Caldoro su Ruggi: «Era il caso di pensare ai posti letto no a realizzare un nuovo ospedale»

Scritto da , 27 Marzo 2020
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di Andrea Pellegrino

E’ stato il primo a richiedere l’arrivo di un commissario sul modello Bertolaso. Ed ora ribadisce il suo concetto. Stefano Caldoro, già presidente della Regione Campania ed attuale consigliere regionale d’opposizione spiega le sue proposte, non senza evidenziare difficoltà ed errori compiuti nell’ambito dell’emergenza Coronavirus. Quanto all’idea di nuovo “Ruggi” a Salerno, Caldoro rincara: «Non era e non è il momento di arricchire i soliti noti ma di dare risposte ai cittadini. Durante il mio mandato abbiamo immaginato e realizzato circa 800 posti in più nel sistema campano, bisognava seguire questa strada».

Presidente Caldoro partiamo dall’ultima lettera di De Luca, secondo lei andava resa pubblica – per quanto condivisibile – sulle mancate attrezzature?
«Abbiamo raccolto il grido d’allarme del Presidente. Lo abbiamo letto anche come un atto di debolezza rispetto alle difficoltà ed abbiamo invitato il Governo a nominare un commissario che possa affiancare la Regione. Quanto all’invio del materiale la Protezione civile ha già, in queste ore, ricordato gli interventi fatti per la Campania. E’ evidente che Roma deve fare di più ma la Regione deve rispondere con più serietà, non è il momento dello scaricabarile»

Accanto all’emergenza sanitaria, ci sono altre due emergenze: una di carattere economico, l’altra anche di carattere psicologico, se fosse stato ancora in carica lei come avrebbe affrontato tutto questo?

«Abbiamo, come centrodestra, già avanzato delle proposte per affrontare la crisi economica. La Regione deve eliminare le tasse regionali, Irap ed Irpef, riprogrammare i fondi europei e destinarli alla crisi. Serve una moratoria sui versamenti fiscali di competenza regionale per tutta la durata dell’emergenza con successiva rateizzazione ed ancora estendere la Cassa integrazione in deroga e preveda congrui ammortizzatori sociali in particolare per le piccole imprese. Si possono fare molte cose, tocca iniziare a lavorare seriamente»

Come intende la figura di un commissario?

«Ogni Regione fa i suoi provvedimenti, serve una azione più coordinata. Nei momenti di crisi va separata l’attività di indirizzo politico, che è della Giunta regionale, dalla operatività. Immagino un commissario che coordini gli interventi, che coinvolga i sindaci, che monitori le difficoltà strutturali della risposta sanitaria. Il modello è quello di Bertolaso o dello stesso Arcuri. In questo momento abbiamo due priorità: aumentare i tamponi ed i posti letto, in terapia intensiva e quelli ordinari. Va fatto subito»

Sanità: lei è stato uno dei primi a contestare la creazione di un nuovo ospedale a Salerno, forse se non ci fosse stata questa “distrazione” avremmo avuto un Ruggi d’Aragona più all’altezza della situazione?«Credo, e lo ripeto, che bisogna intervenire sulla offerta sanitaria. Salerno non ha bisogno di nuovi investimenti in mattone ma di più posti letto, attrezzature, assunzioni. Non era e non è il momento di arricchire i soliti noti ma di dare risposte ai cittadini. Durante il mio mandato abbiamo immaginato e realizzato circa 800 posti in più nel sistema campano, bisognava seguire questa strada».

Politicamente, non è il tempo delle polemiche, voi come gruppo d’opposizione avete teso la mano al governo regionale? Quale messaggio si sente di diffondere ai campani?
«E’ il momento della collaborazione ma è anche quello della serietà, della competenza e del lavoro concreto. Massima collaborazione con chi fa, nessuna sponda alle macchiette ed alla propaganda»

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