Calvanico, sotto l’albero gli arretrati per i forestali

Scritto da , 16 dicembre 2013

CALVANICO. Sotto l’albero il pagamento immediato di uno stipendio e gran parte degli arretrati per i 104 lavoratori della Comunità Montana Irno-Soloframa. Questo il frutto di un accordo tra le parti siglato la scorsa settimana e che dovrebbe essere ratificato oggi nella riunione della Giunta regionale della Campania.  Per una volta tutti d’accordo: sindacati e Regione Campania siglano un verbale che è un accordo in vista della giunta in programma oggi : è prevista l’anticipazione di 12 milioni da destinare agli operai forestali. Fondi che serviranno a pagare circa sei sette- mensilità arretrate per i lavoratori dell’Irno Soloframa.  Gli assessori regionali all’Agricoltura, Daniela Nugnes, al Bilancio, Gaetano Giancane, ai Rapporti con le Autonomie Locali, Pasquale Sommese e i sindacati confederali hanno condiviso un’anticipazione del 20% dei fondi a valere sul Piano Azione e coesione, spingendo per i decreti di liquidazione.

Il pagamento delle spettanze arretrate, relative al 2011 e al 2012, sarà inserito nella proposta delle Legge Finanziaria regionale 2014. «Abbiamo dovuto risolvere un disastro che ci è stato lasciato dalla precedente amministrazione», ha detto Stefano Caldoro, presidente della Regione, ricordando che «per quei lavoratori il pagamento degli stipendi era previsto con ciò che di fatto era un debito.

La vecchia amministrazione ha lasciato i lavoratori con una lettera di licenziamento – sostiene Caldoro – Abbiamo recuperato il 2012 e 2013 e sono convinto che arriveremo fino al 2015 e l’auspico è che si possa arrivare al 2020». Caldoro ricorda anche che la Regione «non è il loro datore di lavoro», perché il compito di Palazzo Santa Lucia è «finanziare la programmazione». I forestali sono dipendenti delle Autonomie locali. «La protesta è legittima- conclude il governatore- ma dovrebbe essere indirizzata a chi ha creato il problema non a chi lo sta risolvendo come noi». Le maestranze dell’Irno Solofrana nei giorni scorsi per sbloccare la vertenza hanno dato vita a diverse manifestazioni di proteste sia sul raccordo Salerno-Avelllino che sotto la sede della Regione Campania dove hanno esposto anche la foto del loro collega Franco Argenio morto suicida.

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