CAMERA DI COMMERCIO: SOLDI A MOGLIE E NIPOTI DI DIRIGENTI

Scritto da , 3 agosto 2016

Il provvedimento del pubblico ministero, però, contiene anche ulteriori particolari che entrano più nel cuore del filone investigativo inaugurato. Innocenzo Orlando, infatti, risulterebbe indagato anche per peculato. L`ex direttore, scrive la procura, si sarebbe avvalso ” dell`associazione Euromed, formalmente nella titolarità di altri, ma della quale aveva i poteri di direzione e decisione è utilizzava detta associazione allo scopo di destinare risorse della Intertrade, nella quale ricopriva il ruolo di direttore, per retribuire mediante incarichi fittizi vari soggetti, alcuni dei quali legati da parentela con dipendenti della Cciaa”. Il riferimento è, tra gli altri, al nipote del vice segretario generale della Camera, Antonio Luciani (a sua volta coinvolto in altro filone), Mario Luciani, che avrebbe incassato una piccola somma (500 euro) da Euromed rilasciando “una falsa ricevuta per attività contabili”. Cinquecento euro sono una cosa, 5mila un`altra: e` la cifra che la procura contesta a ” Luigia Barra, moglie di Gerardo Milito, responsabile Ufficio Stampa e Cerimoniale della Cciaa” – scrive il pm- ” che percepiva la somma in due tranche, erogazione apparentemente giustificata dalle false ricevute datate 20 febbraio 2014 e 5 maggio 2014″. Anche tale Caterina D`Onza, secondo il sostituto procuratore, “percepiva la somma di 600 euro dalla Euromed, erogazione apparentemente giustificata da fa falsa fattura”. Tutto nel contesto di un progetto-fantasma, un master chiamato “Italia America Latina Argentina: dinamiche organizzative per un efficace interscambio commerciale e promozionale”. Che tipo di scambi e quali dinamiche commerciali abbiano fatto seguito lo immagina ancora la magistratura salernitana.

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