Caldoro: «Ho evitato il default della regione»

Scritto da , 4 Settembre 2014
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di Andrea Pellegrino

«Questa nuova stagione non si può imprigionare nei vecchi schemi». Stefano Caldoro prosegue il suo lavoro di “apertura politica” in vista delle prossime elezioni regionali. Dalla sua ha i risultati ottenuti nel corso di questa legislatura ed un programma di rilancio della Regione Campania. Sugli sfidanti, non entra nel merito, men che mai su Vincenzo De Luca. «Non è un match e non sono interessato allo scontro». Lo Sblocca Italia ha posto attenzione a Sud. E’ segno che l’orientamento sta cambiando e che la collaborazione tra Governo e Regione ha portato i suoi primi risultati? «C’è molta Campania nello ‘Sblocca Italia’. Siamo riusciti a valorizzare l’intero territorio campano, è la dimostrazione che abbiamo lavorato bene. Io ho sempre sostenuto una tesi: nei momenti di difficoltà la collaborazione istituzionale rappresenta la risposta politica. Bisogna lavorare insieme sulle cose concrete». Aeroporto di Salerno, 40 milioni di euro, ora quando si decolla definitivamente? «Ci sono tutte le condizioni. Il Governo ha fatto la sua parte, la Regione farà lo stesso. Una infrastruttura strategica che contribuirà alla crescita della provincia di Salerno e della intera Campania. Bisogna continuare a lavorare così». Il suo avversario Vincenzo De Luca accusa il governo regionale di essere stato assente su trasporti e sanità. Quale è la verità e soprattutto cosa è stato fatto? «Non alimento polemiche, non credo sia utile. Non credo interessi ai cittadini. Nel 2010 abbiamo trovato un sistema sanitario al collasso. Parlano i numeri, un deficit annuo di circa 900 milioni. Oggi, per la prima volta nella storia, siamo in attivo. Abbiamo rimesso i conti in ordine ed oggi attendiamo dal Governo un riequilibrio dei fondi del sistema sanitario nazionale, la Campania non dovrà essere più penalizzata, e lo sblocco del turn over da parte del Governo. Arriveranno nuovi medici ed infermieri grazie alla nostra azione di risanamento. Sui trasporti vale lo stesso ragionamento. Anche in questo settore una valanga di debiti. Abbiamo risanato i conti. E’ evidente che esistono ancora disservizi ma nessuno ci può chiedere i miracoli. Ci confrontiamo inoltre con trasferimenti sempre minori da parte dello Stato. Stiamo realizzando investimenti significativi, le cose andranno sempre meglio». Altra accusa è quella relativa alla Metropolitana di Salerno. Dopo il 31 dicembre che fine farà? «Bisognerebbe documentarsi sempre. La Giunta regionale ha riaperto la metropolitana, grazie anche all’azione del Governo. Abbiamo rimediato agli errori commessi da altri. Il resto appartiene alle polemiche». Passiamo alla politica. Lei sta cercando di allargare la sua coalizione. In quale direzione va? «Ho lanciato una proposta. Non parlo alle coalizioni, né ai partiti. Ne rispetto il ruolo ma il mio obiettivo è un altro. Viviamo una fase nuova. La mia è una proposta chiara, i cittadini sono interessati ai temi concreti, chiedono alla politica di risolvere i problemi. Questa nuova stagione non si può imprigionare nei vecchi schemi. Non si può affrontare la crisi di oggi con gli occhi rivolti al passato o in un logica ornami superata». Per i prossimi 5 anni quale idea di Regione ha? «Bisognerà continuare il lavoro avviato. Nei prossimi anni, al netto dell’Expo, la Regione Campania sarà la Regione che investirà di più in Italia. Sulle opere pubbliche, lo riconoscono autorevoli osservatori terzi, stiamo facendo meglio di molti altri in Italia. La crisi è ancora molto dura, interessa l’Italia ed il Sud in particolare. La Campania, che in questi anni ha messo le carte in regola, che ha fatto meglio di altri e che meglio di altri ha affrontato la crisi, può solo crescere». La cosa delle quale va più fiero? «Ho evitato il default di questa regione, credo di poterlo affermare senza essere smentito. Sono orgoglioso di tante cose realizzate. In queste ore insisto sulle scuole e sugli asili. Abbiamo messo in campo risorse che mai nessuno ha immaginato. A Salerno città e nella intera provincia consistenti e significativi interventi. Ma non vorrei fare un torto a tutta la squadra della regione. Non posso non ricordare i provvedimenti sulla accelerazione della spesa, un intervento in ogni comune. La Legge per il turismo, che proprio a Salerno abbiamo presentato alla Camera di Commercio e che da oltre trenta anni era attesa. Potrei continuare all’infinito e non basterebbe una pagina. Sintetizzo allora. Abbiamo dato credibilità alla Campania. Eravamo la regione canaglia, nei tavoli a Roma ed a Bruxelles eravamo visti sempre con sospetto, oggi siamo un modello». Molto ottimista… «Sono consapevole dei problemi e dei disagi che vivono i campani. Ancora tanti. Ma abbiamo invertito radicalmente la rotta». Secondo lei si riproporrà la sfida De Luca – Caldoro? «Non entro nelle scelte del Pd. Non sono interessato allo scontro. Non vivo le candidature come un match».

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