Caldoro, su compostaggio Salerno c’è metodo casalese

Scritto da , 22 ottobre 2017

Erika Noschese

“Questa roba sui rifiuti l’hanno fatta solo i casalesi”. È così che ha sintetizzato la vicenda del compostaggio l’ex presidente della Regione Campania, intervenuto a Vietri sul Mare alla presentazione dell’inchiesta giornalistica “Sistema Salerno. La cupola del potere tra politica e imprenditoria”. “E’ la stessa logica usata dai Casalesi, ovvero lo smaltimento illecito dei rifiuti. Come fai a non sapere che stai dando un codice diverso con tutti i rischi per la salute e i soldi pubblici spesi per l’impianto?”, attacca Caldoro che sottolinea come il metodo di cambiare i codici sia stato escogitato dal clan camorristico a Caserta. L’ex presidente della Regione Campania ha detto la sua anche in merito al cosiddetto Sistema Salerno, definendolo uno dei “più oscuri e inquietanti che esistano in Italia. Bisognerebbe indagare, scardinare e capire qual è la matrice che tiene insieme interessi diffusi economici e politici in un sistema d’illegalità diffusa dove tutto è possibile e nulla è pulito. È un sistema molto inquietante dal punto di vista della libertà democratica. Nel Pd credo non ci sia mai stata un’espressione realmente libera perché fortemente condizionata dal potere politico”. Sulla legislatura di De Luca, Caldoro ha poi tratto un primo bilancio spiegando come sia più facile tenere sotto controllo una città come Salerno rispetto alla regione Campania. Secondo Caldoro, dunque, si parla di bilancio negativo in quanto tutti gli indicatori, dalla sanità al trasporto pubblico, passando ai fondi per il sociale evidenzino un quadro negativo. A margine della presentazione, Caldoro getta acqua sul fuoco in merito alla querelle con Mara Carfagna, definendola “la punta di diamante, un orgoglio per la nostra classe dirigente. Forza Italia è fortunata ad averla. Sul piano personale mi lega un’amicizia sincera “, dice in merito e definisce Enzo Fasano una “persona di grande equilibrio ,virtù necessaria in questa fase politica”. Insomma, parole di apprezzamento per entrambi ma resta acceso il dibattito interno.

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