Caldoro: «Premiano chi ha liquidità, a noi chiedono di indebitarci»

Scritto da , 12 Aprile 2013
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«Viene premiato chi ha liquidità, così non va bene». Il Governatore Caldoro ieri è stato a Roma per affrontare e risolvere le criticità del decreto sblocca fondi per le imprese. «A noi – dice il presidente della Regione Campania – chiedono addirittura di indebitarci». A quanto pare il decreto sbocca fondi non potrà essere utilizzato neppure nell’aziende sanitarie. «Ma abbiamo ottenuto un risultato storico: il pareggio di bilancio».

Presidente Caldoro, giornata romana. Prima la conferenza delle regioni poi il confronto alla Camera con il Governo ed i gruppi parlamentari sul decreto relativo al ritardo dei pagamenti della PA. Quali novità?
«Il provvedimento varato dal Governo da risposte ad un problema vero, è apprezzabile nelle finalità. L’impatto del testo è però minore rispetto alle necessità. Le Regioni, con grande unità, hanno redatto un documento comune con le loro proposte. Nel decreto c’èun problema di equilibrio nella ‘filiera istituzionale’ tra Regioni e Comuni sul Patto di stabilita. C’è poi un problema sulle finalità del decreto: non riesco infatti a leggere come si colpisce la patologia. Il livello dell’asticella deve essere nazionale ma capisco che non è facile pensare di creare una Centrale unica di pagamenti e definire quale è la soglia e la tipologia del debito. Il paradosso è che si può avere liquidità, non poterla spendere, ed essere costretti a fare nuovi debiti, andando di fatto contro le finalità del decreto»

Lei ha denunciato una penalizzazione per il Sud. Perché?
«Viene premiato chi ha liquidità. A noi chiedono di indebitarci. Gli enti locali al Nord pagheranno le imprese. Come ho spesso ripetuto, si alimenta così la logica del Paese a due velocità, non è utile.In questi anni, con grandi sacrifici, abbiamo coniugato rigore e crescita, in un momento difficilissimo. Non abbiamo fatto un euro di debito. Siamo virtuosi, vogliamo continuare ad esserlo e ad avere gli strumenti per pagare le imprese. Ci sono le soluzioni per dare risposte concrete su tutto il territorio nazionale. Questi problemi si affrontano con un’idea Paese, unito. E se si sceglie un criterio deve essere premiale. Non possiamo subire ingiustizie perché chi ci ha preceduto ha fatto scelte sbagliate. Un lavoratore ed un imprese devono essere trattati allo stesso modo. A Salerno, come nel resto del Paese».

Non chiede dunque risorse aggiuntive a Roma?
«Sia inteso, qui non c’è il Sud con il cappello in mano, che chiede con le vecchie logiche dell’assistenzialismo. Non chiediamo nulla che non sia dovuto. Vogliamo un Paese competitivo, che sia solidale e che punti con decisione sulla competitività. Vogliamo giocare la nostra partita ma non più in otto contro undici. Vogliamo regole non altro. Fino ad oggi siamo stati in campo ed abbiamo retto. La crisi ha portato alcune aree del Paese ai limiti della rottura sociale»

Partita sanità, la situazione si fa sempre più difficile. A Salerno diverse criticità
«Non è facile. Paghiamo una discriminazione nella distribuzione dei fondi. La Campania è la regione più penalizzata nel trasferimento delle risorse. Il criterio della popolazione anziana, che vale solo qui in Italia, produce effetti drammatici nella nostra regione. Ogni anno alla Campania vengono sottratti circa 300 milioni.
Conduco una battaglia perchè siano cambiati i criteri. Non farò passi indietro su questo tema. Difenderò le ragioni della Campania.
Quest’anno un risultato storico. Il pareggio di bilancio. Questo ci consente di essere a Roma con le carte in regola.
Proprio oggi una buona notizia. Sono state sbloccate risorse vincolate nel settore della sanità per la Campania relative agli anni 2008, 2009 e 2010 per un totale di 287 milioni di euro. Il Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali ed il Comitato permanente per la verifica dei Livelli essenziali di assistenza, hanno attestato il raggiungimento dell’equilibrio economico nel bilancio per la sanità in Campania. Il Tavolo e il Comitato hanno preso atto del lavoro svolto dalla struttura commissariale nell’attuazione del piano dei pagamenti finalizzato all’estinzione dei debiti pregressi. Siamo sulla strada giusta, daremo risposte concrete a molte difficoltà che anche dalla provincia di Salerno ci vengono segnalate. Adesso i nostri sforzi saranno concentrati sullo sblocco del turn over. Bisogna far entrare energie nuove»

A proposito di energie nuove. Vicenda Azienda ospedaliera e Ospedale Ruggi D’Aragona. Fase di stallo sul management
«Non mi piace discutere di nomi. Abbiamo fatto delle scelte e le difendo. Ragioneremo con tutti i protagonisti per trovare le migliori soluzioni. Sia però chiaro, la facoltà di Medicina a Salerno è una sfida per tutti noi. Ci lavoro da anni, continuerò a farlo»

Dimissioni e doppi incarichi. Rimpasto, che tempi?
«Non è una priorità. Credo siano altre, ne abbiamo parlato. Qualcosa potrebbe cambiare nella squadra di governo ma non si può ragionare con i vecchi schemi della politica. Non vedo le appartenenze ma la qualità e la competenza delle persone».

 

12 aprile 2013

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