano partiti per fare lana e si sono tornati tosati per cui la discussione è stata su chi è portatore di trasparenza e correttezza amministrativa”.

“Se chi come me attende con serenità il pronunciamento della Magistratura o chi come Di Maio, Fico, Di Battista, essendo informati da mesi di una vicenda gravissima che riguarda Quarto non hanno interessato né la Magistratura né altri organi dello Stato. Questo a conferma che quando si fanno chiacchiere è un conto, quando si governa allora diventa complicato mantenere la coerenza e la correttezza personale. Tutto sommato – aggiunge – è stata una mattinata che potevamo risparmiarci. Avremmo potuto parlare di sanità, di trasporti o di fondi europei. Sarebbe stato meglio”.

La Ciarambino (M5S) ha definito la Regione Campania come una casa di vetro dalle finestre sporche: “La prima cosa che personalmente ho fatto è stata quella di sottoporre tutti gli atti amministrativi che riguardano i rifiuti e la gestione del ciclo delle acque all’autorità di anticorruzione. E’ una scelta impegnativa ma che vuole accendere i riflettori su alcune materie su cui abbiamo registrato in passato una penetrazione forte dei poteri criminali. Inoltre pubblicheremo sul sito della Regione tutto, affinché ogni cittadino possa farsi un’idea. Resta una distinzione di fondo tra chi come noi è impegnato a rilanciare lo sviluppo della Campania e chi ancora perde tempo nella politica politicante, nelle chiacchiere che producono solo tempo perso”.

La chiusura di De Luca è ficcante ed ironica: “Abbiamo concluso proponendo la distinzione vera tra noi e gli altri: e cioè chi può fa, chi non può fa i tweet!”

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